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Mondiali ed Europei 2019 di Tuffi, il punto sulle selezioni

Mondiali ed Europei 2019 di Tuffi, il punto sulle selezioni

A poco più di quattro mesi dai Mondiali di Gwangju 2019, e a cinque dagli Europei di Kyiv 2019, la Coppa Tokyo – 20/24 febbraio, Trieste – ha offerto i primi spunti sulla possibile Nazionale di tuffi che volerà in Corea del Sud e in Ucraina questa estate, sullo stato di forma delle tuffatrici e dei tuffatori a questo punto della stagione, e sui primi punti “portati in cascina” per le selezioni che offriranno le prime occasioni di qualificazione ai Giochi Olimpici 2020.

di Tuffiblog

Sono infatti tre le occasioni in cui i tuffatori italiani potranno acquisire i punteggi per la qualificazione: oltre alla già disputata Coppa Tokyo, ci saranno gli Assoluti indoor in aprile (a Torino) e gli Assoluti estivi a maggio (a Bolzano).

Conteranno i migliori due punteggi, non importa se ottenuti nei turni di qualificazione o in finale, purché siano presi in due manifestazioni diverse. Ai tuffatori e alle tuffatrici è richiesto non solo di portare un numero minimo di tuffi ad alto coefficiente di difficoltá, ma anche di portare un certo totale minimo nella somma degli stessi, così come annunciato a novembre dal regolamento federale 2019.

Hanno inoltre diritto alla partecipazione a Europei e Mondiali i detentori di medaglia agli Europei di Edimburgo/Glasgow 2018 e alla Coppa del Mondo di Wuhan 2018: si tratta di Maicol Verzotto (Fiamme Oro) nel sincro misto dal trampolino, Giovanni Tocci (Esercito) dal trampolino di 1 metro, Noemi Batki (Esercito) dalla piattaforma, e Elena Bertocchi (Esercito) dal trampolino di 1 metro e nel sincro misto dal trampolino. La Bertocchi, insieme a Chiara Pellacani (MR Sport), ha ricevuto il pass anche per il sincro femminile dal trampolino, ma esclusivamente per gli Europei e non per i Mondiali, per poter dare una eventuale chance di qualificazione sul campo (o meglio, in vasca) a Tania Cagnotto e Francesca Dallapè se saranno pronte e in forma negli appuntamenti che portano alle Olimpiadi.

Trampolino da 1 metro

Sono ben sette le atlete classificate con i requisiti federali: tra queste, Elena Bertocchi (Esercito), che peraltro è già qualificata in virtù del bronzo europeo, ha già un buon margine sulle avversarie. Il terzetto più immediato di inseguitrici vede due giovanissime, Chiara Pellacani (MR Sport) ed Elisa Pizzini (Bentegodi Verona), e un’atleta esperta come Noemi Batki (Esercito), mentre sono più indietro Laura Bilotta (Fiamme Oro), Sara Borghi (Bolzano Nuoto) e Kiki Magnolini (Aniene).

Anche Sarah Jodoin Di Maria (Marina Militare) è in possesso della serie di difficoltà richieste, ma la sua partecipazione alle gare è ancora fuori classifica mentre procede l’acquisizione della sua cittadinanza sportiva italiana.

Giovanni Tocci (Esercito) ha al momento confermato un piazzamento che è già suo di diritto dopo l’argento europeo. Alle sue spalle al momento c’è un terzetto guidato da Lorenzo Marsaglia (Marina Militare) che è seguito da due atleti delle Fiamme Oro, Andrea Chiarabini e Francesco Porco. Altri tre atleti hanno i tuffi con le difficoltà richieste, ma hanno ottenuto punteggi più bassi: si tratta di Adriano Ruslan Cristofori (Esercito), Gabriele Auber (Marina Militare) e Mattia Placidi (Fiamme Rosse).

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Trampolino da 3 metri

Da 3 metri la situazione è invece molto più ristretta e anche, almeno per il momento, più definita: Elena Bertocchi è volata in entrambe le prove vicino a quota 310 punti, mentre Chiara Pellacani ha ritoccato per due volte il record personale avvicinando quota 290. Solo Laura Bilotta, al momento, è in possesso dei requisiti federali richiesti, ma il punteggio ottenuto è decisamente più basso di quello delle due atlete di testa.

In campo maschile al situazione è più incerta: Giovanni Tocci ha un vantaggio minimo su Andrea Chiarabini e i distacchi con gli altri avversari sono molto minori rispetto al metro; in terza piazza si colloca Tommaso Rinaldi (Marina Militare), seguito da Francesco Porco, Gabriele Auber e Lorenzo Marsaglia. Ultimo tra gli atleti con i requisiti è Davide Baraldi (Canottieri Milano).

Piattaforma da 10 metri

Ancora una volta Noemi Batki è l’unica a possedere una serie gara con tutte le difficoltà necessarie (insieme a Sarah Jodoin Di Maria, che al momento, come detto, non è convocabile). Altre atlete hanno sì eseguito tuffi molto difficili, ma l’aggiunta del capofitto rovesciato ha impedito loro di raggiungere la somma di coefficienti minima richiesta.

Solo tre gli atleti con le difficoltà richieste, in attesa di rivedere Vladimir Barbu (assente a Trieste): guida a sorpresa Riccardo Giovannini (Fiamme Oro) dopo due buone prove, seguito a una certa distanza da Maicol Verzotto (Fiamme Oro) e Andreas Larsen (Aniene).

Gare sincro

Per quanto riguarda le gare sincro femminili, una sola coppia in gara dal trampolino: Bertocchi-Pellacani, peraltro con un punteggio vicino a quello dell’oro europeo dello scorso agosto, mentre sono due dalla piattaforma: al momento guida ancora la Pellacani in coppia con Batki, mentre la giovanissima coppia formata da Elettra Neroni (Dibiasi) e Maia Biginelli (Fiamme Oro) le segue a breve distanza.

In campo maschile, dopo la ricomposizione delle coppie dello scorso anno, il primo round è andato a Marsaglia e Tocci, autori di una prova molto convincente, ma la coppia Chiarabini-Rinaldi è dotata di tuffi altrettanto difficili e potrà cercare la rimonta nelle gare assolute. Dalla piattaforma ha invece fatto il proprio esordio la nuova coppia sincro formata dai fratelli Verzotto, Julian (Bolzano Nuoto) e Maicol.

A Trieste si è disputata anche una gara mista indicativa dalla piattaforma, dove ha prevalso la coppia juniores Biginelli-Giovannini sulla storica coppia Batki-Verzotto. Nella specialità mista dal trampolino invece hanno già il pass i vice-campioni della Coppa del Mondo, Bertocchi-Verzotto.

News: Tuffiblog

Foto copertina: Piscina Bruno Bianchi | Facebook

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