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#3326 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 09-03-2023 18:41:39

Dopo avere parlato dei lunghi mesi di lavoro che precedono i grandi eventi natatori, ed essersi chiesti come rendere più attrattivi i meeting durante la stagione, mi pare giusto dare conto anche di questo articolo https://www.swimmingworldmagazine.com/n … a-50-free/, in cui Kasia Wasick rende appieno la sua gioia nel nuotare, e di come abbia deciso di volare dalla Polonia (dove si era recata per un meeting, visto che la sua residenza è a Las Vegas) solo per disputare il 50 sl al meeting di Fort Lauderdale.

La Wasick parla del piacere di gareggiare contro un'atleta forte come la Weitzeil e di respirare l'atmosfera di questi meeting, dopo avere recuperato dalle ore di volo gustando il cocco sulla spiaggia e sotto il sole della Florida, prima di ritornare a Las Vegas.

Sarà che la Wasick è una velocista, ma - messa così - non pare davvero male la vita del nuotatore professionista, nonostante i guadagni siano lontanissimi da quelli di altri sport.

#3327 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 09-03-2023 12:21:30

EdmondDantes ha scritto:
nuotofan ha scritto:

Nuovi PBs per Laon Kim anche nei 100 rana con un ottimo 1.06.12 (qui il NAG record è l'1.03.17 di Mastromatteo, che allora sembrava un nuovo Martinenghi, e Miro giustamente rilevò come i suoi crono a quell'età fossero migliori di quelli di Martinenghi, ma che non ha poi mantenuto le grandi premesse), nei 50 dorso con 27.69 (qui non c'è NAG record per la categoria 13-14 anni), nei 200 delfino con 2.06.90 (2.03.42 il NAG record di Cole Pratt, che ha prematuramente interrotto l'attività), nei 200 sl con 1.56.38 (1.54.04 il NAG record di Cole Pratt), nei 200 misti con 2.08.57 (2.05.26 il NAG record di Cole Pratt) e nei 400 misti con 4.33.40 sfiorando il NAG di 4.32.39 di Tobias Oriwol.

Sui 200 stile ha un PB da 1.54.30 nuotato a Luglio 2022 che in ottica italica lo colloca tra gli R14 dietro al solo 1.52.39 del buon Galossi.

Comunque sottoscrivo la grande curiosità nei suoi confronti, e penso che a partire da quest'anno andrà a restringere il suo parco gare sulle distanze tra 100 e 400 metri che crono alla mano sembrano quelle a lui più congeniali, il che potrebbe comportare dei miglioramenti piuttosto netti. Inoltre, i suoi tempi nei singoli stili suggeriscono crono anche migliori di quelli che ha effettivamente nuotato sui misti, purtroppo non l'ho mai visto nuotare ( rimedierò con i trials canadesi ) ma suppongo abbia semplicemente da lavorare sulle transizioni tra gli stili, cosa comune per un 14enne.

Sì, giusta correzione. Nel rapido resoconto, anch'io mi sono perso tra le sue tante gare nuotate e i PBs migliorati.

Di Laon Kim ho visto qualche gara dell'inverno 2022, in particolare i 200 stile libero e i 200 delfino, e li nuotava con bassa frequenza di bracciata e notevole ampiezza (a maggior ragione per un 14enne), sfruttando certamente un'altezza notevole ma anche un modo di nuotare che è da fuoriclasse in divenire (spero di non portargli sfortuna).

Poi, chiaro, molti fattori devono coincidere ed ho citato sopra due nomi (Cole Pratt e Gabe Mastromatteo) che avevano nuotato grandi crono  a 14 anni ma non sono poi progrediti allo stesso modo.

Anche come come modo di nuotare, Laon Kim è molto convincente; il resto ce lo dirà il futuro.

#3328 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 09-03-2023 10:47:47

A proposito del discorso fatto sopra sulla metodologia di allenamento ampiamente prevalente nel nuoto, non c'è dubbio che si applichi anche allo Hyack Swim Club, il team canadese per cui nuota il 14enne Laon Kim (e che annovera altri buoni prospetti).

Nello scorso fine settimana, ai Winter Provincial Champs disputati a Victoria in vasca da 50 m, Laon Kim ha nuotato (e in tutte le gare, a parte gli 800 sl, c'erano anche le batterie): 50, 200 e 800 sl, 50 dorso, 100 rana, 100 e 200 delfino, 200 e 400 misti, 4x50 sl, 4x100 sl e 4x50 mista.

In tutto ciò ha trovato il modo di migliorare diversi suoi PBs, tra cui segnalo il nuovo NAG record canadese nei 50 sl, dove ha ottenuto 23.81 limando qualche centesimo al crono ottenuto di recente.
Nuovi PBs per Laon Kim anche nei 100 rana con un ottimo 1.06.12 (qui il NAG record è l'1.03.17 di Mastromatteo, che allora sembrava un nuovo Martinenghi, e Miro giustamente rilevò come i suoi crono a quell'età fossero migliori di quelli di Martinenghi, ma che non ha poi mantenuto le grandi premesse), nei 50 dorso con 27.69 (qui non c'è NAG record per la categoria 13-14 anni), nei 200 delfino con 2.06.90 (2.03.42 il NAG record di Cole Pratt, che ha prematuramente interrotto l'attività), nei 200 sl con 1.56.38 (1.54.04 il NAG record di Cole Pratt), nei 200 misti con 2.08.57 (2.05.26 il NAG record di Cole Pratt) e nei 400 misti con 4.33.40 sfiorando il NAG di 4.32.39 di Tobias Oriwol.

Quello che spicca in Laon Kim è la sua versatilità dai 50 agli 800 sl e nei quattro stili, che ne fa un grande prospetto per i 200 e 400 misti, ben oltre i suoi attuali PBs che, come ho mostrato sopra, sono stati ottenuti in pieno allenamento e nuotando in un oceano di gare.

Tra meno di tre settimane ci saranno le selezioni canadesi per i Mondiali e, oltre ai tanti motivi di interesse a livello assoluto (dalla McIntosh a tutte le altre stelle canadesi) sono curioso di vedere (in prospettiva Mondiali del 2027, diciamo) che gare disputerà Laon Kim e che crono otterrà.

#3329 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 08-03-2023 19:24:52

Miro ha scritto:

Forse l'avrò già scritto anni e anni fa, ma il nuoto non dovrebbe seguire la strada del calcio e di tutti gli sport di squadra.
Lo sport di prestazione è proprio un'altra forma di spettacolo sportivo. Il nuoto è uno sport che misura i limiti umani. Per apprezzarlo serve un minimo di cultura di questo sport, neanche tanta.

Quindi l'obiettivo sarebbe quello di diffondere questa cultura.
Un modo (secondo me, sbagliato) sarebbe quello di usare anche nel nuoto il senso di appartenenza ad una squadra (o nazione), come nel calcio, come un amo, ma il rischio è che l'interesse del pubblico rimanga momentaneo, come l'interesse al nuoto o all'atletica solo durante le olimpiadi. Quel senso di appartenenza diventa una specie di doping che si può usare solo in rare occasioni. Con l'ISL non ha funzionato.
Oppure si può avere il coraggio di trasmettere un evento sportivo a orari decenti e su tv importanti e poco alla volta lo spettatore si fa una cultura in un determinato sport. Il problema delle tv attuali è che  manca l'intenzione di educare, in qualsiasi ambito, perché vale solo la legge degli ascolti, cioè della pubblicità.
Un paragone potrebbe essere quello delle trasmissioni scientifiche, che solitamente non passano in prima serata perché si presume che i contenuti di quelle trasmissioni non attraggano spettatori.
Però c'è stato Quark, in cui Piero Angela con un linguaggio semplice parlava di cose complicate, facendo ascolti notevoli. Non ha usato espedienti particolari, effetti speciali o stuzzicato il nostro voyeurismo come il Grande fratello, Amici o altro. Semplicemente qualcuno ha avuto il coraggio di metterlo in prima serata e poco alla volta hanno scoperto che c'era tanta gente che aveva voglia di ascoltare quegli argomenti.
Uno potrebbe chiedersi perché una tv dovrebbe educare la gente a seguire la scienza, un bel film, un bel libro o sport meno "di pancia". Semplicemente perché il genere umano dovrebbe tendere verso l'alto, non il basso.

Ottimo post.
Tra l'altro l'Italnuoto a grandi livelli, così come l'Italatletica in evidente crescita, dovrebbero favorire questo processo educativo.
A me piacciono tanti sport, ma se l'atletica leggera e il nuoto vengono considerate le regine delle Olimpiadi un motivo (anche culturale) c'è.
E, come dici, per apprezzare nuoto ed atletica, basta conoscere alcuni elementi basilari; poi, come è per ogni cosa, più uno sa più è in grado di cogliere i dettagli delle gare e comprenderne lo svolgimento.
Ma certi confronti epici che ci sono nel nuoto e nell'atletica, ad esplorare i limiti umani, dovrebbero entusiasmare chiunque.

#3330 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 08-03-2023 17:58:53

EdmondDantes ha scritto:

Chiaramente da appassionato di nuoto che dedica una parte della sua giornata al seguire questo sport su base quotidiana, non potrei che essere contento nel vedere un aumento dell'interesse generale verso i vari meeting in-season (a patto non vi siano risvolti negativi), però cercando di essere obiettivi le parole di Soligo mi sembrano un filo vuote, alla fine dei conti parla dei risultati che vorrebbe vedere e non dei cambiamenti da implementare per poterli raggiungere, a mio modo di vedere vi sono 2 ostacoli belli grossi al raggiungimento del coinvolgimento NCAA nelle gare esterne al circuito collegiale o più nello specifico in quello italiano.

In primo luogo, come già hai evidenziato è molto arduo replicare il senso di comunità e appartenenza alla propria squadra universitaria in un contesto diverso, a maggior ragione in contesti non americani dove manca proprio la base culturale per poterlo fare, aggiungo inoltre che fondamentale ai fini del coinvolgimento creato da competizioni come ISL e NCAA, era che ogni tappa fosse un po' come una giornata di campionato e quindi a prescindere dai risultati (magari anche modesti) della stessa, vi era un significato più alto ai fini della competizione generale.

In secondo luogo, penso che la NCAA abbia una costanza di risultati soprattutto nelle gare più brevi che comportano pochissimo nuotato e tanto lavoro a secco, che semplicemente non può essere replicato per i meet invernali di lunga, quindi va da sé che il livello prestativo medio sia inferiore e di conseguenza lo stesso valga per l'attenzione e l'interesse che queste gare ricevono. E sinceramente non mi auspico nemmeno che le cose cambino, per fare un riferimento a caso menziono il protagonista dello scambio di persona da te citato: Shane Casas, il quale, ha sempre fatto fregio personale quello di cercare di mantenersi sempre in buone condizioni per poter fornire prestazioni adeguate 365 giorni l'anno, e come risultato ha ottenuto che tutti i personali raggiunti nel 2022 (salvo quello sui 200 dorso) siano arrivati all'infuori dei 2 eventi clou dei Mondiali di corta e lunga e se andiamo a osservare il suo palmares individuale è piuttosto povero rispetto a quello che è il talento e la versatilità incredible dell'atleta in questione.

Tutto sommato, se per coinvolgere maggiormente un grande pubblico che ha bisogno del pacchetto ben confezionato per potersi godere questo sport, si dovesse andare a pregiudicare la preparazione degli atleti che poi non sarebbero in grado di esprimersi al meglio al momento giusto...non so neanche se sia davvero desiderabile per un appassionato di nuoto

P.S. ho trovato molto interessante il meet di Fort Lauderdale pure io, però è normale sia un po' una mosca bianca in termini di livello prestativo, esternamente ai trials nazionali e alle competizioni estive

Il tuo secondo punto coglie un problema tipico del mondo del nuoto.

L'USRPT (Ultra Short Race Pace Training, cioè allenamenti brevi e molto intensi al passo di gara, in modo da non stressare troppo il fisico e poter nuotare a livelli quasi ottimali per tutto l'anno) di Michael Andrew e del padre coach ha cercato di introdurre una metodologia di allenamento alternativa a quella che va per la maggiore da tanti decenni (che, in breve, prevede tanti chilometri in allenamento a passi variabili e, spesso, distanti da quello di gara, e pochissimi scarichi durante l'anno in cui raccogliere i frutti del grande lavoro fatto, dopo che il fisico, con il riposo, trova una specie di super-compensazione e può rendere al massimo).

Io ho schematizzato i due estremi e in mezzo ci sono le varie sfumature, e non c'è dubbio che la preparazione di un velocista puro sia molto diversa da quella di chi nuota distanze più lunghe, o fa tante gare; ma è ormai provato che chi (vedi anche i nuotatori giapponesi), gareggiando spesso, si mantiene durante l'anno a livelli molto vicini ai propri migliori, trova poi difficoltà nell'evento-clou ad esprimersi al massimo.

Io ricordo sempre il Lochte migliore, quello del triennio 2010-2012 (a parte l'Olimpiade di Londra che, dopo gli eccellenti 400 misti iniziali, non andò come sperato per vari fattori, tra cui alcuni elencano anche un overtraining, ma concorsero di certo anche motivi psicologici).

Durante i meeting in-season, Lochte nuotava tante gare con crono molto lontani dai propri migliori; ma rapportando il complesso delle sue prestazioni all'enorme lavoro fatto (spesso anche durante il meeting), il suo coach Troy traeva indicazioni utili in vista del grande evento stagionale.

Insomma, Lochte era il numero uno al mondo indiscusso nel 2010 (lo dimostrò ai Nationals e ai Panpacifici) e nel 2011 (protagonista assoluto dei Mondiali di Shanghai), ma nei vari meeting in-season non sembrava assolutamente il nuotatore più forte al mondo.

Ricordo un commento di Ottavio (un grande forumista, e soprattutto un vero allenatore di nuoto) quando l'USRPT di Andrew sembrava dare risultati; "a tutti piacerebbe ottenere grandi risultati faticando il meno possibile".

Magari in futuro si riuscirà a trovare la metodologia di allenamento perfetta per ogni nuotatore, con volumi e intensità molto diversi tra di loro, ma per ora, quello che Ivolivi chiamava "allenamento metabolico", resta il più diffuso.

#3331 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 08-03-2023 13:15:04

Riporto la newsletter settimanale di Luca Soligo https://corsia4.it/nuoto/fatti-di-nuoto … lorizzata/ in cui, forse come Pollicino che lascia le briciole per un fine preciso (in questo caso, vedere chi se ne accorge), o magari solo per un "lapsus alla Sacchi", viene citato Shane Ryan (nuotatore irlandese) al posto di Shaine Casas come uno dei protagonisti del meeting di Fort Lauderdale.

Sul tema fondamentale trattato, cioè cercare di rendere più spettacolari i meeting di nuoto durante la stagione, io ho idee un po' diverse da quelle di Soligo, ma sono consapevole di essere un caso particolare, meritando sempre di più il nick (nuotofan) che scelsi in pochi secondi quando decisi di iscrivermi al forum di Corsia4, nel lontano marzo 2008.

A mio parere il meeting di Fort Lauderdale è stato altamente spettacolare, in primo luogo per i tre WJR della McIntosh, ma anche per altre prestazioni (ho scritto un post sopra su quelle di Kaii Winkler), incluso il 50.80 di Casas nei 100 delfino, le grandi doppiette di Regan Smith, un 200 sl femminile di altissimo livello come crono da podio etc etc

Ma capisco che Luca Soligo si riferisca all'atmosfera generale, al trasporto sugli spalti, all'eccitazione dei nuotatori e così via; le cose, insomma, che si vedono nel circuito Ncaa da lui citato o si vedevano nell'Isl, insieme ad una "confezione televisiva" assai più curata.

Beh, penso che il punto fondamentale sia la mentalità con cui quasi tutti gli atleti e, soprattutto, i loro coach, vedono questi meeting durante la stagione, e cioè come una semplice tappa di passaggio, una sorta di stazione della lunga via Crucis che dovrebbe portare al massimo prestativo in quell'unico grande appuntamento stagionale (continuando con il mio paragone quasi blasfemo, visto come una sorta di resurrezione dopo avere portato la croce per tanti mesi).

Gareggiare su tante gare con il fisico appesantito dai volumi (km sonanti) che si stanno macinando in allenamento, rende tutto più complicato e fa apparire in qualche modo clamorosi, quando capitano, i record.

Il confronto con la Ncaa è difficile (forse impossibile); lì emerge un forte senso di appartenenza all'università per cui si gareggia; di qui il tifo sugli spalti e il senso di squadra anche durante i semplici "dual meets" prima delle finali di Conference; dual meets che vengono disputati spesso senza i costumi da gara e con risultati tecnicamente non rilevanti.

Un aspetto, però, potrebbe essere recepito.

Nelle finali di Conference Ncaa, e nella finale generale, c'è un limite alle gare individuali che ogni atleta può disputare, ed è di tre (come il numero dei giorni dell'evento). Questo costringe a delle scelte, non semplici, ma che consentono agli atleti di gareggiare in condizioni di eccellente freschezza.

Una scelta simile anche per i meeting durante l'anno, di sicuro renderebbe meno dolorose le tappe della via Crucis citata sopra.

#3332 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 07-03-2023 19:30:45

Dopo avere parlato di Thomas Heilman (nato nel 2007, ricordiamolo), l'idea era di scrivere su Maximus Williamson, altro alfiere di quella formidabile new wave Usa che sta riscrivendo i record giovanili in attesa di irrompere a livello assoluto.

I risultati di Kaii Winkler, nato nel 2006 come Williamson (e la McIntosh), al recente meeting di Fort Lauderdale sono stati così rilevanti da convincermi a ritornarcisi sopra.

Ai Panpacifici Juniores dello scorso agosto, Winkler aveva realizzato i suoi PBs nei 50 sl (22.50), 100 sl (49.47), 200 sl (1.50.07) e 100 delfino (53.94).
Poi, considerando solo le gare in vasca da 50m nella mia rapida analisi, Winkler ha gareggiato agli UsOpen di fine novembre.
A preparazione in corso, ha nuotato in generale crono più lenti dei suo PBs dei Panpacificifi Jrs, eccetto che nei 100 sl, dove con 49.45 ha limato 2 centesimi al crono realizzato nell'estate.
Questo fa capire come i 100 sl siano la gara che sembra più consona a Winkler, quella dove l'eleganza e naturalezza della sua bracciata si esprime al meglio.

Nel recente meeting di Fort Lauderdale di inizio marzo, i progressi, però, sono stati significativi e generalizzati, anche rispetto all'evento principale della scorsa estate (i Panpacifici jrs).

Winkler ha stabilito il nuovo record giovanile per la categoria 15-16 anni nei 100 sl nuotando uno storico 48.81 (primo 16enne Usa a scendere sotto i 49") che migliora il 49.06 di Heilman.

Ha portato il suo PBs nei 200 sl a 1.49.02, quindi più di un secondo di progresso rispetto ad agosto (qui il record nazionale 15-16 anni è l'1.47.73 di Urlando).

Poi ha nuotato 52.64 nei 100 delfino (PB precedente 53.94, il miglioramento percentuale più rilevante tra tutti) colmando molto del divario rispetto al 51.98 di Heilman di cui si è parlato anche sul forum.

Infine, il quarto nuovo PBs è stato il 22.49 nei 50 sl.

Insomma, se prima il trio di giovani Usa di cui tutti parlavano era Heilman-Williamson-Diehl, ora è diventato un poker, con l'aggiunta di Kaii Winkler.

#3333 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 06-03-2023 23:43:42

E' confermato il ritorno di Dressel agli allenamenti.

Alcuni indizi mi fanno pensare che, in realtà, si stia allenando da un po' (la sede dove si allena è chiusa al pubblico) e che la notizia sia stata fatta uscire quando Dressel ha confermato di avere pienamente recuperato la voglia di gareggiare.

A questo punto, sale l' attesa per quando avverrà il ritorno alle competizioni di Dressel; da lì capiremo meglio la sua condizione e il programma gare che affronterà alle selezioni di Indianapolis di fine giugno.

#3334 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 06-03-2023 21:07:27

EdmondDantes ha scritto:

https://www.oasport.it/2023/03/nuoto-ni … cchio/amp/

Intervista a Martinenghi nella quale spiega il motivo per cui non è ancora tornato a gareggiare in questo 2023, un piccolo infortunio al ginocchio, per lui che non è nuovo a queste problematiche alle giunture inferiori, sembra comunque una situazione superata e pare sicuro della sua presenza agli Assoluti, anzi ipotizza che forse farà pure una gara di preparazione precedentemente.

Sì, Martinenghi molto tranquillo e sicuro di sé, per una notevole maturità acquisita ma forse anche per alcuni motivi che elenco.

1) Nei 100 rana il lavoro a secco è diventato fondamentale, per cui qualche breve stop nel lavoro in vasca non pregiudica gli obiettivi stagionali

2) In un nuoto che vede l'allungarsi dell'età media, i 100 rana sono tra le gare più "longeve".
Ad esempio l'età media dei finalisti degli ultimi Mondiali di Budapest è stata di 26 anni, e Martinenghi, con i suoi 23 anni, era tra i più giovani.
Inoltre non sembrano affacciarsi talenti "esplosivi" all'orizzonte, vedi gli ultimi Mondiali juniores in cui si è vinto con un crono ben distante dal WJR di Martinenghi di Indy 2017.

3) Peaty è un'incognita; non sarà finito come vogliono certe voci che circolano (e che Mart ha ricordato suscitando la visibile e divertente sorpresa di Aglaia Pezzato) ma ci sono molte probabilità che sia nella parte discendente della sua carriera (altroché "progetto 55").
Lo stesso Kamminga è diventato un'incognita, dopo che - prima di Tokyo - stampava grandi crono durante la stagione con apparente facilità. In realtà, il fisico gli ha chiesto il conto e, anche per lui, il ritorno ai suoi migliori crono è tutto da dimostrare.
Michael Andrew è una terza incognita (non solo per i 100 rana) e la "nemesi Fink" non ha un'anagrafe verdissima, nonostante il sorriso sbarazzino.

Insomma, se Ceccon ha un sacco di avversari all'orizzonte, Martinenghi presidia il suo fortino dei 100 rana con molto maggiore agio.

#3335 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 06-03-2023 13:52:25

Visto che stiamo parlando di atleti giovanissimi (classe 2009), ritorno a parlare di un nome ormai noto, Tajus Juska.

Nel weekend si sono svolti a Riga i Campionati dei Paesi baltici, e Juska ha ritoccato alcuni PBs stabiliti ai recenti Campionati lituani invernali.

Mi riferisco ai 100 delfino (56.69 il suo nuovo PBs) e ai 200 sl (1.57.88), mentre nei 100 sl ha nuotato 52.58 nella gara individuale e 52.61 in prima frazione della 4x100 sl ragazzi. E' stato poi anche schierato in seconda frazione nella 4x100 sl assoluta e ha nuotato un 52.06 lanciato dopo il lead-off di Rapsys (49.26). Infine, 55.96 lanciato a delfino nella 4x100 mista ragazzi.

Il fatto che sia già stato schierato in una staffetta assoluta (in cui, certo, mancavano parecchi dei migliori nuotatori lituani) dimostra come i tecnici lituani contino molto su questo 2009.

Come già scritto in passato, la Lituania ha alcuni buoni prospetti (oltre a Juska), e se Rapsys si manterrà sui suoi migliori livelli ancora per qualche stagione, potrebbe formare delle staffette maschili interessanti (il livello a cui arriveranno dipenderà ovviamente dalla crescita di quelli che ho chiamato buoni prospetti).

#3336 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 05-03-2023 21:03:36

EdmondDantes ha scritto:

Spulciando I vari eventi del finesettimana mi sono imbattuto sulla stream della finale regionale di categoria femminile della Lombardia, e la Santambrogio mi ha lasciato delle buone sensazioni ( specie rispetto alla versione vista a Novembre/Dicembre e in linea con il Titano), il Sabato ha nuotato un 2.01.24 sui 200 stile a pochi decimi dal proprio personale, ha poi rincarato la dose con un buon 55.59 lanciato sui 100 stile.
Oggi ha invece segnato il personale su 100 (1.01.26) e 200 dorso (2.11.78), impostando entrambe le gare in modo piuttosto aggressivo, ha aperto in 29.41 sul 100 e 31.08 sul 200, probabilmente con un passaggio lievemente più conservativo si poteva limare sensibilmente di più.

Sicuramente attendo con interesse i criteria, ma visto come la sua nuotata mi sembri decisamente più adatta alla vasca lunga sono ancora più curioso di quel che farà vedere agli assoluti.

Sì, ricordando quel 200 misti al meeting del Titano, la Santambrogio ha un atteggiamento deciso nell'affrontare le gare che a me piace.

Non conosciamo eventuali problemi avuti nell'autunno, ma adesso mi sembra che il trend prestazionale sia crescente, e la stessa propensione a partire forte dimostra che la giovanissima Santambrogio è libera da remore di qualsiasi tipo.

Scorrendo i risultati, ho visto che il suo passaggio veloce nei 100 dorso (29.41) può essere stato anche una risposta alla partenza sprint di Greta Rossi (anche lei del 2009) che è passata ai 50m in 29.40 per poi chiudere in un buon 1.02.43.
Nel suo caso si può sicuramente parlare di distribuzione sbilanciata verso la prima metà gara (29.40-33.03), ma stiamo parlando di atlete del 2009 e non conosco le caratteristiche della Rossi (che in ogni caso dimostra una notevole velocità di base).

La distribuzione della Santambrogio (29.41-31.85) ci può stare: atlete così giovani devono ancora costruirsi subacquee consistenti per tutta la durata della prova e anche la loro resistenza alla velocità non può essere ottimale.
Poi, chiaro, dipende dalle caratteristiche individuali, dalla percentuale di fibre bianche/fibre rosse, dai volumi di allenamento fatti etc etc

#3337 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 05-03-2023 03:03:31

200 misti maschili risolti dal 33.20 a rana di Kalisz, che si stacca nettamente e chiude in 1.58.32.
50 sl femminili in cui la Weitzeil si avvantaggia sulla Wasick in partenza e nei primissimi metri e mantiene il gap scavato nelle prime bracciate ottenendo un notevole 24.40 contro il 24.68 della polacca.
I 50 sl maschili presentano un'interessante finale B in cui Kaii Winkler ottiene il quarto PB di questo meeting precedendo, con 22.49, perfino il campione mondiale juniores Diogo Ribeiro.
Gesto di soddisfazione più che giustificato, dopo il tocco finale, per il 16enne Winkler, che - dopo questi tre giorni di meeting - ha compiuto un deciso passo verso un futuro che appare sempre più brillante.
La finale A è molto incerta e, a sorpresa, vede prevalere Alberto Mestre (22.04), che tiene alta la tradizione Gators superando avversari più accreditati.

No, non mi sono dimenticato dei 200 misti femminili..

La McIntosh (serissima in partenza nonostante le risate della vicina di corsia Harvey) parte decisissima, strappando un filo a delfino: 27.14 il suo passaggio ai 50m, più veloce di quello del WR assoluto della Hosszu (27.30).
Le sue transizioni tra uno stile e l'altro sono ancora molto lontane da quelle della Hosszu, ma la velocità della nuotata a dorso è ormai abbastanza vicina: 59.53 a metà gara per la McIntosh (ora siamo mezzo secondo abbondante sopra il passaggio del WR, posto a 58.94).
La rana è delicata perché è lo stile meno forte della McIntosh e la partenza tirata può chiederle il conto.
La 16enne prodigio se la cava dignitosamente passando ai 150 m in 1.38.10 anche se, ovviamente, il confronto con la migliore Hosszu, quella del WR stellare di 2.06.12, è impari (1.35.64 ai 150 m).
Conclusione a stile libero dove la McIntosh nuota un 29.98 di parziale chiudendo con un 2.08.08 che è il suo terzo WJR di questo meeting.

Ho preso il riferimento più arduo, il WR della Hosszu, perché la McIntosh continua a progredire a vista d'occhio, e nessun WR (mi spiace Rieder) è al sicuro, nei prossimi due-tre anni, tra i 5 ormai individuati (200 e 400 sl, 200 e 400 misti, 200 delfino).

#3338 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 05-03-2023 02:43:57

Finale dei 100 delfino maschili in cui Casas nuota benissimo la prima vasca in 23.54 (già detto di come Casas, nuotando più lungo, riesca a passare a metà gara nei 100 delfino con crono simili al 50 di ieri) riuscendo a precedere nettamente anche uno specialista della velocità pura come Andrew.
Casas nuota ancora molto bene fino agli 80 metri, indurendosi solo negli ultimi 20 metri, ma riuscendo comunque a realizzare un eccellente 50.80.
La seconda vasca più veloce (unico sotto i fatidici 27" con 26.91) è di Ilya Kharun, che migliora nettamente il PB portandolo a 51.54.
Andrew è terzo in 51.80 ed è doveroso segnalare il grande progresso, dopo quello già mostrato nella batteria, di Kaii Winkler, che porta il PB a 52.64.

#3339 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 05-03-2023 02:11:07

Nella finale dei 100 dorso maschili Hunter Armstrong nuota in corsia 1 avendo passeggiato in mattinata. E' Ress a lanciare la gara con un passaggio ai 50m in 25.40; lo segue Armstrong a 46 centesimi e Murphy appena dietro. La seconda vasca, al solito, è decisiva e Armstrong è  il più efficace scendendo ancora una volta sotto i 53": 52.95 per lui contro il 53.33 di Murphy e il 53.65 di Ress.

Lilly King domina i 200 rana dall'inizio alla fine realizzando un solido 2.23.33. Bene la canadese Wog, seconda in 2.25.49.
La gara maschile è decisamente più combattuta e negli ultimi centimetri Licon (2.10.77) supera McKee (2.10.86). Kalisz è terzo in 2.12.26.

Regan Smith, dopo i risultati ottenuti, ha il morale elevatissimo e non sente la fatica, per cui affronta anche i 100 delfino come se fossero i 50. E ancora una volta, nonostante una prima vasca ad elevata frequenza di bracciata, non soffre nel ritorno; anzi, è ancora più efficace (in proporzione) rispetto ai 100 dorso riuscendo ad ottenere un per lei davvero impressionante 56.60. Il resto del podio è canadese con la giovane Jensen terza in 58.93.

#3340 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 05-03-2023 01:39:06

Ultima sessione di finali a Fort Lauderdale aperta dal consueto dominio della Ledecky negli 800 sl (lo speaker, giustamente, parla di decade di dominio della Ledecky, campionessa olimpica già a Londra 2012) all'(n+1)esimo crono sotto l'8.15 (ho perso il conto).

Negli 800 sl maschili Hafnaoui e El Kamash, lontani di corsia, fanno gara parallela, ma è Hafnaoui ad allungare a partire dai 650 metri, prima placidamente e poi con un vigoroso kick negli ultimi 50 metri: 7.48.50 il suo crono finale ed Hafnaoui, che sfoggia un bel sorriso post-gara,  dà l'impressione di avere la situazione sempre sotto controllo e molto altro da dare quando arriveranno le gare importanti.

Si sale poi ulteriormente di livello con i 100 dorso femminili dove Regan Smith percorre la prima vasca con un'altissima frequenza di bracciata: 27.82 il suo velocissimo passaggio ai 50m, e la Smith diminuisce solo di poco la frequenza nella seconda vasca ottenendo un clamoroso 57.92 finale. Considerando il tapering e adottando qualche lieve correzione nella condotta di gara, il WR, tra Indianapolis e Fukuoka, appare davvero alla portata di una Regan Smith ormai pienamente restituita ai suoi migliori fasti.

#3341 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 04-03-2023 19:05:31

stilelibero ha scritto:

Intanto nei 400 stile Erika Fairweather è scesa a 4.00.97. Arrivare ai livelli delle prime 3 rimane difficile ma si prospetta una finale a Parigi da 4 sub 4 minuti...spettacolo!

Potrebbero essere anche di più a scendere sotto i 4' a Parigi, perché Li Bingjie ha fatto indiscutibili progressi, testimoniati dal suo WR in vasca corta, e Schubert, consulente del nuoto cinese da circa un anno, assicura che farà grandi cose (vedremo se avrà ragione), e anche Lani Pallister ha le potenzialità per scendere sotto i 4'.

Vista l'ottima batteria dei 100 delfino maschili di Casas, nuotata in 51.05 con passaggio ai 50m in 23.68 mostrando una grande ampiezza ed apparente facilità di bracciata, riflettevo come Casas soffra molto le tensioni della finale e, soprattutto, dei grandi appuntamenti.
Oggi, nuotando rilassato e lungo, è passato ai 50m in 23.68; ieri, nella finale dei 50 delfino ha ottenuto 23.48, solo due decimi meglio.

Ciò detto, direi che i 100 delfino siano la gara clou di Casas in vista dei prossimi grandi eventi, quella dove ha la possibilità (controllando le tensioni) di avvicinare o addirittura scendere sotto i 50" e, quindi, in assenza di Dressel, sfidare Milak per l'oro.
Ci sono anche i 200 dorso (dove la concorrenza, anche interna, è assai inferiore ai 100 dorso), ma nei 200 dorso Casas ha dimostrato finora di soffrire un po' la distanza e perdere efficacia nell'ultima parte di gara.

#3342 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 04-03-2023 02:31:53

Tra gli 1.58 dei 200 sl femminili, va ripreso l'1.58.14 di Regan Smith, non solo perché è il suo nuovo PB ma perché la Smith ha poi vinto la successiva finale dei 200 dorso in 2.05.34, crono che certifica il suo pieno recupero nella gara che le consegnò il suo primo titolo mondiale con annesso WR stratosferico a Gwangju.

Nei 200 dorso maschili, più che l'1.56.44 di Ryan Murphy, spicca il primo sub 2' in carriera di Chase Kalisz (1.59.73 per lui). Evidente la soddisfazione di Kalisz all'arrivo per questo bel traguardo in quello che resta il suo stile più debole.
Avevo parlato del 16enne Aidan Norman, ed in effetti il suo crono finale di 2.01.26 richiama da vicino il recente RIR di Del Signore.
Norman è un 2006 e quindi non rientra più nella categoria ragazzi italiana, ma è probabile che lui e Del Signore si ritrovino in futuro, stavolta in un confronto diretto.

La Ledecky continua a reggere double pesanti, come quello 200 sl-400 misti come se nulla fosse (4.36.04 per lei nei 400 misti), mentre il programma gare è stato davvero spietato con la Derivaux, ponendo la finale B dei 400 misti pochi minuti dopo la finale A dei 200 dorso.
Ho apprezzato la capacità della 13enne di nuotare ancora piuttosto bene a delfino e dorso (nuota meglio il dorso del delfino), ma la rana le ha presentato un conto salatissimo: terribile affrontare il tuo stile più debole, in un 400 misti, quando le energie sono scarse.

#3343 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 04-03-2023 01:31:40

Giusto dare tutti i parziali della McIntosh: 27.13-28.95-29.07-28.98, a conferma di una grande omogeneità tra secondo, terzo e quarto 50m.

Molto bene anche Ledecky ed Haughey, in un 200 sl femminile che ha mantenuto (o forse addirittura superato) le attese, cosa rara in stagione.

La Ledecky è scesa sotto l'1.55: 1.54.96 per lei e notevole 1.55.53 anche per la Haughey. Dopo si passa all'1.58, e tra gli 1.58 va segnalato il nuovo PB di Ella Jansen con 1.58.30.

200 sl maschili, ovviamente, di minore livello rispetto alla fantastica gara femminile.
Segnalo il secondo posto di Kaii Winkler nella finale B in 1.49.02 (Winkler ha similitudini con Popovici e potrà progredire molto, oltre che nei 100, anche nella doppia distanza) e la vittoria di Matt Richards nella finale A in 1.47.04, con la conferma fornita dal britannico nell'intervista post-race dei grandi progressi fatti dopo il cambio di allenatore ad inizio stagione.
Richards ha detto di essere reduce da due settimane di duro lavoro e di essere molto fiducioso in vista del suo primo taper stagionale per i Campionati britannici di aprile.

#3344 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 04-03-2023 01:08:38

McIntosh siderale!
56.08 ai 100 m come avevo ipotizzato e poi ha ecceduto le mie aspettative di 29" molto basso, nuotando 29.07 il terzo 50m e 28.98 il quarto.
Nuovo WJR in 1.54.13 ad inizio marzo, con le selezioni canadesi tra 20 giorni..

#3345 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 03-03-2023 23:58:16

Notazioni sparse in attesa delle finali.

Michael Andrew, nonostante non sia più sotto i riflettori, si conferma un talento unico nei 50: 26.84 nei 50 rana e 23.25 nei 50 delfino, stesso crono di un Dylan Carter che, dopo i fasti della vasca corta, prosegue anche in lunga la sua ottima stagione.

Shaine Casas ha dichiarato che conteranno solo i risultati in vasca lunga negli eventi clou (selezioni di fine giugno e Mondiali) e continua la sua preparazione affrontando anche gare, come i 200 sl, che non porterà alle selezioni di Indianapolis.

Kharun è andato piano nei 200 sl di stamane, ma non abbastanza da evitargli la finale C. E lui, da vero Sandpipers, risulta iscritto a tre gare: finale A dei 50 delfino, finale A dei 400 misti e finale C dei 200 sl, in ordine di svolgimento.

Il Canada del nuoto sta facendo bene al traino di Summer McIntosh, e il 16enne Aidan Norman mi ha convinto in questi primi due giorni di gara. Stasera avrà la finale A dei 200 dorso prima di quella C dei 200 sl e mi incuriosisce verificare il suo crono, in una sorta di confronto indiretto con Daniele Del Signore. Da seguire anche i 400 misti di Lorne Wiggington.

#3346 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 03-03-2023 18:55:50

EdmondDantes ha scritto:
nuotofan ha scritto:

Mistero risolto: la McIntosh non ha preso il via nelle batterie dei 200 dorso e quindi ha deciso di concentrarsi sui 200 sl a partire dalla super-batteria che ha disputato.

Mi ero completamente perso, ero sicuro fosse iscritta ai 400 misti ahah, comunque ora si spiega l'arcano...stasera la possibilità di andare al personale è molto buona allora.

E, a proposito del crono che potrebbe realizzare la McIntosh nella finale dei 200 sl di stasera (mezzanotte italiana), mi è tornata in mente la famosa discussione sui 200 sl basata sulla "regola Saini" https://www.nuoto.com/2021/02/25/gianfr … on-thorpe/.

Breve riassunto per chi non vuole leggersi l'articolo (comunque interessante).
Subito dopo i Mondiali 2019 (cioè prima che emergessero i vari Popovici e Hwang Sun Woo), Thorpe disse che i 200 sl vedevano, da ormai troppi anni, dei passaggi a metà gara troppo lenti.

Saini replicò ricordando la storia natatoria dello stesso Thorpe e, in generale, la sua regola dei 3" che dovevano esserci tra il PB dell'atleta nei 100 sl ed il suo passaggio ottimale nei 200 sl.
Io, già allora obiettai (come mio solito) dicendo che la regola di Saini mi sembrava troppo conservativa ed anche improntata su un certo tipo di atleta (Sun Yang, ad esempio) che non era un vero specialista dei 200 sl.

La McIntosh disattende nettamente la "regola Saini": a fine 2022 il suo PB nei 100 sl era di 54.62 e, nel nuotare il suo PB di 1.54.79 nei 200 sl, passò a metà gara in 56.22, quindi con solo 1"6 di differenziale.

Ora il suo PB nei 100 sl è di 54.39 e nella batteria di oggi è passata ai 100 m in 56.38 (2" di gap).
In generale, la McIntosh, ma anche la Ledecky, non seguono la regola 1-4-3-2 per ogni 50 m (cioè il primo 50 m il più veloce, seguito dall'ultimo, mentre il secondo 50m è il più lento,così da potere finire bene in spinta la gara), ma hanno parziali molto simili tra il secondo, il terzo ed il quarto 50m.

Oggi, per nuotare 1.55.04, i parziali della McIntosh sono stati: 27.13-29.25-29.24-29.42.

Ipotizzo che nella finale di stasera la McIntosh passerà più forte ai 100 m, ritornando verso quel secondo e 6 decimi dal suo PB, quindi sui 56" netti. Poi proverà a stare sul 29" molto basso negli altri due 50m. Se le riuscirà potrebbe uscire un crono intorno all'1.54.5.

In ogni caso, a parte la "regola Saini", è evidente che per diventare una 200ista capace di sfidare le migliori Titmus ed Haughey, la McIntosh dovrà migliorare decisamente il suo PB nei 100 sl.
Ma lo farà, ho pochi dubbi in proposito, e forse già in tempo per Parigi 2024.

#3347 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 03-03-2023 17:36:38

Mistero risolto: la McIntosh non ha preso il via nelle batterie dei 200 dorso e quindi ha deciso di concentrarsi sui 200 sl a partire dalla super-batteria che ha disputato.

#3348 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 03-03-2023 17:05:48

EdmondDantes ha scritto:
nuotofan ha scritto:

Direi perfino esagerata: 1.55.04 di mattina in un meeting in-season non l'ha mai nuotato nemmeno la Ledecky in versione caterpillar.
Ad esempio, nel famoso meeting di Austin del gennaio 2016, quello del duello con la Sjostrom, in batteria nuotò 1.56.54. Da una rapida ricerca, il miglior crono in batteria della Ledecky fuori dai grandi eventi estivi dovrebbe essere l'1.56.09 del meeting di Orlando dello scorso anno.

Quindi, crono strepitoso e fin troppo impegno nell'ultima vasca quando aveva un grande vantaggio sulle altre.

Con la McIntosh io ho assunto, da un po' di tempo, l'atteggiamento pragmatico che ho suggerito a Rieder dopo averne letto l'articolo su SWM: ammiro le sue gare senza porle limiti per il futuro.

La butto lì, potrebbe anche darsi che abbia cercato il tempone al mattino sui 200 per poi scartarli e concentrarsi solo sul 400 misti di pomeriggio.

Sinceramente quella sua ultima vasca così in spinta fino al tocco finale me l'ha fatto pensare, e attendo con una certa impazienza le sue decisioni.
Se disputerà sia la finale dei 200 stile libero che quella dei 200 dorso, siamo davvero di fronte a Summer Phelps..

#3349 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 03-03-2023 17:00:53

EdmondDantes ha scritto:

Comunque davvero non mi spiego come un nuotatore come Kharun possa nuotare sui 200 stile, solo 1 secondo meno che sui 200 farfalla, il delta è chiaramente molto diverso da quello della maggior parte degli altri atleti.

Penso che si sia un po' risparmiato, avendo i 400 misti dopo (oltre ai 50 delfino).

#3350 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 03-03-2023 16:59:02

EdmondDantes ha scritto:

La McIntosh continua a sorprendere, un 1'55"04 di mattina e nuotato con assoluta facilità penso sia semplicemente indescrivibile, all'arrivo non era nemmeno affaticata, credo che stasera scenderà sotto al personale

Direi perfino esagerata: 1.55.04 di mattina in un meeting in-season non l'ha mai nuotato nemmeno la Ledecky in versione caterpillar.
Ad esempio, nel famoso meeting di Austin del gennaio 2016, quello del duello con la Sjostrom, in batteria nuotò 1.56.54. Da una rapida ricerca, il miglior crono in batteria della Ledecky fuori dai grandi eventi estivi dovrebbe essere l'1.56.09 del meeting di Orlando dello scorso anno.

Quindi, crono strepitoso e fin troppo impegno nell'ultima vasca quando aveva un grande vantaggio sulle altre.

Con la McIntosh io ho assunto, da un po' di tempo, l'atteggiamento pragmatico che ho suggerito a Rieder dopo averne letto l'articolo su SWM: ammiro le sue gare senza porle limiti per il futuro.

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