La notizia che Team USA ha diramato il roster ufficiale per il 2020 ha in poche ore fatto il giro del mondo.

Si tratta del metodo americano per selezionare il gruppone di atleti – 115 in totale – che rientrano nei piani nazionali, i nuotatori sui quali Team USA ripone più attenzione in vista dei Trials di Omaha, la prova del dentro o fuori per partecipare a Tokyo 2020.

Il metodo è, come tradizione statunitense, molto scientifico e selettivo.

Criteri di selezione

Per ogni gara olimpica, i primi sei atleti della graduatoria nazionale – valgono i tempi dal 1 gennaio al 25 agosto 2019 – avranno diritto ad una serie di benefici che li dovrebbero portare a giocarsi le chance di qualificazione olimpica con maggior tranquillità: iscrizione e rimborsi per la partecipazione alle USA Swimming TYR Pro Swim Series, partecipazione ai collegiali nazionali, copertura medica ed assicurativa sono alcuni tra i benefit in questione.

Il sito ufficiale di USA Swimming cita i numeri di questa selezione:

  • 115 atleti: 60 uomini e 55 donne
  • 26 Stati rappresentati, la California comanda con 26 atleti
  • più di 60 club rappresentati, California Aquatics ha il maggior numero di atleti (12)
  • 32 medagliati degli ultimi Campionati Mondiali di Gwangju
  • 24 atleti all’esordio, dei quali 12 che hanno militato nel 2019 del Team Junior

La convocazione non garantisce nessuna certezza di far parte della rappresentativa nazionale, per quella ci sono appunto i Trials, ma entrare nell’orbita della nazionale è sempre un bene. Il tutto enfatizzato dalla tradizione, molto statunitense, che spesso sottolinea l’orgoglio nazionale, la felicità nell’aver raggiunto un traguardo così importante come la selezione nazionale.

Il metro di paragone italiano potrebbe essere la convocazione per i collegiali, che vengono organizzati a volte suddivisi per stili o per settori – come quello della velocità – che permettono agli atleti di misurarsi con i colleghi ed ai tecnici e selezionatori di tastare il polso della situazione anche dei nuotatori che si allenano lontano dalla sede centrale.

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L’occasione di vedere i primi sei esponenti degli USA nelle distanze olimpiche ci permette non solo di valutare lo stato del movimento statunitense, da sempre il punto di riferimento mondiale per il nuoto, ma anche – con una nostra piccola aggiunta – di ipotizzare come il primo tra gli italiani si collocherebbe nella cerchia ristretta di Team USA.

Federica Pellegrini nei 200 e Simona Quadarella nei 1500 stile sarebbero le prime convocate da USA Swimming ed in entrambi i casi si metterebbero dietro Katie Ledecky. Anche Elena Di Liddo, nei 100 farfalla, troverebbe posto come testa di serie numero 1, mentre Margherita Panziera occuperebbe la seconda piazza nei 200 dorso solo a causa del fenomeno Regan Smith.

Come abbiamo notato anche dai risultati a Gwangju, le distanze che ci vedono più in difficoltà sono i 200 rana, misti e farfalla ed i 50 stile.

Tra i maschi, oltre ai prevedibili primi posti di Greg Paltrineiri – 800 e 1500 stile libero – ed al secondo di Gabriele Detti nei 400 stile, domineremmo a sorpresa anche i 200 stile, con un Filippo Megli che dà più di mezzo secondo al migliore degli specialisti made in USA.

Benissimo anche Federico Burdisso e Fabio Scozzoli, secondi nei 200 farfalla e 100 rana, mentre andiamo in netta difficoltà nei misti, specialità che necessita più di una rivoluzione in campo italiano per tornare ai vecchi fasti.

La stessa convocazione è stata fatta anche per la rappresentativa junior – LINK alla LISTA completa – che raggruppa tutti i migliori nuotatori americani “junior” che non sono già parte della nazionale maggiore.

Ci sono, tra questi, ben 29 atleti che hanno gareggiato a Budapest 2019 – nei Mondiali di categoria – e 19 di loro che hanno fatto medaglia, in una delle trasferte giovanili più competitive di sempre nella storia di Team USA.

I nomi più pesanti sono Mariah Denigan (fondista, qualificata nei 800-1500, nei 400 misti e nella 10km), Mikey Calvillo (texano, qualificato in 400-800-1500 stile e 400 misti) and Jake Magahey (100,200,800 e 1500 stile).

Foto: Fabio Cetti | Corsia4