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#501 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 17-03-2023 21:15:49

Bene Burdisso, bene la Cusinato, bene la Carraro e molto bene la Quadarella, che dire, non posso che essere soddisfatto dal livello di questa prima giornata di gare salvo per i 200 dorso che in generale non sono stati grandiosi al maschile e che mancavano invece dei nomi importanti al femminile.

Nota di merito per la 2008 Clarissa Savoldi che abbassa il personale sui 200 rana di oltre 2 secondi portandolo a 2.32.15 che in relazione all'età inizia a essere un crono interessante, soprattutto tenendo conto che la sua gara principale sono i 400 misti nei quali nel 2022 ha fatto segnare il record di categoria ragazze.

#502 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 17-03-2023 14:31:29

Resto abbastanza convinto che potrebbe tirar fuori un grande 200 dorso se lo volesse, però siccome non lo ha in programma è inutile parlarne oltre.

Parlando invece dei 100 delfino, penso le potenzialità per scendere parecchio ci siano e non siano poche, se consideriamo il 23.13 sul 50 nuotato a Losanna che ancora regge come prima prestazione mondiale stagionale e, come ha raccontato nell'intervista è arrivata a seguito di una settimana in cui si era sentito male con influenza annessa mi pare chiaro che sul 50 stia procedendo molto bene.

Il 51.38 nuotato l'anno scorso è arrivato in un momento in cui sicuramente non era al top della condizione essendo stato nuotato esattamente a metà strada tra Mondiale ed Europeo ( oltre ad aver appena finito una sessione di palestra nel pre-gara ). Chiaramente da qui a nuotare un 50" netto o anche qualcosina meno ce ne passa, però mai dire mai con Ceccon.

#503 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 17-03-2023 00:50:40

https://youtu.be/OGmzfh6lCMs
Intervista a Thomas Ceccon nella quale si toccano vari argomenti, dal suo percorso passato, la rivalsa sulle male lingue che criticavano i metodi di Burlina etc etc...di particolare interesse le domande sulle possibili gare che andrà a preparare per questo 2023 e in ottica Parigi 2024, diciamo che non si è sbilanciato molto salvo negare in modo abbastanza categorico (purtroppo) una sua preparazione per i 200 misti che sia qui sul forum che altrove si era ipotizzata. Lascia lo spiraglio aperto in particolar modo sui 200 stile e sui 100 delfino, lamentando però la chiusura delle suddette gare causa Popovici e Milak, infatti gli fanno pure notare un po' scherzosamente e un po' no, che un eventuale argento non sarebbe da disprezzare, al tempo stesso però, non sembra reputare chiusi i 100 stile...dobbiamo aspettarci qualcosa di grosso?

In ogni caso, l'unica cosa che non capisco molto è la sua apparentemente reticenza nel provare seriamente i 200 dorso che al netto dei nuovi arrivi di cui si è parlato, sono ad oggi la gara più povera dal punto di vista dei grandi nomi tra quelle del parco gare che può realisticamente preparare, chiaramente dico in ottica generale visto che a Parigi la semifinale dei 200 dorso è nella stessa sessione della finale dei 100 stile, anche se magari, facendo 2 conti, forse le possibilità di vittoria potrebbero essere più alte sulla doppia distanza del dorso.
Li molto più comodi verrebbero i 100 delfino che non confliggono con nulla se non con la 4x100 misti mista.

#504 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 16-03-2023 13:30:58

nuotofan ha scritto:

Solito resoconto lacunoso su Swimswam della prima giornata della tappa di Nizza, secondo stop dell'Open Mediterranée dopo quella di Marsiglia: https://swimswam.com/kamminga-posts-59- … ffat-meet/

L'unico commento presente ha rilevato un'inesattezza, ma anche nei 100 delfino femminili non vengono citati i crono migliori che sono stati nuotati nelle batterie del mattino (poi, nel pomeriggio, ci sono state la semifinale e la finale): Gastaldello 59.34, Ressencourt 59.35, Juvenik 59.42 e Federica Greco 59.67.

Inoltre non viene rilevato il grande progresso nei 1500 sl del 2005 francese Pacome Bricout: 15.08.01 per lui (aveva un PB di 15.40.04), secondo dopo Logan Fontaine (15.04.50).
Stavolta Bricout ha fatto nettamente meglio del più famoso coetaneo Velly (15.32.11), di cui si parla già da oltre un anno per i suoi risultati in piscina e nelle acque libere.

Tralasciando le inesattezze e le omissioni di SwimSwam, che ormai sorprenderebbe nel caso non vi fossero...
Devo dire che inizio a chiedermi se non sarà proprio Pacome a diventare il più forte dei due, visto che Sascha ormai è un anno e mezzo che non ritocca un personale, mi chiedo se non si stia forse concentrando maggiormente sulle acque libere? Del nuoto extra-piscina seguo solo gli eventi più importanti quindi non saprei dire.

Sta di fatto che la nuova generazione di mezzo fondisti si preannuncia davvero ricca di talenti tra questi 2 ragazzi francesi, Tuncelli e Albayrak, Bertoni e Galossi, Clontz, Green e pure gli Americani più giovani di cui si parlava l'altro giorno, senza dimenticare Stancu e il poliedrico Chmielewski.

#505 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 15-03-2023 23:43:15

nuotofan ha scritto:

Quindi, come accennato da EdmondDantes a proposito degli ancor più impressionanti record del 13enne Luka Mijatovic (8.59.29 nelle 1000 yds e 15.00.95 nelle 1650 yds), la vasca lunga, già da quest'estate ma ancor più nei prossimi anni, darà il suo responso sia su Mijatovic (che appare il prospetto potenzialmente più "devastante") che su Szoboda e Green.

Per quanto i crono in sé valgano poco a quell'età, Mijatovic già nell'estate 2022 ha dimostrato di trovarsi bene in vasca da 50, in particolare menzionerei il suo 4.07.64 sui 400 stile libero che è circa 7 secondi meglio del record esordienti di Galossi. Vista la sua traiettoria di miglioramento estremamente ripida nella stagione invernale sono piuttosto sicuro che quest'estate i vari NAG siano destinati a venir giù, poi, chiaramente è impossibile spingersi più avanti nelle predizioni e solo il tempo ci mostrerà la sua eventuale crescità nel lungo periodo.

Inoltre ho visto che al trofeo della città di Firenze sono presenti molti bei nomi (causa amputazione della sezione assoluta al trofeo della città di Milano per problematiche con la piscina), però la diretta della rai sembra non trasmetterà tutte le gare...qualcuno sa se magari su rai play (anche se mi pare di no) o su altre piattaforme sia possibile una visione integrale?

#506 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 12-03-2023 19:46:25

Segnalo anche il 200 stile nuotato oggi dal mio altro beniamino del 2009 Edoardo Partenza in 1.55.11, con una gestione di gara molto più conservativa rispetto a quella di Gagiola visto il passaggio a 56.97.

#507 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 12-03-2023 12:20:18

pot ha scritto:

Già si era fatto il suo nome, dal Veneto da segnalare l' 1'54"38 del 2009 Gagiola sui 200. Molto efficace anche a dorso e farfalla e, guardando i suoi risultati passati, sembra poter dare il meglio in vasca lunga. Nel 200 di oggi è  andato un po' contro le sue caratteristiche mostrate nei precedenti meeting, con una partenza molto rapida nei primi 100 (abbondantemente sotto il suo personale nei 100) e con naturale rallentamentamento nella seconda parte.
Eccetto le gare a rana, si è qualificato agevolmente  in tutte le gare dei criteria...dai 50 ai 1500 stile, dal dorso al farfalla (100 e 200) e naturalmente nei misti. Vediamo come si comporterà nei criteria, le prossime 2 stagioni già  sapranno chiarirci  se siamo di fronte a un prospetto importante, al momento è,  chiaramente, troppo presto per valutare.
OGGI è  isctitto anche nei 100 delfino e 400 stile.

Eh sì, crono che inizia a essere davvero interessante in relazione all'età, personalmente lo seguo da quasi 2 anni e ha sempre mostrato un trend di crescita regolare, che depone a suo favore in ottica futura rispetto al classico miglioramento secco e improvviso caratteristico di chi magari si allunga di 15 cm in 3-4 mesi

#508 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 12-03-2023 09:49:21

Il giovane aprile 2009 Luka Mijatovic segna il NAG 13-14 sulle 1000 yards in 8.59.29, scendendo dal suo vecchio personale di 9.06.13 di Dicembre, non cercherò di convertire il tempo in yards a quello che potrebbe essere in metri perché specie a questi livelli vi sono troppi fattori da considerare.

Mi pare evidente che siamo difronte a una precocità rara anche storicamente parlando, sicuramente coadiuvata dal fatto che Luka è già oltre l'1.90, essere alti però, non basta a nuotare bene...sono davvero curioso di seguire il percorso di questo ragazzo nei prossimi 3 anni per fare un po' il punto di dove possa arrivare.

Aggiungo un super 24.28 della Curtis sui 50 stile, così, sparato di prima mattina, che penso sia la terza prestazione italiana di sempre dopo Di Pietro e Ferraioli, almeno secondo Swim at...

#509 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 11-03-2023 23:14:57

nuotofan ha scritto:

Sempre più perplesso su Peaty dopo averlo visto vincere al tocco i 100 rana all'EISM (meeting di Edinburgo) in 1.00.20 su Wilby (1.00.28) e Reitshammer (1.00.48).

Certo, Peaty ha ribadito più volte di avere lavorato moltissimo in questo inverno per recuperare il lavoro perso nella scorsa stagione, ma la sua azione è veramente lontana da quella a cui siamo abituati. Per dire, il suo ritorno di oggi (32.36) è stato di soli 3 decimi migliore di quello del giovane olandese Luca Janssen, giunto ottavo in 1.02.35 (che è il suo nuovo PB).

Al solito, vediamo i dati, cioè i crono ottenuti da Peaty in questo stesso meeting: nel 2018 vinse in 58.78, nel 2019 in 58.73 e nel 2020 in 58.13.
Dopo il tapering Peaty è solito migliorare notevolmente: nel 2019, ad esempio, ottenne quello stratosferico 56.88 in semifinale ai Mondiali di Gwangju, quindi ben 1 secondo e 85 centesimi meglio del tempo ottenuto in marzo al meeting di Edinburgo.
Anche ipotizzando che si ripeta un delta simile, Peaty arriverebbe a tempi sul 58.35, crono quindi che potrebbero ancora consentirgli un titolo mondiale (magari in un arrivo ravvicinato come quello di oggi), ma questa è solo un'ipotesi che guarda al passato, perché la sensazione attuale è che Peaty non riesca più a replicare quell'incredibile intensità nella bracciata che è stato il suo marchio di fabbrica per tanti anni.

Forse un semplice perplesso non è il termine che userei io, per carità, non voglio mettermi a dire che Peaty sia finito, per quel tipo di considerazioni si deve sempre aspettare l'appuntamento estivo, però sinceramente si tratta di un atleta di 28 anni e mezzo che arriva da un anno nel quale ha saltato vari mesi di allenamento causa infortuni, inoltre come hai detto anche tu, il suo punto di forza è sempre stato tenere una frequenza inarrivabile per chiunque altro, peccando però ( e parecchio anche) in fondamentali basilari per dare longevità alla propria carriera come tuffo, subacquea e virata (basti vedere come viaggia ancora sereno Fink alla soglia dei 30).

Magari Peaty mi stupirà clamorosamente e nuoterà temponi al mondiale ( comunque sopra al 57.5, sotto penso sia ormai chiaro non ci andrà più ), ma la sensazione che mi lascia, è quella del campione che ancora non si è reso conto che mente e corpo sono ormai su binari un po' differenti...

#510 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 11-03-2023 19:02:30

Sono davvero contento per la Campbell, nuotare 53.52 al primo meet dopo 1 anno e mezzo di stop è davvero un segnale importante, come dice anche nuotofan tra Jack, McKeon, Campbell e O'Callaghan i trials australiani sui 100 stile femminili si preannunciano davvero incredibili, in ottica 4x100 direi che un WR al mondiale è ampiamente alla portata.

Nota a margine, visto che si è in tema 100 stile, oggi la Curtis ha nuotato un 53.04 lanciato ai campionati regionali di categoria, peraltro forzando non poco il passaggio a 24.98, ormai non è troppo distante dal livello necessario per entrare nel giro della nazionale, certamente è complice anche la carenza del nostro movimento nella velocità femminile, però comunque il potenziale c'è e si vede.

#511 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 10-03-2023 12:00:38

Agli NSW State Championships di Sydney la McKeown segna il nuovo WR nei 200 dorso in 2.03.14, che dire, si è ampiamente ripresa dall'annata lievemente sottotono del 2021, penso ci sarà una gara davvero tirata a Fukuoka, tra lei e la Smith che vedo nettamente favorite.

#512 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 09-03-2023 11:47:25

nuotofan ha scritto:

Nuovi PBs per Laon Kim anche nei 100 rana con un ottimo 1.06.12 (qui il NAG record è l'1.03.17 di Mastromatteo, che allora sembrava un nuovo Martinenghi, e Miro giustamente rilevò come i suoi crono a quell'età fossero migliori di quelli di Martinenghi, ma che non ha poi mantenuto le grandi premesse), nei 50 dorso con 27.69 (qui non c'è NAG record per la categoria 13-14 anni), nei 200 delfino con 2.06.90 (2.03.42 il NAG record di Cole Pratt, che ha prematuramente interrotto l'attività), nei 200 sl con 1.56.38 (1.54.04 il NAG record di Cole Pratt), nei 200 misti con 2.08.57 (2.05.26 il NAG record di Cole Pratt) e nei 400 misti con 4.33.40 sfiorando il NAG di 4.32.39 di Tobias Oriwol.

Sui 200 stile ha un PB da 1.54.30 nuotato a Luglio 2022 che in ottica italica lo colloca tra gli R14 dietro al solo 1.52.39 del buon Galossi.

Comunque sottoscrivo la grande curiosità nei suoi confronti, e penso che a partire da quest'anno andrà a restringere il suo parco gare sulle distanze tra 100 e 400 metri che crono alla mano sembrano quelle a lui più congeniali, il che potrebbe comportare dei miglioramenti piuttosto netti. Inoltre, i suoi tempi nei singoli stili suggeriscono crono anche migliori di quelli che ha effettivamente nuotato sui misti, purtroppo non l'ho mai visto nuotare ( rimedierò con i trials canadesi ) ma suppongo abbia semplicemente da lavorare sulle transizioni tra gli stili, cosa comune per un 14enne.

#513 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 08-03-2023 19:39:40

Miro ha scritto:

Forse l'avrò già scritto anni e anni fa, ma il nuoto non dovrebbe seguire la strada del calcio e di tutti gli sport di squadra.
Lo sport di prestazione è proprio un'altra forma di spettacolo sportivo. Il nuoto è uno sport che misura i limiti umani. Per apprezzarlo serve un minimo di cultura di questo sport, neanche tanta.

Quindi l'obiettivo sarebbe quello di diffondere questa cultura.
Un modo (secondo me, sbagliato) sarebbe quello di usare anche nel nuoto il senso di appartenenza ad una squadra (o nazione), come nel calcio, come un amo, ma il rischio è che l'interesse del pubblico rimanga momentaneo, come l'interesse al nuoto o all'atletica solo durante le olimpiadi. Quel senso di appartenenza diventa una specie di doping che si può usare solo in rare occasioni. Con l'ISL non ha funzionato.
Oppure si può avere il coraggio di trasmettere un evento sportivo a orari decenti e su tv importanti e poco alla volta lo spettatore si fa una cultura in un determinato sport. Il problema delle tv attuali è che  manca l'intenzione di educare, in qualsiasi ambito, perché vale solo la legge degli ascolti, cioè della pubblicità.
Un paragone potrebbe essere quello delle trasmissioni scientifiche, che solitamente non passano in prima serata perché si presume che i contenuti di quelle trasmissioni non attraggano spettatori.
Però c'è stato Quark, in cui Piero Angela con un linguaggio semplice parlava di cose complicate, facendo ascolti notevoli. Non ha usato espedienti particolari, effetti speciali o stuzzicato il nostro voyeurismo come il Grande fratello, Amici o altro. Semplicemente qualcuno ha avuto il coraggio di metterlo in prima serata e poco alla volta hanno scoperto che c'era tanta gente che aveva voglia di ascoltare quegli argomenti.
Uno potrebbe chiedersi perché una tv dovrebbe educare la gente a seguire la scienza, un bel film, un bel libro o sport meno "di pancia". Semplicemente perché il genere umano dovrebbe tendere verso l'alto, non il basso.

Post da applausi, posso solo dire che concordo in pieno su tutta la linea.

nuotofan ha scritto:

Ottimo post.
Tra l'altro l'Italnuoto a grandi livelli, così come l'Italatletica in evidente crescita, dovrebbero favorire questo processo educativo.
A me piacciono tanti sport, ma se l'atletica leggera e il nuoto vengono considerate le regine delle Olimpiadi un motivo (anche culturale) c'è.
E, come dici, per apprezzare nuoto ed atletica, basta conoscere alcuni elementi basilari; poi, come è per ogni cosa, più uno sa più è in grado di cogliere i dettagli delle gare e comprenderne lo svolgimento.
Ma certi confronti epici che ci sono nel nuoto e nell'atletica, ad esplorare i limiti umani, dovrebbero entusiasmare chiunque.

Sicuramente la crescita in termini "risultatistici" dei movimenti di nuoto e atletica (anche se per l'atletica mi sembra più una fortunata congiunzione astrale che sta favorendo lo sbocciare simultaneo di vari progetti individuali, più che un movimento guidato da una federazione che si muove bene come invece è nel caso del nuoto) sta aiutando il diffondersi della popolarità di suddette discipline, e l'ho notato io stesso in particolare nelle generazioni piu giovani, ritengo però, che in Italia la cultura calcistica sia davvero profondamente radicata, intesa proprio come forma mentis di approccio allo sport in generale nella quale ci entusiasma più per il confronto che per le prestazioni e la competizione in se, il che purtroppo mal si rapporta con discipline che difficilmente si prestano a contrapposizioni antagonistiche.

Da notare tra l'altro come anche in ambito a stelle e strisce si cerchi molto di creare delle cosiddette "narrazioni" che favoriscano l'afflusso di fan da parte dei sport di squadra che li vanno per la maggiore come l'NFL e l'NBA, e lo fanno pur essendo il contesto sportivo americano molto meno "teso" come approccio in generale rispetto a quello europeo, riproporlo qui sarebbe ancora più difficile (oltre che per nulla desiderabile ai miei occhi) anche perché non vi è il punto di partenza comune che è il circuito collegiale.

#514 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 08-03-2023 16:28:44

nuotofan ha scritto:

Riporto la newsletter settimanale di Luca Soligo https://corsia4.it/nuoto/fatti-di-nuoto … lorizzata/ in cui, forse come Pollicino che lascia le briciole per un fine preciso (in questo caso, vedere chi se ne accorge), o magari solo per un "lapsus alla Sacchi", viene citato Shane Ryan (nuotatore irlandese) al posto di Shaine Casas come uno dei protagonisti del meeting di Fort Lauderdale.

Sul tema fondamentale trattato, cioè cercare di rendere più spettacolari i meeting di nuoto durante la stagione, io ho idee un po' diverse da quelle di Soligo, ma sono consapevole di essere un caso particolare, meritando sempre di più il nick (nuotofan) che scelsi in pochi secondi quando decisi di iscrivermi al forum di Corsia4, nel lontano marzo 2008.

A mio parere il meeting di Fort Lauderdale è stato altamente spettacolare, in primo luogo per i tre WJR della McIntosh, ma anche per altre prestazioni (ho scritto un post sopra su quelle di Kaii Winkler), incluso il 50.80 di Casas nei 100 delfino, le grandi doppiette di Regan Smith, un 200 sl femminile di altissimo livello come crono da podio etc etc

Ma capisco che Luca Soligo si riferisca all'atmosfera generale, al trasporto sugli spalti, all'eccitazione dei nuotatori e così via; le cose, insomma, che si vedono nel circuito Ncaa da lui citato o si vedevano nell'Isl, insieme ad una "confezione televisiva" assai più curata.

Beh, penso che il punto fondamentale sia la mentalità con cui quasi tutti gli atleti e, soprattutto, i loro coach, vedono questi meeting durante la stagione, e cioè come una semplice tappa di passaggio, una sorta di stazione della lunga via Crucis che dovrebbe portare al massimo prestativo in quell'unico grande appuntamento stagionale (continuando con il mio paragone quasi blasfemo, visto come una sorta di resurrezione dopo avere portato la croce per tanti mesi).

Gareggiare su tante gare con il fisico appesantito dai volumi (km sonanti) che si stanno macinando in allenamento, rende tutto più complicato e fa apparire in qualche modo clamorosi, quando capitano, i record.

Il confronto con la Ncaa è difficile (forse impossibile); lì emerge un forte senso di appartenenza all'università per cui si gareggia; di qui il tifo sugli spalti e il senso di squadra anche durante i semplici "dual meets" prima delle finali di Conference; dual meets che vengono disputati spesso senza i costumi da gara e con risultati tecnicamente non rilevanti.

Un aspetto, però, potrebbe essere recepito.

Nelle finali di Conference Ncaa, e nella finale generale, c'è un limite alle gare individuali che ogni atleta può disputare, ed è di tre (come il numero dei giorni dell'evento). Questo costringe a delle scelte, non semplici, ma che consentono agli atleti di gareggiare in condizioni di eccellente freschezza.

Una scelta simile anche per i meeting durante l'anno, di sicuro renderebbe meno dolorose le tappe della via Crucis citata sopra.

Chiaramente da appassionato di nuoto che dedica una parte della sua giornata al seguire questo sport su base quotidiana, non potrei che essere contento nel vedere un aumento dell'interesse generale verso i vari meeting in-season (a patto non vi siano risvolti negativi), però cercando di essere obiettivi le parole di Soligo mi sembrano un filo vuote, alla fine dei conti parla dei risultati che vorrebbe vedere e non dei cambiamenti da implementare per poterli raggiungere, a mio modo di vedere vi sono 2 ostacoli belli grossi al raggiungimento del coinvolgimento NCAA nelle gare esterne al circuito collegiale o più nello specifico in quello italiano.

In primo luogo, come già hai evidenziato è molto arduo replicare il senso di comunità e appartenenza alla propria squadra universitaria in un contesto diverso, a maggior ragione in contesti non americani dove manca proprio la base culturale per poterlo fare, aggiungo inoltre che fondamentale ai fini del coinvolgimento creato da competizioni come ISL e NCAA, era che ogni tappa fosse un po' come una giornata di campionato e quindi a prescindere dai risultati (magari anche modesti) della stessa, vi era un significato più alto ai fini della competizione generale.

In secondo luogo, penso che la NCAA abbia una costanza di risultati soprattutto nelle gare più brevi che comportano pochissimo nuotato e tanto lavoro a secco, che semplicemente non può essere replicato per i meet invernali di lunga, quindi va da sé che il livello prestativo medio sia inferiore e di conseguenza lo stesso valga per l'attenzione e l'interesse che queste gare ricevono. E sinceramente non mi auspico nemmeno che le cose cambino, per fare un riferimento a caso menziono il protagonista dello scambio di persona da te citato: Shane Casas, il quale, ha sempre fatto fregio personale quello di cercare di mantenersi sempre in buone condizioni per poter fornire prestazioni adeguate 365 giorni l'anno, e come risultato ha ottenuto che tutti i personali raggiunti nel 2022 (salvo quello sui 200 dorso) siano arrivati all'infuori dei 2 eventi clou dei Mondiali di corta e lunga e se andiamo a osservare il suo palmares individuale è piuttosto povero rispetto a quello che è il talento e la versatilità incredible dell'atleta in questione.

Tutto sommato, se per coinvolgere maggiormente un grande pubblico che ha bisogno del pacchetto ben confezionato per potersi godere questo sport, si dovesse andare a pregiudicare la preparazione degli atleti che poi non sarebbero in grado di esprimersi al meglio al momento giusto...non so neanche se sia davvero desiderabile per un appassionato di nuoto

P.S. ho trovato molto interessante il meet di Fort Lauderdale pure io, però è normale sia un po' una mosca bianca in termini di livello prestativo, esternamente ai trials nazionali e alle competizioni estive

#515 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 06-03-2023 18:56:36

https://www.oasport.it/2023/03/nuoto-ni … cchio/amp/

Intervista a Martinenghi nella quale spiega il motivo per cui non è ancora tornato a gareggiare in questo 2023, un piccolo infortunio al ginocchio, per lui che non è nuovo a queste problematiche alle giunture inferiori, sembra comunque una situazione superata e pare sicuro della sua presenza agli Assoluti, anzi ipotizza che forse farà pure una gara di preparazione precedentemente.

#516 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 05-03-2023 17:38:15

Spulciando I vari eventi del finesettimana mi sono imbattuto sulla stream della finale regionale di categoria femminile della Lombardia, e la Santambrogio mi ha lasciato delle buone sensazioni ( specie rispetto alla versione vista a Novembre/Dicembre e in linea con il Titano), il Sabato ha nuotato un 2.01.24 sui 200 stile a pochi decimi dal proprio personale, ha poi rincarato la dose con un buon 55.59 lanciato sui 100 stile.
Oggi ha invece segnato il personale su 100 (1.01.26) e 200 dorso (2.11.78), impostando entrambe le gare in modo piuttosto aggressivo, ha aperto in 29.41 sul 100 e 31.08 sul 200, probabilmente con un passaggio lievemente più conservativo si poteva limare sensibilmente di più.

Sicuramente attendo con interesse i criteria, ma visto come la sua nuotata mi sembri decisamente più adatta alla vasca lunga sono ancora più curioso di quel che farà vedere agli assoluti.

#517 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 04-03-2023 11:40:42

pot ha scritto:
Miro ha scritto:

Il problema è il giorno 4 in cui avrebbe finale dei 200sl e semi dei 200del, però separate da 4 gare. Potrebbe anche farle entrambe, me lo auguro.
A Parigi è più difficile. Il giorno 3 avrebbe finale dei 400mx e 200sl. Tra l'altro dopo aver fatto i 400sl il giorno 1. In tre giorni dovrebbe fare 3 gare terribili.
Io tra una gara incerta come i 200sl (in cui se la giocherebbe con Titmus, O'Callaghan, Haughey, americane, cinesi)  e un 400 misti in cui se la giocherebbe probabilmente solo con la Grimes, opterei per i 400misti

Per i mondiali mi sembra fattibile, sui 200 farfalla ha margine per farsi una semi senza rischiare troppo, più complicata è sicuramente la questione in chiave olimpica essendo 2 finali. Chiaramente, più riuscirà a migliorarsi, ed eventualmente a creare un gap con le avversarie, e più risulterà fattibile un doppio impegno.

Alle olimpiadi per la finale nei 200 farfalla serviva un 2'09"07, al mondiale di Budapest un 2'07"89, ipotizzando una McIntosh potenzialmente da 2.03-2.03.5 per Fukuoka, una semi a 4.5 secondi dal proprio meglio concordo sia tranquillamente gestibile in controllo.

Per quanto riguarda il double parigino, verrebbe prima il 400 misti, se per la vittoria dovesse bastare un 4.29.5-4.30, e in quest'ottica sarà fondamentale vedere l'eventuale progresso della Grimes in questo 2023 (con una McIntosh ipotizzo già sotto al record della Hosszu), allora penso che si potrebbe anche tentare il colpaccio siccome il quarto giorno non dovrebbe scendere in vasca.

#518 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 04-03-2023 02:54:45

nuotofan ha scritto:

McIntosh siderale!
56.08 ai 100 m come avevo ipotizzato e poi ha ecceduto le mie aspettative di 29" molto basso, nuotando 29.07 il terzo 50m e 28.98 il quarto.
Nuovo WJR in 1.54.13 ad inizio marzo, con le selezioni canadesi tra 20 giorni..

Purtroppo sono appena rincasato e non ho potuto vedere la gara live  (penso me le recupererò domani), comunque tempone spaziale, si parlava della possibilità della Mcinstoh di inserirsi nella lotta per l'oro a Parigi, mi sa che già a Fukuoka un 1.53 basso sia più che possibile, inoltre penso la Titmus abbia già avuto il suo picco, quest'anno è probabilmente ancora l'atleta da battere, ma già nel 2024 penso la sfida principale sarà con la O'Callaghan.

#519 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 03-03-2023 17:48:28

nuotofan ha scritto:

Mistero risolto: la McIntosh non ha preso il via nelle batterie dei 200 dorso e quindi ha deciso di concentrarsi sui 200 sl a partire dalla super-batteria che ha disputato.

Mi ero completamente perso, ero sicuro fosse iscritta ai 400 misti ahah, comunque ora si spiega l'arcano...stasera la possibilità di andare al personale è molto buona allora.

#520 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 03-03-2023 17:03:07

nuotofan ha scritto:
EdmondDantes ha scritto:

La McIntosh continua a sorprendere, un 1'55"04 di mattina e nuotato con assoluta facilità penso sia semplicemente indescrivibile, all'arrivo non era nemmeno affaticata, credo che stasera scenderà sotto al personale

Direi perfino esagerata: 1.55.04 di mattina in un meeting in-season non l'ha mai nuotato nemmeno la Ledecky in versione caterpillar.
Ad esempio, nel famoso meeting di Austin del gennaio 2016, quello del duello con la Sjostrom, in batteria nuotò 1.56.54. Da una rapida ricerca, il miglior crono in batteria della Ledecky fuori dai grandi eventi estivi dovrebbe essere l'1.56.09 del meeting di Orlando dello scorso anno.

Quindi, crono strepitoso e fin troppo impegno nell'ultima vasca quando aveva un grande vantaggio sulle altre.

Con la McIntosh io ho assunto, da un po' di tempo, l'atteggiamento pragmatico che ho suggerito a Rieder dopo averne letto l'articolo su SWM: ammiro le sue gare senza porle limiti per il futuro.

La butto lì, potrebbe anche darsi che abbia cercato il tempone al mattino sui 200 per poi scartarli e concentrarsi solo sul 400 misti di pomeriggio.

#521 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 03-03-2023 16:31:16

La McIntosh continua a sorprendere, un 1'55"04 di mattina e nuotato con assoluta facilità penso sia semplicemente indescrivibile, all'arrivo non era nemmeno affaticata, credo che stasera scenderà sotto al personale.

Comunque davvero non mi spiego come un nuotatore come Kharun possa nuotare sui 200 stile, solo 1 secondo meno che sui 200 farfalla, il delta è chiaramente molto diverso da quello della maggior parte degli altri atleti.

#522 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 03-03-2023 05:50:53

nuotofan ha scritto:

Le finali più significative sono state quelle dei 200 delfino, entrambe "canadesi", con la McIntosh al nuovo WJR in 2.05.05 e Ilya Kharun a 1.54.49, ormai non troppo lontano dallo storico WJR (1.53.79) del Milak di Netanya 2017, la prima volta che lo vidi in streaming con quel suo delfino che apriva le acque (e un entusiasmante Burdisso a precedere il resto d'Europa).

McIntosh reduce da un 100 sl che, conoscendone la competitività, non deve averla soddisfatta troppo (54.54 per lei), ma che nei 200 delfino ha fatto valere la sua leggerezza e idrodinamicità.
Per chi consultasse i parziali, c'è un errore in quello di metà gara (1.00.25 viene riportato) perché il cronometro si è fermato in evidente ritardo: ad occhio il passaggio reale è stato sul 59 e mezzo, il che rende congruente il terzo parziale (l'1.31.94 ai 150 m è corretto).
Finale un po' più in salita (con lo scarico andrà meglio) ma sempre sfruttando quella leggerezza che ha consentito alla McIntosh, ancora in carico, di migliorare il PB e stabilire, come detto, il nuovo WJR.

Molto significativo anche l'1.54.49 di Kharun, che ha avuto un bel riferimento nel solito Julian, imperioso per tre quarti di gara, ma che poi non digerisce l'ultima vasca, dove invece il 2005 canadese è stato in grado di scendere sotto i 30".
Kharun mi aveva impressionato già in Coppa del Mondo e poi, ovviamente, ai Mondiali di corta, ed in vasca lunga conferma appieno il suo grande potenziale. Raro caso di delfinista davvero competitivo dai 50 ai 200 delfino.

La gara più bella sono stati i 400 sl femminili, con 5 atlete a giocarsi la vittoria a 50 metri dalla fine.
Ha vinto colei che ai 300m era quinta, e cioè la Grimes (4.05.18, con passaggio a metà gara in 2.03.15 quindi netto negative split per lei), in virtù di un poderoso ultimo 100 m da 59.91 che le ha permesso di superare anche un'ottima Haughey, autrice anch'essa di una gara in crescendo.
Molto bene pure la Weinstein (4.06.24) e la 2005 canadese Ella Jansen (4.07.18). Tra le due Leah Smith (4.06.43).

400 sl maschili controllati con autorevolezza dal campione olimpico Hafnaoui (3.46.02); 100 rana femminili vinti dalla King in 1.06.28 davanti ad una Hanlon al PB (1.06.93 per la britannica); 100 rana maschili conclusi al tocco, con Fink (59.97) che ha bruciato un Andrew (59.98) velocissimo nella prima vasca (27.41), e un ottimo Cody Miller (1.00.12). Da segnalare l'1.01.29 del mistista canadese Knox, che potrebbe diventare una pedina di riserva della mista (come la Pickrem in campo femminile) in caso di difficoltà tra gli specialisti. Specialisti canadesi che, comunque, crescono, a cominciare dal giovane Taivassalo vincitore della finale B in 1.01.8.

I 100 sl hanno aperto la sessione di finali e chiudono il mio post.
In campo femminile ottima prova della Weitzeil che si conferma pienamente ritrovata: passaggio veloce in 25.33 e crono finale di 53.38 che non ha lasciato spazio alle avversarie. Ottima seconda una Ledecky (54.01) autrice, come in batteria, del ritorno più veloce.

In campo maschile è Dylan Carter a far valere la sua velocità di base e condurre dall'inizio alla fine chiudendo con un notevole 48.28.
Lievissimo peggioramento per Richards (48.48 rispetto al 48.41 della batteria) e un po' più marcato per il 16enne Winkler (49.11, dopo il 48.81 che ha scritto un pezzo di storia Usa, essendo il primo 16enne ad infrangere i 49"). Bene Armstrong che nuota qualche centesimo al di sotto dei 49"

PS ho guardato, forse solo io, con un certo interesse la finale B dei 50 dorso dove gareggiava Ryan Held, reduce anche lui dai 100 sl.
Volevo vedere se si ripeteva il clamoroso sbandamento del mattino ed in effetti, dopo una prima parte di gara che sembrava andare nella giusta direzione di marcia, Held ha ancora virato verso la corsia di destra. Stavolta però se ne è accorto in tempo e, rallentando l'azione e toccando lievemente la corsia, ha evitato il brusco contatto di stamane, perdendo comunque un bel po' di tempo in una finale B che lo vedeva, fin lì, in netto vantaggio.

Senza parole per la Mcinstoh che oramai potremmo ribattezzare Summer Phelps...mi sa che la mia previsione per il WR nei 200 farfalla non prima del 2025, vada rivista ahah

Davvero grande pure il miglioramento di Kharun, a sto punto con un po' di fortuna potrebbe rientrare nel gioco per le medaglie già a Fukuoka, in una gara che solo 1 anno fa sembrava davvero povera di interpreti, risultando vuota alle spalle di Milak e Honda, e che ha ora guadagnato vari 1.53 da parte di Marchand e Foster ai quali ora si aggiunge questo giovanissimo canadese e che ben presto potrebbe vedere pure Heilman ai vertici.

Per il resto mi impressiona davvero tanto Hafnaoui come già ho detto varie volte in questi giorni, ha una nuotata così rilassata, un passo quasi addormentato, che davvero da la sensazione di assoluta facilità e controllo. Per certi versi mi ricorda l'incedere di Sun Yang, che fialette martellate a parte, stilisticamente è sempre stato un piacere da guardare.

#523 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 02-03-2023 17:59:26

nuotofan ha scritto:

Ho rivisto l'ultima batteria dei 50 dorso, quella di Ress ed Armstrong e direi che tu abbia visto bene: Ress arriva molto lungo e tocca completamente sotto la superficie dell'acqua. Da dire che anche Armstrong fa un arrivo molto simile.

C'è poco da fare: quando nel dorso si arriva lunghi è facile incappare in questa irregolarità o esserne molto vicini, e, a quel punto, dipende dal responso del giudice. E' quindi una regola che a mio parere andrebbe modificata per avere risultati più oggettivi. Poi, è chiaro che alcuni dorsisti, come Ress, sono più inclini ad abusarne.

Sono concorde sia un'irregolarità che spesso possa capitare negli arrivi lunghi, e sarei favorevole all'abolizione o alla modifica del regolamento (comunque da notare che un vantaggio cronometrico lo porta, non rientra quindi in quegli elementi ininfluenti ai fini del risultato), la cosa che non mi va troppo giù è che fintantoché la regola rimane, dovrebbe essere applicata in modo uniforme e non selezionando in base alla nazionalità del nuotatore che commette l'infrazione.

#524 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 02-03-2023 16:58:45

nuotofan ha scritto:

Molte cose interessanti fin dalle batterie dei 100 stile libero.

Comincio da quelle maschili perché il 16enne Kaii Winkler è sceso nettamente sotto i 49", stabilendo con 48.81 il nuovo record Usa per la categoria 15-16 anni (precedente 49.06 di Heilman).

Winkler nuota benissimo da un punto di vista stilistico ed ora è ufficiale (ma lo si sapeva anche prima) anche molto veloce.

Si conferma il grande inizio di stagione di Matt Richards che, saltellando allegramente sull'acqua (cit. Miro, in realtà è diminuito il suo rollio verticale rispetto alle scorse stagioni), se ne va nella seconda vasca è piazza un 48.41 di notevole valore.

Molto bene anche il canadese Ruslan Gaziev, che precede Winkler di 3 centesimi e si piazza al secondo posto nei crono delle batterie con 48.78.
L'ultima batteria è vinta da Hunter Armstrong in un 49.11 che ne attesta la buona condizione.

Tra l'altro il record usa per 17-18enni è il 48.69 di Jack Alexy, se stasera Winkler dovesse migliorarsi di oltre 12 centesimi assisteremmo a uno di quei rari casi in cui il record della categoria 15-16 supera quello della categoria di età superiore.

Super Regan Smith, 27.57 sui 50 dorso a marzo è incredibile, partenza bruciante, all'uscita dalla sub era già avanti di un metro e poi ottima progressione, mi sa che è tornata quella del 2019 se non meglio vista la maturità pure in altre gare oltre a quelle del dorso.

Saranno i miei occhi a ingannarmi e dal cellulare magari non riesco a seguire al meglio, ma a me pare proprio che Ress sia da squalificare pure in questo caso, arriva al tocco completamente sommerso...

200 farfalla nuotati con una facilità quasi disarmante per la Mcinstoh, specie contando il 100 stile di manco un'ora prima, un 2.08 nuotato così è davvero portatore di grandi cose, da notare pure la 2009 Derivaux a 2'15"20.

Sui 200 farfalla maschili primo Trenton Julian (1'57"22), che come sempre parte a razzo per poi piantarsi e rischiare di farsi recuperare da Kharun (1'57"33) a pochi decimi dal personale, che penso arriverà in serata visto come ha chiuso forte.

#525 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 02-03-2023 16:10:18

nuotofan ha scritto:
EdmondDantes ha scritto:

Vanno vicine al PB la Sims (16.19 contro 16.15) e la 2007 Grimes (16.26 contro 16.22), degna di nota pure la 14enne Agostina Hein a 16'40"04.

Dal lato maschile si conferma grande minaccia il campione olimpico dei 400 stile libero Hafnaoui che qui vince in 15'00'24 davanti all'egiziano El Kamash in 15'01'26 e al buon Bobby Finke che oggi chiude con un 28 alto, desueto per lui pure in questa fase della stagione, in 15'02"54. Mi ha sorpreso pure Kharun che riesce a fare il PB con un discreto 15.37, tempo davvero buono per uno che teoricamente si concentra su distanze tra 50 e 200.
Malino, purtroppo, il mio pupillo Norvin Clontz che nuota un 15.49 distante dai suoi tempi migliori, ma visto il momento della stagione, ha poco senso soffermarvisi troppo.

Sì, da seguire i risultati in futuro delle due nuotatrici argentine del 2008: la Hein che hai citato e la Santillan (16.47.34 per lei), che ha già un notevole 4.12.84 nei 400 sl ottenuto la scorsa estate.
Il pensiero corre subito alla Pignatiello, ma ogni atleta è diversa, e quindi è inutile cercare parallelismi.

PBs sia per Hafnaoui (che pare avere ancora notevoli margini di progresso in questa distanza) che per El Kamash, che a quasi 30 anni avvicina la soglia dei 15' (visibile la sua soddisfazione dopo l'arrivo e prima della rapida uscita dalla vasca).

Hafnaoui nuotava 7.45 sugli 800 già 2 anni fa, prima dei sensibili miglioramenti fatti all'olimpiade sul 400, inoltre pure il tempo nuotato sui 1500 al mondiale di Abu Dhabi era davvero impressionante, quest'estate non sarei sorpreso di vederlo competitivo per l'oro su 400 e 800 e sotto al 14.40 sui 1500.

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