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Campionati italiani di salvamento di categoria 2013

<IMGleft="Campionati Italiani invernali di categoria di salvamento 2013 src="https://corsia4.it/images/articoli/Salvamento/Salvamento_Giovanili2013.jpgRieccoci: non è sparito il salvamento, anche se dopo il campionato a squadre nessuno ha dato più notizie di sé.
Anzi come vedremo il movimento è più vivo che mai, e ci sono tante squadre che provano ad affacciarsi nella famiglia.
Lo provano le squadre della categoria Ragazzi, oltre sessanta in classifica, mentre ben oltre cinquanta quelle della Junior.
I numeri imponenti si rispecchiano anche nelle lunghe giornate di gara, soprattutto la prima, terminata alle 20,30 dopo dodici ore di intense prestazioni.
Questa volta la location è un po’ inusuale: all’ Italia centrale di Livorno succede la capitale lombarda Milano. Devo dire che la scelta mi aveva lasciato perplesso (pur con qualche soddisfazione, non dovendo muovermi di casa). Infatti la piscina di via Mecenate è molto piccola, con tribune che giudicavo non consone ad ospitare i numeri di un campionato giovanile. Invece ce l’abbiamo fatta anche questa volta, anche se un po’ strettini.
Certo l’ospitalità milanese si è vista subito, dato che se le gare iniziavano alle 8 l’ingresso atleti era per le 7,50: in perfetto stile milanese subito tutti di corsa a prendere posto, compilare le staffette e sbrigare le formalità burocratiche. Ma almeno si è entrati subito nell’atmosfera nordica, freddo compreso.
Diamo però a Cesare quel che è di Cesare: la vasca della Samuele è veloce, e si è visto subito, anche per merito dei protagonisti di cui daremo conto.
Devo dire anche grande collaborazione da parte dei giudici che hanno cercato la collaborazione dei tecnici, e questa speriamo sia una novità piacevole che si ripeterà perché l’intento deve essere unico per tutti, ossia far crescere il nostro sport.
Parliamo di gare: cinque primati individuali, quattro di staffetta, un primato Europeo Juniores, questo il sunto in breve di un’edizione ricca di primati, anche di un certo spessore.
Vediamoli allora questi protagonisti.

Categoria Ragazzi: Cappelletti in brodo…di giuggiole!!!
Eh sì, un vero talento la ragazza dell’Aqvasport…certo è ancora giovane, però l’inizio è davvero promettente. Già messasi in luce la scorsa stagione con due primati nazionali di categoria al suo primo anno, pur senza vincere un titolo, dimostra qui la sua supremazia con le pinne: nel manichino vince con 1.02.31 nuovo primato nazionale che le varrebbe la vittoria con le Junior e il bronzo Cadetti. Ancora di più impressiona il tempo del torpedo. Il suo 1.03.91 è di valore assoluto, e migliora il precedente primato di quasi quattro secondi. Con un 43 a trasporto dimostra di saperci fare con il manichino anche senza pinne.
La categoria è senz’altro frizzante, lo dimostra l’alto livello di alcune gare quali gli ostacoli donne, dove il podio si raggiunge con 1.06.83, mentre con 1.09 a malapena si entra nei dieci.
E proprio dalle barriere viene la seconda protagonista dei campionati, Francesca Maini che doppia questo titolo, ottenuto in 1.05.90 a sfiorare il primato di categoria, con quello del trasporto; il tutto condito con i successi e i primati nazionali ottenuti insieme alle compagne della Modenesi nella 4×50 ostacoli, con 2.07.42 (primato tolto alle FF OO del 2011, e che era già appartenuto alla compagine emiliana) e nella mista (1.55.67, precedente IN Sport 2012).
Non possiamo dimenticare l’ultimo primato italiano stabilito in questa categoria: è opera di Gabriel Trovato dell’Accademia di Salvamento che in una tiratissima ultima batteria di torpedo sconfigge il favorito Bruno Cerra (vincitore del trasporto manichino) e conquista con 59.04 titolo e record (precedente, sempre Trovato in 1.00.35).
La classifica a squadre è appannaggio della Modenesi che in un duello all’ultimo punto con Accademia di Salvamento e Aqvasport la spunta grazie soprattutto alle sue ragazze d’oro.

Categoria Juniores: buona la prima!
Eh sì la RN Torino si affaccia sul palcoscenico del salvamento e va subito a segno, sfruttando anche la debolezza (diciamo pure l’inesistenza) dell’Aqvasport in campo femminile. Sul podio le FFOO Roma, in una categoria dove si è combattuto per la vittoria finale fino all’ultima gara.
Se vogliamo trovare un protagonista individuale, non si fa molta fatica. Francesco Giordano vince quattro gare su quattro. Trasporto, misto, ostacoli e super, gare dove da prova di grande superiorità. L’unico che prova a impensierirlo è Niccolò Borgonovo, che gli arriva molto vicino sia nel trasporto sia nel superlifesaver. L’atleta lombardo è l’altro protagonista della categoria: due argenti come detto, forte anche con le pinne (sfiora il podio a torpedo) e vincitore delle staffette mista e trasporto. L’anno scorso ha perso la nazionale per un soffio, che sia questa la stagione per una pronta rivincita? Fra le donne, segnaliamo il doppio titolo negli ostacoli e nel trasporto per l’Esposito del CN Posillipo, in una categoria dal livello obiettivamente non altissimo in questa stagione.

Categoria Cadetti: Wonder Pranzo, Super Costamagna
Se da Junior hanno confermato le aspettative su di loro, diciamo che continuano su questo trend anche nella nuova stagione oscurando qualsiasi altro risultato.
Il ragazzo torinese utilizza questa rassegna come banco di prova per testare gli allenamenti fin qui svolti. Tre titoli in scioltezza, tra cui torpedo battendo il primatista di categoria Junior Fontana al passaggio di categoria, un manichino con pinne concluso in 47.11 a due decimi dal primato di categoria, tre titoli di staffetta con i Senior. Un ruolino di marcia impressionante cui fa da contraltare il superlife, dove la massa di Stefano poco si addice a una prova che richiede grande brillantezza.
Una brillantezza che Laura sfoggia in ogni prova, sia con le pinne sia senza; prima il misto, poi il torpedo dove con 1.00.87 realizza il nuovo record che già le apparteneva dopo averlo sottratto a Ester Viscardi; nel trasporto (a rana!) fa 36.84 ed è il primato Europeo Juniores. Giusto giusto il superlife per vincere, con gran rilassatezza negli ultimi 50 metri, la quarta medaglia d’oro in 2.32.70: ma attendiamo Laura alla prova degli assoluti.
E’ giusto però dare conto di un importante primato italiano di staffetta. Lo realizza il Nuovo Nuoto Bologna, che scende sotto la soglia del 2.01 in 2.00.90 e batte il primato del Noale stabilito lo scorso anno, ma soprattutto il record Juniores delle Rane Rosse che risaliva al 2008 ed era più basso che quello Cadetti (una stranezza che avviene solo nel salvamento!).
Manco a dirlo, la vittoria di categoria va al Nichelino, che legittima il successo con il terzo e ultimo primato di categoria, ottenuto dalla Pranzo con le fide scudiere Stornello, Sciarrillo (che completano un podio a torpedo tutto piemontese) e Granella. Staccati a più di cento punti Scafati e River Borgaro.

Categoria Senior: contro lo strapotere delle Rane Rosse una nuova al…Leanza!
Le Rane Rosse Aqvasport, la squadra campione del mondo continua a mietere successi, anche se dobbiamo dirlo molti avversari si affacciano all’orizzonte.
E vengono dalle squadre in maggior crescita, soprattutto nel settore femminile, la SAFA 2000 e la Modenesi. Di questo bisogna dare merito a due allenatori, Elena Prelle che non ha bisogno di presentazioni e Fabrizio Sfondrini che ha avuto invece l’umiltà di imparare da zero, di portare le sue atlete fino ai massimi livelli nazionali e, tanto per fare un esempio, recuperare un talento come la Mazzi, ex campionessa e primatista Junior e Cadette.
La protagonista della categoria è sicuramente Cristina Leanza, venticinquenne da poco nel salvamento, che quest’anno sta mettendo a frutto il lavoro con la ex campionessa mondiale. Se l’obiettivo dell’allieva è superare la maestra, il 35.51 a manichino a soli due decimi dal mondiale e il misto in 1.16.63 sono un ottimo inizio.
Una Pidello a mezzo servizio basta per vincere gli ostacoli e la Mozzanica domina le pinne ma cicca il torpedo, mentre la Ferraguti mostra che oramai la sua è una realtà consolidata ottenendo i titoli di torpedo e super, unica sotto i 2.30.
In campo maschile, ritirati Montesi e Legnani, i lombardi mantengono il predominio delle staffette ma solo un titolo individuale con Bianchi nel torpedo.
Ma nessuno ha brillato particolarmente, e infatti non c’è un vero dominatore anche se Pinotti stravince le sue tre prove ma non con tempi trascendentali.Da segnalare il ritorno di Bonanni, vincitore nelle pinne.

Il prossimo appuntamento sono gli Assoluti: lì si fanno le Nazionali, e come ha detto qualcuno, finora abbiamo scherzato, ora si fa sul serio.

About The Author

Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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