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Dressel si ribella a chi lo voleva solo staffettista ai Giochi di Parigi: vince i 50 sl in un interessante 21"41. L'onnipresente Guiliano strappa il secondo pass e si qualifica per 50-100-200 crawl come Biondi nel 1988. Andare a medaglia in tutte e tre le distanze come fece Matt però è quasi impossibile nel nuoto di oggi. Quinto Andrew, uno dei delusi di questi Trials, chissà se ora cambierà metodologia di allenamento. Delusa anche Curzan, la dominatrice di Doha, questa volta però anche sfortunata: manca di pochi centesimi il pass nei 200 dorso beffata dalla Bacon, seconda dietro la favorita Smith (2'05"). Foster a Casas si qualificano nei 200 misti col 55 e mezzo, meglio di Marchand in Francia, però ad occhio il francese era più carico di loro.
Nel frattempo gli organizzatori dei Giochi di Los Angeles 2028 hanno deciso di trasferire le gare di nuoto all'interno dello stadio di football dei Rams, seguendo l'esempio di questi trials. L'impianto però è outdoor. Capienza prevista, con configurazione adatta ad ospitare la piscina: 38000 posti. L'esperimento dunque è riuscito ed il LAOOC già conta i dollari di un possibile sold-out. Peraltro chi starà in piccionaia vedrà poco.
Purtroppo è confermata la lussazione della spalla, quindi temo che la sua stagione sia finita e dovrà saltare sia gli Europei Juniores che le Olimpiadi che si era incredibilmente conquistato addirittura a livello individuale (spero ovviamente di sbagliarmi e che Fente Damers abbia un recupero incredibile, ma la realtà è quella).
Dal prossimo anno Fente Damers si allenerà a Texas con Bowman, e quindi comincerà a prepararsi per Los Angeles 2028.
Secondo lo staff della nazionale francese Fente-Damers è recuperabile per i Giochi. Resterà a curarsi e allenarsi nel centro di preparazione olimpica di Parigi (quindi assieme a Grousset). La spalla è stata ricollocata nel suo alveo subito dopo la finale dei 100 dal medico della nazionale francese e a quanto pare non ci sono lesioni gravi. Sembra proprio un bel talento. E' nato negli Usa e cresciuto in Spagna, ma sono stati i francesi i più lesti ad acchiapparlo e anche Bowman lo ha acchiappato (quindi si allenerà assieme a Marchand, quest'ultimo però come professionista).
Nel frattempo Ceccon, intervistato dal quotidiano "La Repubblica", ha svelato il programma che intende portare ai Giochi: 100 e 200 dorso, 100 farfalla, 4x100 sl e 4x100 mista e pura la mista/mista. La novità sono i 100 farfalla oltre alla mista/mista, quest'ultima un inutile spreco di energie. Comunque alla fine non farà tutte queste gare.
Uno degli aspetti più interessanti dei Trials francesi è la ritrovata "verve" di Manaudou. Nei 100 sl e 50 farfalla ha stampato tempi che non realizzava da anni, prima che sospendesse l'attività. Nelle ultime tre stagioni ha lavorato con un unico obiettivo: i 50 sl dei Giochi di Parigi. Ora siamo arrivati al momento del dunque e lui sembra esserci. Oggi è atteso ad un crono inferiore a 21"5 che lo posizioni tra i favoriti per le imminenti Olimpiadi. Manaudou vinse a sorpresa i Giochi 2012 e altrettanto a sorpresa perse quelli del 2016, dove era il grande favorito. Sicuramente darà una mano alla 4x100 sl, per entrare nel clima delle competizioni a 5 cerchi, non si sa ancora se in batteria o in finale (decideranno i tecnici), ma a quasi 34 anni può già ritenersi soddisfatto ed in molti non saranno contenti di trovarselo sul blocchetto. L’ultimo ostacolo da superare sono i tre turni in 36 ore, ma il 47”9 ci dice che ha lavorato anche sulla resistenza. Nei 50 questi ritorni sono possibili, già Ervin lo ha dimostrato in passato.
xman ha scritto:200 farfalla uomini, sf: di Urlando mi ricordo il padre. Era il miglior martellista italiano quando io ero bambino.
In realtà il martellista è il nonno
E' vero è il nonno. Sono andato a controllare la data di nascita: 1945, non me lo ricordavo così anziano.
22.2 sarà pure un passaggio da gomma ma è lo stesso di Pan Zhanle.
Sì, però Alexy si porta dietro 20 kg in più rispetto al cinese, questi passaggi li facevano i big men solo grazie al gommone !
200 farfalla uomini, sf: di Urlando mi ricordo il padre. Era il miglior martellista italiano quando io ero bambino. All'epoca i martellisti erano considerati dei paria, gareggiavano da soli ad orari impossibili, come il primo pomeriggio, anche nelle grandi manifestazioni. Gli organizzatori dei meeting non li volevano o li facevano competere il giorno prima. Lo stadio era deserto, quattro gatti in tribuna e nessun altro atleta in pista o in pedana. Poi la IAAF ha cambiato le regole per l'apertura della gabbia ed il rischio che un lancio fuori settore finisse in testa a qualcuno è tramontato. Urlando sr è stato anche il primo atleta italiano della storia squalificato per doping ai Giochi (Los Angeles 1984), ma questa è una storia da non raccontare troppo in giro. Il figlio, nato e cresciuto negli Usa, è un mezzofondista della farfalla. Phelps lo battezzò suo erede, complimenti che gli hanno nuociuto. Come tutti gli atleti leggerini ha raggiunto presto un picco di rendimento molto elevato, poi è entrato in recessione, anche a causa di problemi fisici. Si è dovuto ricostruire ma se tutto va come deve andare domane staccherà il biglietto della sua prima Olimpiade. Il giovane Heilman, piuttosto coperto fino ad ora, e giustamente guardingo nella terza vasca, conserva i favori del pronostico per la finale.
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Sistemata un po' la tecnica (in precedenza troppo saltellante, come si vedeva negli anni '80) Regan Smith approda là dove ogni atleta vuole arrivare: il record del mondo. 57"13, due decimi meglio (che nei cento non sono pochi) rispetto all'altra fuoriclasse McKeown, a cui adesso tocca la replica. Secondo me l'australiana rimane favorita, ma questo duello si annuncia come il più interessante dei Giochi. Berkoff come previsto seconda, a debita distanza. Curzan ultima. Da una prima impressione gli americani che hanno partecipato a Doha non sembrano molto brillanti, non vorrei pagassero le tre settimane di preparazione in meno.
si parte con le attese semifinali dei 100 sl uomini. Al quinto turno di gara in tre giorni Guiliano si piazza primo in un probante 47"25, beffando di 8 centesimi Alexy (47"33, come Grousset in Francia) partito troppo veloce 22"2 (parziale da costume gommato di 15 anni fa) che comprensibilmente flette nel finale. C'è da dire che Alexy per la prima volta in carriera era chiamato, quasi obbligato, alla prestazione eclatante. Ormai non è più una promessa, ma la realta dello sprint Usa, di conseguenza la pressione cresce. Rimane comunque il favorito per domani. Sembra anche che l'America abbia messo un'ipoteca sulla 4x100 sl dei Giochi, visto che Dressel continua a crescere, ma forse non abbastanza per qualificarsi per la gara individuale dei 100 crawl e il dorsista Armstrong (47"59, sei centesimi peggio di Caeleb) è sempre più convincente. Tra i veterani Held lotta disperatamente per un posto in squadra, mentre Pieroni appende il costume al chiodo. Livello complessivo alto, il taglio per la finale è a 48"11, mai così selettivo.
100 rana donne: intramontabile Lilly King, prima in 1'05"35. Jacoby non potrà difendere il titolo olimpico, superata da Emma Weber.
200 sl donne: in questa finale mancano i 54, comunque la medaglia della staffetta non è in discussione. Weinstein stacca il biglietto per Parigi.
100 dorso donne, sf: Regan Smith ritocca il personale 57"47 e lancia il guanto di sfida alla McKeown. E domani proverà a dare l'assalto al wr. La solidissima Berkoff stacca l'altro biglietto olimpico, con vista podio. Curzan ko, ma ce lo aspettavamo.
100 dorso uomini: Il ruggito del vecchio leone Murphy, 52"22. Armstrong salva la qualificazione olimpica (52"72) per due centesimi su Aikins. Azzardo un pronostico: Murphy in calo a Parigi e Armstrong in crescita.
400 mx donne: Katie Grimes si conferma la migliore mistista resistente, ma in peggioramento rispetto allo scorso anno. Le tiene compagnia Emma Weyant, anche se per lei non sarà facile ripetere il podio di Tokyo.
200 sl uomini. Guiliano non solo va in finale, ma va pure ai Giochi, dietro al favorito Hobson. Guiliano ha delle risorse perché parte molto forte, ma non flette nel finale. O fa il tempone nei 100 o ha toppato preparazione. Hobson scende di poco sotto 45, 45"38 per Guiliano. 4x200 naturalmente da podio, a maggior ragione con l'innesto di Carson Foster. Deluso Kieran Smith, quarto.
Tornando alla squadra australiana, nei 41 atleti convocati non c'è (come prevedibile) Brittany Castelluzzo, che ha la sfortuna di avere come migliore distanza quei 200 stile libero che sono eccezionali Down Under: nuotare 1.56.77 e non essere nelle prime sei è veramente clamoroso.
Serviva un po' di fantasia per convocarla, peraltro non ne avevano bisogno. Un suo eventuale trasferimento all'Italia è fuori discussione, dal momento che WA ha cambiato le regole per i passaggi di nazionalità. Ora bisogna risiedere da almeno tre anni nel nuovo Paese. Dunque non prima del 2027, in pratica a carriera finita. Impossibile. Con le vecchie norme forse si sarebbe potuto provare a contattarla.
100 rana uomini: l'esperto Fink sa gestire i turni, probabilmente domani lo vedremo sotto i 59". Swanson e Matheny si giocano a centesimi la qualificazione. Affonda Andrew nella vasca di ritorno.
200 sl donne , sf: dietro l'ovvia Ledecky bene Weinstein e Madden, ritornata ai livelli del 2021. Siamo però lontani anni luce dall'Australia.
200 sl uomini, sf: Guida Hobson, il favorito della vigilia. La notizia però è la qualificazione alla finale del velocista Guiliano, che a questo punto dobbiamo supporre avere in serbo una super vasca di ritorno nei 100. Gruppo della 4x200 ok, però manca l'asso da podio individuale. Spareggione tra Diehl e Shackell: sono i Trials dell'acido lattico, meno male che sono giovani...
100 rana donne, sf: King senza avversarie, poi tutte in un fazzoletto, compresa la campionessa olimpica Jacoby, che rischia. La primatista del mondo Master 45-49 (Gabrielle Rose) si riqualifica come agonista e stampa 1'08"32, decima (da Master valeva 1'12"): non è mai troppo tardi.
100 dorso uomini, sf: la sopresa è Hunter Armstrong che buca la semifinale (53"57), quarto. Guida il veterano Murphy 52"65. Male il cavallo pazzo Casas, fuori dalla finale. Non mi sembrano cattive notizie per Ceccon.
400 misti: Carson Foster (4'07"6) conferma il pronostico e rafforza la propria candidatura per l'argento di Parigi. Va più forte rispetto ai Trials 2023 ed è uno di quelli che dovrebbe avere margine per i Giochi. Obiettivo il record nazionale di Phelps.
100 farfalla donne: Gretchen Walsh esagera nel passaggio (25"2), voleva sfondare il muro dei 55 ? Non ritocca il wr e nel finale si fa avvicinare dalla Huske, che a sua volta respinge l'assalto della Smith, furiosa nel ritorno a 28"9. Niente Giochi con un crono di 55"6, ad un soffio dal vecchio record mondiale. Incredibile. Almeno in questa gara gli Usa ritornano superpotenza. Male Curzan, che rischia di non qualificarsi da nessuna parte (come avevamo paventato nella discussione sui Mondiali di Doha).
Domani 16 giugno partono a Chartres i trials francesi
Sinceramente dubito che i Trials "all'australiana" siano confacenti ad una nazione come la Francia. Ma Verhaeren (che al termine dei Giochi lascerà il nuoto per trasferirsi al ciclismo, dove ricoprirà l'incarico di manager alla Visma, la squadra di Vingegaard) doveva pur lasciare un segno del suo passaggio.
Di MARCHAND sappiamo tutto: Bowman ha parlato di crono in allenamento di altissimo livello e il programma è stato ricalcato su quello dello scorso anno (selezioni con scarico molto parziale e "esplosione" ai Mondiali, in questo caso ai Giochi). Marchand "vede" tre ori con altrettanti record del mondo, il quarto oro è legato alle lune di Milak. Solo l'eccessiva pressione -un nemico invisibile ma reale- può fermarlo.
GROUSSET: pure in questo caso il coach è soddisfatto, sostiene che l'atleta è in grado di applicare in acqua molta più forza rispetto allo scorso anno. Serve però tempo per smaltire i carichi. Anche per lui si possono prevedere grandi miglioramenti nelle gare olimpiche.
NDOYE: per me è l'atleta più atteso perché ha un potenziale ancora inespresso ed è in diretta concorrenza con Ceccon. La controindicazione: punta sia ai 100 che ai 200 e deve guardarsi dall'asino di Buridano, che non sapendo scegliere tra due mucchi di fieno muore di fame. Occhio anche a Tomac, talentuoso, ma limitato dal fisico, può però fare la sua figura se ha puntato sui 200.
WATTEL: finalmente a posto dopo un insidioso infortunio. Il livello tecnico dei 100 farfalla a livello mondiale però la penalizza.
KIRPICHNIKOVA: ha sfruttato l'ultima finestra utile per ottenere il cambio di nazionalità, lo scorso marzo (in provenienza dalla Russia). Può inserirsi nella lotta al podio in caso di forma precaria di almeno una delle favorite.
STAFFETTE: la Francia sta crescendo molto nella mista maschile, mentre la 4x200 deve riporre le ambizioni a causa di Marchand, che ha voltato le spalle alla causa. Per la medaglia dovrà aspettare Parigi...2026.
Emerge molto chiara la differenza tra settori femminile (eccezionale, soprattutto come profondità nel crawl) e maschile (appena sufficiente, in ogni caso lontano dai fasti del passato). Tra i risultati di oggi ho apprezzato il ritorno ad alti Livelli di Bronte Campbell. Ora dovrà battagliare per un posto in finale nella staffetta veloce. Nei 200 rana Zac è uno di quelli che ha potuto programmare il picco per i Giochi, ma lo vedo distante da Marchand e Qin.
Alla fine quella dei 200 donne è stata per davvero la migliore gara di sempre. Quasi esagerata per quello che rimane un campionato nazionale. Tutte le 8 finaliste hanno migliorato il tempo delle batterie, cosa che succede di rado. Dunque in vasca c'era la giusta tensione, propizia per un'impresa storica. Per le due primedonne ora si tratta di mantenere questa condizione stratosferica fino ai Giochi. Impresa non facile, soprattutto per Titmus. Non mi stupirei se uscisse dalle Olimpiadi battuta dalla McIntosh nei 400 e dalla O'Callaghan nei 200. Peraltro la canadese deve vincere lo stress del debutto, le due "cangure" mi sembrano più vaccinate da questo punto di vista. Comunque ci attendono gare eccezionali. La "nostra" Castelluzzo assolutamente egregia a 1'56", se fossi il CT australiano la porterei ai Giochi nonostante la settima piazza, visto che è poco opportuno per la Pallister fare anche le batterie della 4x200 (sempre tenendo conto della regola tagliola -assurda !- che obbliga gli elementi-staffetta a gareggiare.)
Ariarne Titmus è andata oltre ogni aspettativa: 9 e mezzo
Un tempo clamoroso, ma in prospettiva olimpica mi chiedo se abbia ancora margine. Per lei saranno 40 giorni lunghi prima dei Giochi. Con qualche dubbio di essere arrivata in forma troppo presto. Per il resto ottime notizie per la mista maschile dopo il 58"8 di Williamson a rana.
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Anche io vedrei bene la Castelluzzo in azzurro. Ma magari lei non vuole affatto venire e la FIN mi sembra che non abbia voglia di perseguire una politica di naturalizzazioni, per molti aspetti giustamente.
Sono state diramate le entry-list provvisorie dei trials Usa che, al netto delle eventuali (e assai limitate) iscrizioni tardive di cui sopra, che non dovrebbero comunque riguardare atleti di prima fascia, e delle rinunce (prevedibili) per chi si è iscritto in tante distanze (erano famose le tante iscrizioni gara di Lochte, che poi ne disputava, ovviamente, assai meno) forniscono un panorama esauriente del campo dei partecipanti
https://swimswam.com/wp-content/uploads … -sheet.pdf
Manca Condorelli, che evidentemente non ha ottenuto il cambio di nazionalità dall'Italia agli Usa. (O Gli Usa non lo hanno richiesto o l'Italia non l'ha concesso).
L'ipotesi che avevo ventilato diversi mesi fa non si è verificata, ovvero un reintegro dell'atleta nei ranghi italiani, ma è probabile che i rapporti con l'ambiente azzurro fossero compromessi e dunque non è stato fatto alcun tentativo di riavvicinamento. E a noi manca sempre il farfallista per la mista...
TERZA GIORNATA
200 stile libero femminili (OQT 1.57.26) La Mollie O'Callaghan vista ai Campionati australiani di aprile sembra imbattibile e, per questi trials, nemmeno il suo WR di Fukuoka (1.52.85) appare fuori dalla sua portata. Titmus solida favorita per il secondo slot ma non potrà permettersi troppe disattenzioni visto il livello delle contendenti ai posti in staffetta. Mi aspetto più gare: MOC contro il suo WR, Titmus che proverà a restarle il più possibile vicina e a distanza di sicurezza dalle altre (Pallister, Jack, Harris, Throssell e McKeown, che almeno la batteria la disputerà ma potrebbe nuotare anche la finale) in lizza per i posti utili per la 4x200 sl.
Probabilmente assisteremo alla più grande gara di sempre, escluse le finali internazionali. I 200 sl sono l'ombelico tecnico del nuoto, bisogna avere velocità e resistenza. Magari meno "complicati" che nel settore maschile. Con 1'55" si rischia di stare fuori da un semplice posto per le batterie della 4x200. Allucinante.
Corea del Sud protagonista con Kim Woomin e Hwang Sunwoo.
Ho già detto che Kim Woomin è un nuotatore sublime e sarebbe clamoroso (ma possibile) che possa restare fuori dal podio olimpico dei 400 stile libero pur nuotando crono da 3.42.4 ad un semplice meeting di preparazione.
Idem per Hwang Sunwoo che ha chance di podio olimpico soprattutto nei 200.
Andare così forte a due mesi dalle Olimpiadi, non so se è una buona o cattiva notizia. Questo vale anche per la Haughey. Di solito si viene assaliti dai dubbi su come affrontare la fase terminale della preparazione. E' un problema che riguarda anche McKeown e Regan Smith, che non lesinano mai le prestazioni di eccellenza cronometrica. Attendiamo questi atleti al tribunale dei Giochi.
Questo Popovici dimostra di essere in ben altra situazione rispetto al Mondiale di Fukuoka, e di provare a riprendere il discorso interrotto a fine 2022.
Sembra proprio la prima esibizione convincente del rumeno da diversi mesi a questa parte. Al contrario Galossi sta ancora faticando (1'53" nelle batterie), anche se è prematuro sbilanciarsi prima del Sette Colli.
Marchand ha gareggiato nei 100 farfalla, vincendoli in 52.56, a 14 centesimi dal PB.
Meeting assai interessante perché si è avuta la conferma di come, anche in vasca lunga, Marchand sia più efficace nei 100 rana rispetto ai 100 farfalla, e quindi di come la sua collocazione a rana nella 4x100 mista francese sia decisamente la migliore, con Grousset a farfalla e la ricerca del migliore stileliberista extra-Grousset, con Hulk Manaudou che - magari - si proporrà per il botto (e sappiamo che i botti possono, malauguratamente, esplodere troppo presto..) da finale, e un altro velocista francese a disputare la batteria.
Il crono di Marchand nei 100 rana è in linea con i progressi sulla velocità visti nella stagione NCAA. Oltretutto lo mette in pole per l'oro olimpico della doppia distanza. Tenendo conto che Ndoye andrà senza dubbio più forte rispetto allo scorso anno, la Francia presenta le due frazioni iniziali della mista competitive nei confronti di chiunque. Poi avrà Grousset (che io non sposterei dalla farfalla per nessuna ragione) e vedremo cosa salterà fuori ai Trials per la chiusura a crawl, ma i transalpini non possono essere esclusi dal pronostico per un posto sul podio.
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Nel frattempo l'allenatore Antonelli in questo video su you tube parla di sensibili progressi di Galossi.
https://www.youtube.com/watch?v=VqUV1fOik4o