Il Tokyo Aquatics Center, l’impianto da quindicimila posti che ospiterà le gare di tuffi ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, sarà pronto a giorni: la cerimonia inaugurale si terrà il 22 marzo alla presenza della leggenda dei tuffi giapponesi Ken Terauchi, che potrebbe disputare le sue seste Olimpiadi, nonché del capitano della nazionale di nuoto Daiya Seto e della nuotatrice artistica Noriko Inui.

A due mesi e mezzo dalla FINA Diving World Cup di Tokyo e a poco più di tre mesi dagli Europei di Budapest, il weekend di Coppa Tokyo appena trascorso ha offerto i primi spunti sulla possibile Nazionale di tuffi che volerà in Giappone a caccia della qualificazione olimpica e poi in Ungheria per i campionati continentali.

Sono infatti tre le occasioni in cui i tuffatori italiani potranno acquisire i punteggi per la qualificazione: oltre alla già disputata Coppa Tokyo, ci saranno i Categoria indoor alla fine del mese a Trieste e gli Assoluti indoor a metà marzo a Torino.

di Tuffiblog

Innanzitutto ricordiamo che abbiamo già un’atleta qualificata a Tokyo 2020, e si tratta di Noemi Batki, finalista ai Campionati Mondiali di Gwangju 2019 dalla piattaforma, che così prenderà parte alle sue quarte Olimpiadi consecutive.

Per tutti gli altri atleti resta aperta la strada che passa per la FINA Diving World Cup, che si terrà proprio a Tokyo – come test even t- a fine aprile: la Coppa del Mondo elargirà le ultime carte olimpiche disponibili, infatti i primi 18 delle specialità individuali (trampolino 3 metri e piattaforma) e le prime 4 coppie delle specialità sincro (trampolino e piattaforma), purché non già qualificati, riceveranno il pass olimpico per la propria nazione.

Ritornando agli azzurri, per ciascun atleta o coppia si conteranno i migliori due punteggi ottenuti nelle tre manifestazioni nazionali, scartando quello peggiore: per le gare individuali potranno essere punteggi in eliminatoria o in finale, mentre per le gare sincro conteranno solo le finali. Perché un punteggio sia valido, però, le serie di tuffi degli atleti dovranno rispettare dei requisiti riguardo ai coefficienti di difficoltà (leggi QUI per i dettagli).

Hanno inoltre diritto alla partecipazione a Europei e Coppa del Mondo i detentori di medaglia agli Europei di Kyiv 2019 e ai Mondiali di Gwangju 2019: si tratta di Lorenzo Marsaglia (Marina Militare) dal trampolino di 1 metro (qualificato solo per gli Europei) e della coppia sincro dalla piattaforma formata da Noemi Batki (Esercito) e Chiara Pellacani (MR Sport), campionesse europee in carica. La Batki è qualificata anche nella piattaforma individuale per la Coppa del Mondo, in virtù del suo possesso di una carta olimpica, ma a norma di regolamento dovrà ricercare la qualificazione per gli Europei.

Trampolino da 3 metri

Partiamo dalle specialità olimpiche individuali, in campo femminile sembra profilarsi una lotta a tre tra Chiara Pellacani (M.R. Sport), la supercampionessa Tania Cagnotto (Fiamme Gialle), tornata a mettersi in gioco anche in individuale, ed Elena Bertocchi (Esercito). Il primo round è stato appannaggio della giovane diciassettenne romana, volata oltre 315 punti con una prova solida, ma Tania ed Elena hanno dimostrato di essere più che in grado di lottare, piazzandosi rispettivamente a 14 e a 26 punti di distanza. Con due prove su tre da contare la lotta è apertissima.

Altre due le atlete con il programma federale richiesto, Laura Bilotta (Fiamme Oro) e Elettra Neroni (Dibiasi), quest’ultima però ha portato in semifinale un programma di difficoltà inferiore che quindi rende valido solo il punteggio ottenuto in eliminatoria.

In campo maschile Giovanni Tocci (Esercito) e Lorenzo Marsaglia (Marina Militare), dopo una mattinata più complessa del previsto, hanno gareggiato molto bene in finale, senza però riuscire a portare a termine una prestazione irraggiungibile per i loro inseguitori: Andrea Chiarabini (Fiamme Oro), Gabriele Auber (Marina Militare) e Tommaso Rinaldi (Marina Militare) stazionano poco sopra i 350 punti, e con due buone gare a Trieste e Torino possono scartare questo punteggio e rimontare.

Più indietro Francesco Porco (Fiamme Oro), l’unico altro atleta col programma federale valido, eliminato ieri in semifinale.

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Piattaforma da 10 metri

Soltanto tre le piattaformiste con il programma federale richiesto, e di queste una ha già il pass per Coppa del Mondo, la già ricordata Noemi Batki (Esercito). Coppa Tokyo ha arriso al successo di Sarah Jodoin Di Maria (Marina Militare), che ha battuto in entrambe le gare la più giovane Maia Biginelli (Fiamme Oro): tuttavia la soglia dei 260 punti è tutt’altro che irraggiungibile e servirà almeno un’altra prova per decidere le sorti di questa specialità.

Insolitamente “affollate” le selezioni maschili dalla piattaforma, con ben cinque atleti in possesso dei requisiti federali: se Maicol Verzotto (Fiamme Oro) sembra già essere a un livello di forma ottimale, i suoi inseguitori sono un po’ più indietro e soprattutto piuttosto vicini l’uno all’altro: Riccardo Giovannini (Fiamme Oro), Julian Verzotto (Carabinieri), Andreas Larsen (Aniene) ed Eduard Timbretti Gugiu (Blu 2006) potranno senz’altro dire la loro nelle prossime gare.

Gare sincro

Nel trampolino femminile, il primo round tra le campionesse europee del 2018 Elena Bertocchi (Esercito) e Chiara Pellacani (M.R. Sport) e le medaglie d’argento olimpiche in carica Tania Cagnotto (Fiamme Gialle) e Francesca Dallapè (Esercito) è terminato a vantaggio delle prime, con circa 17 punti di margine: un distacco consistente ma non certo incolmabile, tanto più che saranno tenuti soltanto due dei tre punteggi delle selezioni.

In campo maschile, ben tre le coppie in corsa, con i “titolari” Lorenzo Marsaglia (Marina Militare) e Giovanni Tocci (Esercito) che hanno vinto la gara, sebbene con un punteggio lontano dai 400 punti che è la soglia “psicologica” per questa specialità. A 13 punti di distacco ci sono Andreas Larsen (Aniene) e Francesco Porco (Fiamme Oro), mentre Andrea Chiarabini (Fiamme Oro) e Tommaso Rinaldi (Marina Militare), terzi a oltre 40 punti, dovranno dare il massimo nelle due prove restanti per poter cancellare questo passo falso.

Nel sincro piattaforma, con i giochi in campo femminile già decisi – le campionesse europee Noemi Batki (Esercito) e Chiara Pellacani (M.R. Sport) sono già certe del posto – si propone la lotta tra due coppie maschili: i fratelli Maicol (Fiamme Oro) e Julian Verzotto (Carabinieri) hanno accusato circa 14 punti di distacco da Andreas Larsen (Aniene) ed Eduard Timbretti Gugiu (Blu 2006), ma anche in questo caso la “quota 400” è ancora lontana. Resta dunque tutto in standby in attesa di Categoria e Assoluti.

Tampolino da 1 metro

Uno sguardo veloce, infine, alle due selezioni da 1 metro, specialità non olimpica ma comunque valida per gli Europei di Budapest. In campo femminile è ancora Chiara Pellacani (M.R. Sport) la primatista, seguita a breve distanza da Elena Bertocchi (Esercito). La giovane Elisa Pizzini (Bergamo Tuffi) avrebbe in realtà un punteggio migliore della Bertocchi da sfoderare, e con i minimi richiesti, ma in semifinale ha gareggiato con una serie semplificata e, come per la Neroni da 3 metri, dovrebbe potersi ritenere valido il solo punteggio dell’eliminatoria.

Ben undici le atlete comunque in possesso della serie federale richiesta, con le inseguitrici di Pellacani e Bertocchi (e Pizzini) capitanate da Sarah Jodoin Di Maria (Marina Militare) e Laura Bilotta (Fiamme Oro).

Tra gli uomini è disponibile un solo posto per le selezioni – Lorenzo Marsaglia (Marina Militare) ha infatti il pass diretto in virtù della sua medaglia di bronzo dalla piattaforma. Marsaglia è comunque primo nelle selezioni, seguito a brevissima distanza da Giovanni Tocci (Esercito).

Lontani gli altri inseguitori: Francesco Porco (Fiamme Oro), Gabriele Auber (Marina Militare) e Andrea Chiarabini (Fiamme Oro) sono staccati di oltre 70 punti, e con le qualificazioni da 3 metri che rivestono un’importanza cruciale sembra difficile che uno di loro possa battere largamente Tocci nelle prossime gare.

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Foto copertina: Matteo Groppo | Tania Cagnotto | Facebook