Dopo un’emozionante stagione agonistica che ha visto il suo evento clou nei Campionati Mondiali FINA di Gwangju in Corea, la FINA ha reso noto l’elenco dei “migliori atleti dell’anno” delle sei le discipline acquatiche: nuoto, nuoto in acque libere, pallanuoto, tuffi e tuffi dalle grandi altezze, nuoto sincronizzato.

L’Italia riceve il riconoscimento grazie al Settebello che si è laureato Campione del Mondo in occasione della rassegna coreana.

Scopriamo tutti gli altri vincitori.

Inizamo dalla Pallanuoto: il riconoscimento è andato ai due team che si sono laurati Campioni del Mondo nel 2019: il Settebello in campo maschile e gli USA fra le donne.

Gli azzurri si aggiudicano per la prima volta il riconoscimento FINA, mentre le americane sono alla quinta vittoria consecutiva dal 2015.

L’Italia ha superato in finale la Spagna imponendosi per 10 a 5, questi gli azzurri convocati: Marco Del Lungo e Pietro Figlioli (AN Brescia), Edoardo Di Somma, Vincenzo Dolce, Stefano Luongo e Gianmarco Nicosia (Sport Management), Matteo Aicardi, Michael Alexandre Bodegas, Francesco Di Fulvio, Oscar Gonzalo Echenique, Niccolò Figari, Vincenzo Renzuto Iodice e Alessandro Velotto (Pro Recco).

Nel nuoto, il premio del 2019 va a Caeleb Dressel e Sarah Sjöström, per entrambi seconda volta dell’assegnazione di questo riconoscimento dopo il 2017.

La stella nordamericana è stato capace di aggiudicarsi ben otto medaglie durante la rassegna iridiata di Gwangju: oro nei 50 e 100 stile libero, 50 e 100 farfalla e nelle staffette 4x100 stile sia maschile che mista, oltre all’argento nelle staffette 4x100 misti sia maschile che mista. Inoltre, ha stabilito un nuovo record mondiale nei 100 farfalla.

Per la regina svedese, cinque presenze sul podio ai Mondiali in Corea: oro nei 50 farfalla, argento nei 50 stile e 100 farfalla e bronzo nei 100 e 200 stile.

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Nel nuoto in acque libere, l’ungherese Kristóf Rasovszky riceve per la prima volta questo riconoscimento  garzie ai successi della stagione: vittoria della medaglia d’oro ai Campionati del mondo nella 5 km e del titolo generale della Marathon World Swim Series, il circuito annuale dedicato alla 10 km.

Tra le donne, il massimo riconoscimento è andato ad Ana Marcela Cunha, la stella brasiliana, vincitrice sia della 5 km che della 25 km a Gwangju è stata fra le protagoniste della Marathon Swim Series con la piazza d’onore finale dietro alla nostra Bruni e quattro vittorie di tappa. Questa è la sesta volta per Cunha, la terza consecutiva, dopo i precedenti successi nel 2010, 2014, 2015, 2017 e 2018.

I tuffi vedono una doppietta cinese: Xie Siyi che ha vinto tra gli uomini e Shi Tingmao ha trionfato nel campo femminile.

Xie è stato il più forte negli eventi di trampolino di 3 metri a Gwangju, vincendo sia la finale individuale che quella sincronizzata. Alle Diving World Series, è stato il secondo miglior nella classifica generale dei singoli da 3 m e vincitore nella variante sincro.

Se per Xie, questo è il suo primo titolo di “Best Diver“, per Shi Tingmao questa riconoscimento non è una novità. Il premio 2019 è il quinto consecutivo per l’asso cinese specialista del trampolino di 3 m, con vittorie sia negli eventi individuali che sincro a Gwangju. Inoltre, è stata la terza migliore del circuito annuale delle Diving World Series.

Vittorie scontate nelle grandi altezze con Gary Hunt e Rhiannan Iffland entrambi vinitori sia della High Diving World Cup che della rassegna iridata a Gwangju. Per il britannico Hunt, questa è la quarta vittoria, dopo il 2015, il 2016 e il 2018, mentre per l’australiana, questa è la terza vittoria consecutiva, dopo il 2017 e il 2018.

Infine egemonia russa nel nuoto sincronizzato: con una vittoria a due piazze per Svetlana Romashina e Svetlana Kolesnichenko vincitrici a Gwangju degli eventi Duo tecnico e libero. Romashina – vincitrice nel 2011, 2013, 2015 e 2016 ha conquistato inoltre l’oro nel Solo libero e Kolesnichenko – la migliore nel 2017 nel Solo tecnico.

Tra gli uomini, Aleksandr Maltsev, è stato il migliore nel 2019 grazie alle vittorie nel Duo misto sia tecnico che libero a Gwangju. Maltsev era già stato premiato nel 2015 e nel 2017.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4