Proprio come il 2021, anche il 2022 è stato un anno anomalo, pieno zeppo di eventi e manifestazioni importanti, tutte possibili vetrine per prestazioni di alto livello.

Nonostante ci fosse una diffusa paura per la saturazione del calendario, i nuotatori sono stati capaci di stupirci in varie occasioni, regalandoci una stagione memorabile.

Record del mondo

Nel 2022 ci sono stati ben 8 record del mondo, 5 maschili, 2 femminili e 1 misto, solo uno in meno rispetto al 2021 – che fu anno olimpico. Il più eclatante è stato naturalmente il limite dei 100 stile libero, che David Popovici ha migliorato agli Europei di Roma, portando a 46.86 il record della gara regina fermo dal 2009.

Per noi l’evento clou è stato invece il record di Thomas Ceccon, che a Budapest ha portato a 51.60 il WR dei 100 dorso ed è diventato il secondo uomo italiano dopo Giorgio Lamberti a detenere un record mondiale in lunga. Nel dorso, anche Hunter Armstrong ha limato il primato dei 50 portandolo a 23.71, mentre sono stati migliorati i limiti sia dei 200 rana (Zac Stubblety-Cook, primo uomo sotto i 2.06, 2.05.95) che dei 200 farfalla (Kristof Milak che sia avvicina sempre di più all’ 1.49, 1.50.34).

Tra le donne, a rubare la scena è stat Ariarne Titmus, che succede a Katie Ledecky nel record dei 400 stile portandolo a 3.56.40 e guida la 4×200 australiana al WR in 7.39.29. Ai Mondiali di Budapest, sempre gli Aussie hanno migliorato anche il world record della 4×100 stile mista, che ora è 3.19.38.

Record italiani

In Italia sono stati migliorati 9 primati, contro i 10 dell’anno scorso. Va da sé che il più eclatante è il 100 dorso di Ceccon, che è anche record del mondo, ma non è da meno nemmeno il 1500 di Paltrinieri, che con 14.32.80 ha vinto i Mondiali e stabilito anche il record europeo.

Thomas Ceccon ha migliorato anche i limiti dei 50 dorso (24.40) e farfalla (22.79), mentre Nicolò Martinenghi si è superato sia nei 50 (26.33) che nei 100 (58.26) rana ai Campionati Europei di Roma. Con l’oro conquistato ai Mondiali di Budapest, Ceccon, Martinenghi, Burdisso e Miressi hanno limato il primato della 4×100 mista fino a 3.27.51, che ora è anche record europeo.

Tra le donne ci sono stati due miglioramenti nei 50, entrambi agli Europei di Roma: Silvia Di Pietro ha portato il record nei 50 stile a 24.72, mentre Silvia Scalia è scesa a 27.39 nei 50 dorso.

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Tra i maschi, sono ben 4 i numeri uno del 2022: Ceccon nei 100 dorso, Paltrinieri nei 1500 e Martinenghi nei 50 e 100 rana. Sono solo 5 le gare elle quali andiamo oltre la decima posizione, e la peggiore è la 26ª nei 200 rana di Luca Pizzini.

*100 farfalla 15° crono per Thomas Ceccon con 51.38, tempo non registrato nei ranking World Aquatics.

Tra le donne, la migliore è Benedetta Pilato, seconda nei 50 rana e quinta nei 100, seguita da Simona Quadarella, quarta nei 1500 e sesta negli 800. Il peggior piazzamento è la 71ª posizione nei 200 stile, specialità in cui stiamo faticando a trovare nuove risorse.

Foto: Fabio Cetti | LEN