Una piattaforma di emergenza per continuare a scambiare messaggi!
Accesso non effettuato.
Non ne farei una contrapposizione tra Giunta e d'Onghia. Giunta ha un contratto come federale ed aveva tre atleti a Budapest, la sua presenza al mondiale era scontata. Furono gli americani svariati decenni fa ad introdurre il principio secondo il quale si aggrega l'allenatore in base al numero degli atleti qualificati. Alle Olimpiadi del 1956 Stan Tinkham fu nominato CT della squadra femminile per il semplice fatto che avesse 4 atlete in squadra, nonostante non fosse un coach particolarmente noto. La vera anomalia riguarda l'allenatore personale della Pilato. Sappiamo la sua situazione particolare, è un dipendente ASL e per seguire l'atleta deve prendere le ferie. Ma insomma qui stiamo parlando della migliore nuotatrice italiana. E' stato curioso vederlo in tribuna come uno spettatore qualsiasi nell'ultima giornata di gare del Campionato del Mondo. Auspichiamo che possa essere vicino a Benedetta nelle prossime importanti occasioni.
Ma qui siamo OT, visto che questa è la discussione su Ceccon, o mi sbaglio?
Sempre molto interessanti le tue note, Xman.
Come è interessante ciò che si è appreso su Ceccon nelle recenti interviste da lui rilasciate, ad esempio come non abbia mai saltato un allenamento e abbia superato (ma non dimenticato) le polemiche passate che lo hanno riguardato.
E' un monito per tutti (a cominciare da me) a non lasciarsi ingannare da certe impressioni che ricaviamo, noi che siamo osservatori molto esterni.
Poi, certo, mi pare evidente che ci sia stato un notevole processo di maturazione da parte dello stesso Ceccon, come dimostrato dalle sue interviste post-gara estremamente riflessive.
McIntosh a Parigi potrebbe fare questo programma.
day1: b/f 400sl
day2: b/sf 200sl
day3: b/f 400 mx - f 200sl
day5: b/sf 200del
day6: f 200del - 4x200sl
day7: b/sf 200mx
day8: f 200 mxOT, stavo osservando cosa potrebbe fare Ceccon.
day1: b/F 4x100sl
day2: b/sf 100 dorso
day3: f 100 dorso
day4: b/sf 100sl
day5: f 100sl
day6: b/f 200 misti
day7: b/sf 100del -f 200mx
day8: f 100del- 4x100mixed
day9: 4x100mx
Molto interessante, sia l'eventuale programma-gare della McIntosh che quello di Ceccon.
Ad oggi (e molte cose potranno cambiare nei quasi 24 mesi che ci separano da Parigi 2024), penso che il programma indicato da Miro per la McIntosh sia il migliore: 400 stile il primo giorno, poi un giorno di riposo prima di concentrarsi sui 400 misti (penso che sia assai difficile, direi sconsigliabile, inserire i 200 stile libero).
Poi ci sarebbero i 200 delfino con il classico doppio impegno costituito dalla finale dei 200 delfino-4x200 sl (gestibile) e infine i 200 misti da affrontare con le energie residue.
Ad oggi le due gare di punta della McIntosh sono 400 misti e 200 delfino, dove è già campionessa del mondo, e la rinuncia a dei complicati 200 stile libero servirebbe anche per nuotare queste due gare in buone condizioni di freschezza (il Phelps 2004 ha ragionato in modo diverso, ma Phelps è.. Phelps).
L'allungamento di un giorno del calendario olimpico del nuoto ha agevolato parecchi impegni multipli ed un esempio è il fatto che Ceccon potrà affrontare la finale della 4x100 sl senza essersi cimentato prima nelle batterie e nelle semifinali dei 100 dorso.
Penso che, oltre ai 100 dorso, almeno un'altra gara individuale ci sarà ed è difficile, oggi, pronosticare quale sia.
Ritengo che Ceccon possa valere già 47.5 nei 100 stile libero individuali.
A lui piacciono anche i 100 delfino, gara per cui ha una grandissima velocità di base (nei 50 delfino può diventare davvero il più forte al mondo), e in cui ha mostrato i recenti, grandi progressi che lo hanno portato ad ottenere 51.3 senza finalizzazione.
La scelta cadrà tra 100 sl e 100 delfino, anche considerando il panorama internazionale.
Per i 200 misti serve quel lavoro diverso di cui si è detto tante volte, e che Ceccon potrebbe intraprendere dopo il 2024 (a meno che non diventi un 100ista da podio olimpico su 2/3 stili..).
la ragazza di hong kong, la Siobhan Haughey...non la consideri nella lotta alla successione alla Pellegrini nel wr dei 200 sl e nell'oro a Parigi?
Non so Xman, ma io la considero di sicuro.
Ricordo che la Haughey è nata nel 1997, ma è esplosa negli ultimi due anni di università negli Usa.
E, visto che amo le progressioni numeriche, quella della Haughey è suggestiva.
Nei 200 sl la Haughey ha nuotato 1.55.96 ai Mondiali di Budapest nel luglio 2017.
Due anni dopo, ai Mondiali di Gwangju 2019, si è portata a 1.54.98.
E due anni dopo ancora, alle Olimpiadi di Tokyo 2021, è arrivata a 1.53.92.
Se ai Mondiali di Fukuoka, nel luglio 2023, nuotasse 1.52.9 diventerebbe il mio mito forever..
Conclusi i CWG. C'è qualcosa di anomalo in questa competizione: troppi atleti e squadre di calibro secondario (certe Nations ad esempio come Guernsey o l'Isola di man ecc), tolgono adrenalina alla competizione e il livello complessivo delle gare ne risente. Comunque gli inglesi hanno salvato l'onore vincendo la mista maschile pur senza Peaty, ma con il suo avatar Wilby. La rana è stata la frazione decisiva per via della modesta prova di Stubblety-Cook, uno dei canguri che più hanno sofferto la transizione mondiali-CWG. Vana la rimonta di Chalmers che doveva osare di più al cambio.
Nei 400 donne atteso duello tra Titmus e McIntosh con la prima che ha saldamente tenuto in pugno la gara con quest'ultima che ha pagato gli sforzi della settimana, dove ha gareggiato moltissimo (anche se subito dopo ha chiusa la mista in 53"3 !). McIntosh ha subito la legge di Ledecky al mondiale e quella di Titmus ai CWG ma sia l'una che l'altra dovranno guardarsi le spalle dalla canadese nel biennio che conduce a Parigi 2024.
Gli anni passano.., e ricordo il coinvolgimento con cui seguii e descrissi le staffette, in particolare la 4x200 stile libero, ai Commonwealth Games 2014. Quella 4x200 sl fu in realtà appassionante anche per la presenza di un quartetto scozzese (che giocava in casa) molto battagliero, in cui si mise in mostra un giovane Duncan Scott.
In realtà, è evidente che la Gran Bretagna sminuzzata in Inghilterra, Galles, Scozia non può, quasi sempre, competere con un'Australia degna della sua tradizione natatoria.
Nella mista di ieri l'Inghilterra, anche senza Peaty, è riuscita a spuntarla, ma farei notare i cambi molto lassi (quasi da gare giovanili..):0.46, 0.39, 0.44 che hanno appesantito frazioni, in particolare quelle a rane, piuttosto modeste (con l'eccezione dello stile libero finale). Secondo me la ferocia agonistica non era ai livelli di un (vero) Mondiale, ancor meno di un'Olimpiade.
La McIntosh ha comunque realizzato tre PBs nelle tre gare individuali che ha disputato (200 e 400 misti, 400 sl).
E' certo che se i 400 sl fossero stati all'inizio del programma gare avrebbe migliorato in maniera più sensibile il suo crono di Budapest, quando rimase più vicino del previsto ad una Ledecky arrembante, ma direi che possa archiviare con soddisfazione questo 2022, verso un 2023 in cui dovrà definire con attenzione il suo programma-gare per i Mondiali di Fukuoka, prova generale delle Olimpiadi di Parigi 2024.
La McIntosh 16enne (e compirà 16 anni a metà agosto, tra l'altro) è in vantaggio rispetto ai tempi che facevano alla sua età Ledecky e Titmus nei 400 sl, e quindi è prevedibile che - fin da Fukuoka - il confronto a tre sui 400 sl sia più ravvicinato.
pisodinosauro ha scritto:a mio avviso Peaty è nella parabola discendente della sua incredibile carriera...già da tempo
intanto ieri si è preso per la prima volta il titolo nei 50 con un bel "vaff" all'arrivo vedi gara
E questo mi porta a ricordare un particolare "da nuotofan", relativo ai Campionati Europei in vasca corta disputati ad Herning (Danimarca) nel dicembre 2013.
Stavo vedendo le batterie dei 200 rana e la mia attenzione fu attirata da un giovane inglese che aveva affrontato la gara spingendo molto dall'inizio, con parziali notevoli.
Ebbe un notevole calo nel finale e, quando fu inquadrato dopo l'arrivo, fu ben visibile il "fu*k" che gli uscì guardando il suo crono.
Già dall'anno successivo, di Peaty si sarebbe poi accorto tutto il mondo natatorio.
domani iniziano i ragazzi
start list https://www.federnuoto.it/nuoto-extra/2 … /file.html
E sono cominciati con tanti spunti interessanti.
Lascio alla sintesi, estremamente completa, di Vale il resoconto, a partire dai due record italiani nei 400 misti, qui spendo due parole per Caterina Santambrogio, atleta nata nel 2009, e che si distingue per come nuota: sembra levitare sull'acqua.
Non voglio esagerare per tutti i motivi che ci ripetiamo da decenni, ma nuotare 2.03.38 nei 200 stile libero, nel modo brevemente descritto sopra, finendo così forte nell'ultima vasca (le sono mancati davvero pochi metri per superare la Procaccini), e dopo avere dominato i 200 dorso in precedenza, è decisamente degno di menzione.
nuotofan ha scritto:Sta facendo molto clamore il quarto posto di Peaty (come se fosse indifferente avere avuto un piede fratturato pochi mesi fa..) nei 100 rana vinti da Wilby su crono non eccezionali.
Vedremo se Peaty, a questo punto, sarà presente agli europei di Roma, tra poco più di 10 giorni.L'imbattibilità di Peaty era diventata ormai leggendaria, non perdeva dal 2014..Qui poteva ancora salvarsi, ma oltre alla condizione precaria è incappato nella classica giornata no. Un delta di 5 secondi tra andata e ritorno è assurdo. Col tempo della semifinale avrebbe vinto comunque. British Swimming lo ha messo in lista per gli Europei, dove sulla carta dovrebbe andare meglio, però questa è una sberla. Bisogna vedere come reagisce ed in ogni caso anche prima dell'infortunio sembrava aver messo in cantiere una stagione postolimpica di recupero.
Devo dire che, più della sconfitta, mi paiono significative le parole di Peaty su stimoli da ritrovare e un solido lavoro invernale da reimpostare.
Ricordo che Peaty, circa un anno fa, aveva parlato di "project immortal", cioè della volontà di nuotare un crono nei 100 rana che avrebbe resistito per chissà quanti anni (ancor di più del già straordinario crono di Gwangju); mi pare evidente che il dichiarare obiettivi così ambiziosi celasse una (comprensibile) sazietà da parte di un atleta che mi è sempre parso basare sulla feroce determinazione l'ingrediente principale dei suoi successi.
Venendo ai risultati di oggi, Chalmers si è lievemente peggiorato rispetto al 47.36 della semifinale, vincendo la finale in 47.51.
Secondo Dean in 47.89, terzo Scott in 48.27.
Grande crono (2.08.70, nuovo WJR) della McIntosh nei 200 misti, ancor di più considerando, oltre all'età, la ridotta esperienza in questa gara. Terza frazione molto lenta per lei (39.11 a rana), peraltro seguita da un impressionante 29.81 a stile libero.
Nuova Zelanda ancora all'oro con Jeffcoat (buon 24.65 nei 50 dorso), dopo i due ori di Clareburt, "beniamino" di Xman, di cui va sottolineato il 4.08.70 nei 400 misti (nuotando questo crono sarebbe stato, con agio, campione olimpico a Tokyo, mentre ora Marchand e Carson Foster hanno spiccato il volo).
Infine, altra vittoria per l'Australia nella 4x200 stile libero maschile (7.04.96), con quattro parziali da 1.46, tra i quali va sottolineato l'1.46.08 in seconda frazione del 17enne Flynn Southam, definitivamente entrato nella nazionale maggiore
Si finisce con il botto (atteso): WR per la 4x200 sl australiana in 7.39.29 con il lancio della Wilson (1.56.27), l'ottima seconda frazione della Melverton (1.55.40), una O'Callaghan (1.54.80) meno brillante rispetto alla gara individuale e, invece, la miglior frazione lanciata di sempre ad opera della Titmus (1.52.82 con ts di 0.31).
La McIntosh ha nuotato 1.55.24 in prima frazione per il Canada che ha poi avuto un confortante (in prospettiva) 1.57.83 della deb Ella Jansen in seconda frazione.
Sta facendo molto clamore il quarto posto di Peaty (come se fosse indifferente avere avuto un piede fratturato pochi mesi fa..) nei 100 rana vinti da Wilby su crono non eccezionali.
Vedremo se Peaty, a questo punto, sarà presente agli europei di Roma, tra poco più di 10 giorni.
Ennesima prova delle doti di agonismo di Chalmers che, come capitato varie volte in passato, eleva sensibilmente le sue performance nei turni finali dei 100 stile libero: 47.36 in semifinale e, a questo punto, considerato che storicamente si è sempre migliorato dalla semifinale alla finale, sale l'attesa per il crono che produrrà domani.
Nuovo PB e prima volta sotto i 48" per Tom Dean (47.83), che conferma i suoi progressi nei 100 sl, già anticipati da ottime frazioni lanciate ben sotto i 47".
La 4x100 stile libero britannica sarà un avversario tosto nei prossimi anni: due punti fermi come Scott e Dean e gli altri due da scegliere tra Burras, Whittle, Richards..
Ritorno brevemente sulla McIntosh e i 200 sl dal 2023 in poi.
Il suo problema principale sarà il programma-gare "phelpsiano" che potrebbe affrontare. La McIntosh avrà chance di oro/podio in 5 gare individuali: 400 misti, 200 farfalla, 400 stile libero, 200 stile libero, 200 misti.
Ammetto che questi CWG mi stanno deludendo. Oppure sono io che vi riponevo aspettative troppo alte. Oppure è la vasca di Birmingham a non essere super-scorrevole. Le cose migliori sono arrivate dalla finale dei 100 farfalla donne con la McNeil che ha bruciato al tocco la McKeon 56"36 - 56"38 e poi dalle due 4x100 sl. Tra gli uomini Dean a 46"7 lanciato e Chalmers 47"02 (ma .42 allo stacco). Tra le ragazze corsa solitaria (prevedibile) delle australiane. Il prossimo anno vedremo in acqua il DREAM TEAM Campbell-McKeon-O'Callaghan-Jack e il record del mondo salterà come un tappo di champagne.
Pauroso 54"6 della McIntosh in prima per il Canada. Azzardo: con la condizione che ha forse avrebbe battuto anche la Titmus nei 200 sl di ieri. A questo punto mi auguro di vederla al lancio anche nella 4x200 per un confronto. Mi piacerebbe sentire un parere di Nuotofan su questo argomento.
Io non riponevo troppe aspettative, in generale, perché siamo in una stagione post-olimpica molto "frammentata", e con ancora disagi vari lasciati dal Covid che interrompe qua e là gli allenamenti.
C'era la curiosità di valutare i big aussie che avevano rinunciato al Mondiale, ma solo dalla Titmus mi aspettavo prestazioni al top.
Chalmers sta vivendo una stagione (l'ennesima) complicata dagli intoppi fisici avuti ad inizio anno e, pare, anche da qualche gossip della stampa australiana, che parla del trio Cody Simpson-Emma McKeon-Kyle Chalmers un po' come accaduto qui in Italia con Filippo Magnini-Federica Pellegrini- Luca Marin.
Penso che i Campionati mondiali di Fukuoka, nel luglio 2023, daranno un quadro realistico della situazione del nuoto mondiale, a 12 mesi dall'Olimpiade sotto la Tour Eiffel e già a Fukuoka 2023 la McIntosh potrebbe valere crono da 1.53 basso nei 200 stile libero.
A questi CG non penso che sarebbe scesa sotto l'1.54, ma di sicuro sarebbe stata vicino a Titmus e O'Callaghan.
I 400 stile libero femminili saranno, per me, la gara più interessante di questi CG
. La Titmus ha rischiato, si è inchiodata nell'ultima vasca, sembrava la O'Callaghan la mezzofondista. Regalo di nozze a Federica che festeggerà da primatista del mondo!
In realtà già ai 100m si era capito che non ci sarebbero state chance di WR.
Il passaggio a metà gara della Titmus è stato di 56.14; impossibile a quel punto arrivare all'1.52.98 della Pellegrini di Roma 2009.
Lascio parlare i numeri che, al solito, sono i più chiari, riportando i parziali delle tre migliori prestazioni della Titmus (l'1.53.89 di ieri sera è stata comunque la sua quarta volta sotto l'1.54) e quelli del WR della Pellegrini.
55.55 - 29.09 - 28.45 = 1.53.09 Titmus ai trials australiani 2021
55.57 - 28.95 - 28.79 = 1.53.31 Titmus alle selezioni australiane 2022
55.85 - 28.85 - 28.80 = 1.53.50 Titmus alle Olimpiadi di Tokyo 2021
55.60 - 28.78 - 28.60 = 1.52.98 Pellegrini a Roma 2009
Ieri sera la Titmus ha nuotato: 56.14 - 28.83 - 28.92 = 1.53.89
mentre la O' Callaghan: 56.76 - 28.97 - 28.28 = 1.54.01
Quindi, l'effetto visivo di una Titmus "inchiodata nell'ultima vasca" era in realtà dovuto all'incredibile 28.28 (oltre 3 decimi più veloce rispetto all'ultimo parziale della Pellegrini gommata di Roma 2009) con cui la O'Callaghan ha chiuso il suo 200 sl.
Finale dei 200 sl femminili per molti aspetti sorprendente perché la Titmus (1.53.89) è rimasta un po' al di sopra le attese (posto che per battere un WR come quello dei 200 stile libero tanti fattori devono coincidere), mentre la O'Callaghan (1.54.01) ha superato ogni aspettativa.
La Titmus ha definitivamente trovato una serissima contendente interna e sarà molto interessante vedere come evolverà il confronto tra le due verso Parigi 2024.
Da notare che la O'Callaghan allena seriamente i 200 stile libero da due stagioni e, dopo i grandi progressi del 2021 (PB di 1.55.11 in prima di staffetta nelle batterie di Tokyo), ha migliorato di un altro secondo e 1 decimo, portandosi vicino a quel territorio dell'1.53 appannaggio di poche atlete nella storia (Pellegrini, Titmus, Ledecky, Schmitt, Haughey).
Una che potrebbe entrare nel discorso dei 200 sl è la McIntosh, sempre più probabile candidata a migliorare il WR dei 400 misti dopo il 4.29.01 con cui ha dominato i 400 misti dei CG.
Di Maggio visibilmente commossa dopo la vittoria nei 100 delfino, prima di indicare il secondo oro dopo quello dei 200 delfino (che aveva dominato).
Ok che siamo a livello giovanile, ma si tratta della manifestazione più importante a livello europeo per 15enni, e deve essere una bella soddisfazione vincere anche la distanza più breve contro ragazze che sono ben più alte di te.
In questo il nuoto si conferma sport davvero formidabile, dove contano tante altre cose oltre ai mezzi forniti da madre natura.
Domani scattano le gare. Era da tempo (diciamo dal 1986) che i CWG Games non facevano concorrenza al Mondiale come quest'anno. Per britannici, australiani e canadesi è la manifestazione principale della stagione. Si parte col botto ovvero con il tentativo della Titmus di togliere il record dei 200 sl alla Pellegrini. Torna Scott, che risulta iscritto anche ai misti.
Puoi aggiungere i sudafricani (lo stesso Sates, pur partecipando ai Mondiali, ha detto che la manifestazione principale della stagione erano i Commonwealth Games).
Sì, c'è molta attesa per i 200 stile libero femminili, visto che la Titmus, in quella che doveva essere una stagione "low-profile" dopo le Olimpiadi di Tokyo, ha migliorato il WR dei 400 sl ai campionati Australiani di aprile e, anche nei 200 sl, si è confermata su livelli da 1.53 basso, mai visti in passato con la regolarità mostrata dall'australiana nelle ultime due stagioni.
E la Titmus, pochi giorni fa, ha dichiarato che l'avvicinamento a questi CW è andato piuttosto bene.
3 anni fa si mise in luce un quattordicenne rumeno di cui forse avrete sentito parlare david popovici . Vedremo se ci sarà qualcuno che potrà avvicinare le sue prestazioni
Già, come ho avuto modo di scrivere fin troppo spesso, quella finale dei 100 stile libero di Baku fu un'illuminazione.
A parte il fenomeno Popovici, quegli Eyof 2019 furono di altissimo livello, con primati della manifestazione stabiliti quasi in ogni gara.
Ricordo alcuni dei protagonisti: Grgic (che di lì ad un mese divenne doppio campione mondiale juniores), Borodin e Kos, la Chikunova etc
Era prevedibile che, per tanti fattori (a partire dal Covid che ha condizionato le stagioni 2020 e 2021, impedendo il previsto svolgimento degli Eyof nel luglio 2021, per passare all'esclusione della Russia) questi Eyof sarebbero stati di livello tecnico inferiore, e così è (e in maniera molto netta).
E' altresì quasi certo che la rappresentativa italiana (anche senza Galossi) risulterà, alla fine, la nazione più medagliata e questo dimostra, oltre alla consistenza del movimento, anche come siano state eccessivamente pessimistiche certe lamentele lette su nuoto.com nei mesi delle chiusure, in particolare nel 2020, come se l'Italia fosse la nazione messa peggio in Europa.
Devo dire che i ragazzi e le ragazze italiane spiccano, in genere, per come siano tecnicamente bene impostati e come sappiano affrontare con maturità le gare.
Ad esempio, Ragaini continua a progredire e, proprio nei 200 delfino, si è dovuto scontrare con quello che mi è parso il talento più interessante visto finora, il 15enne ucraino Mykola Kotenko, fisico da bimbetto ma ottima tecnica per i 200 delfino.
Piuttosto deludente Nicholas Castella, involuto sia da un punto di vista cronometrico che tecnico (sia in semifinale che in finale dei 100 stile libero si è trovato a nuotare schiacciato contro la corsia) rispetto ai Campionati danesi di alcuni mesi fa.
Ciò detto, è importante che questa manifestazione si sia tornata a fare per quel valore ludico e partecipativo dello sport che resta preminente (che assurdità però la regola di uno per nazione..)
sportsnuoto ha scritto:Se ho letto bene Ceccon è iscritto solo ai 50 farfalla (e ci sta) e soprattutto ai 200 stile libero!! Speriamo di non vedere la sua solita gara in distanze per lui così lunghe in cui illude per due vasche e mezzo per poi tirare il freno a mano
Ceccon è passato più veloce di Popovici al mondiale, è chiaro che non poteva tenere. Ceccon ha privilegiato la velocità negli ultimi due anni, ma può essere competitivo fino ai 200. Naturalmente bisogna vedere se il gioco vale la candela.
E' stata davvero impressionante la apparente facilità con cui Ceccon è passato ai 50 m in 23.38 (Popovici, che passa molto veloce ai 50m, ha virato in 23.77 nella finale dei recenti Mondiali, dove era tra l'altro stimolato dalla partenza lanciata di Dean).
Oggi nel tuffo Ceccon ha preso un metro a chiunque e poi ha allungato a vista d'occhio come faceva nelle gare giovanili in vasca da 25 metri (non so se ricordate quel Criteria in cui - dopo avere acquisito un grande vantaggio - si fece quasi riprendere per poi riallungare, tra qualche contestazione degli spettatori che lo consideravano un atteggiamento irridente).
E' evidente - come ha confermato lui stesso nel post-gara - che non ha mai preparato sul serio i 200 m e la sua grandissima velocità lo induce a realizzare passaggi del tutto squilibrati (23.38-26.49-28.34-30.74).
D'altra parte continua ad acquisire potenza per le distanze fino ai 100m: incrociando il recentissimo 51.38 nei 100 delfino (gara che non gli veniva "naturale") con il passaggio di oggi a metà gara (49.87 senza usare troppo le gambe), si può pronosticare un 100 stile libero da 47.5; peccato che non lo vedremo in questa gara individuale agli Europei di Roma.
buongiorno a tutti e ben ritrovati
domanda...che fine ha fatto Grgic?
E' probabile che non si sia completamente ristabilito dai gravi problemi al tendine della spalla (poi operato) che gli hanno impedito di partecipare a qualsiasi manifestazione internazionale dopo i Mondiali Junior di Budapest 2019 in cui - a 16 anni - vinse, a suon di WJR, sia gli 800 che i 1500 stile libero.
Ciao, sono riuscito a vedere alcune gare di oggi e poi ho pensato di leggere rapidamente il resoconto della prima giornata su nuoto.com.
Lettura foriera delle consuete soddisfazioni.., come potrà constatare chi avrà la pazienza di arrivare fino ai 1500 stile libero femminili https://www.nuoto.com/2022/07/19/assolu … re-butini/; gara non eccezionale secondo le parole della Quadarella: peccato che le venga attribuito un 15.40.59 che è di 3 decimi migliore del suo RI, e alla Caramignoli un 15.46.00.
Non c'è niente da fare: ci vuole classe a scrivere certe cose.
nuotofan ha scritto:Ero quasi certo della vittoria italiana nella 4x200 stile libero, e le prime due frazioni (ottimo Ragaini, che mi pare evidente abbia molti margini di crescita, mentre ha nuotato addirittura oltre le aspettative Filippo Bertoni) hanno chiuso la gara in anticipo.
Con avversari più vicini e cambi un po' più tirati si poteva puntare anche al record dei Campionati della Russia, stabilito nella famosa edizione di Netanya 2017, ma ormai mi è ben chiaro che i record giovanili contano relativamente: quello che importa è avere una prospettiva di crescita a livello assoluto, e non c'è dubbio che in questo caso ci sia.Insomma si può dire che abbiamo una nuova staffetta dei sogni da seguire in ottica LA 2028
Beh, di questi tempi è quasi una necessità rifugiarsi nei sogni..,
Sì, i quattro ragazzi del 2006 (oltre a Galossi, Bertoni e Ragaini, c'è anche Potenza che ha nuotato le batterie) hanno senz'altro buone prospettive di crescita.
Poi, certo, è evidente come abbiano ancora molto da progredire per diventare protagonisti in staffetta a livello assoluto, e quindi aggiungo che le possibilità che questa 4x200 stile libero si affermi anche a livello senior sono inferiori rispetto alla ormai famosissima 4x100 mista dell'EuroJunior 2017.
Allora faceva impressione il front-half costituito da Ceccon, il cui talento nel dorso già risaltava, che nuotò un eccellente 54.7 per lanciare quella staffetta, e da Martinenghi che era nettamente lo junior più forte al mondo a rana (nuotava 59" bassissimo al via e frazioni lanciate sotto i 59").
Poi, a delfino c'era un Burdisso comunque in grande progresso e con doti agonistiche evidentissime (anche se alcuni del forum avevano dubbi sulle sue possibilità di affermarsi a livello assoluto) e a stile libero Nardini (autore di frazioni lanciate da 48" alto).
Quel front-half è diventato il più forte al mondo anche a livello assoluto e, sinceramente, i prodromi si vedevano già allora.
Il livello della finale della 4x200 sl agli Eurojunior di Otopeni appena conclusi è stato oggettivamente più basso rispetto a quella staffetta mista di 5 anni fa di Netanya che aveva contrapposto l'Italia alla Russia di Kolesnikov, Somov, Kuimov e Girev.
Detto questo, è evidente che Galossi è ben più di una promessa (come il Martinenghi di allora), Bertoni (sarà per il fisico) può essere assimilato a Burdisso, mentre Ragaini merita di essere atteso con fiducia, ma sarebbe davvero troppo impegnativo paragonarlo adesso a Ceccon.
Vedremo; l'importante è far crescere con calma questi ragazzi e avere delle belle speranze per il futuro.
Ringrazio Vale per i suoi soliti ottimi resoconti (ma non dobbiamo dare per scontato le cose buone, soprattutto in questi tempi) che, ad esempio, hanno messo in evidenza l'ottimo EuroJunior disputato dalla 2006 Sara Curtis, che ha finito in crescendo (e non è frequente, anche considerando atlete più esperte di lei a livello internazionale) ed ha già dimostrato indubbie qualità velocistiche a stile libero e dorso con una struttura fisica (decisamente longilinea) che pare molto propizia per ulteriori progressi.
a proposito di ex giovani fenomeni, ma Grgic? non conosco bene la sua storia e mi sembra che gareggi sporadicamente su distanze più brevi con risultati poco incoraggianti. Che gli é successo? dopo i mondiali junior del 2019 é sparito completamente!
La gestione di Grgic da parte della Federazione Croata resta un mistero.
Grgic fu uno degli indiscussi protagonisti dei Mondiali Juniores di Budapest che si tennero dal 20 al 25 agosto 2019. Dominò 800 sl (7.45.92) e 1500 sl (14.46.09) nonostante gareggiasse con atleti di due anni più grandi.
Oltre al valore di quei crono, nuotati a 16 anni e 7 mesi di età, mi fece impressione la sua sicurezza nell'affrontare le gare. E poi aveva margini di progresso nettissimi: solo migliorando di alcuni decimi la fase di virata sarebbe stato, già allora, competitivo con i migliori al mondo.
Insomma, pareva lanciato verso l'Olimpiade 2020 ed invece - anche dopo lo spostamento di un anno dell'evento olimpico - non si ebbero più notizie di lui fino ai Campionati Europei del maggio 2021.
Lì era iscritto ai 400 stile libero del primo giorno ma non si presentò, e la Federazione croata disse che si trattava di un problema di poco conto.
Dopo qualche settimana saltò fuori che Grgic soffriva - da tempo - di persistenti dolori alla spalla e gli esami a cui si era sottoposto avevano verificato la rottura del tendine (senza parole..; hai un talento del genere e non lo tuteli per prevenire una situazione del genere..) per cui, ovviamente, Grgic doveva dire addio alle Olimpiadi, ma dichiarava che ci avrebbe riprovato a Parigi 2024.
In realtà le sue apparizioni ai meeting sono rimaste sporadiche e temo che i problemi alla spalla non siano mai stati del tutto risolti, e gli impediscano di svolgere i volumi di allenamento che servono per le distanze del mezzofondo su cui - ripeto - era un prospetto impressionante.
Basterebbe un'intervista per saperne di più..
Ero quasi certo della vittoria italiana nella 4x200 stile libero, e le prime due frazioni (ottimo Ragaini, che mi pare evidente abbia molti margini di crescita, mentre ha nuotato addirittura oltre le aspettative Filippo Bertoni) hanno chiuso la gara in anticipo.
Con avversari più vicini e cambi un po' più tirati si poteva puntare anche al record dei Campionati della Russia, stabilito nella famosa edizione di Netanya 2017, ma ormai mi è ben chiaro che i record giovanili contano relativamente: quello che importa è avere una prospettiva di crescita a livello assoluto, e non c'è dubbio che in questo caso ci sia.
Prova di forza di Galossi nelle batterie degli 800 stile libero, che consolida il suo status di netto favorito (dopo la batteria dei 1500 sl avevo ipotizzato un duello con Krzysztof Chmielewsky, che però in finale, dopo una partenza veloce, ha mostrato evidenti segnali di fatica ).
Peccato davvero per il programma delle gare che, domani pomeriggio, prevede la finale degli 800 stile poco più di 20 minuti prima della finale della 4x200 stile libero.
Non capisco perché non si sia pensato alla logica eventualità (frequentissima a livello giovanile) che diversi protagonisti degli 800 stile lo siano anche della 4x200 sl, nelle loro squadre nazionali; bastava porre la finale degli 800 sl all'inizio del programma, invece che verso la fine.
Un 2007 che nuota già 15'15" non è un po' troppo eccessivo? Per carità, magari sarà un fenomeno, ma a volte ho la sensazione che in alcuni contesti i ragazzini vengano troppo spremuti. Greg alla sua età nuotava in 16 minuti.
Concordo, ed aggiungo che Albayrak e Tuncelli si erano già presentati a questi EuroJuniors con PB di grande livello.
E' evidente come il mezzofondo turco, ormai da diverse stagioni, presenti giovanissimi e giovanissime che nuotano grandi crono, ma poi molti/e di loro faticano a migliorare.
Va detto che la cosa non riguarda solo il nuoto turco, perché abbiamo visto grandi speranze come Keselj e Pignatiello dare il meglio di sé nella categoria juniores (addirittura la Pignatiello ha già abbandonato il nuoto agonistico).
E' un discorso che resta attualissimo, quello di non esagerare con i carichi di lavoro troppo presto. Da questo punto di vista fanno bene coloro che non danno troppa importanza ai risultati giovanili, condizionati sia da una precoce (o meno) crescita biologica, che dai volumi di allenamento che il coach ti ha spinto a fare.
Poi, certo, c'è chi noterà anche come uno come Paltrinieri, a quasi 28 anni e dopo migliaia di chilometri percorsi in allenamento, trova ancora gli stimoli per migliorarsi, e gareggia sia in piscina che nelle acque libere.
nuotofan ha scritto:Al pomeriggio aveva prima la finale dei 200 stile libero, che ha affrontato usando pochissimo le gambe e nuotando un 1.45.45 di pura galleggiabilità e ampiezza di bracciata (e che spaventa pensando a che cosa potrebbe fare in futuro nei 400 stile libero, aumentando la sua endurance, anche solo con un allenamento che accompagni la naturale crescita biologica).
Sul podio sembra Galossi il velocista e Popovici il mezzofondista, invece è l'inverso. Popovici ha in testa un'idea un po' folle: vuole dominare anche sui 50 sl, non so se sia interessato ai 400.
Hai perfettamente ragione nel valutare le strutture fisiche di Popovici e Galossi, e nel ritenere che come terza gara individuale Popovici sia senz'altro più stimolato dai 50 stile libero che dai 400 stile libero, gara che implica volumi di lavoro che, probabilmente, lo annoiano (sono i privilegi dell'essere un talento unico).
E' sicuro, invece, che il suo coach Adrian Radulescu abbia capito che Popovici avrebbe potenzialità enormi sui 400 stile, e lo ha dimostrato ieri nuotando un 1.45.4 nei 200 stile libero preservando le gambe (quindi senza ricercare la prestazione massima).
Nei 50 stile libero è evidente che - con la crescita e l'allenamento - acquisterà velocità, ma si dovrà sempre scontrare con specialisti molto più esplosivi di lui.
Vedremo che scelte farà Popovici nei prossimi anni.