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#4076 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 31-01-2023 20:38:01

stilelibero ha scritto:

Intervista a Galossi
https://www.oasport.it/2023/01/nuoto-lo … -mondiali/
A quanto pare le distanze predilette rimangono quelle. Forse il cambio di allenatore è legato anche alla ripresa post malattie, nel senso che al momento non è in grado di reggere i carichi di lavoro tipici di Minotti?

Ci sono alcuni passaggi dell'intervista un po' preoccupanti, in particolare quando Galossi dice che "ci sono ancora giorni in cui non posso affaticare molto il mio fisico", e quindi pare non ancora pienamente recuperato.

Poi, però, Galossi parla di lavori aerobici specifici che ha potuto fare in quest'ultimo periodo lontano dalle gare, e i lavori aerobici implicano un recupero pressoché totale dalla combo mononucleosi+citomegalovirus (a meno che non siano lavori molto lontani dalla soglia aerobica).

In quell'intervista più volte ricordata durante i Campionati Italiani invernali di novembre, Minotti parlava di assenza di Galossi a scopo precauzionale, e quindi sembrava che già allora Galossi fosse in via di recupero.

Se così non è a due mesi di distanza da quei Campionati Invernali, è evidente che la ripresa dei carichi e dell'intensità negli allenamenti è stata troppo rapida e Galossi aveva bisogno di ulteriore riposo per riprendersi pienamente.

Ogni fisico ha risposte diverse e ogni caso è diverso: Paltrinieri fu eccezionale a Tokyo nel recuperare dalla mononucleosi, ma qui si parla della combinazione di due fattori, e non c'è dubbio che la stagione appena conclusa di Galossi sia stata piena di impegni e con fin troppi stimoli, avendo gli Europei a Roma dopo la prima convocazione in nazionale ai Mondiali assoluti di giugno (e mi ricordo che i compagni dissero che lo avevano caricato per la batteria dei 400 sl, poi affrontata con fin troppa esuberanza) e gli Europei juniores di luglio (in cui gareggiò molto, rischiando di essere eliminato l'ultimo giorno nei 400 sl in batteria, per poi vincere la finale dalla corsia8).

E' bene adesso procedere con molta prudenza e non c'è dubbio che così verrà fatto, consultando i medici e dando a Galossi tutto il tempo che gli serve per un completo recupero.

#4077 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 31-01-2023 11:41:58

Le mie condoglianze per la scomparsa di Roberto Perrone https://www.nuoto.com/2023/01/30/addio- … o-perrone/, giornalista che, per diversi anni, ha seguito gli eventi natatori per il Corsera.

Posto che sono piuttosto critico con il livello medio del giornalismo (sportivo e non), ricordo di Perrone un articolo a commento dei Mondiali di Montreal 2005, in cui si chiedeva come mai Phelps, reduce da grandi Olimpiadi 2004, a nemmeno 20 anni avesse dimostrato quell'inquietudine/noia (primo DUI a fine 2004) che lo aveva spinto a cimentarsi in altri eventi (100 e 400 sl), abbandonando i 200 delfino e i 400 misti che erano stati il suo marchio di fabbrica (due WR stabiliti da giovanissimo).

Perrone aveva intuito quella depressione, già affiorante in Phelps, di cui poi abbiamo avuto ampi riscontri dallo stesso campionissimo di Baltimora.

Insomma, molto meglio Perrone del suo collega Severgnini che, occupandosi delle Olimpiadi di Pechino 2008, si lamentò dell'inespressività del "ragionier Phelps", che pensava solo a contare gli ori senza mostrare al pubblico emozioni, come invece era capace di fare Bolt (l'altro grande protagonista di quell'Olimpiade).

Io risposi a Severgnini che, nell'immagine comune, il ragioniere svolge un'attività routinaria, e vincere 8 ori alle Olimpiadi, superando inconvenienti come quello agli occhialini nella finale dei 200 delfino, ed essendo anche baciato dalla fortuna come nella finale della 4x100 sl, non era proprio routinario.., per cui il suo paragone, dal punto di vista dell'impresa sportiva, era quanto di più sballato ci potesse essere.

Ovviamente Severgnini se la prese, dicendo che volevo avere ragione a tutti costi, che sapevo tutto io, etc etc

Probabilmente Perrone avrebbe accettato meglio le mie critiche..

#4078 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 30-01-2023 21:14:28

EdmondDantes ha scritto:

Salve a tutti, è da un po' che seguo i post di corsia4 e ho deciso di iniziare a scrivere pure io, ho evitato la sezione presentazioni perché la (purtroppo) scarsa vitalità del forum la rende un po' superflua...

Per quanto sia ancora prematuro lanciarsi in proclami, la classe 2009 sembra avere vari nomi interessanti, oltre a Stefano Mogno segnalato da nuotofan, che aldila del crono sui 100 delfino in lunga, ha nuotato pure un bel 2'07"08 sui 200 in corta, che lo pongono a pochi decimi dal record di categoria di Burdisso con ancora vari mesi per prepararsi ai criteria.
Menziono anche l'estremamente duttile Cesare Gagiola (che per parco gare ricorda un po' Ceccon visto che ha crono interessanti su delfino, dorso e stile libero) e Edoardo Partenza che sembra promettere bene su 100 e 200 stile libero.

Peccato per l'assenza di Alessandro Ragaini dal Trofeo Riccione, sarei stato curioso di vederlo in lunga a questo punto della stagione.

Infine trovo molto incoraggianti i segnali dalla velocità femminile che per troppi anni ha avuto serie difficoltà a trovare interpreti di livello, aldilà dell'ottima Tarantino e della sopracitata Curtis, credo inizi a formarsi un bel gruppo di atlete che potrebbero spingersi vicendevolmente a livelli più alti come: Biagiotti, Cacciapuoti, la versatile Cocconcelli, Quaggio, Morini e le già citate Stevanato e D'Innocenzo, sperando bene per lo sviluppo di nuove leve come la Santambrogio.

Ottimo Edmond Dantes e benvenuto!

#4079 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 30-01-2023 17:16:46

Dai tanti meeting italiani disputati nel weekend e dai buoni risultati complessivi, emerge un segnale di vitalità del settore nuoto che non era scontato dopo i molti allarmi lanciati un po' a tutti i livelli per la duplice crisi dovuta alla pandemia e al caro-bollette che ha costretto diversi impianti a chiusure (speriamo solo temporanee).

Ad esempio, il primo Trofeo Riccione Nuoto Winter Edition, disputato in vasca da 50 m, ha visto parecchi crono interessanti e un Team Veneto davvero sugli scudi.

Oltre ai nomi già noti (Ceolin, Stevanato, Mao etc), notavo i progressi cronometrici del 2009 Stefano Mogno, che nei 100 delfino ha nuotato un 58.64 non così distante dal R14 di Alfonso Della Morte (57.07), se si pensa che la principale manifestazione di categoria sarà ad agosto 2023.

#4080 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 30-01-2023 00:20:42

Ho letto adesso questo articolo su SWMagazine https://www.swimmingworldmagazine.com/n … as-ceccon/ che elogia la versatilità di Ceccon e termina dicendo che, "non c'è dubbio che nelle giuste circostanze possa nuotare sotto i 52" nei 100 delfino".

Lo ha già fatto nel luglio scorso, in un meeting a Verona dove la forma non era certo ottimale: 51.38.

A parte questo, interessante l'inserimento di Ceccon tra i "quattro moschettieri europei": Popovici, Marchand, Milak e Ceccon.

Tempi duri per il nuoto Usa in campo maschile.

#4081 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 29-01-2023 19:34:19

stilelibero ha scritto:

Siamo tutti eccitati e curiosi di vedere cosa farà Ceccon ma nel frattempo buoni riscontri nei 100 stile femminili. Sara Curtis al pb di circa mezzo secondo 55.73 mentre Giulia D'innocenzo, che ricordavo più dorsista, ha buttato giù un 55.29. Bei progressi insomma, anche se la strada è ancora lunga. Sarà già il frutto del lavoro sul gruppo staffette?
Ceccon invece si peggiora nella finale dei 100 rana. Cmq io ho la sensazione che lui non vorrà rinunciare ai 100 stile.

Mi hai preceduto, perché la notizia rilevante in ambito Italnuoto di questa terza giornata dell'Euromeet sono i crono della D'innocenzo e della Curtis nei 100 sl.

Direi quasi clamoroso quello della D'Innocenzo, che non ha tempi recenti nei 100 sl in vasca lunga (PB di 58.19 del 2017) e che è stata la più veloce in assoluto nella seconda vasca (27.14-28.15 i suoi parziali).

Molto bene anche la Curtis, che conferma le sue grandi potenzialità.

Non c'è dubbio che l'enfasi data dalla Federazione alla 4x100 sl abbia stimolato le atlete: tre crono da 55" in gennaio sono una lieta novità.
Inoltre c'è l'indubbio recupero della D'Innocenzo, che si candida anche come nome nuovo nel delfino in funzione staffetta mista.

Ritornando a Ceccon, i 100 stile libero saranno sempre importanti nella sua preparazione per dare il massimo apporto possibile alla staffetta veloce a stile libero, in cui è elemento essenziale.

Assieme a tante staffette (si è aggiunta la 4x200 sl) resta il discorso seconda gara individuale sì o no, e se sì quale.

#4082 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 29-01-2023 19:07:32

Miro ha scritto:

Piccola curiosità.
Somma tempi dei pb di Phelps sui 100: 49.82+ 53.17+ 1.02.67+47.51=3'33"17
Somma tempi Ceccon: 51.38+51.60+1.02.51+47.71=3'33"20
E' a 0.03 dal mito.

Per credere nei 200 misti a Ceccon servirebbe un crono importante nei 100 rana, perché è un discorso anche di tenuta mentale, oltre che fisica. Ne aveva parlato il suo allenatore durante un'intervista di un anno fa in cui era collegato lo stesso Ceccon. A rana lui si sente più debole di quanto lo sia in realtà e in quella frazione teme di essere raggiunto o superato, come accaduto con Razzetti al Settecolli 2020, quando ha nuotato l'ultimo 200mx importante in lunga. Ipotizzo che se facesse 1.01.5 da qui a Parigi, avrebbe una bella iniezione di fiducia.

Nei 200 dorso ovviamente questo freno psicologico non ci sarebbe. E' territorio amico dal primo all'ultimo metro.

Nei 100 sl anche la distanza gli è amica.

Sì, per ora il suo PB nei 100 rana resta 1.02.51, visto che in finale Ceccon si è peggiorato di 41 centesimi.

Meeting comunque davvero positivo: affrontare 200 delfino, 200 sl e 100 rana in vasca lunga a gennaio non è semplice; nuotare tre PBs ancora meno, e quell'1.46.5 nei 200 stile libero apre orizzonti nuovi, non solo perché - a questo punto - la sua partecipazione alla 4x200 sl a Mondiali ed Olimpiade è diventata altamente probabile.

Attendiamo, a brevissimo, un'intervista a Burlina o allo stesso Ceccon, per capire se, in vista dei grandi eventi (soprattutto Parigi 2024), l'intenzione è quella di gareggiare in una seconda gara individuale, oltre che in quei 100 dorso in cui è primatista e campione mondiale.

#4083 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 29-01-2023 18:54:15

pot ha scritto:

Inevitabilmente  bisognerà tener conto della concorrenza nelle varie gare.
Sui 100 stile gli avversari sono fortissimi, con 47 basso, a Parigi, probabilmente non si andrà a podio.
I misti sono chiaramente i più complessi da preparare e probabilmente, nell'evento clou della vita,non sarebbe così sbagliato puntare su un  percorso di avvicinamento più semplice.
Thomas ha chiaramente come obiettivo il titolo olimpico, a oggi non firmerebbe neanche per 3 argenti individuali secondo me.
Speriamo solo che non ci saranno intoppi fisici, la mononucleosi di Greg devo ancora digerirla, sportivamente parlando

Concordo, anche perché Ceccon ha detto chiaramente che il suo obiettivo è l'oro olimpico nei 100 dorso a Parigi.

Però il programma, in questo caso, gli è favorevole, perché i 100 dorso sono ad inizio Olimpiade e, quindi, anche scegliendo una seconda gara individuale potrebbe affrontare i 100 dorso in ottime condizioni di freschezza (ha solo la finale della 4x100 sl prima).

Avendolo scritto in passato più volte, proprio a proposito di Ceccon, concordo sul fatto che i 200 misti con obiettivo di podio (o addirittura di oro) sono la distanza più complessa da preparare.

Nei 100 sl la concorrenza è fortissima, a differenza dei 200 dorso, e questo indurrebbe a scegliere questi ultimi come seconda gara individuale, e penso che Ceccon ormai abbia la maturità atletica per preparare ai massimi livelli sia i 100 dorso che i 200 dorso (questi ultimi potrebbero aiutarlo anche nella seconda vasca del 100)

In generale, anche nelle stagioni scorse ci stupivamo delle gare che Ceccon disputava durante la stagione, soprattutto del fatto che gareggiasse poche volte nei 100 dorso, per un nuotatore che aveva come obiettivo individuale i 100 dorso.

Alla fine però, a Budapest 2022, è venuto il WR dei 100 dorso, bissato con l'oro europeo a Roma.

Burlina conosce Ceccon da sempre e immagino che abbia ben chiari gli obiettivi per Fukuoka 2023 e, soprattutto, Parigi 2024.

Vedremo se ci sarà qualche dichiarazione prima dei Campionati Italiani di aprile.

#4084 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 29-01-2023 13:42:45

Miro ha scritto:

Vedendo il programma di Parigi, dovrà scegliere la seconda gara tra 100sl, 200dor e 200mx.
Al momento non c'è discussione: i 100sl, sebbene la finale sarà il giorno 5 e lui sarebbe impegnato ogni giorno, dall'1 al 5, con più gare. Non so come arriverebbe all'eventuale finale.
Il vantaggio dei 200 dorso o misti è che potrebbe riposarsi un giorno o due, dopo i 100dorso.
Tra l'altro domani ha i 100 rana, sempre se non torna a casa prima.
Se dovesse scendere sotto 1.02, vuol dire che sta preparando qualcosa. Sarebbe troppo strano fare i 200delfino e i 100 rana così, solo per variare le gare in un meeting.


1.02.51 (nuovo PB, aveva 1.02.98) nella batteria dei 100 rana per Thomas Ceccon, decimo crono complessivo, e quindi nuoterà la finale A nel pomeriggio (finali a 10 in questo meeting).
Da notare come Ceccon abbia fatto solo 8 centesimi peggio di uno specialista in ascesa come Simone Cerasuolo.

Quindi: migliore al mondo nei 100 dorso, di eccellente livello nei 100 sl e 100 delfino e a rana nuota poco distante dagli specialisti.., nessuno è forte come Thomas Ceccon sommando i PB sui 100 m nei 4 stili.

Questo, come sappiamo, non basta per primeggiare nei 200 misti (Michael Andrew insegna), ma lavorando - come Ceccon e il suo coach hanno cominciato a fare - sulla tenuta, è matematico costruire un 200 misti di altissimo livello.

La scelta della seconda gara individuale di Ceccon per Parigi 2024 (con anteprima a Fukuoka 2023 o Doha 2024?), tra 100 sl, 200 misti e 200 dorso (magari alla fine sceglie i 200 sl..; scherzo, anche perché la programmazione dei 200 stile libero non si abbina bene ai 100 dorso che restano il suo obiettivo primario) sarà un trend-topic finché lui o il suo coach non daranno indicazioni precise.

#4085 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 28-01-2023 20:48:14

Posto che l'1.46.52 di Ceccon nei 200 sl è LA NOTIZIA di questo Euromeet per gli sviluppi che apre (e di cui abbiamo già cominciato a parlare), altre indicazioni confortanti per il nuoto italiano

1) Dopo la D'Innocenzo nei 50 delfino, bel PB per Sara Curtis (2006 il suo anno di nascita, ricordiamolo) nei 50 sl dove è giunta seconda in 25.33. Prima Silvia Di Pietro in un buon 25.18.

2) Giulia D'Innocenzo avvicina il suo PB nei 100 delfino: 59.05 (58.86 di PB) giungendo seconda nella finale dei 100 delfino vinta da Louise Hansson.

3) Altra conferma della forza della rana veloce maschile con Poggio (27.30) e Cerasuolo (27.48) ai primi due posti di una finale dei 50 rana maschile di buon livello.

4) Deplano arriva a poco più di un decimo (22.13 contro 22.01) dal super-specialista Ben Proud nei 50 sl maschili e la Carraro vince i 200 rana (2.26.67) dopo essere stata, in precedenza, seconda (31.27) nei 50 vinti da Sophie Hansson con il nuovo record del meeting (30.69).

#4086 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 28-01-2023 20:31:27

Miro ha scritto:

Vedendo il programma di Parigi, dovrà scegliere la seconda gara tra 100sl, 200dor e 200mx.
Al momento non c'è discussione: i 100sl, sebbene la finale sarà il giorno 5 e lui sarebbe impegnato ogni giorno, dall'1 al 5, con più gare. Non so come arriverebbe all'eventuale finale.
Il vantaggio dei 200 dorso o misti è che potrebbe riposarsi un giorno o due, dopo i 100dorso.
Tra l'altro domani ha i 100 rana, sempre se non torna a casa prima.
Se dovesse scendere sotto 1.02, vuol dire che sta preparando qualcosa. Sarebbe troppo strano fare i 200delfino e i 100 rana così, solo per variare le gare in un meeting.

Sono d'accordo.

Ceccon a Parigi dovrebbe disputare tutte le staffette (a questo punto è ipotizzabile anche la 4x200 sl) e quindi gareggiare in due gare individuali pare la "misura giusta" per un fuoriclasse che nel 2024 avrà 23 anni.

Sappiamo da sempre che i suoi 200 misti sono potenzialmente ottimi (è forte in tutti gli stili, perché può nuotare bene anche la rana, e ha quella decontrazione naturale che serve in un 200 misti) e che tutto dipende dalla sua endurance, cioè dalla tenuta necessaria per nuotare, in vasca da 50 m, un 200 misti di livello internazionale.

E l'endurance è ovviamente necessaria anche per i 200 dorso, gara che Ceccon ha nuotato pochissimo, soprattutto in vasca lunga, dopo avere stabilito il record R14 con 2.06.83.

Io ho considerato il panorama internazionale e non c'è dubbio che i 200 dorso, da questo punto di vista, diano - ad oggi - qualche chance in più, ma ovviamente tutto dipende dalle scelte di coach Burlina.

#4087 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 28-01-2023 19:35:16

stilelibero ha scritto:

Oggi per Ceccon i 200 stile. Stamattina ha nuotato all'opposto della modalità assassina della scorsa estate, con un passaggio ai 100 molto tranquillo e un 1.49 finale non così lontano dal suo pb. Questo pomeriggio quindi c'era da aspettarsi qualcosa di interessante...e così è stato.
1.46.5 a gennaio significa che entra nel giro della 4x200

Sicuramente.
Grandissimo crono per il periodo, nuotato con parziali omogenei: 24.30-27.19 (51.49 ai 100 m)-27.48-27.55 (1.46.52).

L'1.48.95 di Ostia, nel luglio scorso, era bugiardo perché condizionato da quel passaggio troppo veloce a metà gara (49.87), ma sono evidentissimi i grandi progressi di Ceccon sulla distanza.

Due considerazioni:

1) Migliorare così tanto (a gennaio) nei 200 stile libero è significativo anche per i 100 stile libero, e già la scorsa estate ci aspettavamo un grande crono di Ceccon nei 100 sl agli Europei di Roma, poi non arrivato anche per la stanchezza dovuta ai tanti impegni avuti nel 2022

2) Abituarsi alla fatica dei 200 (addirittura di un 200 delfino), potrebbe aprire qualche spiraglio, come dice Miro, per quei 200 dorso che, come scritto in un post precedente, non hanno più un vero riferimento internazionale; o per i 200 misti, anche se i 200 misti hanno un vertice (a partire da Marchand, ma non solo) in forte evoluzione.

E' chiaro che la strada è ancora molto lunga prima di ipotizzare Ceccon competitivo per il podio nei 200 dorso di Parigi, e bisogna vedere quali sono le intenzioni tecniche del suo coach, ma il fatto che la prima gara individuale nel programma olimpico siano i 100 dorso può aiutare a provare la doppietta 100-200, tipo Fioravanti nella rana a Sydney 2000.

#4088 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 27-01-2023 20:22:49

Va sempre sottolineato quando c'è qualcuno che riesce a nuotare un PB a gennaio, nonostante i carichi invernali: è stato il caso di Giulia D'Innocenzo nei 50 delfino, dove si è migliorata già in batteria (26.74, aveva 26.79) per poi arrivare terza in finale in 26.77.

Seconda Silvia Di Pietro in 26.61 (buon crono), mentre Louise Hansson ha vinto sia i 50 delfino (26.08) che i 100 dorso nuotati in precedenza (1.00.48), confermando di essere diventata estremamente solida anche in vasca da 50 metri.

#4089 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 27-01-2023 19:47:46

Interessanti i 1500 sl maschili per la presenza di Daniel Wiffen, il 2001 irlandese in netta crescita da un paio di stagioni e che nel Dicembre 2022 ha nuotato in vasca corta due crono addirittura migliori di quelli che sono valsi a Paltrinieri i titoli mondiali negli 800 e 1500 sl ai Mondiali in vasca corta di Melbourne.

Insieme a Wiffen c'era Mykhailo Romachuk, presenza assidua a questo Euromeet nelle scorse stagioni.

Bella gara, condotta sul passo del minuto ogni 100 m, e risolta alla fine con l'allungo vincente di Romanchuk che ha prevalso in 14.59.28 su Wiffen (15.00.34).

Per Romanchuk è il terzo miglior crono personale a questo Euromeet dopo il 14.53.38 del 2020 (record del meeting) e il 14.55.18 del 2017.

Wiffen ha invece ottenuto il suo terzo miglior crono in assoluto nei 1500 sl in vasca lunga, nettamente migliore di tutti quelli ottenuti in precedenza nel periodo invernale.
Il PB di Wiffen è il 14.51.79 ai Commonwealth Games della scorsa estate, quando giunse secondo.
In quell'occasione fu primo l'australiano Samuel Short (nato nel 2003) in 14.48.54, di cui poco si parla tra i possibili contendenti al podio nelle gare di mezzofondo dei prossimi anni.

Short non ha partecipato (come diversi altri australiani di primo piano) ai Mondiali in vasca corta di casa, preferendo concentrarsi sulla stagione estiva in vasca da 50 m.

Vedremo chi tra Hafnaoui, Short e Wiffen, riuscirà ad inserirsi nella lotta tra i contendenti di Tokyo (Finke, Paltrinieri, Wellbrock e Romanchuk).
Da considerare anche il talentuoso tedesco Lukas Maertens, che si allena con Wellbrock, e che ha i 400 sl come obiettivo primario e dovrà scegliere tra 400-800 o 200-400 come programma delle gare individuali nei grandi eventi (un po' come Galossi).

#4090 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 27-01-2023 19:12:02

Nella prima giornata dell'EuroMeet, Thomas Ceccon si è concentrato sui 200 delfino nuotando 2.02.24 nella finale vinta dall'ucraino Kesil (1.57.83) dopo il 2.04.39 che lo stesso Ceccon aveva ottenuto nella batteria del mattino.

Questo crono costituisce il suo nuovo PB in un gara che, ovviamente, Ceccon ha nuotato assai poco.

Lo aveva fatto nel marzo 2019 al Trofeo Città di Milano ottenendo 2.03.70 con un prudente 59.22 come passaggio a metà gara.

Oggi ha osato molto di più passando primo ai 100 metri in 55.41 (poi 32.47 nella terza vasca e 34.36 nell'ultima).

Quindi, tattica di gara "alla Burdisso" per Ceccon, che non ha avuto paura della prevedibile sofferenza finale.

#4091 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 27-01-2023 12:36:38

andrea.zam ha scritto:

Un approccio che mi ricorda qualcosa che ho letto alcuni mesi fa riguardo l'altrettanto, se non ancor più, sbalorditiva crescita avuta nel tennis. Si tratta di un articolo del Post, che in ambito sportivo non è sempre eccellente ma da seguace occasionale del tennis l'avevo trovato interessante. Si parlava di diversi fattori che avevano favorito una rinascira del movimento, ma tra i principali c'era proprio una maggiore capillarità del sistema federale di supporto alla crescita dei giovani atleti. Lascio il link nel caso qualcuno fosse interessato alla lettura: Da dove viene il gran momento del tennis italiano

Sì, buon articolo che mette in evidenza il lavoro svolto dalla Federazione tennis (non ci sono risultati frutto del caso, come invece pensava quel giornalista del NY Times commentando i successi di Berrettini, Sinner, Musetti, e bastava - d'altra parte - vedere il numero dei tennisti italiani tra i primi 200 del mondo).

Io ho un passato di grande appassionato di tennis (ho iniziato a scrivere sul forum intitolato a Rino Tommasi, con nick - ovviamente - michaelphelps..) e ricordo le lamentele sulla gestione della Federazione Italiana Tennis prima dell'approdo di Binaghi.
E lo stesso Binaghi, come ricordato nell'articolo del Post, nei primi anni è stato parecchio criticato per iniziative considerate velleitarie, come quel canale SuperTennis che, all'inizio, noti giornalisti del settore come Scanagatta reputavano solo uno strumento di promozione personale e della propria cerchia fidata.

Invece, bisogna riconoscere alla Federazione Tennis guidata da Binaghi di avere conseguito risultati notevoli per la promozione del tennis, sport notoriamente costoso e quindi non semplice da praticare.

In generale, in Italia c'è una diffusa attività sportiva ed i talenti non mancano di certo: i risultati certificano le Federazioni che riescono a valorizzarli e quelle che, purtroppo, non lo fanno.

PS Con la mia tipica pignoleria ho da ridire solo su un passaggio dell'articolo, quello che riguarda Omar Camporese, citato insieme ad alcuni altri nomi come tennista privo di acuti.
In realtà Camporese (ancor più del concittadino Canè) aveva un potenziale davvero notevole, ed in uno scorcio della sua carriera fu anche sfortunato perché, proprio all'Australian Open ora in dirittura d'arrivo, perse un grandissimo match contro un Becker deluxe. Se lo avesse vinto, la sua carriera poteva svoltare come tennista da top-five e potenziale vincitore di Slam.

#4092 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 26-01-2023 20:21:06

Euromeet in Lussemburgo da venerdì 27 a domenica 29 gennaio.
Dalle entry-list http://www.euromeet.lu/ sembra che Ceccon disputi parecchie gare.

#4093 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 26-01-2023 17:16:06

Concludo ricordando i campioni che sono saliti sul podio mondiale nei 50-100-200 sl e nei 100-200-400 sl.

Nel primo caso si tratta di Matt Biondi e Pieter Van den Hoogenband, nel secondo caso di Ian Thorpe.

Biondi, in realtà, ha fatto di più perché alle Olimpiadi di Seul 1988 è arrivato a medaglia anche nei 100 delfino (beffato da Nesty in quell'arrivo famoso in cui Biondi sbagliò completamente l'ultima bracciata): quindi 2 ori (nei 50 e 100 sl), un argento (nei 100 delfino, che era in realtà un oro perché Biondi era nettamente davanti fino all'ultima bracciata) e un bronzo (nei 200 sl vinti dall'australiano Armstrong).

Le prove generali Biondi le aveva fatte ai Mondiali di Madrid 1986 in cui vinse sempre 4 medaglie: oro nei 100 sl, argento nei 100 delfino, bronzo nei 50 e 200 sl.

Pieter Van den Hoogenband sfiorò la tripletta d'oro alle Olimpiadi di Sydney 2000: vinse 100 sl (grande WR in semifinale) e 200 sl (sconfiggendo il favorito Thorpe) e giunse terzo nei 50 sl a soli 5 centesimi dai vincitori ex-aequo Ervin e Gary Hall Jr.
Tre argenti per VDH nei Mondiali di Fukuoka 2001 e due argenti (nei 100 e 200 sl) e un bronzo (nei 50 sl) ai Mondiali di Barcellona 2003.

Solo Thorpe fu invece competitivo ai massimi livelli su 100,200 e 400 sl.
Ai Mondiali di Barcellona 2003 Thorpe vinse l'oro nei 200 e 400 sl e il bronzo nei 100 sl. E aggiunse l'argento nei 200 misti.
Alle Olimpiadi di Atene 2004 vinse l'oro nei 200 e 400 sl ed il bronzo nei 100 sl.

Quindi finora nessuno è mai riuscito a vincere l'oro a Mondiali od Olimpiadi nei 50-100-200 sl o nei 100-200-400 sl.

#4094 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 26-01-2023 16:47:46

Dopo avere parlato di Marchand, scrivo un post su David Popovici, di cui ho visto l'intervista in home page sul sito Fina/World Aquatics ed una foto sulla sua pagina FB in cui si nota una accentuata somiglianza con Popov.

Si è già detto dell'approdo di Walter Bolognani alla direzione tecnica della Dinamo Bucarest, con compiti di sviluppo dell'attività natatoria che esulano dalle scelte specifiche di Popovici e del suo coach storico, Adrian Radulescu, ma penso che un tecnico esperto come Bolognani sarà interpellato anche a proposito delle future gare di Popovici.

Posto che 100 e 200 stile libero resteranno le gare di riferimento di Popovici (e già è tantissimo puntare a primeggiare a livello mondiale sia nei 100 che nei 200 stile libero), è inevitabile chiedersi se ci sarà una terza gara individuale.

In qualche intervista Popovici ne ha parlato, anche a proposito di stili diversi (ad esempio il delfino), ma non mi pare che questa sia un'opzione realistica.

Le possibilità realistiche sono tre: i 50 stile libero, i 400 stile libero e i 200 misti, con netta prevalenza per le prime due, perché è nello stile libero che Popovici si è rivelato essere un vero fenomeno, e quindi mi soffermo sui 50 sl o i 400 sl come possibile terza gara individuale.

I 50 stile libero hanno vari vantaggi: sono ideali come programmazione perché, a Mondiali ed Olimpiadi, arrivano dopo i 200 e i 100 stile libero, e sono meno usuranti a livello fisico dei 400 stile libero, i cui due turni si disputano nella stessa giornata, prima dello svolgimento dei 200 e 100 stile libero.

I 50 sl richiedono, tipicamente, qualità di esplosività neuro-muscolare che non sono proprie di Popovici, anche se io stesso ho sottovalutato quel 22.22 con cui vinse il titolo Europeo Junior a Roma 2021, prima di compiere i 17 anni di età, e che costituisce  il miglior crono mai realizzato da un 16enne nei 50 sl.
Nel 2022 Popovici non ha nuotato i 50 sl al meglio della forma; li ha nuotati solo agli Europei Juniores di Otopeni, dove ha portato il suo PB a 22.16. E' probabile che se li avesse nuotati ai Mondiali di Budapest o agli Europei di Roma avrebbe fatto meglio.

Dalle prime gare in vasca corta di questa stagione, in particolare dal suo 100 sl ai Mondiali di Melbourne, è evidente un miglioramento di Popovici nella fase di partenza e nei primi metri del nuotato; certo che il lavoro da fare per arrivare a crono competitivi con gli specialisti dei 50 sl è parecchio (è anche vero che Popovici ha l'età dalla sua).

I 400 stile libero pongono i problemi di programmazione nei grandi eventi di cui si è detto sopra: a Mondiali ed Olimpiadi la successione 400 sl-200sl-100sl senza soluzione di continuità (cioè giorni di riposo in mezzo) è micidiale e rischia di far arrivare alla finale dei 100 sl con le pile scariche, anche se Popovici potrebbe contare in futuro su un certo vantaggio su tutta la concorrenza.

D'altra parte, con un adeguato allenamento sui passi gara e un miglioramento delle capacità aerobiche, a mio parere più facile da ottenere rispetto al notevole incremento della "raw speed" (velocità di base) che serve per primeggiare in un 50, Popovici potrebbe diventare un 400ista "da sogno", visti i tempi che già ora è in grado di nuotare sui 200 sl.

Scelta difficile, quindi, tra 50 e 400 sl; in questo 2023 ne sapremo di più.

#4095 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 25-01-2023 20:27:33

Continuo con le "memories 2009" (forse ho sbagliato il titolo del topic..; scherzo: a parte queste divagazioni storiche, l'intento sarà di parlare di presente e futuro) ricordando la finale dei 200 dorso ai Campionati mondiali di Roma 2009 che consegnò agli archivi un crono che, come quello degli 800 sl maschili, appare ancora oggi molto saldo, ed un'ultima vasca sbalorditiva per un 200 dorso.

Aaron Peirsol aveva stabilito sia il WR dei 100 dorso (51.94) che quello dei 200 dorso (1.53.08) alle selezioni di Indianapolis di tre settimane prima, ma quei Mondiali di Roma 2009 lo avevano visto clamorosamente escluso dalla finale dei 100 dorso (9° tempo delle semifinali per lui, in buona parte per un eccesso di confidenza a fronte di un livello medio altissimo, visti i gommoni imperanti).

Nei 200 dorso si rinnova la sfida con Ryan Lochte, che lo aveva detronizzato a sorpresa ai precedenti Mondiali 2007, e con Ryosuke Irie che aveva nuotato un 1.52.86 in Australia in attesa di ratifica come nuovo WR (ma la ratifica non venne mai).

Lochte parte assai forte e passa primo ai 100 m in 54.78, con Peirsol a 12 centesimi e Irie a quasi un secondo.

La lotta per la vittoria sembra il solito confronto in casa Usa tra Aaron e Ryan, e Peirsol opera il sorpasso nella terza vasca grazie ad un ottimo 28.40 di parziale contro il 28.90 di Lochte e il 29.02 di Irie.

Peirsol completa la sua gara magistrale con un 28.62 nell'ultimo 50m, mentre Lochte cede nettamente e sale sopra i 30" (30.14).

L'attenzione degli spettatori è attirata dall'incredibile 27.88 di cui è protagonista Irie (sub28" nell'ultima vasca di un 200 dorso.., incredibile anche disponendo di quei costumi) che, alla luce di questo parziale eccezionale, deve avere qualche rimpianto per tre quarti di gara troppo controllati.

I crono finali sono quindi: 1.51.92 per Peirsol, 1.52.51 per Irie (crono, questo, che sarà ovviamente ratificato e che rimarrà il suo PB e il secondo tempo assoluto nel ranking dei 200 dorso) e 1.53.82 per un Lochte che ha, invece, osato troppo nella prima parte di gara.

Ultima notazione: Peirsol gareggiava con i legskins dell'Arena X-Glide.
Pensiamo a che crono avrebbe potuto ottenere se si fosse adattato/avesse ritenuto opportuno gareggiare con il costumone intero.

#4096 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 24-01-2023 20:35:59

Ho fatto riferimento al famoso WR di Zhang Lin negli 800 sl ai Mondiali di Roma 2009 e tanto vale parlarne ora...

Nel primo giorno di quei Mondiali dei record, si erano svolti i 400 sl e Zhang Lin aveva dimostrato di essere in forma giungendo terzo in 3.41.35, ad un soffio dall'argento di Mellouli (3.41.11), mentre oro e WR erano andati a Biedermann (3.40.07) che aveva chiuso con un fotonico 25.77 nell'ultima vasca.
L'ottima chiusura di Zhang, in quella finale dei 400 sl, era stata di 26.48.

Nelle batterie degli 800 sl, Zhang gareggia nell'ultima e sembra un po' scarico dopo lo sforzo dei 400 sl: arriva terzo in 7.48.75 a buona distanza da Mellouli (7.41.82) e da Cochrane.

Nel computo dei tempi delle batterie, Zhang ha il sesto crono complessivo, 1 secondo e 35 centesimi meglio del primo escluso.

Molto meglio di lui ha fatto Federico Colbertaldo (Scienzy per chi ricorda l'epoca d'oro del forum) che in quella finale gareggia in terza corsia con fondate speranze di medaglia, mentre il netto favorito per l'oro è Mellouli, che nuota in corsia 4.

Mellouli parte all'attacco e, a sorpresa, è Zhang in settima corsia a seguirlo, per poi precederlo dai 250 m e virare in testa a metà gara in un eccezionale 3.46.79.

Anche per quei Mondiali sopra le righe i ritmi paiono spropositati ed, invece, la seconda metà gara di Zhang sarà (incredibilmente) ancora più veloce..

Il braccio di ferro tra settima e quarta corsia continua con parziali decisamente sotto i 29" per ogni 50 metri: Mellouli lima qualche decimo, e a 100 metri dalla fine il vantaggio di Zhang è di 27 centesimi.

La gara è stata già eccezionale fin qui, ma finiscono gli aggettivi per descrivere il finale di cui è capace Zhang.

Dopo avere condotto la gara su un simile ritmo, il nuotatore cinese riesce a nuotare gli ultimi 50m in un parziale di 25.99 ancor più clamoroso del 25.77 di Biedermann nei 400 sl (oltre che nettamente migliore del pur ottimo 26.48 dello stesso Zhang in quei 400 sl): si arriva così a quel fantascientifico 7.32.12 (3.46.79-3.45.33) che pare calato da un altro pianeta (3.45.33 i secondi 400 metri dopo un passaggio a metà gara già così veloce!).

Ok i costumoni, ma quello che riuscì a Zhang in quell'occasione rientra, a mio parere, nelle rarissime gare in cui ogni congiunzione astrale collima e l'atleta riesce a dare più del 100% del suo potenziale. E stiamo parlando, comunque, di un atleta molto forte, che si era rivelato nel 2006-2007 prima dei costumi gommati, e che arrivò al top prestativo nel biennio 2008-2009.

Ricordo infine che il WR precedente era il 7.38.65 di Grant Hackett ai Mondiali di Montreal 2005 (una delle migliori versioni in assoluto di Hackett, insieme a Fukuoka 2001).

Per provare ad avvicinare un WR come quello di Zhang degli 800 sl, occorre una notevole matrice velocistica, cioè avere un nuotatore capace di nuotare i 200 sl almeno in 1.45.

Qui sul forum abbiamo seguito la grande crescita cronometrica di Galossi (arrivato ad un fantastico 7.43.37 a 16 anni) che ha quella matrice velocistica di cui parlavo sopra.

Galossi pare ad una svolta importante della sua carriera con il cambio di coach, da Minotti a Nozzolillo (in bocca al lupo a Mirko Nozzolillo, che ricordo avere una grande disponibilità al dialogo) e non resta che sperare che tutto vada per il meglio (WR di Zhang o no).

#4097 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 24-01-2023 16:51:56

In un panorama natatorio in generale evoluzione, i 200 dorso maschili paiono in controtendenza e, tra i primati mondiali stabiliti nel 2008-2009, quello di Peirsol sembra uno dei più inattaccabili (insieme al famoso crono negli 800 sl di Zhang Lin, che merita un post a parte).

Dopo alcuni anni di supremazia di Rylov, ai Mondiali di Budapest un 1.54.52 è bastato a Ryan Murphy per prevalere su Greenbank (1.55.16) e Casas (1.55.35).

Murphy è stato campione olimpico a Rio2016 e, ad oggi, ha i favori del pronostico per un inedito bis ad 8 anni di distanza, in una gara che di solito non premia chi ha un contachilometri usurato (vedi il pianista Irie, grande specialista dei 200 dorso che da qualche stagione ormai si è concentrato sui 100 dorso).

In questi casi ci si rivolge agli junior per avere anticipazioni su possibili scalate in tempi brevi ed, in effetti, i Mondiali Junior di Lima e gli Europei Junior di Otopeni sono stati vinti dai due 2004 più promettenti, e cioè il sudafricano Coetze (1.56.05 a Lima) ed il polacco Masiuk (1.56.62 ad Otopeni), con tempi non così distanti da quelli che sono valsi le medaglie all'ultimo Mondiale assoluto.

Resta la sensazione di una gara in cerca di un riferimento e, ad oggi, assai meno competitiva dei 100 dorso.

#4098 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 23-01-2023 18:59:20

Doveroso parlare di Leon Marchand, che continua a progredire nella sua seconda stagione ad Arizona.

Nel post sopra ho scritto che di solito le carte si scoprono solo nel grande evento, ma vi sono alcuni casi (nuotatori/trici in netta fase ascendente di carriera) in cui già nel corso della stagione si capisce che le cose stanno andando in modo eccellente.

Leon Marchand, dallo scorso anno, appartiene a questa categoria di "eletti delle piscine", capaci di sopportare con disinvoltura carichi pesanti e di mantenere brillantezza di nuotata anche durante la fase di preparazione.

Marchand è nato nel maggio del 2002 e la prima volta che lo vidi nuotare fu in occasione degli Europei Juniores di Kazan ad inizio luglio 2019, quindi a 17 anni da poco compiuti.

Gareggiò nei 200 rana, 200 misti e 400 misti e mi fece un'ottima impressione, oltre che per l'eleganza della nuotata, per la capacità di reggere un duplice impegno tosto: semifinale dei 200 misti, in cui ottenne il miglior crono, e, dopo nemmeno trenta minuti, la finale dei 200 rana, in cui arrivò terzo.
In realtà, il giorno successivo, fu meno brillante nella finale dei 200 misti (finì fuori dal podio), prima di concludere i suoi Europei Juniores con un buon terzo posto nei 400 misti.

En passant, da notare come il dominatore dei misti juniores, tra Europei e Mondiali, in quella stagione fu il greco Papastamos, che poi da senior non ha conseguito risultati di rilievo, mentre Marchand si è elevato a livelli stratosferici.

Livelli davvero non facilmente pronosticabili, perché in quel 2019 si intuivano in Marchand un indubbio talento natatorio e uno sviluppo biologico ancora da completare, ma gli enormi progressi compiuti nel 2021 e tuttora in atto, sono qualcosa di clamoroso.

Oggi Marchand, nonostante una concorrenza pure essa in crescita (mi riferisco in particolare a Carson Foster), pare l'indiscusso "padrone dei misti" destinato a migliorare i mitici WR di Lochte nei 200 misti e Phelps nei 400 misti, pur non avendo la capacità di eccellere nei singoli stili che avevano i due fuoriclasse Usa (Phelps in primis).

La crescita di Marchand è iniziata nella prima metà del 2021 prima di approdare ad Arizona ad allenarsi con Bowman, ma non c'è dubbio che ad Arizona il connubio Leon-Bob  si sia rivelato perfetto.
Marchand ha perfezionato sub stratosferiche ed incrementato velocità e resistenza in ognuno dei 4 stili (ha nuotato, ad esempio, crono nelle 200 yds a sl di grande livello, ma anche ottimi tempi nelle distanze più brevi nelle frazioni di staffetta).

Indubbio favorito nei 200 e 400 misti verso le Olimpiadi di casa, la curiosità si sposta su un'eventuale terza/quarta gara individuale in cui provare ad eccellere.
Ai Mondiali di Budapest Marchand arrivò secondo nei 200 delfino, gara che appare chiusa dal marziano Milak, e l'altra distanza a lui più consona paiono i 200 rana (dove ha un PB di 2.08.76 ampiamente migliorabile) in cui forse solo Stubblety-Cook sembra ancora un po' fuori da una gittata, quella di Marchand, che sta aumentando a vista d'occhio, con vista sul titolo di miglior nuotatore al mondo.

#4099 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 23-01-2023 01:13:29

Prendo spunto da questo articolo di Luca Soligo https://corsia4.it/nuoto/fatti-di-nuoto … -guardate/
per dire che, ovviamente, io guardo moltissimo nuoto, ma sono consapevole che, per le specificità (direi uniche) della preparazione natatoria, il nuoto sia appetibile al grande pubblico quasi esclusivamente nei grandi eventi (dove, per me, è altamente spettacolare per chiunque, perché abbina i record a gare agonisticamente avvincenti, e quindi fruibili anche da chi non riesce a cogliere certi dettagli tecnici).

Poi, certo, si potrebbe migliorare molto il commento e la confezione televisiva delle gare ma, prendendo un esempio del periodo 2010-2011, se il miglior nuotatore al mondo di quel biennio (Ryan Lochte) si presentava ai meeting devastato dai carichi a cui lo sottoponeva Troy, e a questi meeting gareggiava in tantissime gare arrivando, ovviamente, assai indietro, c'è poco da fare per rendere appetibile un simile sport basato sulla ricerca della super-compensazione (quasi tutti si massacrano di lavoro durante l'anno per cercare poi il 101% nel grande evento annuale, dopo il sospirato tapering finale).

E' vero, c'è chi (Ledecky ad esempio, o Hosszu d'antan) riesce a mantenere standard prestazionali elevati durante l'anno, ma non è la norma.

In questo weekend ho seguito la Flanders Cup e il meeting di Losanna, che rientravano nel "filone classico", quello Lochte-Troy, ma anche, per certi aspetti, Phelps-Bowman, in particolare dopo Pechino 2008 (ad inizio 2007 Phelps, prima del tapering per i Mondiali di Melbourne riuscì a stabilire il WR dei 200 delfino in un meeting Usa).

Pochi grandi nomi a questi meeting e, invece, tanti giovani, tutti - chi più chi meno - molto carichi di lavoro e impegnati in molte gare, e quindi occorreva "leggere tra le righe", per capire il valore delle loro prestazioni tecniche, con braccia e gambe pesanti, spesso dolenti.

Ad esempio, le giovani nuotatrici belghe (Vanotterdijk, Delcommune, Verdonck, Sarah Dumont, Henveaux etc) hanno avuto impegni in serie (in modo che ritengo perfino esagerato).

Questo il menù della Vanotterdijk nell'ultima sessione: semifinale dei 50 delfino (ottimo 26.17), finale dei 100 dorso, finale dei 100 stile libero, finale dei 50 delfino (26.51 dal valore specifico forse ancora superiore al 26.17 della semifinale) e lead-off della 4x200 sl..: un 200 sl come quinto impegno del pomeriggio è duro assai, e anche le compagne sono arrivate alla 4x200 sl dopo tanti impegni.

E quindi, se le giovani belghe "sopravviveranno al loro Torquemada", non c'è dubbio che ci sia del potenziale nelle loro staffette femminili, che potrà emergere pienamente tra qualche anno.

Parecchi spunti anche dalla squadra lituana (alcuni prospetti, a partire da Trepocka, davvero interessanti, considerati gli ampi margini di progresso tecnico e fisico) e dalla squadra spagnola (molto bene Garach in particolare) che, da qualche mese, ha Titley come direttore tecnico.
Idem per il meeting di Losanna (discreto rientro di Detti tra tanti giovani per cui vale il discorso sopra)

In definitiva: trovo il nuoto affascinante anche perché le carte si scoprono solo alla fine, nel grande evento.

Prima c'è il cartello "lavori in corso" in bella evidenza, e capisco che sia impossibile apprezzare un cantiere aperto, se non per il direttore dei lavori (cioè gli allenatori dei vari atleti: gli unici ad avere, più o meno, il polso della situazione).

#4100 Re: Eventi » Il 2023 tra le corsie » 22-01-2023 16:16:15

Volevo considerare le prime 10 top performer all-time nei 100 stile libero femminili (e così via per le altre distanze) per verificare l'età a cui avevano ottenuto la loro miglior prestazione cronometrica, e anche la loro altezza (che molti considerano un parametro essenziale e spesso decisivo per spiegare le difficoltà delle nuotatrici italiane).

Mi sono limitato alle prime cinque, perché atlete come la Haughey e (ancor più) Mollie O'Callaghan sembrano in piena fase ascendente e dunque non ha senso considerare dei PB che è probabile vengano migliorati in futuro.
E' chiaro che anche la McKeon (vista la sua curva prestazionale) pare avere buone possibilità di miglioramento, e quindi sono dati solo indicativi.

1. Sarah Sjostrom 51.71 (23 anni e 11 mesi) 182 cm
2. Emma McKeon 51.96 (27 anni e 2 mesi) 178 cm
3. Cate Campbell 52.03 (26 anni e 2 mesi) 186 cm
4. Simone Manuel 52.04 (22 anni e 11 mesi) 180 cm
5. Britta Steffen 52.07 (25 anni e 8 mesi) 180 cm

Età media quando è stato nuotato il PB= 25 anni e 2 mesi   
Statura media= 181,2 cm

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