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Si è detto dei 200 dorso maschili come gara in cui manca un chiaro punto di riferimento, ed è doveroso segnalare i progressi di giovani nuotatori che vedono non così lontane le medaglie mondiali.
Nel dicembre 2022, ai Queensland Championships, l'australiano Joshua Edwards-Smith (nato nel 2003) ha portato il PB a 1.55.42 ed ora, ai Campionati greci juniores, Apostolos Siskos (nato nel 2005) si è migliorato a 1.56.79.
Alla fine del 2022 Siskos aveva come PB 1.58.66, nuotato ai Campionati Europei di Roma, ed aveva ottenuto un crono simile ai successivi Mondiali Juniores di Lima, sfiorando il podio nei 200 dorso con il suo stile estremamente composto (ottima tecnica).
Con questi progressi così significativi in pochi mesi, anche Siskos (oltre a Edwards-Smith ovviamente) diventa un nuotatore da tenere d'occhio per la corsa al podio di Parigi 2024.
Post sulla nemesi, intesa come compensazione (di segno contrario) di un evento molto positivo.
Quale è stato il punto di massimo di Dressel nei 100 sl? Ai Mondiali di Gwangju 2019, quando vinse quella bellissima finale su Chalmers, infrangendo la barriera dei 47" ed arrivando a soli 5 centesimi dal WR di Cielo.
Eravamo a fine luglio 2019 e, contemporaneamente ai Mondiali assoluti, si svolgevano gli Eyof a Baku.
Con tutta l'attenzione attirata dalla gare mondiali assolute in Corea, penso che non molti appassionati abbiano seguito anche gli Eyof.
Io lo feci e scrissi tutto il mio entusiasmo (sul forum precedente) dopo avere visto la finale dei 100 sl maschili, in cui - al posto di Dressel e Chalmers - la sfida fu tra Popovici e Whittle.
Il 49.82 nuotato da quel 14enne romeno, magro come un chiodo, mi sembrò, già allora, un'anticipazione di un futuro non lontano; un segnale non favorevole per la longevità della leadership di Dressel nei 100 sl.
salvo un rientro di Dressel che nonostante le convinzioni di SwimSwam, a me sembra sempre più improbabile.
L'assenza di notizie su Dressel, a partire dalle cause del suo ritiro dai Mondiali di Budapest, è clamorosa in un'epoca in cui la parola riservatezza, di fatto, non esiste.
Dallo scorso giugno (sono passati quasi 8 mesi!) le uniche notizie su Dressel si sono avute con quel messaggio da lui postato su Instagram ad inizio settembre, in cui diceva che non aveva nuotato dopo i Mondiali, ma aveva fatto varie altre cose che gli avevano consentito di ritrovare la felicità. Che pensava, in futuro, di poter far coincidere felicità ed allenamento agonistico e quindi che sarebbe tornato (I'll be back).
Il solo fatto che non abbia accettato alcuna intervista dai tanti media (a partire da quelli natatori, ma non solo) che gli avrebbero fatto ponti d'oro, dovrebbe far riflettere e indurre a rispettare veramente le scelte che Dressel ha compiuto e compirà in futuro.
Da grande appassionato di nuoto, spero che Dressel ritorni (più campioni ci sono, più belle sono le gare); ma, anche tenendo buono quell' "I' ll be back", sarà tutto da verificare il "quando" e il "come".
Comunque a sentimento, magari mi sbaglio, non credo proprio la sua fosse vera arroganza, cose come sky's the limit e non calcolare gli avversari sono affermazioni praticamente standard nel mondo sportivo statunitense, probabilmente erano un po' nuove in ambito natatorio e forse gli si è dato un peso un po' eccessivo a livello europeo.
Per quanto riguarda la gara in se, ritengo sia vero che sia stata uno dei migliori 2 o 3 100 delfino che ha nuotato, anche perché Phelps non ha mai avuto le caratteristiche di esplosività proprie di un vero 100ista, e i personali molto significativi raggiunti sia sui 100 stile che farfalla indicano semplicemente la statura gargantuesca dell'atleta.
P.S. Concordo che il 50.40 di Crocker vada sicuramente menzionato, se non fosse stato per il poliuretano, Phelps e Cavic, sarebbe rimasto come WR fino al 2017, e tutt'oggi garantisce la medaglia mondiale/olimpica, probabilmente pure d'argento, salvo un rientro di Dressel che nonostante le convinzioni di SwimSwam, a me sembra sempre più improbabile.
Sono pienamente d'accordo.
La mia grande passione per il nuoto è cominciata con le Olimpiadi di Sydney 2000, e quindi ho vissuto dall'inizio l'emergere di Phelps come fenomeno natatorio che ha avuto davvero pochi precedenti, perché primeggiare nei 200 delfino e 400 misti (i suoi primi WR da giovanissimo), e già a 16-17 anni essere ad un passo anche dal WR dei 100 delfino (il 51.81 di Klim che ho più volte citato), dimostra l'eccezionalità natatoria del Kid di Baltimora.
E quel suo modo di affrontare le gare (che poi è stato frutto degli insegnamenti di Bowman) e di riferirsi solo a sé, sembrando sprezzante verso gli avversari, era molto frequente nel mondo sportivo statunitense.
PS Ho già espresso le mie critiche al modo in cui Swimswam cerca di attirare commenti su commenti.
Su Dressel e la sua "nemesi" (facile indovinare a chi mi riferisca) scriverò un post più tardi; giusto per disturbare un po' lo spam....
Faccio un piccolo commento su alcune delle varie scelte fatte
Corsia 3: Su Barcellona 2003 dico solo che penso tutto il mondo tifasse per Phelps, direi uno dei risultati più sorprendenti visto quanto poco si è stati abituati a vederlo perdere.
In realtà Phelps aveva attirato diverse antipatie nell'ambiente con alcune dichiarazioni fin troppo sicure di sé ("solo il cielo è il mio limite" e "non considero gli avversari"), oltre a quel modo di estraniarsi da tutto ciò che lo circondava che si evidenziava nel suo andare ai blocchi con i cuffioni, senza guardare pubblico ed avversari, ed il commento di Sandro Fioravanti (allora commentatore Rai assieme a Sacchi) di quella finale rifletteva questa antipatia diffusa verso il 18enne fenomeno di Baltimora.
Fioravanti, invece di riconoscere l'eccellenza di quella finale e del crono che lo stesso Phelps aveva nuotato, disse una frase del tipo: "alla fine Phelps non è riuscito a replicare a Crocker, un po' deludente..".
E Sacchi rispose solo: "beh, insomma..".
50.98 nei 100 delfino nel 2003 fu una sorta di rivoluzione copernicana (alla vigilia di quei Mondiali il WR dei 100 delfino era 51.81..): Crocker aveva nuotato un crono eccezionale in una finale di grandissimo livello, dimostrando quelle straordinarie qualità di specialista che lo portarono, due anni dopo, al tempone di Montreal 2005.
Il 51.10 di Phelps era semplicemente fenomenale per un 18enne polivalente, che non aveva assolutamente la velocità nella prima vasca di un Crocker, e faceva leva su seconde vasche incredibili.
Direi che quella finale di Barcellona 2003, rapportata alla sua età (oltre che al periodo storico), sia stata uno dei migliori 100 delfino in assoluto nuotati da Phelps.
Piccola correzione, già riportata sopra: la vittoria della Pellegrini nei 200 sl a Gwangju 2019 fu ottenuta dalla corsia 4 (in corsia 5 c'era la Titmus), dopo avere ottenuto il miglior crono delle semifinali e avere suscitato il giusto entusiasmo di Sacchi all'arrivo ("respira dal naso, può fare molto meglio in finale").
E' un elenco che ho buttato giù al volo andando solo a riguardare alcuni crono esatti dei vincitori (come dicevo con Silversurfer, fino ai decimi li ricordo tutti, i centesimi no), ma ci sono tante altre gare epiche che meriterebbero di essere menzionate.
Giochino da storia del nuoto, per ricordare gare memorabili che hanno visto il vincitore o la vincitrice nuotare in ognuna delle 8 corsie.
Corsia 1: i 1500 sl di Budapest 2022, con quella fuga verso la vittoria di Greg Paltrinieri, dato da tutti i pronostici come fuori dai giochi per l'oro, ed invece autore di un gigantesco 14.32.80, a un passo dal WR di Sun.
Corsia 2: i 200 sl femminili a Melbourne 2007 che hanno portato la gara in un'altra dimensione. Laure Manaudou, gareggiando in corsia 2, diede vita ad un'appassionante duello con la tedesca Lurz, vinto alla fine dalla francese in 1.55.52, WR polverizzato.
Corsia 3: qui i ricordi sono tanti. Comincio dalla storica finale dei 100 delfino maschili di Barcellona 2003, vinta da Ian Crocker in corsia 3 sui favoriti Phelps e Serdinov che avevano battuto il WR di Klim (51.81) nelle semifinali del giorno prima. Sia Phelps (soprattutto) che Serdinov si migliorano ancora in finale, ma Crocker nuota il primo 50 della storia: 50.98 contro il 51.10 di Phelps e il 51.59 di Serdinov. Mondiale di Klim migliorato di 83 centesimi che, in un 100 m, sono un'enormità.
C'è poi la prima finale mondiale dei 100 sl vinta da Magnini a Montreal 2005 in 48.12 precedendo i sudafricani Schoeman e Neethling che avevano i favori del pronostico.
Infine, lo storico successo di Ervin nei 50 sl di Rio 2016, a distanza di 16 anni da Sydney 2000.
Corsia 4 : la corsia dei favoriti e quindi i ricordi si sprecano. Cito tre casi: il Fioravanti di Sydney 2000 che favorito non era (5° crono di iscrizione nei 100 rana e addirittura 14° nei 200 rana) ma lo divenne dopo le semifinali, vincendo entrambe le gare dalla corsia 4, il Lochte di Shanghai 2011 vincitore di una delle più belle gare in assoluto, quel lungo duello nei 200 misti con Phelps, che lo portò poi al WR (1.54.00) ancora vigente e Federica Pellegrini nei 200 sl a Gwangju 2019, l'ultimo suo grande alloro iridato
Corsia 5: anche qui ricordi a iosa: Ian Thorpe che vinse la cosiddetta "race of the century", cioè i 200 sl di Atene 2004 contro VDH e Phelps, Michael Phelps che dalla corsia 5 vinse una delle sue gare più belle e in cui, cosa rarissima, era sfavorito, cioè i 100 delfino di Roma 2009 contro Milorad Cavic, e Thomas Ceccon autore del WR nei 100 dorso a Budapest 2022.
Corsia 6: una delle grandi sorprese olimpiche, il successo di Duncan Armstrong nei 200 sl a Seul 1988 stabilendo con 1.47.25 il WR dei 200 sl, e il successo quasi altrettanto inatteso di Federica Pellegrini nei 200 sl dei Mondiali di Budapest 2017 (prima sconfitta della Ledecky) dopo la delusione di Rio 2016. Infine il successo di Phelps nei 200 sl a Pechino 2008 infrangendo la barriera dell'1.43: un inusuale trionfo da dominatore per la corsia 6.
Corsia 7: corsia "anonima" che non vede di solito imprese storiche, ma una fu colossale e cioè il WR di Zhang Lin negli 800 sl di Roma 2009 con un crono che ancora oggi spaventa (7.32.12)
Corsia 8: l'oro olimpico di Hafnaoui nei 400 sl di Tokyo, dopo essere entrato per un soffio in finale: storia tipica da outsider che gareggia in corsia 8. Non era outsider, invece, la Van Almsick nei 200 sl di Roma 1994, ma lì si potrebbe parlare di "corsia 8 e mezzo", perché gareggiò in quella finale per la rinuncia di una compagna di squadra. Da dire che la bellezza natatoria di quel 200 sl della Van Almsick compensa ampiamente quell'ingresso non del tutto meritato.
Sicuramente "Pound for pound", considerando il fattore anagrafico è abbastanza evidente che Popovici abbia avuto l'annata più impressionante, un WR nel lato maschile a quest'età non si vedeva dai tempi di Phelps. Però essendo questo un premio di categoria Open preferisco non guardare troppo quel fattore.
Penso che Marchand debba essere escluso un po' a priori, perché pur avendo probabilmente avuto il miglior mondiale, ha mancato gli altri 2 appuntamenti clou della stagione e il margine dato da Budapest non credo basti a compensare.
A livello individuale tra le 3 competizioni hanno vinto:
Martinenghi: 3 ori e 3 argenti con 0 record
Milak: 4 ori con 1 WR ( mancando pure lui l'appuntamento finale in corta)
Popovici: 4 ori e 1 argento con 1 WR
Cecconi: 4 ori e 1 argento con 1WROvviamente non tutte le medaglie hanno lo stesso peso, un oro ai mondiali di lunga è sicuramente più arduo da conquistare che un oro europeo o ai mondiali in corta.
Guardando titoli e crono nuotati nel complesso, penso che Popovici meriti il premio anche senza contare il bonus giovane età, sopratutto a causa dell'incredibile costanza avuta in un anno così ricco di eventi, specialmente per lui che si è fatto pure Eurojr e mondiali giovanili nonché un campionato estivo in Romania.
Per quanto riguarda lo stile libero di Milak, come sempre interessante l'analisi di nuotofan, mi permetto una considerazione, probabilmente con una gambata più performante Milak migliorerebbe, però c'è da dire che a certi livelli non sempre una tecnica da manuale comporti dei miglioramenti cronometrici.
Penso banalmente al Greg nazionale che in 12 anni di nuoto ai massimi livelli avrebbe potuto probabilmente aggiustare vari particolari tecnici come la gambata incrociata ma non l'ha mai fatto, sicuramente ci sarà anche un suo limite personale a livello tecnico ma credo non sia la sola ragione, probabilmente funziona meglio così che a stravolgersi la nuotata...chiaramente Milak potrebbe essere in una situazione diversa avendo uno stile meno scolpito nella roccia rispetto a Greg, da relativo novizio nelle competizioni senior su 100-200 stile libero.
Sì, anch'io indicherei Popovici perché, a parte la sua giovanissima età, la doppietta 100-200 sl a Mondiali ed Europei (con l'aggiunta di Mondiali Juniores ed Europei Juniores) è eccezionale (unico precedente, ai Mondiali, Jim Montgomery nella prima edizione dei Mondiali disputata a Belgrado nel 1973) e i crono nuotati sono straordinari.
Volevo solo mettere in evidenza come anche Marchand (nonostante abbia partecipato solo al Mondiale di Budapest), Milak e Ceccon abbiano avuto un'annata che, in altre stagioni, li avrebbe resi protagonisti indiscussi del nuoto maschile europeo tra le corsie.
Su Milak hai perfettamente ragione nel rilevare che ogni fuoriclasse ha le sue caratteristiche, che a volte non sono "da manuale natatorio", però in una specialità come i 100 sl, in cui l'apporto di gambe è ritenuto fondamentale, fa specie vedere Milak riuscire ad arrivare secondo, in una finale di altissimo livello, con quel tipo di nuotata.
Non c'è dubbio che per lui funzioni.
P.S. Negli ultimi mesi ho letto i tuoi post con molto interesse e grazie ad essi ho imparato varie cose, di certo non mi sono annoiato, per quanto abbia scoperto questo forum relativamente di recente mi dispiacerebbe molto non poter leggere più le tue disamine.
Purtroppo concordo sul livello di SwimSwam, e aggiungo che trovo veramente assurdo il livello di aggressività che si raggiunge nei commenti nel giro di pochi scambi, chiaramente coadiuvata dal carattere spesso provocatorio e quasi sempre parziale degli articoli.
Grazie.
Leggendo le nominations della Len a nuotatore maschile dell'anno, con ben due italiani presenti tra i 5 selezionati (in ordine alfabetico: Ceccon, Marchand, Martinenghi, Milak e Popovici) riflettevo sulla difficoltà di esprimere una preferenza.
Appare inevitabile scegliere Popovici per quanto ottenuto su 100 e 200 stile libero a soli 17 anni di età, ma anche Marchand, Milak e Ceccon hanno fatto cose eccezionali nel 2022.
Mi soffermo su Milak, dopo avere già scritto a proposito di Ceccon, Marchand e Popovici.
Milak ha portato i 200 delfino su un altro pianeta, ma è stato anche capace di nuotare un eccellente 47.47 nei 100 stile libero nella storica finale di Roma https://www.youtube.com/watch?v=XbB3XnZGioU
e lo ha fatto con un crawl "alla Milak", che appare davvero naif tra gli specialisti della velocità.
Eccellente la sua fase subacquea dopo il tuffo di partenza, con cui guadagna su tutti e trasporta una bella velocità nel nuotato.
Poi, già nella prima vasca si nota una caratteristica che diventerà eclatante al ritorno, e cioè come Milak usi le gambe molto meno degli altri finalisti, e quasi per nulla nell'ultima parte della vasca.
Negli ultimi 20 metri della finale Milak va avanti solo di braccia, in modo un po' sgraziato, eppure il solo Popovici si allontana visibilmente da lui.
E' straordinaria la forza che Milak riesce a sprigionare, ed è naturale la domanda: cosa farebbe Milak con uno stile libero più "evoluto"?
Nella sua newsletter settimanale https://corsia4.it/nuoto/fatti-di-nuoto … non-etico/, Luca Soligo affronta il problema della partecipazione/esclusione degli atleti russi e bielorussi ai Giochi olimpici 2024.
A questo proposito, sottolineo che non è solo l' Ucraina a prevedere di non partecipare a Parigi 2024, nel caso in cui gli atleti russi - anche a titolo individuale (che poi, lo sappiamo, permette di far gareggiare anche le staffette) - vengano ammessi, ma anche i Paesi baltici e, forse, la stessa Polonia; nazioni che sono state sotto il dominio dell'Unione Sovietica e guardano con (comprensibile) terrore il rinascere dell'imperialismo russo.
Poi, certo, mi si dirà (ed è vero) che i singoli atleti russi non possono essere considerati responsabili per le decisioni di Putin, ma capisco perfettamente lo stato d'animo degli ucraini (in primis) che hanno visto morte e devastazione nel proprio Paese, morire tanti loro giovani e non giovani (anche sportivi assai promettenti), ed atrocità di ogni genere.
Come si può pensare di gareggiare con i rappresentanti del Paese che ne è stato l'artefice?
Inutile credere che lo sport possa riconciliare, e ferite così profonde possano essere lenite. Solo la disobbedienza civile russa potrebbe farlo, cioè dichiarazioni esplicite di dissenso verso la sanguinaria invasione dell'Ucraina, ma siamo lontanissimi dal vederle.
PS In un ambito (fortunatamente) molto diverso, siamo lontanissimi dal vedere cessare lo spam che infesta questo tranquillissimo forum.
Sovente mi viene voglia di smettere di scrivere (guadagnerei tempo, non c'è dubbio, e dopo quasi 15 anni potrei tornare a gustarmi il nuoto senza annoiare gli altri con lunghi post); poi mi dico che sarebbe un modo per darla vinta alla prepotenza spammatrice ed agli interessi di chi l'ha predisposta, e non c'è dubbio che il livello di civiltà di chi scrive su questo forum sia ammirevole e quindi questo forum da preservare; poi, però, penso che - nonostante sia stato detto loro tante volte - anche i proprietari di questo forum non hanno fatto nulla per eliminare lo spam (vengono usate sempre alcune parole in inglese nei titoli.., pensare, ad esempio, a dei filtri per bloccare quel tipo di messaggi?) e quindi sono incerto nelle mie decisioni, ben sapendo - ovvio - che il fatto che io continui a scrivere o meno è assai poco rilevante.
Di sicuro non tornerò a scrivere su altri forum come Swimswam, il cui obiettivo principale è di attirare commenti in modo perfino ridicolo (in questi giorni si sono inventati le previsioni per la squadra olimpica Usa 2024..), e il cui livello medio trovo piuttosto scadente.
EdmondDantes ha scritto:Scusate la domanda, personalmente a seguire questioni come schedule e meet validi per le qualifiche mi perdo sempre, per il mondiale serve la qualifica agli assoluti o ci sarà poi il Sette Colli?
In ogni caso, anche se non proprio al 100%, spero il buon Galossi strappi la qualifica, perlomeno sulle sue distanze più congeniali di 400 e 800, perché aldilà dei risultati ottenibili quest'anno, ritengo ci sia una bella differenza tra presentarsi a Parigi con alle spalle come unico meet internazionale senior il mondiale di Budapest, nel quale le pretese erano a 0 (gli europei a Roma per la domesticità della cosa temo non contino allo stesso modo, senza considerare che un Europeo è imparagonabile a un Olimpiade) e farlo con la doppia esperienza a Fukuoka dove comunque si presenterebbe con aspettative da finale, ma anche qualcosina di più.
Ciao Edmond.
C'è una tabella molto dura, più del solito. Soprattutto la colonna B, prevista per chi arriva 2° in finale ai primaverili.
https://www.federnuoto.it/home/nuoto/no … /file.html
Perciò la squadra, dove ci sono posti liberi, verrà certamente completata al Settecolli, sia a livello individuale che di staffetta.
Nei 400sl il 1° dei primaverili per qualificarsi ai mondiali deve fare 3.45.0, ma il 2° 3.44.60. E' nelle possibilità di Detti e DeTullio ma non è facile. Negli 800 è ancora più dura. Il 2° dovrebbe fare almeno 7.42.80. Non succederà.
In altre gare invece la qualificazione è più facile. Ceccon ad esempio dovrebbe fare 53.74 nei 100 dorso.Spero che Galossi sia pronto per i Primaverili. Quasi certamente lo sarà al Settecolli. Comunque ci sono anche mondiali di Doha (febbraio '24) prima delle Olimpiadi. I grandi eventi non mancano.
Esattamente; i grandi eventi non mancheranno prima di Parigi 2024 e l'anomala collocazione del Mondiale di Doha potrà fare al caso di Galossi, se volesse una prova generale a 6 mesi dalle Olimpiadi. E inoltre, ad agosto, c'è la novità dell'Europeo Under 23 in Irlanda, per un rientro "soft" alle competizioni internazionali.
Ci sono varie tabelle per le manifestazioni giovanili (Mediterranean Cup, Europei e Mondiali Juniores) ed assolute (Mondiali di Fukuoka ed Universiadi in Cina) e i tempi-limite riflettono la grande crescita dell'Italnuoto in questi ultimi anni.
Ha ragione Miro nel dire che certi crono sono severi, ma c'è la possibilità che ai Campionati italiani di metà aprile ci siano più qualificazioni dirette di quanto ci possiamo aspettare: dipenderà tutto da come andranno questi mesi di preparazione, se saranno liberi da intoppi per i diversi atleti che hanno nelle loro corde la possibilità di conseguire i tempi limite.
Valutavo le varie tabelle ed è interessante (per un patito dei numeri come me) il confronto tra la tabella destinata agli Junior per la qualificazione ai Mondiali di fine agosto e quella destinata agli atleti assoluti per la qualificazione alle Universiadi: certi crono limite sono più severi in una, altri più severi nell'altra.
Anche qui: la severità di certi crono a livello juniores per la qualificazione diretta ai Mondiali Juniores riflette i progressi che si stanno vedendo fin dalle categorie giovanili.
Poi, chiaro, per tutti (junior e senior)arriveranno le integrazioni dopo il Sette Colli.
Intervista a Galossi
https://www.oasport.it/2023/01/nuoto-lo … -mondiali/
A quanto pare le distanze predilette rimangono quelle. Forse il cambio di allenatore è legato anche alla ripresa post malattie, nel senso che al momento non è in grado di reggere i carichi di lavoro tipici di Minotti?
Nel post precedente non ho risposto alla tua domanda e lo faccio qui.
Dalle parole di Galossi, mi sembra che il cambio di allenatore sia una scelta definitiva, non transitoria (poi, chiaro, nulla nella vita è definitivo): Galossi dice che ha grande fiducia nei metodi di Nozzolillo che sono molto diversi da quelli di Minotti.
Nozzolillo ha molte esperienze nella velocità ed ora allena il prospetto più interessante, non solo in campo italiano ma direi al mondo, nei 400 ed 800 sl e che ha crono impressionanti, per un 16enne, anche nei 200 sl: una grande occasione dal punto di vista professionale, non c'è dubbio.
Intervista a Galossi
https://www.oasport.it/2023/01/nuoto-lo … -mondiali/
A quanto pare le distanze predilette rimangono quelle. Forse il cambio di allenatore è legato anche alla ripresa post malattie, nel senso che al momento non è in grado di reggere i carichi di lavoro tipici di Minotti?
Ci sono alcuni passaggi dell'intervista un po' preoccupanti, in particolare quando Galossi dice che "ci sono ancora giorni in cui non posso affaticare molto il mio fisico", e quindi pare non ancora pienamente recuperato.
Poi, però, Galossi parla di lavori aerobici specifici che ha potuto fare in quest'ultimo periodo lontano dalle gare, e i lavori aerobici implicano un recupero pressoché totale dalla combo mononucleosi+citomegalovirus (a meno che non siano lavori molto lontani dalla soglia aerobica).
In quell'intervista più volte ricordata durante i Campionati Italiani invernali di novembre, Minotti parlava di assenza di Galossi a scopo precauzionale, e quindi sembrava che già allora Galossi fosse in via di recupero.
Se così non è a due mesi di distanza da quei Campionati Invernali, è evidente che la ripresa dei carichi e dell'intensità negli allenamenti è stata troppo rapida e Galossi aveva bisogno di ulteriore riposo per riprendersi pienamente.
Ogni fisico ha risposte diverse e ogni caso è diverso: Paltrinieri fu eccezionale a Tokyo nel recuperare dalla mononucleosi, ma qui si parla della combinazione di due fattori, e non c'è dubbio che la stagione appena conclusa di Galossi sia stata piena di impegni e con fin troppi stimoli, avendo gli Europei a Roma dopo la prima convocazione in nazionale ai Mondiali assoluti di giugno (e mi ricordo che i compagni dissero che lo avevano caricato per la batteria dei 400 sl, poi affrontata con fin troppa esuberanza) e gli Europei juniores di luglio (in cui gareggiò molto, rischiando di essere eliminato l'ultimo giorno nei 400 sl in batteria, per poi vincere la finale dalla corsia8).
E' bene adesso procedere con molta prudenza e non c'è dubbio che così verrà fatto, consultando i medici e dando a Galossi tutto il tempo che gli serve per un completo recupero.
Le mie condoglianze per la scomparsa di Roberto Perrone https://www.nuoto.com/2023/01/30/addio- … o-perrone/, giornalista che, per diversi anni, ha seguito gli eventi natatori per il Corsera.
Posto che sono piuttosto critico con il livello medio del giornalismo (sportivo e non), ricordo di Perrone un articolo a commento dei Mondiali di Montreal 2005, in cui si chiedeva come mai Phelps, reduce da grandi Olimpiadi 2004, a nemmeno 20 anni avesse dimostrato quell'inquietudine/noia (primo DUI a fine 2004) che lo aveva spinto a cimentarsi in altri eventi (100 e 400 sl), abbandonando i 200 delfino e i 400 misti che erano stati il suo marchio di fabbrica (due WR stabiliti da giovanissimo).
Perrone aveva intuito quella depressione, già affiorante in Phelps, di cui poi abbiamo avuto ampi riscontri dallo stesso campionissimo di Baltimora.
Insomma, molto meglio Perrone del suo collega Severgnini che, occupandosi delle Olimpiadi di Pechino 2008, si lamentò dell'inespressività del "ragionier Phelps", che pensava solo a contare gli ori senza mostrare al pubblico emozioni, come invece era capace di fare Bolt (l'altro grande protagonista di quell'Olimpiade).
Io risposi a Severgnini che, nell'immagine comune, il ragioniere svolge un'attività routinaria, e vincere 8 ori alle Olimpiadi, superando inconvenienti come quello agli occhialini nella finale dei 200 delfino, ed essendo anche baciato dalla fortuna come nella finale della 4x100 sl, non era proprio routinario.., per cui il suo paragone, dal punto di vista dell'impresa sportiva, era quanto di più sballato ci potesse essere.
Ovviamente Severgnini se la prese, dicendo che volevo avere ragione a tutti costi, che sapevo tutto io, etc etc
Probabilmente Perrone avrebbe accettato meglio le mie critiche..
Salve a tutti, è da un po' che seguo i post di corsia4 e ho deciso di iniziare a scrivere pure io, ho evitato la sezione presentazioni perché la (purtroppo) scarsa vitalità del forum la rende un po' superflua...
Per quanto sia ancora prematuro lanciarsi in proclami, la classe 2009 sembra avere vari nomi interessanti, oltre a Stefano Mogno segnalato da nuotofan, che aldila del crono sui 100 delfino in lunga, ha nuotato pure un bel 2'07"08 sui 200 in corta, che lo pongono a pochi decimi dal record di categoria di Burdisso con ancora vari mesi per prepararsi ai criteria.
Menziono anche l'estremamente duttile Cesare Gagiola (che per parco gare ricorda un po' Ceccon visto che ha crono interessanti su delfino, dorso e stile libero) e Edoardo Partenza che sembra promettere bene su 100 e 200 stile libero.Peccato per l'assenza di Alessandro Ragaini dal Trofeo Riccione, sarei stato curioso di vederlo in lunga a questo punto della stagione.
Infine trovo molto incoraggianti i segnali dalla velocità femminile che per troppi anni ha avuto serie difficoltà a trovare interpreti di livello, aldilà dell'ottima Tarantino e della sopracitata Curtis, credo inizi a formarsi un bel gruppo di atlete che potrebbero spingersi vicendevolmente a livelli più alti come: Biagiotti, Cacciapuoti, la versatile Cocconcelli, Quaggio, Morini e le già citate Stevanato e D'Innocenzo, sperando bene per lo sviluppo di nuove leve come la Santambrogio.
Ottimo Edmond Dantes e benvenuto!
Dai tanti meeting italiani disputati nel weekend e dai buoni risultati complessivi, emerge un segnale di vitalità del settore nuoto che non era scontato dopo i molti allarmi lanciati un po' a tutti i livelli per la duplice crisi dovuta alla pandemia e al caro-bollette che ha costretto diversi impianti a chiusure (speriamo solo temporanee).
Ad esempio, il primo Trofeo Riccione Nuoto Winter Edition, disputato in vasca da 50 m, ha visto parecchi crono interessanti e un Team Veneto davvero sugli scudi.
Oltre ai nomi già noti (Ceolin, Stevanato, Mao etc), notavo i progressi cronometrici del 2009 Stefano Mogno, che nei 100 delfino ha nuotato un 58.64 non così distante dal R14 di Alfonso Della Morte (57.07), se si pensa che la principale manifestazione di categoria sarà ad agosto 2023.
Ho letto adesso questo articolo su SWMagazine https://www.swimmingworldmagazine.com/n … as-ceccon/ che elogia la versatilità di Ceccon e termina dicendo che, "non c'è dubbio che nelle giuste circostanze possa nuotare sotto i 52" nei 100 delfino".
Lo ha già fatto nel luglio scorso, in un meeting a Verona dove la forma non era certo ottimale: 51.38.
A parte questo, interessante l'inserimento di Ceccon tra i "quattro moschettieri europei": Popovici, Marchand, Milak e Ceccon.
Tempi duri per il nuoto Usa in campo maschile.
Siamo tutti eccitati e curiosi di vedere cosa farà Ceccon ma nel frattempo buoni riscontri nei 100 stile femminili. Sara Curtis al pb di circa mezzo secondo 55.73 mentre Giulia D'innocenzo, che ricordavo più dorsista, ha buttato giù un 55.29. Bei progressi insomma, anche se la strada è ancora lunga. Sarà già il frutto del lavoro sul gruppo staffette?
Ceccon invece si peggiora nella finale dei 100 rana. Cmq io ho la sensazione che lui non vorrà rinunciare ai 100 stile.
Mi hai preceduto, perché la notizia rilevante in ambito Italnuoto di questa terza giornata dell'Euromeet sono i crono della D'innocenzo e della Curtis nei 100 sl.
Direi quasi clamoroso quello della D'Innocenzo, che non ha tempi recenti nei 100 sl in vasca lunga (PB di 58.19 del 2017) e che è stata la più veloce in assoluto nella seconda vasca (27.14-28.15 i suoi parziali).
Molto bene anche la Curtis, che conferma le sue grandi potenzialità.
Non c'è dubbio che l'enfasi data dalla Federazione alla 4x100 sl abbia stimolato le atlete: tre crono da 55" in gennaio sono una lieta novità.
Inoltre c'è l'indubbio recupero della D'Innocenzo, che si candida anche come nome nuovo nel delfino in funzione staffetta mista.
Ritornando a Ceccon, i 100 stile libero saranno sempre importanti nella sua preparazione per dare il massimo apporto possibile alla staffetta veloce a stile libero, in cui è elemento essenziale.
Assieme a tante staffette (si è aggiunta la 4x200 sl) resta il discorso seconda gara individuale sì o no, e se sì quale.
Piccola curiosità.
Somma tempi dei pb di Phelps sui 100: 49.82+ 53.17+ 1.02.67+47.51=3'33"17
Somma tempi Ceccon: 51.38+51.60+1.02.51+47.71=3'33"20
E' a 0.03 dal mito.Per credere nei 200 misti a Ceccon servirebbe un crono importante nei 100 rana, perché è un discorso anche di tenuta mentale, oltre che fisica. Ne aveva parlato il suo allenatore durante un'intervista di un anno fa in cui era collegato lo stesso Ceccon. A rana lui si sente più debole di quanto lo sia in realtà e in quella frazione teme di essere raggiunto o superato, come accaduto con Razzetti al Settecolli 2020, quando ha nuotato l'ultimo 200mx importante in lunga. Ipotizzo che se facesse 1.01.5 da qui a Parigi, avrebbe una bella iniezione di fiducia.
Nei 200 dorso ovviamente questo freno psicologico non ci sarebbe. E' territorio amico dal primo all'ultimo metro.
Nei 100 sl anche la distanza gli è amica.
Sì, per ora il suo PB nei 100 rana resta 1.02.51, visto che in finale Ceccon si è peggiorato di 41 centesimi.
Meeting comunque davvero positivo: affrontare 200 delfino, 200 sl e 100 rana in vasca lunga a gennaio non è semplice; nuotare tre PBs ancora meno, e quell'1.46.5 nei 200 stile libero apre orizzonti nuovi, non solo perché - a questo punto - la sua partecipazione alla 4x200 sl a Mondiali ed Olimpiade è diventata altamente probabile.
Attendiamo, a brevissimo, un'intervista a Burlina o allo stesso Ceccon, per capire se, in vista dei grandi eventi (soprattutto Parigi 2024), l'intenzione è quella di gareggiare in una seconda gara individuale, oltre che in quei 100 dorso in cui è primatista e campione mondiale.
Inevitabilmente bisognerà tener conto della concorrenza nelle varie gare.
Sui 100 stile gli avversari sono fortissimi, con 47 basso, a Parigi, probabilmente non si andrà a podio.
I misti sono chiaramente i più complessi da preparare e probabilmente, nell'evento clou della vita,non sarebbe così sbagliato puntare su un percorso di avvicinamento più semplice.
Thomas ha chiaramente come obiettivo il titolo olimpico, a oggi non firmerebbe neanche per 3 argenti individuali secondo me.
Speriamo solo che non ci saranno intoppi fisici, la mononucleosi di Greg devo ancora digerirla, sportivamente parlando
Concordo, anche perché Ceccon ha detto chiaramente che il suo obiettivo è l'oro olimpico nei 100 dorso a Parigi.
Però il programma, in questo caso, gli è favorevole, perché i 100 dorso sono ad inizio Olimpiade e, quindi, anche scegliendo una seconda gara individuale potrebbe affrontare i 100 dorso in ottime condizioni di freschezza (ha solo la finale della 4x100 sl prima).
Avendolo scritto in passato più volte, proprio a proposito di Ceccon, concordo sul fatto che i 200 misti con obiettivo di podio (o addirittura di oro) sono la distanza più complessa da preparare.
Nei 100 sl la concorrenza è fortissima, a differenza dei 200 dorso, e questo indurrebbe a scegliere questi ultimi come seconda gara individuale, e penso che Ceccon ormai abbia la maturità atletica per preparare ai massimi livelli sia i 100 dorso che i 200 dorso (questi ultimi potrebbero aiutarlo anche nella seconda vasca del 100)
In generale, anche nelle stagioni scorse ci stupivamo delle gare che Ceccon disputava durante la stagione, soprattutto del fatto che gareggiasse poche volte nei 100 dorso, per un nuotatore che aveva come obiettivo individuale i 100 dorso.
Alla fine però, a Budapest 2022, è venuto il WR dei 100 dorso, bissato con l'oro europeo a Roma.
Burlina conosce Ceccon da sempre e immagino che abbia ben chiari gli obiettivi per Fukuoka 2023 e, soprattutto, Parigi 2024.
Vedremo se ci sarà qualche dichiarazione prima dei Campionati Italiani di aprile.
Vedendo il programma di Parigi, dovrà scegliere la seconda gara tra 100sl, 200dor e 200mx.
Al momento non c'è discussione: i 100sl, sebbene la finale sarà il giorno 5 e lui sarebbe impegnato ogni giorno, dall'1 al 5, con più gare. Non so come arriverebbe all'eventuale finale.
Il vantaggio dei 200 dorso o misti è che potrebbe riposarsi un giorno o due, dopo i 100dorso.
Tra l'altro domani ha i 100 rana, sempre se non torna a casa prima.
Se dovesse scendere sotto 1.02, vuol dire che sta preparando qualcosa. Sarebbe troppo strano fare i 200delfino e i 100 rana così, solo per variare le gare in un meeting.
1.02.51 (nuovo PB, aveva 1.02.98) nella batteria dei 100 rana per Thomas Ceccon, decimo crono complessivo, e quindi nuoterà la finale A nel pomeriggio (finali a 10 in questo meeting).
Da notare come Ceccon abbia fatto solo 8 centesimi peggio di uno specialista in ascesa come Simone Cerasuolo.
Quindi: migliore al mondo nei 100 dorso, di eccellente livello nei 100 sl e 100 delfino e a rana nuota poco distante dagli specialisti.., nessuno è forte come Thomas Ceccon sommando i PB sui 100 m nei 4 stili.
Questo, come sappiamo, non basta per primeggiare nei 200 misti (Michael Andrew insegna), ma lavorando - come Ceccon e il suo coach hanno cominciato a fare - sulla tenuta, è matematico costruire un 200 misti di altissimo livello.
La scelta della seconda gara individuale di Ceccon per Parigi 2024 (con anteprima a Fukuoka 2023 o Doha 2024?), tra 100 sl, 200 misti e 200 dorso (magari alla fine sceglie i 200 sl..; scherzo, anche perché la programmazione dei 200 stile libero non si abbina bene ai 100 dorso che restano il suo obiettivo primario) sarà un trend-topic finché lui o il suo coach non daranno indicazioni precise.
Posto che l'1.46.52 di Ceccon nei 200 sl è LA NOTIZIA di questo Euromeet per gli sviluppi che apre (e di cui abbiamo già cominciato a parlare), altre indicazioni confortanti per il nuoto italiano
1) Dopo la D'Innocenzo nei 50 delfino, bel PB per Sara Curtis (2006 il suo anno di nascita, ricordiamolo) nei 50 sl dove è giunta seconda in 25.33. Prima Silvia Di Pietro in un buon 25.18.
2) Giulia D'Innocenzo avvicina il suo PB nei 100 delfino: 59.05 (58.86 di PB) giungendo seconda nella finale dei 100 delfino vinta da Louise Hansson.
3) Altra conferma della forza della rana veloce maschile con Poggio (27.30) e Cerasuolo (27.48) ai primi due posti di una finale dei 50 rana maschile di buon livello.
4) Deplano arriva a poco più di un decimo (22.13 contro 22.01) dal super-specialista Ben Proud nei 50 sl maschili e la Carraro vince i 200 rana (2.26.67) dopo essere stata, in precedenza, seconda (31.27) nei 50 vinti da Sophie Hansson con il nuovo record del meeting (30.69).
Vedendo il programma di Parigi, dovrà scegliere la seconda gara tra 100sl, 200dor e 200mx.
Al momento non c'è discussione: i 100sl, sebbene la finale sarà il giorno 5 e lui sarebbe impegnato ogni giorno, dall'1 al 5, con più gare. Non so come arriverebbe all'eventuale finale.
Il vantaggio dei 200 dorso o misti è che potrebbe riposarsi un giorno o due, dopo i 100dorso.
Tra l'altro domani ha i 100 rana, sempre se non torna a casa prima.
Se dovesse scendere sotto 1.02, vuol dire che sta preparando qualcosa. Sarebbe troppo strano fare i 200delfino e i 100 rana così, solo per variare le gare in un meeting.
Sono d'accordo.
Ceccon a Parigi dovrebbe disputare tutte le staffette (a questo punto è ipotizzabile anche la 4x200 sl) e quindi gareggiare in due gare individuali pare la "misura giusta" per un fuoriclasse che nel 2024 avrà 23 anni.
Sappiamo da sempre che i suoi 200 misti sono potenzialmente ottimi (è forte in tutti gli stili, perché può nuotare bene anche la rana, e ha quella decontrazione naturale che serve in un 200 misti) e che tutto dipende dalla sua endurance, cioè dalla tenuta necessaria per nuotare, in vasca da 50 m, un 200 misti di livello internazionale.
E l'endurance è ovviamente necessaria anche per i 200 dorso, gara che Ceccon ha nuotato pochissimo, soprattutto in vasca lunga, dopo avere stabilito il record R14 con 2.06.83.
Io ho considerato il panorama internazionale e non c'è dubbio che i 200 dorso, da questo punto di vista, diano - ad oggi - qualche chance in più, ma ovviamente tutto dipende dalle scelte di coach Burlina.
Oggi per Ceccon i 200 stile. Stamattina ha nuotato all'opposto della modalità assassina della scorsa estate, con un passaggio ai 100 molto tranquillo e un 1.49 finale non così lontano dal suo pb. Questo pomeriggio quindi c'era da aspettarsi qualcosa di interessante...e così è stato.
1.46.5 a gennaio significa che entra nel giro della 4x200
Sicuramente.
Grandissimo crono per il periodo, nuotato con parziali omogenei: 24.30-27.19 (51.49 ai 100 m)-27.48-27.55 (1.46.52).
L'1.48.95 di Ostia, nel luglio scorso, era bugiardo perché condizionato da quel passaggio troppo veloce a metà gara (49.87), ma sono evidentissimi i grandi progressi di Ceccon sulla distanza.
Due considerazioni:
1) Migliorare così tanto (a gennaio) nei 200 stile libero è significativo anche per i 100 stile libero, e già la scorsa estate ci aspettavamo un grande crono di Ceccon nei 100 sl agli Europei di Roma, poi non arrivato anche per la stanchezza dovuta ai tanti impegni avuti nel 2022
2) Abituarsi alla fatica dei 200 (addirittura di un 200 delfino), potrebbe aprire qualche spiraglio, come dice Miro, per quei 200 dorso che, come scritto in un post precedente, non hanno più un vero riferimento internazionale; o per i 200 misti, anche se i 200 misti hanno un vertice (a partire da Marchand, ma non solo) in forte evoluzione.
E' chiaro che la strada è ancora molto lunga prima di ipotizzare Ceccon competitivo per il podio nei 200 dorso di Parigi, e bisogna vedere quali sono le intenzioni tecniche del suo coach, ma il fatto che la prima gara individuale nel programma olimpico siano i 100 dorso può aiutare a provare la doppietta 100-200, tipo Fioravanti nella rana a Sydney 2000.
Va sempre sottolineato quando c'è qualcuno che riesce a nuotare un PB a gennaio, nonostante i carichi invernali: è stato il caso di Giulia D'Innocenzo nei 50 delfino, dove si è migliorata già in batteria (26.74, aveva 26.79) per poi arrivare terza in finale in 26.77.
Seconda Silvia Di Pietro in 26.61 (buon crono), mentre Louise Hansson ha vinto sia i 50 delfino (26.08) che i 100 dorso nuotati in precedenza (1.00.48), confermando di essere diventata estremamente solida anche in vasca da 50 metri.