La stagione Open Water della Federazione Italiana Nuoto prenderà ufficialmente il via a fine maggio con le prime manifestazioni del Grand Prix Nazionale, ma ha avuto un sostanzioso prologo gia il 7 aprile quando presso il Centro Federale di Ostia si è tenuta l’annuale riunione fra Settore Fondo della Federazione ed Organizzatori.

Appuntamento che quest’anno ha visto una nutrita rappresentanza fra Comitati Regionali, responsabili di Settore, Organizzatori e Commissari alla Sicurezza.

a cura di Paolo Zanoccoli

La sicurezza è uno dei punti cardine sul quale la Federazione vuole costruire una nuova fase della propria attività Open Water e non a caso per la prima volta i Commissari, vecchi e nuovi hanno affiancato gli Organizzatori in questo classico appuntamento stagionale per poi proseguire una stretta collaborazione durante le fasi organizzative di ogni manifestazione.

A fare gli onori di casa Gianpiero Mauretti, Presidente del Comitato Regionale FIN Lazio. Fra i rappresentanti della Federazione, Stefano Rubaudo, responsabile del settore fondo e Massimo Giuliani, CT della Nazionale italiana di nuoto di fondo. Presenti inoltre i vertici federali ad ogni livello a testimoniare ulteriormente il ruolo sempre più di primo piano che il settore Fondo vuole ricoprire più nel panorama del nuoto italiano.

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Diversi gli argomenti trattati. Fra i più rilevanti la sicurezza sui campi gara; la tutela ambientale, dove la FIN sta conducendo una campagna di sensibilizzazione anche verso LEN e FINA e una futura maggior specializzazione del settore open water a favore del nuoto agonistico.

La stagione ormai alle porta sarà un ponte verso il 2019, quando entreranno in vigore con ogni probabilità nuove norme regolamentari sia tecniche che organizzative.

Si inizierà però a porre l’attenzione sull’ambiente. In ogni manifestazione dovrà essere nominato un responsabile per la tutela ambientale che avrà il compito di far osservare ad atleti e operatori le norme vigenti sia con un’attenta attività informativa che mediante l’utilizzo di mezzi dedicati per il recupero in mare di eventuali rifiuti di gara (integratori, etc.).

Altro argomento delicato, visti i continui aumenti dei costi organizzativi dovuti anche all’aumento degli standard di sicurezza giustamente richiesti agli organizzatori, le quote relative alle tasse gara, ritenute ormai insufficienti a sostenere le organizzazioni.

La Federazione ha fatto un primo passo verso quella che forse sarà una liberalizzazione a partire dalla prossima stagione, innalzando le quote massime applicabili per ogni categoria di gara.

Molto si è discusso anche sul numero e la qualità delle manifestazioni in calendario. Troppe e troppo spesso non all’altezza sia dal punto di vista tecnico che organizzativo, le manifestazioni disputate sul territorio nazionale, a fronte di un’offerta di eventi sportivi cosiddetti “amatoriali” sempre più variegata e qualitativa.

Di certo l’estate 2018 sarà l’anno zero per iniziare rivedere i numeri generali nell’ottica di ottimizzare i calendari e premiare le qualità organizzative messe in campo in molte realtà regionali.