Corsia4 Forum

Una piattaforma di emergenza per continuare a scambiare messaggi!

Accesso non effettuato.

#4101 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 20-01-2023 20:29:45

Breve notazione sulla Sjostrom, citata da Rossetto come esempio di atleta vincente già a 15 anni.

Nei 100 stile libero la Sjostrom, nata nel 1993, ha ottenuto i migliori risultati nel 2017, quindi a 24 anni.

I 100 stile libero sono gara complessa, sia in campo maschile che femminile, e a 16 anni è semplicemente impossibile essere al top; e questo vale anche per le ragazze che, rispetto ai maschi, hanno (è innegabile) uno sviluppo biologico anticipato.
Dire, come ha detto Rossetto, che per molte atlete a 16-17 anni i giochi sono fatti, per me è sbagliato.

Personalmente, quindi, ho trovato l'analisi di Rossetto semplicistica ed incompleta.
Di sicuro, non gli avrei fatto tutti i complimenti che ha avuto (in particolare dal conduttore Spada).

#4102 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 20-01-2023 20:17:00

stilelibero ha scritto:

Ho visto un'intervista davvero interessante (anche se un po' troppo lunga!) a Claudio Rossetto. Due temi principali. I "segreti del successo" del nuoto italiano e allo stesso tempo i motivi delle difficoltà del settore femminile. A me è sembrato tutto molto interessante.
Posto qui il link al video per chi ha un po' di tempo, visto che si parla molto della 4x100 femminile

https://youtu.be/jrPMuNfI8SU


Vista e, per stimolare la discussione, ne sintetizzo i punti principali, cercando di riportare fedelmente quanto è stato detto.

1) Rossetto si collega da Livigno, dove è in corso il collegiale della velocità, e cita, tra i nomi nuovi, quello di Carraro, che già a settembre aveva partecipato a gruppi di lavoro ad Ostia.

2) Il conduttore Spada riprende un paragone (un po' spericolato) dell'esperto di sport invernali Ambesi, che aveva paragonato i successi dell'Italnuoto a quelli della Norvegia nello sci (in realtà la Norvegia, da anni, è la prima potenza mondiale nello sci) e chiede a Rossetto i motivi dell'innegabile crescita del nuoto italiano. Rossetto ricorda che già nel 2000 l'Italia aveva avuto una grande Olimpiade e da allora, tra alti e basi, aveva comunque mantenuto un buon livello medio. Quello che è cambiato negli ultimi anni è un netto miglioramento tecnico degli allenatori sul territorio, per cui anche gli atleti che non se la sentono di spostarsi possono contare su un valido supporto tecnico.

3) La Fin ha dunque instaurato quello che potremmo chiamare sistema duale: l'atleta che vuole spostarsi ha ampia possibilità di farlo; quello che vuole rimanere nella sua sede abituale di allenamento può avere, assieme al suo coach, assistenza adeguata.

4) Per spiegare i successi della velocità maschile, Rossetto fa riferimento ad un sistema ormai collaudato, ricordando i nomi degli atleti che hanno contribuito a costituirlo (Vismara, Magnini, Dotto etc), in cui è diventato più facile inserire i nuovi velocisti in cerca di spazio.

5) Rossetto ricorda i notevoli investimenti economici della Fin in questi anni (per il supporto di cui sopra, i collegiali, le folte spedizioni ad ogni manifestazione internazionale fin dalle categorie giovanili..) ed il ruolo dei gruppi militari che permettono agli atleti, anche a seguito di annate negative, di continuare. Non avviene così in molte altre nazioni dove solo gli atleti di vertice assoluto possono contare su sostegni economici.

6) Si passa al "tasto dolente" della velocità femminile e Spada cita i segnali promettenti giunti dagli ultimi Europei Juniores di Otopeni (dove, peraltro, dico io, la partecipazione non è stata completa e, comunque, non ci sono state medaglie individuali nei 100 sl femminili) e qui si apre il capitolo più interessante, nel senso che Rossetto, citando i nomi di alcuni prospetti (parla molto bene della "giovane piemontese" (Sara Curtis)), espone la sua tesi.
Secondo lui è sbagliato dire che una ragazza a 16 anni è ancora giovane e non può essere sottoposta a certi lavori di forza.
Rossetto, quindi, è per anticipare i tempi , dice che gli allenatori non dovrebbero avere paura di farlo, e ricorda alcuni nomi celebri (a partire dalla Sjostrom) che hanno vinto titoli mondiali già a 15-16 anni.
La Pezzato si dice d'accordo con molte delle cose dette da Rossetto (formula spesso usata per celare un certo disaccordo..) e auspica un maggiore numero di allenatrici, che potrebbero instaurare un rapporto più sincero con le atlete.

7) A domanda sugli obiettivi, Rossetto risponde di sperare di portare le sei staffette (si riferisce a quelle classiche) in finale alle Olimpiadi di Parigi e che i collegiali della 4x100 sl (cita Cocconcelli, Tarantino e Di Pietro come fulcro della squadra) e della 4x200 sl (che è un po' più indietro, a suo dire) servono per stimolare le atlete, dopo che era stato fatto un tentativo lo scorso anno che lo aveva coinvolto (ma "non posso seguire tutto", dice Rossetto).

#4103 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 19-01-2023 18:45:21

Miro ha scritto:

Ho fatto una ricerca, non molto approfondita, sulle date e i criteri di selezione dei principali Campionati Nazionali /Trials.
28 marzo-2 aprile Canadian Swimming Trials. C'è una tabella, non durissima. https://www.swimming.ca/content/uploads … proved.pdf
3-9 aprile Camp Giapponesi. Non ci provo neanche a trovare i criteri di selezione. Presumo sia il solo evento di selezione, quindi trials con tabella, quanto dura non ne ho idea.
4-9 aprile - GB Championships.  Un solo evento. Come al solito ci sono tabelle durissime, consideration times ecc....
https://www.britishswimming.org/perform … -policies/
11-16 giugno Campionati Francesi che mi sembrano anche questi veri e propri trials. Una novità. E' l'unico evento di selezione per i mondiali. Ho trovato questo come regolamento https://ffn.extranat.fr/html/dossiers/3077.pdf e mi pare che abbiano una tabella piuttosto morbida, per cui i primi due di molte gare andranno ai mondiali.
13-18 giugno Australian Trials.
27giugno-1 luglio Nationals Campionships USA che dovrebbero essere veri e propri trials, a differenza degli scorsi anni preolimpici.

Cina e Russia, non ci provo.

Due eventi di qualificazione rilevanti per la Cina: i Campionati Primaverili (dal 19 al 24 marzo) selezioneranno la squadra per i Campionati d'Asia che, per il nuoto, si disputeranno nell'ultima settimana di settembre, mentre i Campionati nazionali (1-8 maggio) definiranno la selezione cinese per i Campionati Mondiali di Fukuoka che, per il nuoto tra le corsie, saranno nell'ultima settimana di luglio.

#4104 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 18-01-2023 19:40:37

Miro ha scritto:
nuotofan ha scritto:

4x200 stile libero femminile

E' giusto ricordare i fasti degli Europei 2014 (oro per l'Italia in 7.50.53) e dei Mondiali 2015 (argento in 7.48.41, che costituisce il "reale" RI, visto che il 7.46.57 di Roma 2009 fu fortemente influenzato dai costumi 100% poly).

Da allora una lunga, e per molti aspetti poco spiegabile, crisi, nonostante una Pellegrini ancora in grande spolvero.

Rispetto al 2014-2015, la 4x200 sl femminile ha visto un netto progresso al vertice, ma i crono utili per la finale non si sono discostati da una media intorno al 7.56.
L'ottavo tempo della batteria è stato di 7.55.08 ai Mondiali 2015, di 7.53.43 alle Olimpiadi 2016, di 7.56.49 nel 2017, di 7.56.00 nel 2019 e di 7.56.16 alle stesse Olimpiadi di Tokyo. Si è arrivati addirittura al 7.59.87 agli ultimi Mondiali di Budapest 2022, ma lì il campo partecipanti non era completo.

C'è da considerare anche la possibile (probabile?) assenza della Russia, sempre presente in finale fino a Tokyo 2021, per cui è ipotizzabile che il crono che servirà per la finale di Parigi sia sul 7.55-7.56.
Crono accessibili anche in assenza di una specialista di livello internazionale

La lotta per le medaglie riguarderà 4 squadre: Australia, Usa, Cina e Canada.
Da segnalare poi: Ungheria, Germania, Francia, Gran Bretagna.
Con la Svezia che non può più contare sulla Sjostrom nei 200 sl e presumibilmente si concentrerà sulle 4x100 sl e mista, bisognerà vedere se l'Olanda riuscirà a costruire un buon gruppo intorno alla Steenbergen.
Giappone e Brasile potrebbero essere le nazioni extraeuropee più competitive per la ricerca di un posto in finale.

Ad oggi, darei un 50% di chance di finale olimpica per l'Italia nella 4x200 sl femminile.

Non mi sorprenderebbe se la GBR si escludesse dalla lotta.
Domenica scorsa ho visto i loro criteri di selezione per Fukuoka e sono come al solito terribili.
La 4x100sl F può essere presa in considerazione se la somma tempi ai campionati britannici delle prime 4 ragazze è almeno 3.34.91.
53.5+53.5 +54.0+54.0 = 3.35.0. Difficilissimo.
Non cambia molto, perché dubito che avrebbero la possibilità di qualificarsi direttamente per Parigi (le prime 3 staffette di Fukuoka) ma per Doha i loro criteri di selezione saranno gli stessi? Sicuramente qualche ragazza nel frattempo crescerà, ma 3.34.9 ai blocchi è tosto. E così 7.49.0 per la 4x200.
I britannici sono capacissimi di non portare alle olimpiadi una staffetta che al massimo potrebbe ambire alla finale.
Io darei qualche possibilità in più alla nostra 4x100sl e qualcuna in meno alla 4x200.


Sì, sappiamo che i criteri di qualificazione britannici, molti duri per quanto riguarda la qualificazione diretta, lasciano poi spazio ad alcuni  recuperi discrezionali (anche se i britannici sono famosi per privilegiare, come dici, coloro che hanno realistiche chance di medaglia) ed il fatto che l'Olimpiade si disputi nella vicina Francia potrebbe aiutare, in generale, ad ampliare le convocazioni.

La 4x100 sl femminile è arrivata quinta a Tokyo (3.33.96) dopo avere ottenuto il quarto crono delle batterie.
Se ai trials britannici di aprile il gruppo delle velociste britanniche mostrerà di essere ai livelli di Tokyo, penso che verrà portata, aldilà di criteri di selezione fin troppo severi. Vedremo.

Nella valutazione delle chance italiane nella 4x100 e della 4x200 sl, ho valutato il panorama internazionale che, per quanto riguarda la qualificazione per la finale (ad oggi, ovviamente), mi sembra più competitivo nella 4x100 sl.

#4105 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 18-01-2023 11:57:22

4x200 stile libero femminile

E' giusto ricordare i fasti degli Europei 2014 (oro per l'Italia in 7.50.53) e dei Mondiali 2015 (argento in 7.48.41, che costituisce il "reale" RI, visto che il 7.46.57 di Roma 2009 fu fortemente influenzato dai costumi 100% poly).

Da allora una lunga, e per molti aspetti poco spiegabile, crisi, nonostante una Pellegrini ancora in grande spolvero.

Rispetto al 2014-2015, la 4x200 sl femminile ha visto un netto progresso al vertice, ma i crono utili per la finale non si sono discostati da una media intorno al 7.56.
L'ottavo tempo della batteria è stato di 7.55.08 ai Mondiali 2015, di 7.53.43 alle Olimpiadi 2016, di 7.56.49 nel 2017, di 7.56.00 nel 2019 e di 7.56.16 alle stesse Olimpiadi di Tokyo. Si è arrivati addirittura al 7.59.87 agli ultimi Mondiali di Budapest 2022, ma lì il campo partecipanti non era completo.

C'è da considerare anche la possibile (probabile?) assenza della Russia, sempre presente in finale fino a Tokyo 2021, per cui è ipotizzabile che il crono che servirà per la finale di Parigi sia sul 7.55-7.56.
Crono accessibili anche in assenza di una specialista di livello internazionale

La lotta per le medaglie riguarderà 4 squadre: Australia, Usa, Cina e Canada.
Da segnalare poi: Ungheria, Germania, Francia, Gran Bretagna.
Con la Svezia che non può più contare sulla Sjostrom nei 200 sl e presumibilmente si concentrerà sulle 4x100 sl e mista, bisognerà vedere se l'Olanda riuscirà a costruire un buon gruppo intorno alla Steenbergen.
Giappone e Brasile potrebbero essere le nazioni extraeuropee più competitive per la ricerca di un posto in finale.

Ad oggi, darei un 50% di chance di finale olimpica per l'Italia nella 4x200 sl femminile.

#4106 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 17-01-2023 16:38:09

Sapete dell'obiettivo, più volte espresso dal dt Butini, di qualificare tutte le staffette per le Olimpiadi di Parigi 2024, con obiettivo minimo la finale.
I primi collegiali di Ostia https://corsia4.it/nuoto/velociste-e-4x … -da-ostia/,
danno ufficialmente avvio al progetto Parigi 2024.

Breve analisi della 4x100 stile libero femminile.
Considerando gli ultimi due Mondiali (Gwangju2019 e Budapest2022), ma soprattutto l'Olimpiade di Tokyo di fine luglio 2021, si ha un quadro delle nazioni che competeranno con l'Italia per la finale di Parigi 2024 e del crono che presumibilmente servirà.

Il presupposto è che l'Italia, tra i Mondiali di Fukuoka e quelli di Doha, rientri nelle 16 squadre qualificate per Parigi (obiettivo senz'altro raggiungibile).
Ben più arduo sarà superare le batterie di Parigi.
Ritengo che i tempi dell'ottava di Gwangju (3.38.55) e Budapest (3.39.04) non vadano considerati, mentre è indicativo il 3.35.93 che servì alla Svezia per agguantare l'ultimo posto disponibile a Tokyo.
Con il RI posto a 3.35.90, si capisce che la squadra italiana dovrà puntare a un crono simile o addirittura migliore per avere buone chance di finale olimpica.

Ci sono 5 squadre che sono state sempre presenti in finale negli ultimi due mondiali e nell'ultima Olimpiade: Australia (che presumibilmente sarà la grande favorita anche per l'oro di Parigi 2024), Usa, Canada, Olanda e Cina.

Le altre squadre più temibili paiono la Svezia (che potrebbe anche competere per le medaglie vista la buona crescita della Junevik e di altre giovani ad affiancare i due soliti capisaldi Sjostrom e Coleman, con Louise Hansson jolly di valore), la Francia (spesso assente per scelte bizzarre, all'Olimpiade di casa vorrà fare bene e ne ha la possibilità) e la Gran Bretagna (può formare una buona squadra intorno al nucleo costituito da Hopkin ed Anderson).

Da verificare i progressi delle giovani ungheresi e quelli di un Giappone che sarà molto dipendente dalle condizioni di Rikako Ikee.
Per la Danimarca l'assenza della Blume sarà difficilmente rimpiazzabile, mentre la Germania, che ha avuto formazioni straordinarie, ha da qualche anno la finale come obiettivo massimo, e sarà così anche a Parigi 2024.

Ad oggi, se devo quantificare le chance di finale olimpica dell'Italia nella 4x100 sl femminile, starei su un 40%.

#4107 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 16-01-2023 16:48:02

Bell'intervista a Walter Bolognani, che dal primo gennaio 2023 è direttore tecnico della Dinamo Bucarest dopo tanti anni di successi come responsabile delle nazionali giovanili italiane: https://www.nuoto.com/2023/01/16/inizia … -bucarest/

#4108 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 15-01-2023 23:51:30

Ottimo Miro, avremo modo di scoprire i vari eventi di selezione in giro per il mondo.

Intanto una nota leggera.
Sarò il solito pignolo, ma ho sorriso quando ho letto questo titolo https://swimswam.com/nuoto-in-acqua-ghi … n-francia/

Il ghiaccio è lo stato solido dell'acqua e nuotare nel ghiaccio sarebbe semplicemente impossibile anche per questi coraggiosissimi atleti che si cimentano nelle competizioni di nuoto in acque assai fredde, cioè con temperature di pochi gradi centigradi (ma sempre superiori allo zero).

#4109 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 14-01-2023 17:37:04

Tutte le grandi differenze tra nuoto in vasca corta e lunga riassunte nelle prestazioni di Jordan Crooks ed Hunter Armstrong nel meeting di Knoxville.
Posto che siamo in pieno carico e i risultati dei vari atleti risentono dei diversi volumi di lavoro a cui sono sottoposti e della loro capacità di assorbirli (continua ad essere eccezionale, ad esempio, quella della Ledecky nonostante il trascorrere delle stagioni), certe caratteristiche emergono nitidamente.

Crooks è stato grande protagonista ai Mondiali di Melbourne in vasca da 25m dopo essersi messo in evidenza nelle gare universitarie in vasca da 25 yds, perché la sua esplosività è enfatizzata dai continui cambi di direzione e dalle fasi subacquee che la vasca corta (o cortissima nel caso di quella da 25 yds) propone.
In vasca da 50 metri è evidentissimo come la sua nuotata perda di efficacia nella seconda parte della vasca. Ovviamente Crooks resta un prospetto interessante (mi riferisco ai 50 stile libero), ma dovrà lavorare ancora molto per competere per le medaglie anche nei grandi eventi in vasca lunga.

Discorso opposto per Hunter Armstrong che costituisce uno di quei casi (esistono, lo stesso Diehl è nettamente più portato per la vasca da 50 m) di nuotatori Usa che, pur essendo cresciuti da giovani con le competizioni in vasca da 25 yds, si trovano nettamente meglio in quella da 50m.

Dopo Mondiali di vasca corta anonimi, Hunter Armstrong mi aveva già impressionato in batteria nuotando un 54.64 con irrisoria facilità (all'arrivo non aveva parvenza di fiatone) e in finale ha ottenuto un 52.68 (25.98-26,70, con una seconda vasca davvero impressionante per un meeting in gennaio) di elevatissimo peso specifico.

Pur superando i 2 metri di altezza, Armstrong ha una grande facilità (ricorda il miglior Lacourt del 2010-2011) nel nuotare i 50 e 100 dorso ad alta frequenza di bracciata, mantenendo l'efficienza nella presa in acqua.

In un panorama dei 100 dorso in grande evoluzione, concordo con Xman che Armstrong resti, ad oggi, l'avversario più pericoloso per Ceccon.

#4110 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 13-01-2023 20:56:48

Reso noto il programma delle gare di Fukuoka 2023 https://resources.fina.org/fina/documen … _WCH05.pdf

Gare in piscina dal 23 al 30 luglio con orario di inizio delle batterie alle 10.30 locali (le 2.30 italiane) e finali serali dalle 20 alle 22 circa (cioè dalle 12 alle 14 italiane, quindi panino e birra gelata (ma io preferisco il vino) davanti allo schermo).

Qualche breve notazione: i 400 misti maschili confermati nella recente collocazione al primo giorno di gare (e quindi aumentano le possibilità di veder battuto il WR di Phelps).
Nel secondo giorno di gare, solo un evento a separare la semifinale dei 100 dorso dalla finale dei 50 delfino maschili (penso a Ceccon ovviamente).
Curioso di vedere se la McIntosh affronterà anche i 200 sl, oltre a 400 sl, 200 farfalla e 400 misti. La possibilità c'è, anche se i 200 dorso sarebbero posizionati meglio (ma la McIntosh non ha ancora un 200 dorso all'altezza delle migliori).

#4111 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 13-01-2023 17:15:06

stilelibero ha scritto:

A proposito di 4x200 italiana, leggevo un paio di giorni fa di un possibile cambio di allenatore per Galossi. Non saprei come interpretarlo, hai una tua lettura?

Se confermata, sarebbe una notizia per molti aspetti sorprendente e di sicuro di grande rilevanza.

Christian Minotti allena un gruppo numeroso, ma era evidente la sua particolare considerazione per le grandi potenzialità di Galossi.
Ho accennato alla sua risposta, quando Sacchi gli chiese se Bertoni poteva diventare più forte di Galossi, e lui, preso in contropiede dalla domanda, fece comunque capire che la prospettiva era molto, molto lontana (disse: per il momento non si pone neanche il confronto).

Per motivi precauzionali (graduale recupero da una forma di mononucleosi), era stata spiegata l'assenza di Galossi ai Campionati Invernali e nulla lasciava presagire un cambio di allenatore.

Di sicuro Galossi ha grandi ambizioni, e può darsi che non fosse d'accordo con la crescita graduale che Minotti aveva in mente per lui.
O qualcosa nell'ambiente/metodo di lavoro/scelta delle gare da privilegiare non lo soddisfaceva.

Non resta che attendere le decisioni ufficiali e le versioni delle parti interessate.

#4112 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 13-01-2023 15:59:42

Interessante l'esito dei 200 stile libero maschili al meeting di Knoxville, con la vittoria del 17enne Henry McFadden in 1.47.23 (aveva 1.48.27 come precedente PB) che ha rimontato, grazie al 26.66 nell'ultima vasca, un top swimmer come Kieran Smith.

McFadden si era già messo in evidenza ai recenti Winter Juniors Nats disputati in vasca da 25 yds e, lui che non è uno specialista della vasca corta, ha confermato in pieno i suoi progressi in questo primo meeting dell'anno in vasca da 50m.

Essendo nato nel 2005, McFadden sarà eleggibile per i Mondiali juniores di fine agosto, assieme a Williamson (2006) ed Heilman (2007). Vedremo se questi tre nuotatori statunitensi in netta ascesa saranno effettivamente presenti ai Mondiali Juniors, in una 4x200 sl che interesserà da vicino l'Italia.

#4113 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 12-01-2023 16:22:20

Prime gare al meeting di Knoxville, tappa inaugurale del circuito Pro Swim negli Usa e buon rientro alle competizioni per Ahmed Hafnaoui, campione olimpico, davvero a sorpresa, a Tokyo nei 400 stile libero.

Nell'avvicinamento a Tokyo, l'allora 18enne Hafnaoui si allenava e gareggiava in Francia, mettendosi in luce per i suoi buoni progressi nei 400 e 800 stile libero, ed erano proprio gli 800 stile libero la gara in cui pareva avere più chance di finale olimpica.

Ed invece, arrivato all'Olimpiade con un PB di 3.46.16 nei 400 sl, Hafnaoui lo migliorò a 3.45.68 in batteria, acciuffando l'ultimo posto disponibile per la finale, e dalla corsia 8 realizzò un autentico capolavoro vincendo l'oro olimpico in 3.43.36.

Prima di questo meeting di Knoxville, l'ultimo impegno agonistico probante per Hafnaoui erano stati i Mondiali in vasca corta di Abu Dhabi nel dicembre 2021, dove aveva realizzato un ottimo 14.10.94 nella finale dei 1500 sl caratterizzata dal WR di Wellbrock.
La prestazione di Hafnaoui era ancor più significativa considerando come in fase di virata fosse chiaramente il più debole del lotto, e quindi lasciava presagire ottime cose per la stagione estiva in vasca da 50 m.
Invece Hafnaoui decise di concentrarsi sui suoi studi all'Università dell'Indiana (non partecipando ai Mondiali di Budapest) nonostante i problemi di eleggibilità accademica che ne hanno impedito, ancor oggi, l'esordio nelle gare universitarie.

Il suo ritorno alle competizioni nell' 800 sl di ieri a Knoxville, lo ha visto prevalere in buon 7.53.10 (7.45.54 il PB di Hafnaoui), dimostrando notevole autorevolezza nel controllare una gara che vedeva al via anche il campione olimpico Finke

#4114 Eventi » Il 2023 tra le corsie » 09-01-2023 19:39:00

nuotofan
Risposte: 1'509

Post introduttivo sugli eventi del nuoto in piscina nel 2023.

L'evento clou sarà il Mondiale in vasca lunga che, per le gare in piscina, avrà luogo dal 23 al 30 luglio a Fukuoka (Giappone).

Per l'Italia il principale evento di selezione saranno i Campionati Italiani di Riccione dal 13 al 17 aprile, con il consueto suggello finale (per la composizione delle staffette) del Trofeo Sette Colli, che si disputerà dal 23 al 25 giugno.

Dal 5 al 10 dicembre si terranno i Campionati Europei in vasca da 25 m a Bucarest (Romania), mentre dal 1 al 7 agosto sono previste le Universiadi a Chengdu (Cina).
Spicca la novità del Campionato Europeo under 23 (riservato a chi a fine 2023 non ha ancora compiuto i 23 anni, quindi ai nati/e dal 2001 in poi) che si disputerà a Dublino (Irlanda) dal 10 al 13 agosto.

Per il settore giovanile ci saranno i Mondiali Juniores a fine agosto con sede ancora da stabilire, mentre gli Europei Juniores si disputeranno dal 4 al 9 luglio a Belgrado (Serbia).

Gli Eyof, come in passato in concomitanza con i Mondiali assoluti di Fukuoka,  si terranno dal 23 al 29 luglio a Maribor (Slovenia).
La Mediterranean Cup (la cui sede è da definire) sarà in concomitanza con il Sette Colli, dal 23 al 25 giugno.

I Criteria si disputeranno dal 31 marzo al 5 aprile.

In mezzo ci saranno i tantissimi meeting ed eventi di selezione (al solito, per questi ultimi, il mese di aprile sarà il più affollato, prima del rush finale in giugno con gli Usa).

#4115 Re: Eventi » Mondiali in corta, 13/18 dicembre 2022 Melbourne (AUS) » 20-12-2022 01:14:38

Si chiude con la 4x100 mista maschile.
Favori del pronostico per l'Italia, che presenta un quartetto davvero omogeneo schierando Mora arrivato secondo nei 100 dorso, Martinenghi secondo nei 100 rana, Rivolta quinto nei 100 delfino e Miressi terzo nei 100 stile libero.
Gli Usa sono fortissimi a dorso e rana, con i campioni mondiali Murphy e Fink, ma a delfino presentano Trenton Julian, che ha disputato solo i 200 delfino, e a stile libero uno specialista dei 200 e 400 stile libero come Kieran Smith.
L'Australia ha un notevole punto debole a rana, rispetto a Usa e Italia, dove schiera Joshua Yong che nei 100 rana si è fermato in semifinale con 57.34. A dorso presenta il giovane Isaac Cooper, a delfino Temple e a stile libero Chalmers.
L'ultimo atto dei dorsisti, che lanciano questa staffetta mista, vede Murphy prevalere in 48.96 (48.50 in gara individuale), contro il 49.48 di Mora (49.04 in gara individuale) e il 49.46 di Cooper (49.52 in gara individuale), l'unico dei tre a non avere disputato i 200 dorso in precedenza.
A rana avviene la prima sorpresa: Fink nuota una frazione strepitosa da 54.88 (55.88 per vincere l'oro in gara individuale) e dilata assai più del previsto il vantaggio Usa sull'Italia, che vede Martinenghi nuotare un comunque buono split da 55.52 (56.01 il suo miglior crono nei 100 rana a questi Mondiali). Yong si difende strenuamente con una frazione da 56.55 (come detto, 57.34 il suo crono in gara individuale) ma l'Australia, con un distacco a metà gara di 2"17 dagli Usa e di 1"01 dall'Italia, scompare dal campo visivo, e ci si concentra su Usa ed Italia per l'oro.
L'Italia, a causa del capolavoro di Fink, deve quindi recuperare 1"16 agli Usa, e Rivolta si getta, con profitto, in caccia di Julian.
La frazione lanciata di Rivolta è eccellente (48.50, 49.32 il suo miglior crono nell'individuale) e consente all'Italia di avvicinarsi parecchio agli Usa che da Julian ricavano un più che discreto 49.19 (come detto, Julian non ha nuotato i 100 delfino, mentre nella finale dei 200 delfino è passato a metà gara in un veloce 51.23 prima di calare molto alla distanza).
Temple, a cui pochi fanno caso, fa però ancora meglio di Rivolta, nuotando un 48.34 lanciato difficilmente spiegabile con il suo miglior crono della gara individuale (49.67).
Da due, la lotta per l'oro è diventata a tre all'ultimo cambio, considerando che l'Australia schiera Chalmers a stile libero.
I distacchi: a 100 metri dalla fine gli Usa conservano solamente 47 centesimi sull'Italia e 1"32 sull'Australia.
La sceneggiatura pare quella di un grande autore giallo, ma - razionalmente - i favori sono ancora per l'Italia, considerato che Smith non è uno specialista dei 100 sl (ancor meno in corta) e Miressi gli deve recuperare meno di mezzo secondo, mentre ha un vantaggio di 85 centesimi sul gladiatore Chalmers.
Lo sceneggiatore, però, è davvero abile, e il ts da +0.56 di Miressi rimescola ancora di più le carte.  Anche Chalmers non ha un cambio fulmineo, come se volesse giocarsi le sue carte senza alcun azzardo.
La velocità di base di Kieran Smith è molto inferiore a quella di Miressi e Chalmers, e lo statunitense pare non avere scampo: Miressi lo raggiunge quando mancano più di 25 metri all'arrivo e ai 375 metri vira in testa.
In realtà Miressi resta in testa fino a pochi metri dall'arrivo, quando lo sceneggiatore fa accadere l'impensabile: Smith, con il suo passo cadenzato da 200-400ista, rientra su Miressi, mentre Chalmers completa la sua furiosa rimonta con bracciate feroci.
Il responso della piastra sancisce il pari-merito tra Australia ed Usa, con il nuovo WR della 4x100 mista, mentre l'Italia da prima si ritrova terza, a soli 8 centesimi dai vincitori.
Chalmers è stato autore di una frazione lanciata da 44.63 (45.16 il suo crono nei 100 sl), Miressi da 45.56 (45.57 nei 100 sl) e il non specialista Kieran Smith è riuscito a scendere sotto i 46" (45.95 il suo split).
In definitiva: 4x100 mista di enorme spettacolarità, in cui il quartetto australiano (Temple in particolare) ha veramente performato al massimo delle sue possibilità. Buon comportamento anche da parte di Usa e Italia, con punto esclamativo per le frazioni di Fink e Rivolta.

#4116 Re: Eventi » Mondiali in corta, 13/18 dicembre 2022 Melbourne (AUS) » 20-12-2022 00:13:48

La 4x100 mista femminile vede favorite le Usa, ancora scottate dalla inopinata sconfitta nella 4x50 mista.
Formazione confermata per le statunitensi, con Curzan a dorso, King a rana, Huske a delfino e "Sua salvezza" Douglass a stile libero che tampona le difficoltà delle specialiste Usa.
Le australiane hanno vinto a sorpresa la 4x50 mista e, rispetto a quella formazione, operano tre cambi: a dorso la McKeown sostituisce la O'Callaghan, a rana la Strauch sostituisce la Hodges e a stile libero la Harris prende il posto della Wilson; confermata la McKeon a delfino.
Un solo cambio per le canadesi che propongono ingrid Wilm al posto della Masse.
Ed è proprio la Wilm, reduce dai 200 dorso come McKeown e Curzan, a realizzare una vera impresa in prima frazione nuotando un clamoroso 55.36, contro il 55.74 da lei nuotato nella finale individuale vinta dalla McKeown con 55.49.
La McKeown si peggiora di di 25 centesimi rispetto alla finale individuale nuotando proprio quel 55.74 che aveva dato il bronzo a Wilm e Curzan, mentre la Curzan apre la staffetta Usa con un 56.47 che peggiora il suo crono della gara individuale di 73 centesimi.
A rana la superiorità Usa su Canada e Australia è troppo evidente per risentire di altre sorprese eclatanti: la King nuota una frazione lanciata da 1.02.88 che è di 21 centesimi peggiore dell'1.02.67 con cui aveva vinto i 100 rana, ma basta a riconsegnare la leadership a metà gara al quartetto Usa.
La canadese Pickrem si difende comunque discretamente con uno split da 1.04.42 (1.04.73 il suo miglior crono nuotato a questi Mondiali nei 100 rana), mentre la frazione lanciata di 1.04.49 dell'australiana Strauch è la migliore in termini relativi rispetto a quanto fatto nella gara individuale (1.05.30).
A metà gara, quindi, Usa in vantaggio di 43 centesimi sul Canada e di 88 centesimi sull'Australia.
A delfino ci vorrebbe un altro capolavoro della MacNeil per riportare il Canada in testa, ma la frazione da sub54" è invece realizzata da Emma McKeon (53.93), mentre la Huske (54.53) migliora di 22 centesimi il 54.75 della gara individuale e la MacNeil (54.59), nonostante la partenza lanciata,  peggiora di 54 centesimi il crono che le aveva dato, ad inizio sessione, titolo mondiale e WR dei 100 delfino.
All'ultimo cambio, Usa in testa con soli 28 centesimi di vantaggio sull'Australia e 49 centesimi sul Canada 
Lo stile libero finale conferma la totale affidabilità di Kate Douglass, autrice di un ottimo 50.47 lanciato che consegna agli Usa oro e WR.
La Douglass in batteria aveva nuotato un gran parziale a delfino ed, ovviamente, sarebbe stata in grado di fare benissimo anche a rana: eccellente velocità e versatilità da parte sua in almeno 3 stili su 4.
Buon parziale anche di Meg Harris (50.76) che non aveva nuotato la gara individuale, mentre Taylor Ruck, reduce dai 200 stile libero, chiude con un dignitoso 51.85 lanciato (52.05 nella gara individuale).
Anche qui, come poi accadrà in modo ancora più evidente nella mista maschile, è l'Australia ad avere, nel complesso, performato meglio rispetto alle attese. Non abbastanza però da colmare per intero la superiorità del quartetto Usa.

#4117 Re: Eventi » Mondiali in corta, 13/18 dicembre 2022 Melbourne (AUS) » 19-12-2022 17:21:31

Finali individuali maschili

1) I 100 delfino avevano LeClos come favorito e Ponti e Rivolta come i candidati più papabili agli altri due gradini del podio.
LeClos ha confermato i favori del pronostico vincendo in 48.59 ma, alle sue spalle, l'ultimo 25m ha rimescolato le carte: il 17enne canadese Ilya Kharun, ottavo ai 75m, ha chiuso al secondo posto, nuotando il parziale più veloce, e ottenendo, oltre alla sua prima medaglia iridata, anche il nuovo WJR in 49.03. La crescita di Kharun pare inarrestabile: aveva già nuotato notevoli PBs un mese fa in Coppa del Mondo e a questi Mondiali li ha tutti (sensibilmente) migliorati passando, ad esempio, nei 100 delfino da 49.93 a 49.03.
Terzo Kusch in 49.12, quarto Ponti in 49.25 (dopo avere nuotato "facile", secondo le sue parole, 48.81 in batteria) e quinto Rivolta in 49.32. Entrambi hanno preso con filosofia la mancata medaglia: Rivolta del filosofo (oltre che dell'artista) a questi Campionati ha anche la barba, mentre Ponti, ormai presenza fissa ai microfoni della Caporale, mi pare avere un modo di fare molto rilassato nel commentare le sue gare anche di fronte a prestazioni negative.

2) I 50 rana maschili vedevano Martinenghi e Cerasuolo protagonisti attesi e i due italiani sono saliti con decisione sul podio. In telecronaca c'è stato un pizzico di delusione per il mancato oro di Martinenghi, ma - obiettivamente - Fink ha alzato il livello in questa finale dei 50 rana (e lo farà ancor di più nella mista finale) nuotando un ottimo 25.38 (RC e record americano). Da notare come il suo tempo di reazione in partenza sia stato di un decimo superiore a quello di Martinenghi (0.71 contro 0.61), ma Fink ha una capacità notevole di non indurirsi mai e le sue sub restano sempre filanti ed efficaci.
Ai 25 m Martinenghi ha virato in testa davanti ad Andrew, con Cerasuolo (ormai una certezza in partenza) già a ridosso del podio.
Fink, terzo ai 25 metri, ha rimontato nella seconda vasca chiudendo con 4 centesimi di vantaggio su un Martinenghi che non può comunque essere deluso per il suo 25.42. Terzo Cerasuolo, davvero ottimo nella sua prima finale mondiale, in 25.68, sempre più vicino a quei crono con cui si può anche conquistare l'oro.
Rapido parere finale sui 50 rana in corta: penso che sia abbastanza difficile stabilire chi resta nei limiti e non esegue un doppio colpo a delfino. Hanno mostrato una fugace immagine della subacquea dopo la virata dei 25 metri e..hmm. Anche per questo trovo decisamente più significative le gare in vasca lunga.

3) I 200 dorso maschili rappresentavano per Mora un vero esame di maturità: era l'ultima sua gara individuale dopo tanti impegni e con il pensiero della successiva staffetta mista su cui l'Italia puntava moltissimo. Esame di maturità superato a pieni voti mostrando, ancora una volta, quella capacità di nuotare sub efficaci fino alla fine di un 200 dorso, mantenendo la scioltezza nella nuotata.
Mora è passato ai 100 m in 54.13 per chiudere in 1.48.45 (quindi con un chiaro negative split al netto del tuffo che influisce sul 25m iniziale), risultando in effetti nettamente il più veloce di tutti dai 150m all'arrivo.
Ai 150 m Mora aveva un ritardo di 1"57 dal francese Ndoye Brouard, che si trovava in seconda posizione a ridosso di Murphy, e ha chiuso con 78 centesimi di vantaggio sul francese. Anche su Murphy (1.47.41 il suo crono finale) e Casas (1.48.01) Mora ha recuperato moltissimo, dimostrando di poter nuotare al meglio nonostante la stanchezza dell'ultimo giorno di gara, cosa davvero notevole.
Bronzo molto pesante quello di Mora in questi 200 dorso.

4) Ultima finale individuale, i 200 stile libero maschili. Già le batterie erano state selettive, con Hwang Sunwoo entrato di un soffio e quindi in ottavo corsia. Al suo fianco Popovici, mentre il migliore del turno eliminatorio (già sotto l'1.41) era stato Tom Dean.
Dean e Hwang partono forte passando ai 100 m in 48.81 e 48.88, Popovici non è distante in 49.12.
In ottava corsia Hwang continua a rilanciare con grande efficacia la sua azione dopo ogni virata: allunga con un 12.58 dai 100 ai 125 m e si tiene ben sotto ai 13" in ogni 25m fino alla fine.
Grande 1.39.72 finale per Hwang, che conferma di avere iniziato benissimo questa stagione dopo l'1.44.67 in vasca lunga di ottobre, ed avvicina il famoso WR di Biedermann (1.39.37).
Popovici (1.40.79) chiude forte con l'ultimo 25 m più veloce del lotto e precede Dean (1.40.86) prima di salutarci, ai microfoni della Caporale, con grandi attestati di fiducia per le future competizioni in vasca lunga e un buona notte che sapeva di Transilvania (si scherza, tanto ormai chi mi legge più..)

#4118 Re: Eventi » Mondiali in corta, 13/18 dicembre 2022 Melbourne (AUS) » 19-12-2022 12:06:40

Dopo una domenica piena di parenti, imprevisti e urla argentine (anche dei parenti succitati..), io tiro dritto seguendo la mia predilezione natatoria servendo ben quattro polpettoni freddi sull'ultima giornata di gare dei Mondiali. Comincio dalle finali individuali femminili

1) I 100 delfino erano attesi e sono stati di grande livello tecnico, con un WR siderale della MacNeil vicino alla soglia dei 54" e il podio, completato dalla Huske e da Louise Hansson, sotto i 55".
La MacNeil ha fatto leva sulle sue sub che diventano impareggiabili per chiunque altra, con il prosieguo della gara.
I parziali ogni 25m consentono di apprezzare il terzo 25 m della MacNeil (13.63) con cui la canadese ha chiuso la gara distanziando nettamente la Huske. Se fosse arrivata meno lunga alle virate dei 25m e dei 75m sarebbe scesa sotto i 54".
Ottima Louise Hansson, che pareva a tutta in semifinale e che invece ha nuotato un gran PB (54.87) con cui è arrivata a poco più di un decimo dalla Huske.

2) I 50 rana femminili avevano già consegnato un WR in semifinale e la Meilutyte ha ribadito la sua superiorità con il secondo crono di sempre (28.50), migliore del precedente WR della Atkinson. Parziale sorpresa per l'argento, con una Van Niekerk che ha limitato i danni in partenza e messo a frutto la velocità della nuotata precedendo di due centesimi Lilly King (29.09, nuovo record africano per la Van Niekerk, contro il 29.11 della King). Da notare come il secondo 25m della Van Niekerk sia stato praticamente uguale a quello della Meilutyte. Tra tanti PB, la Pilato ha lievemente peggiorato il crono della semifinale, giungendo settima in 29.48.  Anch'io ho trovato inopportuna l'insistenza della Caporale, nell'intervista post-gara, sui problemi personali della Pilato, che ha ribadito di come non ci sia ancora un parere definito degli esperti. Il sorriso della Pilato è comunque un'iniezione di ottimismo.

3) Finale dei 200 dorso vinta dalla favorita McKeown a poco più di 3 decimi dal suo WR. Molto bene la Curzan (che ha inaspettatamente rinunciato ai 100 delfino per disputare questa gara a cui non era attesa) a 2.00.53 pennellando sub anche in un 200 dorso. Terza la Masse, in un'ultima giornata decisamente favorevole al Canada a precedere la connazionale Wilm, protagonista della successiva 4x100 mista. Quinta Margherita Panziera in 2.02.18 non così distante dal suo PB di 2.01.45 del dicembre 2019 e molto lucida nel chiarire nel post-gara un concetto importante, e cioè che nel corso della carriera il fisico degli atleti cambia e anche lei è un'altra persona (rispetto a quel 2019 in cui ha nuotato i migliori crono). E poi, è evidente che i suoi obiettivi si incentrino sulla vasca lunga.

4) Nella finale dei 200 stile libero mi aspettavo un attacco deciso della Haughey al suo WR; Haughey che invece ha vinto in 1.51.65 restandoci distante oltre un secondo.
Sacchi ha parlato di gara tattica, in realtà la Haughey ha fatto sì un passaggio prudente a metà gara, ma poi non si è distaccata troppo nemmeno nel finale. Ottima seconda la canadese Rebecca Smith in 1.52.24 che ha preceduto di soli 4 centesimi una Steenbergen autrice di un ottimo Campionato mondiale. Livello medio decisamente elevato con 7 atlete sotto l'1.53 e l'ottava di poco sopra.

#4119 Re: Eventi » Mondiali in corta, 13/18 dicembre 2022 Melbourne (AUS) » 18-12-2022 22:11:07

Miro ha scritto:

Il "Paninaro" come lo chiama Sacchi, ha fatto addirittura 48.34, poco dopo il 49.67 della finale individuale. Il bello del nuoto...capelli a parte.

Sì, certo, volevo scrivere 48.34 per Temple, addirittura più veloce dell'ottimo 48.50 di Rivolta.

#4120 Re: Eventi » Mondiali in corta, 13/18 dicembre 2022 Melbourne (AUS) » 18-12-2022 13:13:51

Dopo avere condiviso, al solito, i vostri post, ritorno su una caratteristica (l'ho chiamata il sesto stile) che è emersa dalle tante staffette di questi Mondiali: l'importanza dei cambi.
Molte nazioni, soprattutto europee (la Svezia della 4x50 mista femminile, la Francia della 4x50 sl mixed, l'Olanda della 4x50 sl maschile con De Boer che ricerca sempre il cambio perfetto ed ogni tanto esagera, la stessa Italia della velocità a stile libero) hanno dimostrato di curare bene questo dettaglio.
Miressi, anche per la sua mole, non è mai stato fulmineo nel cambio lanciato (per questo nella 4x100 sl viene fatto partire in prima frazione) e oggi questa sua difficoltà viene messa sotto il microscopio dall'arrivo finale così ravvicinato e da un ts lento anche per le sue caratteristiche.
Rispetto a lui Ceccon ha cambi lanciati molto più rapidi (e nonostante questo affidabili) e immagino che, in generale, questo aspetto verrà tenuto in considerazione nel futuro.
Detto questo, una frazione lanciata da 45.56 non è, per me, criticabile. Onore a Miressi autore di tante imprese in staffetta.

#4121 Re: Eventi » Mondiali in corta, 13/18 dicembre 2022 Melbourne (AUS) » 18-12-2022 13:01:28

bobo86 ha scritto:

Italia ormai al vertice con beffa sul finale! Forse con un Ceccon a dorso o stile si sarebbe vinto l’oro con WR!

E' senz'altro difficile lasciare fuori Ceccon, ma capisco le scelte dello staff tecnico azzurro e, anche a posteriori, non me la sento di criticarle.

Mora (49.48 la sua frazione) è stato solidissimo nonostante la fatica dei 200 dorso (che aveva anche Murphy) e anche il 45.56 lanciato di Miressi ricade nel campo del prevedibile.
E' chiaro che quel +0.56 di ts di Miressi è superiore alla media anche per lui, che ha notoriamente ts lenti, ma in questa staffetta, come in ogni staffetta, è contato ogni dettaglio, dalla partenza all'arrivo.
Gli australiani hanno sovraperformato, in particolare l'anello debole Yong (56.55 a rana) e Temple a delfino (49.34).
Chalmers si è visto (inaspettatamente) così vicino alle posizioni di testa da non dover nemmeno rischiare il cambio (tranquillo 0.31 anche per lui) per poi scatenarsi negli ultimi 25 metri (44.63 la sua frazione lanciata, da quel gladiatore che ogni volta si conferma essere).
Gli Usa hanno avuto una straordinaria frazione a rana di Fink (54.88) che ha staccato nettamente Martinenghi (55.52): quei pochi centesimi che sono mancati all'Italia per l'oro e il WR si possono trovare anche lì, ma - ripeto - secondo me è inutile focalizzarsi su un particolare, perché la staffetta è stata di livello elevato e non ci sono state vere controprestazioni.

Poi, certo, se proprio dovessi dare una risposta secca alla tua questione, direi che Ceccon è forse mancato più a stile libero (dove avrebbe potuto nuotare qualche decimo meglio di Miressi) che a dorso.

#4122 Re: Eventi » Mondiali in corta, 13/18 dicembre 2022 Melbourne (AUS) » 18-12-2022 12:42:37

Prima di cucinare il consueto polpettone natalizio sul forum dedicato all'ultima giornata dei Mondiali, spammo il mio entusiasmo per la spettacolarità del nuoto: quale sport può offrire tanti motivi e risultare attrattivo fino al tocco finale, come, ad esempio, la 4x100 mista maschile, dove chi è primo a 5 metri dall'arrivo si ritrova (purtroppo per noi) terzo?

#4123 Re: Eventi » Mondiali in corta, 13/18 dicembre 2022 Melbourne (AUS) » 17-12-2022 16:47:15

Altra giornata di gare in cui si è visto di tutto, da un Rivolta sorridente e (finalmente) soddisfatto per le sue prove, a una 4x50 mista femminile davvero sorprendente in alcuni parziali. In mezzo, due ori e un WR italiani, e l'argento di Sara Franceschi.

1) Si parte con la 4x50 mista femminile ed è (sorprendentemente) gara a tre per l'oro fino al tocco finale.
Tutto quello che poteva andare male per il quartetto Usa è andato (siamo al femminile, quindi non gareggiava Murphy ma ha agito la ancor più famosa legge di Murphy): da una King che ha nuotato un parziale lanciato (29.00) superiore a quanto poi fatto con partenza da fermo nella semifinale dei 50 rana, ad un incomprensibile 24.94 della Huske, 3 decimi sopra quanto nuotato nella finale dei 50 delfino e addirittura quasi 9 decimi peggio dello stratosferico 24.06 lanciato della Junevik, svedese in grande progresso (il nome Sara di sicuro conta).
In generale, la Svezia ha performato alla grande, con somma dei ts nettamente migliore di Usa ed Australia e c'è mancato poco che arrivasse all'oro. Invece, in un arrivo ravvicinatissimo l'Australia (che doveva soffrire a rana e invece ha limitato benissimo i danni) si è presa titolo mondiale e WR.

2) Nella 4x50 mista maschile era l'Italia la favorita, con lieve margine teorico sugli Usa, e il quartetto azzurro è stato formidabile nell'ampliare in gara questo margine teorico con una prestazione impeccabile.
Si è partiti con Mora che ha fatto match pari con Murphy e Cooper, per continuare con  Martinenghi capace di un grande split sotto i 25" (24.95), 3 decimi meglio di quello di Fink, a Rivolta (21.60) che ha scavato la piscina con le sub e la sua potenza distanziando nettamente Casas. Ottimo anche Deplano a nuotare sul 20 e mezzo, non dando speranza di recupero ad un Andrew che pare in crescita dopo un avvio di Mondiale sottotono. Il netto WR ha siglato la superba prestazione di squadra dell'Italia.

3) Da un oro italiano all'altro, con gli 800 stile libero di Paltrinieri, favorito anche su questa distanza dopo la vittoria nei 1500.
Greg ha ormai esperienza e armi affilate per fare la differenza in modi diversi, ed oggi questo è avvenuto subito dopo un passaggio a metà gara relativamente tranquillo, quando ha aumentato il ritmo distanziando sensibilmente tutti a parte Christiansen, arrivato alla fine secondo a 1"49 da re Greg.
A parte il sorriso suscitato da Mecarozzi ,che ha esultato all'arrivo di Paltrinieri urlando che si trattava anche di record dei campionati (già, era il primo 800 maschile che si disputava in un Mondiale di corta) è da notare come tutto conti: ai 200m il distacco di Christiansen (partito molto lento) era di 1"58 da Paltrinieri, quindi in realtà la differenza con il norvegese Greg l'ha fatta in avvio, nonostante  Paltrinieri (come ha detto nel post-gara), non abbia insistito a spingere vedendo che molti altri lo seguivano

4) Semifinali dei 100 delfino femminili che fanno pregustare una gustosa finale tra Huske e MacNeil (con vista sul WR della Dahlia) anche se Louise Hansson sarà come al solito combattiva (in semi è arrivata quasi di testa, non respirando nelle ultime bracciate e quindi perdendo di vista il muretto), mentre quelle maschili, aldilà dei crono ravvicinati dei primi tre, hanno a mio parere ribadito i favori del pronostico per LeClos, che pare avere il maggior margine tra l'ultima sub e l'arrivo. In ogni caso, Ponti cercherà il suo primo titolo iridato e Rivolta la conferma a 12 mesi di distanza da Abu Dhabi.

5) 400 misti femminili che lasciavano spazio ai sogni di podio in casa Italia e Sara Franceschi, nuotando il PB a 4.28.58, è stata molto brava a centrare l'argento alle spalle della favorita Flickinger.
400 misti maschili con campo di gara decisamente più competitivo, in cui Carson Foster ha dovuto accettare ancora il ruolo di secondo arrivato alle spalle di un Seto che non avrà pienamente recuperato nei misti la magia natatoria della stagione 2019/ 2020 (quando stabilì il WR di vasca corta), ma ha dimostrato ancora una volta la sua strabordante potenza nella rana, dove ha compiuto l'allungo decisivo su Carson Foster.
Sates ha precluso il terzo gradino del podio ad un buon Razzetti, finalmente soddisfatto per la sua prestazione.
La regia televisiva ha mostrato la linea gialla del RC di Lochte (3.55.50) e Seto, fin quasi all'arrivo, era decisamente avanti (alla fine 3.55.75 il crono di Seto), per cui il duo in telecronaca ha pensato ad un netto vantaggio sul WR (che ha invece linea rossa).
Altrimenti bastava controllare i parziali, ma capisco che i numeri annoino.

6) E WR c'è stato indiscutibilmente nella seconda semifinale dei 50 rana femminile, dove la Meilutyte (28.37, 19 centesimi meglio del precedente limite della Atkinson) stavolta ha eseguito tutto alla perfezione, senza farsi influenzare dalla presenza della King (pure lei scesa sotto i 29"). La sudafricana Van Niekerk (record africano) è molto veloce nel nuotato ma paga un'enormità in partenza. La nostra Pilato è la più vicina alla Meilutyte nella prima vasca ma fatica a reggere il ritmo delle migliori nella seconda. Comunque domani ci proverà per il podio, con un bel sorriso recuperato nel post-gara.

7) Semifinali dei 50 rana maschili con Martinenghi e Cerasuolo protagonisti in un campo di gara che vede gli 8 finalisti in poco più di 4 decimi. Ottavo è quel Sakci di cui mi chiedo ancora come abbia potuto nuotare quel crono fantascientifico, sotto i 25", nella piscina di casa. Non se lo chiede, invece, il suo quasi omonimo Sacchi le cui analisi sono per me sempre strepitose: nella prima semifinale ha elogiato molto i particolari tecnici di Fink e criticato decisamente quelli di Peaty, poi uno va a vedere i crono finali e la differenza è di circa due decimi (ma quanto sono lunghi due decimi in un 50?)
Di sicuro la partenza di Cerasuolo è tra le migliori e con il suo 25.66 si giocherà anche lui il podio in una gara che vedrà, come nei 100, Martinenghi e Fink favoriti.

8) Chiudo con le finali dei 50 stile libero. In quella femminile l'atteso duello tra McKeon e Wasick si è risolto in un monologo della McKeon che ha chiuso subito i discorsi con una partenza e una prima vasca da Kromowidjojo.
Alla fine l'australiana è arrivata a 11 centesimi dal WR della Kromo staccando di netto una Wasick che ha perso, in finale, la fluidità mostrata in semifinale e in altre gare di Coppa del Mondo.
In quella maschile c'era un netto favorito, Crooks, e c'è mancato poco che Proud continuasse la sua striscia di vittorie in un 2022 fino ad oggi perfetto, che l'aveva già visto vincitore ai Mondiali ed Europei di vasca lunga e ai CG.
Uguale passaggio ai 25m per i due e anche in subacquea Proud ha contenuto l'esuberanza di un Crooks che, in effetti, ha dimostrato di subire un po' la pressione della finale.
Il tocco sulla piastra d'arrivo lo ha comunque premiato: 20.46 per il suo primo oro mondiale, 20.49 per Proud.

#4124 Re: Eventi » Mondiali in corta, 13/18 dicembre 2022 Melbourne (AUS) » 17-12-2022 15:41:52

stilelibero ha scritto:

Impressionante la Meilutyte ma la rana per me è sempre stata un mistero... è più una questione di potenza fisica o di tecnica di nuotata il suo strapotere?

La Meilutyte è un perfetto mix di potenza fisica (evidenziata dalla grande partenza) e di tecnica di nuotata.
In generale la vasca corta e le distanze più brevi sono propizie a chi è dotato/a di maggiore potenza. il precedente WR dei 50 rana era della giamaicana Atkinson, atleta decisamente potente.

#4125 Re: Eventi » Mondiali in corta, 13/18 dicembre 2022 Melbourne (AUS) » 16-12-2022 17:07:16

andrea.zam ha scritto:

Mi unisco a questo commento per dare anche una mia impressione sul mondiale, in particolare in ottica azzurra. Condivido la valutazione tutto sommato positiva, diciamo con alti e bassi, mi aspettavo forse un rendimento medio più alto considerando che la squadra come avevo detto in sede di convocazioni è ridotta ma di grande qualità, mentre diverse finali alla portata sono sfuggite, in particolare al femminile. C'è da sottolineare però una qualità del mondiale che complessivamente mi sembra più alta di altre manifestazioni del genere, nonostante comunque qualche assenza ci sia. Ovviamente spiccano le staffette, coronate da una staffetta da WR nonostante l'assenza di Zazzeri, risultato eccezionale, oltrettutto con un Miressi non esaltante come in gara individuale; medaglia insperata anche nella 4x200 dove l'eroe è di nuovo un Conte Bonin strepitoso e combattivo fino all'ultima bracciata. Molto bene anche Ceccon, partito con un passo falso nei 50 delfino (onestamente comunque nei 50 in corta non lo vedevo benissimo neanche alla vigilia) ma poi in crescita fino all'oro di oggi nei 100 misti e all'ottima frazione in staffetta. Ragionavo che paradossalmente nonostante sia probabilmente il nostro atleta di punta e le sue gare principali siano proprio sui 100, in teoria non dovrebbe partecipare alla 4x100 mista, il che oltre a essere molto particolare dà ulteriore rilievo alla nostra nazionale.

Dobbiamo sempre tenere conto che, in particolare a livello di 100m (ma non solo), c'è grande differenza tra le gare in vasca corta e in vasca lunga.
I 100 dorso in vasca corta sono totalmente diversi dai 100 dorso in vasca lunga (ad esempio, chi ha seguito i recenti Campionati invernali Juniores in Usa ha visto Diehl preceduto nelle 100 yds a dorso da atleti a cui in vasca lunga avrebbe rifilato un paio di secondi, ma che avevano sub molto più lunghe e performanti delle sue) e per questo Ceccon, primatista mondiale dei 100 dorso in vasca da 50m, ha deciso di non disputare i 100 dorso in questi Mondiali di vasca corta.
Per contro, Mora è uno straordinario specialista della vasca corta e quindi è giusto (se in sufficienti condizioni di freschezza) che disputi lui la frazione a dorso nella 4x100 mista.

Piè di pagina

Powered by FluxBB