La migliore di sempre.

È questa la frase con cui viene descritta la Nazionale italiana che ha partecipato ai Campionati Europei di vasca corta di Lublino, squadra che è riuscita a vincere, per la prima volta nella storia, il medagliere generale, cioè la classifica che, comunemente, viene utilizzata per decretare la squadra migliore della manifestazione.

Ma è davvero così o è solo un titolo enfatico che serve per acchiappare i click?

Vediamo insieme qualche numero di questi Europei.

Il medagliere e la classifica a punti

C’è a chi piace il primo, che premia più di tutto il numero di titoli a discapito di altri parametri, e chi preferisce la seconda, che invece assegna un punteggio anche alle presenze in finale, evidenziando la profondità della squadra.

Ho sempre avuto la sensazione che in Italia si preferisse la classifica a punti, un pò perchè il medagliere non l’avevamo mai vinto e un pò perchè, specialmente nell’ultimo decennio, le Nazionali che hanno partecipato a questi eventi sono state molto profonde e ricche di atleti.

A Lublino 2025 l’Italia ha vinto entrambe le graduatorie e quindi, senza falsa modestia, possiamo esaltare la prestazione quantitativa e qualitativa dei nostri connazionali. Per farlo meglio, ho aggiunto una colonna al medagliere, nella quale indichiamo la posizione della Nazione nella classifica a punti.

Al netto delle assenze di alcuni grossi nomi che sicuramente avrebbero preso medaglie e punti, (Popovici, Marchand e Kos su tutti), al netto delle esclusioni di Russia e Bielorussia, e al netto delle decisioni di alcune Nazioni di non presenziare con il team al completo, l’Italia è stata la miglior squadra a Lublino 2025. Se l’è giocata con l’Olanda, che ha dalla sua il miglior atleta dei Campionati (Steenberger) ma non la squadra più completa, come testimoniano i 200 punti di distacco nella classifica.

Sette nazioni su dieci sono in top10 in entrambe le graduatorie, dato che testimonia una certa armonia di valutazione generale. Ci sono comunque un paio di grosse eccezioni sia in un senso – l’Ungheria è quarta con i punti e 12ª con le medaglie (1 solo oro) – che nell’altro, Svizzera ed Estonia sono 16ª e 15ª nella classifica a punti settima e ottava nel medagliere.

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Confronti

I livelli di valutazione sono sempre almeno due, il confronto con le altre Nazionali e il miglioramento assoluto.

Dal primo punto di vista, oltre al medagliere va presa in considerazione la densità degli italiani in finale. Nel 2023 a Otopeni, le finali furono 45, a Lublino sono state 37. C’è quindi un leggero passo indietro, che si riversa anche nel totale delle medaglie conquistate, 20 a Lublino (come nel 2019) contro le 22 di Otopeni e le 32 dell’edizione record (da questo punto di vista) del 2021 a Kazan.

Mai però avevamo portato a casa 9 titoli (ci eravamo fermati spesso a 7), e a medaglia individuale ci sono andati in 9 atleti, contro gli 8 del 2023. 44 sono stati i primati individuali migliorati, numero che rende perfettamente l’idea di quanto impegno ci sia stato da parte di tutti gli atleti italiani.

Non hanno migliorato solo i giovanissimi come Mao e Burato, ma anche gli atleti di punta come Ceccon, Di Pietro e Quadarella. Il frutto di questi miglioramenti ha portato all’Italia 11 record nazionali, 2 dei quali sono anche record europei e 1, quello della 4×50 stile-mista, record del mondo.

Giovani e veterani

Il confronto costante tra generazioni è stato il leitmotiv di tutto il Campionato, sia per l’Italia che per il resto d’Europa. Abbiamo assistito a grandi conferme di campioni già affermati ma anche a prime volte di atleti giovani e giovanissimi, che probabilmente caratterizzeranno il futuro di questa disciplina.

Il dato delle età medie dei finalisti conferma la tendenza internazionale degli eventi di questi ultimi anni: tra i maschi è di 23,6 (24,2 nel 2023) e tra le femmine è 23,0 (22,9 nel 2023).

La gara meno giovane sono i 50 farfalla donne (26 anni), la più giovane i 1500 stile uomini (20,5).

Il finalista individuale più giovane è il 2008 spagnolo Luca Hoek le Guendal, nato l’11 marzo del 2008, mentre il più esperto è Katarszyna Wasick, che ha vinto i 50 stile ed è nata 22 marzo 1992: tra di loro ci sono 16 anni.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4