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Il risultato per me più sorprendente è il 4.03.41 nei 400 stile libero femminili di Barbora Seemanova, netto PB per lei, giunta seconda dopo la solita Gose capace di nuotare 4'03" in ogni momento (4.03.18).
Mi fa piacere. Allora aspettiamoci un grande 200. La Seemanova ha penato due anni per ritrovare la salute, ma ora inizia a dimostrare il proprio valore. E' chiusa per il podio olimpico, anche se non ha nulla da perdere. Se fossi in lei parteciperei agli Europei, ma non ne conosco il programma.
Questa mancanza di ranking ufficiali affidabili (anche quelli Fina sono aggiornati con notevole ritardo, nel migliore dei casi) è un evidente limite del mondo del nuoto di cui si è parlato tempo fa con Miro.
Hai toccato un punto dolente, la scarsa affidabilità dei ranking della Federazione Internazionale. I meeting minori non vengono presi in considerazione (e a volte anche quelli maggiori: i risultati del Sette Colli 2023 non sono mai stati inseriti), i lanci delle staffette spesso ignorati, oltre alla lentezza con cui vengono aggiornate le liste. Al confronto il comprato statistico della Federazione Internazionale di Atletica funziona molto bene, direi che non c'è paragone.
L'ultima giornata dei Trials non delude. Liendo 50"06 nella finale dei 100 farfalla, con Kharun poco sopra i 51". Alla fine non si è capito se fosse più soddisfatto del nuovo record nazionale o più deluso per non aver infranto in muro dei 50. Idem il suo clan in tribuna. Ai microfoni ha spiaccicato una sola parola: tired...
Con Nuotofan si ragionava alle finali NCAA che si sarebbe presentato ai Giochi da favorito e questo risultato lo conferma. Dunque avremo gli emergenti Liendo e Grousset che proveranno a fare le scarpe ai precedenti dominatori, ossia Dressel e Milak. Non mi voglio perdere questa gara per nessuna ragione.
Poi abbiamo assistito ad un'avvincente testa a testa tra McIntosh e Pickrem nei 200 misti con la prima che ha dovuto faticare non poco per tenere a bada la ranista, autrice di un terzo parziale da urlo. Summer non ha la muscolatura adatta all'esercizio tecnico della rana, perlomeno a livelli di eccellenza assoluta, e si è visto in vasca. Mi complimento con Ceccon, che fa scuola. Anche "Estatina" passa alla braccio teso negli ultimi appoggi a crawl, peraltro senza ricavarne grande utilità, ma era già stanca. Dimenticavo la cosa più importante, i tempi: 2'07"06, 7"68.
SPA-VEN-TO-SO WR di Summer McIntosh: 4.24.38 nei 400 misti, migliorato di un secondo e mezzo il 4.25.87 dello scorso anno.
Spaventoso ma anche sorprendente, alla luce del tempo dei 400 sl. Era lecito supporre una McIntosh più in focus sulla velocità (come dimostra il crono dei 200) in attesa di vederla brillare ai Giochi anche nel mezzofondo. Ora mi auguro che non resti "prigioniera" di questo exploit. E' un paradosso, ma i record del mondo in fase di preparazione sono difficili da gestire, perché obbligano l'atleta ad interrogarsi su come proseguire la preparazione verso le Olimpiadi.
Insomma in casa Canada tutto bene, anche nella velocità. Kisil era un mio pupillo di 10 anni fa però 48"19 lo doveva fare allora. Al contrario Kharun continua a non convincere, come nelle finali NCAA, però valutiamolo dopo i 200 farfalla, cioè oggi.
Alla fine non c'è stata storia tra Masse e Wilm. Masse terza incomoda nella lotta dei 100 dorso olimpici. Per salire di un gradino deve sperare che almeno una delle due super-favorite buchi la gara o sbagli i calcoli nella transizione Trials-Giochi. Ma una defaillance di entrambe mi sembra improbabile.
Oggi finalmente vediamo Liendo in una gara importante, anche se non come i 100 farfalla tra qualche giorno.
Eccoci agli attesi 200 stile libero femminili che hanno elargito (quasi) solo gioie.
Immagino che il tuo "quasi" si riferisca alla Oleksiak, affondata oltre i 2 minuti. Vediamo se si riprende nei 100. Comunque il Canada rimane da medaglia olimpica anche senza Ruck e Oleksiak.
100 rana donne: applicando il metodo-Italia ai Giochi bisognerebbe portare anche una seconda atleta per la mista e poi schierare la più in forma, quindi o Lepage (ha il TL) o Wog (in quota staffetta, ma deve fare le batterie). Dubito però che i canadesi siano così flessibili. Alla fine sarà la Pickrem (che preannuncia un eccellente 200) a fare la staffetta.
Domani bel duello tra Wilm e Masse nei 100 dorso.
Nei 400 stile libero femminili la McIntosh è partita assai forte (56.03 ai 100m contro il 56.46 del suo WR), ma poi ha progressivamente alzato i suoi parziali rispetto a quelli dell'allora WR terminando in 3.59.06, ottimo crono se la McIntosh non ha scaricato troppo per queste selezioni, ma se invece lo ha fatto, suona un piccolo campanello d'allarme per lei nella corsa all'oro olimpico.
Propendo per la prima ipotesi, anche tenendo conto della lezione dello scorso anno nella transizione tra Trials e Mondiali. In patria non ha avversarie e i tempi limite sono ridicoli per lei. Punta tutto sui Giochi.
La rinuncia di Hafnaoui ai giochi mi rattrista non poco. A Fukuoka, le sue gesta mi avevano esaltato non poco.
Notizia di rilievo, vista la caratura del personaggio. La stagione di Hafnaoui però era stata da incubo. Era iniziata con una sorprendente (e misteriosa) fuga dall'Università dell'Indiana, che lo aveva guidato ad un Mondiale 2023 da favola ed era proseguita con la presenza insignificante di Doha. Peraltro il tunisino ci aveva abituato alle sorprese, come quando aveva deciso per un sabbatico a 18 anni, dopo l'oro di Tokyo. Comunque libera un posto sul podio in tutte le gare del mezzofondo, forse anche a nostro vantaggio. Tuttavia L'atleta rimane incredibile, spero torni ad alti livelli.
La 4x100 stile libero maschile sarà una delle staffette più avvincenti a Parigi, con almeno cinque squadre in lizza per il podio: Usa, Gran Bretagna, Italia, Australia, Cina.
Senza dubbio.
Gli Usa hanno perso 3 delle ultime 6 Olimpiadi infondendo coraggio a tutte le altre Nazioni, che non considerano più gli americani imbattibili. C'è da dire che gli Usa rischiano di non conquistare nessun oro individuale maschile, a meno di un completo recupero di Dressel. Devono puntare sulle staffette. Nei 100 sl hanno un giusto mix di veterani e giovani in crescita e i Trials saranno di livello alto. Poi però si presenta il problema di mantenere la condizione fino ai Giochi, come peraltro dovranno fare gli australiani. La gara è incerta ed anche eccitante. Conterà non solo la forma ma anche la tattica, perché uscire bene dalla prima frazione mette la staffetta in discesa per quelli che seguono.
PPS Un breve cenno per i russi, tristemente relegati ai Campionati nazionali a Kazan in cui c'è stato il WJR del 18enne Lifintsev nei 100 dorso: 52.34 a precedere in gara Kolesnikov e togliergli il primato mondiale juniores.
E' il terzo anno con i russi out. Il primo non ti accorgi neppure, il secondo resisti, il terzo crolli. La scorsa settimana si sono svolti gli Europei di judo. La Russia ha inviato una squadra di alto livello (naturalmente sotto mentite spoglie) ed ha vinto medaglie importanti. I dirigenti della federnuoto russa dovrebbero prendere esempio, ma è probabile che alla fine decida il Governo su chi mandare e dove.
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Diverso il caso dei cinesi, i quali se ne fregano di cosa viene scritto o detto all'estero nei loro confronti. Non mi pare quindi che le polemiche abbiano influenzato il livello tecnico dei Trials, dimostratosi alto, soprattutto per la composizione delle staffette olimpiche. I big invece avevano già Parigi nel mirino.
Lukas Maertens piazza un probante 1.44.14 nella finale dei 200 stile libero: sarebbe suggestivo se, dopo il Biedermann 2009, ci fosse il Maertens 2024, alla doppietta di ori nei 200 e 400 stile libero.
Molto complicato, chiaro, perché la concorrenza, sia nei 200 che nei 400 stile libero, sarà di alto o altissimo livello, però qualche chance c'è.Nei 200 stile libero Maertens non può passare ai 100m velocemente come i vari Popovici o Richards o Hwang etc avendo un PB nei 100 sl sul 48" alto: oggi è passato in 50.71 e poi può contare su una terza e quarta vasca granitiche, avendo un 3'40" sui 400 sl.
Maertens si iscrive alla corsa all'oro dei 200 olimpici. I 200 sl uomini sono una delle gare più incerte, complice la crisi di Popovici, che chiunque avrebbe considerato favorito dopo il suo 2022 da favola. Invece sono in molti a puntare al bersaglio grosso. La specialità non ha un padrone, visto che negli ultimi 5 anni abbiamo avuto vincitori diversi a livello CM-GO. Pan è forse quello che ha il potenziale maggiore ancora inespresso, ma forse deve ancora imparare a farli. Il tempo del tedesco è notevole, considerando che non aveva finalizzato in modo specifico questo appuntamento. Hafnaoui al top ha qualcosa di più sui 400 e Maertens potrebbe proprio puntare sui 200. Richards, Hobson e Hwang li vedo più come valletti da podio, che campioni olimpici, pronti ad approfittare del passo falso di uno dei tre favoriti (tra cui metto anche il rumeno). Gara tesissima, roba da paura.
Short-Hafnaoui-Maertens. I 400 sl di Parigi promettono un nuovo record mondiale nella specialità. Io preferisco il nuoto nuotato a quello chiacchierato, ma non posso fare a meno di segnalare che nell'affaire Cina si è intromessa anche la Casa Bianca. Il presidente Usa, attraverso un membro della sua amministrazione, ha chiesto un'indagine seria sull'accaduto. Biden è in campagna elettorale in vista delle elezioni di novembre e vuole dimostrarsi inflessibile con la Cina. Io mi auguro che la politica resti estranea alla vicenda, ma credo che avverrà l'esatto contrario.
Quasi ovunque prevale la tesi colpevolista, ma non si tiene conto della realtà dei fatti. Mi preme affermare quanto segue:
1) La trimetazidina è stata per decenni ignorata dai regolamenti antidoping, dal 2014 è stata inserita nell’elenco delle sostanze proibite come stimolante ed in seguito spostata in una categoria più elevata.
2) E’ difficile credere che qualcuno possa decidere di dopare un gruppo eterogeneo di atleti con tale farmaco, visto che i vantaggi per i velocisti sono nulli. Ammetto che come tutti i principi attivi che fanno calare la fame di ossigeno della cellula può essere utile per contrastare il senso di fatica negli allenamenti e questo vale per tutti, ma perché rischiare? (vedi punto seguente).
3) Si riscontra facilmente nelle urine e per alcuni metaboliti la detection window arriva fino a 30 giorni. Con i metodi di analisi attuale non dà scampo. Solo un folle potrebbe somministrarla scientemente sperando di farla franca. Soprattutto nei confronti di elementi di altissimo livello, sottoposti a controlli continui, dentro e fuori la competizione. E chi dopa gli atleti non è ingenuo, anzi calcola tutto al millimetro.
4) Concedo che la giustificazione addotta dai responsabili cinesi è debole. Un cameriere cardiopatico che avrebbe causato la contaminazione mentre serviva i pasti alla squadra. Io di “contaminazione da cameriere” conosco solo quella di Lino Banfi nella scena-cult del film “Vieni avanti cretino”. Novanta secondi di buonumore qui: https://www.youtube.com/watch?v=t5i_Gir_wV0
Tuttavia sono state scritte cose false. Il più importante giornale italiano, il Corriere della Sera, in un articolo molto polemico del 23 aprile asseriva che “non esistono negli archivi casi di contaminazione con la sostanza”. E la vicenda di Madisyn Cox allora, la cui squalifica venne ridotta proprio a causa della dimostrata presenza di TMZ in un integratore disponibile in commercio?
5) Il dossier è stato cassato dalla WADA, non da WA. Ossia da un organismo terzo e indipendente, che ha il compito di assicurare la regolarità delle competizioni sportive a livello internazionale. E’ pericoloso metterne in dubbio l’operato.
6) La WADA sostiene l’accusa e come in tribunale il pubblico ministero si vede costretto ad abbandonare la causa quando non dispone di alcuna prova, così ha fatto la WADA, a norma di diritto.
7) E’ gravissimo che alcune ANA (Antidoping Nazionale) lancino accuse nei confronti di Autorità sorelle. Non è quello il loro compito.
8) Tutti i personaggi coinvolti hanno proseguito la loro carriera, spesso con un incremento, anche vertiginoso, della performance sportiva. Siamo distanti anni luce dall’atleta “pizzicato” che toglie il piede dall’acceleratore, costretto a rinunciare a pratiche proibite che lo avevano avvantaggiato. Concludo dicendo che è un puro delirio sostenere la tesi di un intervento dopante di massa a livello di Squadra Nazionale, dove confluiscono convocati provenienti da centri di allenamento diversi, in competizione tra loro, come è tipico del sistema cinese.
9) Continuerò a ritenere Qin a Wang atleti puliti, naturalmente fino a prova contraria, ma so che le loro eventuali medaglie ai Giochi di Parigi verranno accompagnate dallo scherno del circo dei media mainstream e questo mi dispiace.
Non credo alla fondatezza del caso in questione. Secondo me è un polverone alzato per destabilizzare la squadra cinese in occasione degli imminenti Giochi, e la tempistica lo conferma. La WADA ha scagionato i personaggi coinvolti ma di sicuro li ha messi nel mirino. Costoro sono diventati “attenzionati” e tre anni di successivi controlli non hanno portato a nulla. Dunque Haiyang Qin da “contaminato” è un ranista da 1’00”01, mentre da pulito vale 57”69? Parlare di doping è una pura assurdità, semmai si sarebbe dovuto verificare il contrario.
Ai miei occhi, ripeto, ne escono tutti malissimo: atleti cinesi, Wada, ma forse ancor più, se possibile, chi ha divulgato in modo così tendenzioso certe "notizie" e chi vi si è buttato subito sopra, come un avvoltoio, non aspettando altro per provare ad eliminare, o almeno danneggiare, un pericoloso concorrente.
Quando un procedimento viene archiviato in via ufficiale dall'autorità competente è grave che venga divulgato per scopi sensazionalistici dalla stampa o altri enti. Il danno rischia di essere irreparabile, a livello di immagine. Che poi la Cina abbia un passato costellato di svariate infrazioni, anche cospicue, non giustifica certe speculazioni. Come era capitato per diversi azzurri (tra cui nuotatori) nelle settimane successive ai Giochi di Sydney, il famoso caso GH. Alcune prese di GH (per loro natura ballerine !) con valori anomali fatte passare per conclamato utilizzo di ormone della crescita sintetico. Una bufala, ma ancora oggi in molti ritengono quegli atleti dei "dopati".
Campionati russi di alto livello, tenendo conto delle circostanze, ovvero quelle di una gruppo di atleti di talento costretto a preparare una specie di Coppa del Nonno (il torneo Brics) nell'anno olimpico. Il più frustrato è apparso Kolesnikov. Alcuni giovani hanno smesso di crescere, come Borodin. Settore femminile con qualche buco imbarazzante. Lifintsev il più interessante, ma anche per lui dall'anno prossimo inizierà a pesare il deficit di motivazioni. In palla Minakov, che però vede le cose da un'altra prospettiva, essendo di stanza negli Usa. I dirigenti della federnuoto, capitanata del grande Salnikov, devono ubbidire al governo, ma così rischiano di bruciare non solo la presente generazione, ma pure la prossima.
Ho già scritto come entrambi, a mio parere, non abbiano certo affrontato questi Campionati russi con molte motivazioni né grande condizione fisica (Kolesnikov, in particolare, appare davvero lontano dall'essere "tirato a lucido fisicamente").
Non è la prima volta che osserviamo Kolesnikov al top sui 50 (dorso o stile libero), mentre più in difficoltà nei 100, lontano dai suoi livelli massimali. Il talento c'è sempre, la costanza (e il chilometraggio) in allenamento meno. Ormai è chiaro che non vedremo i russi ai Giochi, ed è un grave errore da parte loro disertare anche gli Europei. Lifintsev futuro campione, mi chiedo se lo vedremo mai in una grande competizione.
Perfino Marchand non è al riparo dalle sconfitte nei meeting in-season.., come vedremo nell'ormai consueto tour natatorio, stavolta in Nord America (Usa e Canada) cominciando dal Texas, cioè dal meeting di San Antonio.
Nei 200 rana in vasca da 25 yds Marchand aveva vinto nettamente contro Fallon, ma qui è andata diversamente: ai 100m Marchand (1.01.49 il suo passaggio) aveva più di 9 decimi di vantaggio su Fallon che si sono ridotti a 39 centesimi ai 150m e al sorpasso subito negli ultimi 10 metri. Alla fine: 2.08.18 per Fallon, 2.08.40 per Marchand.
Come lo scorso anno nel primo meeting in lunga dopo l'intensa stagione nello "stagno" in iarde Marchand è un po' legnoso. Marchand ha fatto innegabili progressi nella velocità concedendo qualcosa alla resistenza? Lo scopriremo presto. Vittoria di prestigio per Fallon, già medagliato mondiale, quindi tra i papabili per il podio olimpico. Fallon ci ricorda che il partito dei duecentisi puri esiste ancora, un po' in ribasso dopo l'esplosione di Qin e anche di Fink e degli olandesi, capaci di gestire tutte e tre le distanze della rana.
Giro del mondo natatorio in 80 secondi (di lettura)
La primavera è già calda, quindi l'estate sarà torrida. In particolare i 200 dorso mi sembrano in evoluzione. Fioccano i 55, Coetzee, Telegdy, non oso immaginare cosa faranno i big nelle prossime settimane. Ceccon sa cosa lo aspetta se davvero vuole sbarcare sul pianeta della doppia distanza.
Marchand "pareggia" Milak nel primo confronto (a distanza) nei 200 farfalla: 1'54"97, condotta da mezzofondista conclamato, ossia in rimonta.
Maluccio Kharun a 1'58".
Oggi inizia il 2024 in lunga di Marchand, che consta di tre soli appuntamenti: San Antonio - Trials francesi - Olimpiadi. In mezzo stage in altitudine, quest'anno un po' anticipato rispetto allo scorso anno, per via della collocazione dei campionati nazionali. Diciamo subito che sulla strada per i Giochi il nemico principale di Marchand è la pressione. E' l'uomo più atteso in vasca, è l'uomo da battere, è il padrone di casa. Tutti si aspettano 2/3 ori come minimo e due record del mondo nei misti, cui potrebbe aggiungersi quello di 200 rana. Appena sbarcato in patria dall'Arizona verrà assediato, a cominciare dai media. Indubbiamente rimanere nel deserto per mesi, lontano dalla Francia lo ha aiutato a portare avanti la preparazione senza distrazioni. Ora dovrà affrontare la popolarità, che a volte può essere scocciante. Si è fatto togliere i denti del giudizio che gli davano noia. Bowman ha messo più intensità nelle serie e ha accorciato il riposo tra una serie e l'altra, con lo scopo di ottenere i dividendi a luglio. La stagione NCAA si è conclusa in modo trionfale, non darei tuttavia troppo peso ai risultati nello stile libero, (primo, secondo e terzo di sempre nelle 500y, 200y e 100y) dove sono tutte subacquee. Primo passaggio: capire se la doppietta 200 rana - 200 farfalla è davvero fattibile. Bowman si è lamentato che a rana non riesca a trasferire in gara le sensazioni molto positive viste in allenamento, dunque sarà soprattutto in questo stile che Leon è atteso al varco.
48"38 per Milak nella finale dei 100 stile libero. Un buon rientro, tenendo conto che per mesi non si è allenato o quasi. Naturalmente sarà la farfalla a dirci qualcosa di più sulle sue prospettive olimpiche. Si è rivista la Hosszu dopo la maternità: 2'15" nei 200 misti, con la Fresia che potrà raccontare di averla battuta in una competizione ufficiale.
Dean non va oltre il terzo posto con 1.45.09 ed un ottimo Guy è quarto in 1.45.28.
Il campione olimpico che non può difendere il titolo perché arriva terzo ai Trials nazionali è roba da Usa o Australia. In Europa è più difficile. Per certi aspetti è un fatto positivo, indice di un alto livello tecnico. Così Dean potrà dedicarsi ad affinare i misti, dove è ancora piuttosto acerbo: cerca di risolvere tutto con un'ultima vasca supersonica, ma nelle tre frazioni che la precedono ha ancora dei limiti. Mi ricorda Rosolino quando aveva deciso di aggiungere i misti al proprio al repertorio, oltre al crawl. Poi però Massimiliano era cresciuto tanto soprattutto a rana. Selezioni britanniche con luci ed ombre, tra gli aspetti positivi il recupero di Peaty e la dimostrazione di forza di Proud, a cui manca solo l'oro olimpico nei 50 (ma credo che non lo conquisterà). La 4x200 uomini è senza dubbio favorita per i Giochi. Rivincere le Olimpiadi in staffetta con la stessa formazione è impresa quasi impossibile, ma i britannici possono farcela, anche perché il calo di Guy è compensato dalla crescita di Richards (il quale peraltro avrà delle difficoltà a fare un ulteriore salto di qualità, come tutti gli atleti leggerini).
...
Delle tre grandi incognite sulla strada di Parigi (Peaty - Dressel - Milak) la prima si è rimessa in carreggiata, aspettiamo le altre due. La crisi di Milak era quella più sorprendente e misteriosa, quindi c'è curiosità per vedere se reagisce o no.
Il quartetto "titolare" della 4x100 sl britannica, presentato dopo la finale A, è Richards, Scott, Guy e Cohoon. E' probabile che venga convocato anche Whittle, ma direi che Cohoon, in forte ascesa in questa stagione come segnalato sul forum già prima di questi trials, sia il probabile titolare a Parigi.
C'è poi da considerare quel James Guy che verrà probabilmente convocato tramite i 100 farfalla o al limite i 200 stile libero, e costituisce un'altra opzione per la 4x100 stile libero.
Non ci sarà invece Burras, e questo può essere un vantaggio per i britannici visto che Burras è sempre stato piuttosto altalenante.
Piuttosto bene, invece, Tom Dean, sceso sotto i 48" in questi trials di inizio aprile, cosa che è di ottimo auspicio per le speranze britanniche.
In ottica olimpica, cioè confrontando i britannici con gli azzurri, registriamo che i sudditi di sua maestà sono solo due centesimi davanti e hanno finalizzato il picco1 (i Trials) meglio dei nostri. Al contrario nella mista hanno trovato il dorsista che cercavano e soprattutto recuperano ad alti livelli Peaty, architrave di tutti i loro successi. In questo caso sono gli italiani a dover inseguire, tenendo presente che il nostro quartetto rimane zoppo per via della farfalla.
Dopo la partenza super di Marchand, la staffetta di ASU vola verso il record anche nella 4x100 yds a stile libero, e stavolta Kulow non aggiunge il brivido finale come tempo di stacco.
E' quindi tempo di staccarsi dalle gare in yards, con mio grande piacere perché la sequenza di sub è la parte che mi piace meno del nuoto.
Bowman ha finalmente vinto le finali NCAA, come tutti i più grandi allenatori americani degli ultimi decenni, a vent'anni dal debutto come coach universitario, alla guida di un College considerato secondario. Merito innanzitutto di Marchand che al di là del contributo in vasca ha attirato a sé altri elementi di prima grandezza per completare una squadra vincente. Non sappiamo se il francese resterà nel team l'anno prossimo o se si accrediterà come professionista (pur restando in Arizona). A Indianapolis ha contribuito lui solo con 97 punti su 523,5 (18,5 %). Avrebbe potuto fare di più se il regolamento -che limita il numero di prove individuali a cui lo stesso atleta può prendere parte- glielo avesse consentito. Nelle staffette ovviamente sarà sostituito. Comunque ASU manterrà le altre stelle e potrebbe aprire un ciclo.