Si sono svolte a Denver, il 26 settembre, le premiazioni per i Golden Goggles, i premi del nuoto americano. Anche in un’annata che aveva come riferimento solamente i Pan Pacifici, è interessante vedere come gli USA si avvicinano all’evento clou per loro e per il mondo intero, cioè LA 2028.
Female Athlete of the Year: Kate Douglass
Il premio più scontato va all’atleta che, nel 2026, ha migliorato tre volte il record del mondo nei 50 stile, portandolo a un incredibile 23”19. Douglass è al terzo trionfo nella categoria, ed è indubbiamente l’atleta americana più in vista del momento, l’unica al mondo in grado di spaziare nel programma – ed essere competitiva ai massimi livelli – dai 50 stile ai 200 rana.
Male Athlete of the Year: Van Mathias
Primo trionfo, invece, per il ranista rivelazione dell’anno, che a giugno ha nuotato 26”30 nei 50 e 58”01 nei 100. Il suo exploit, arrivato a 26 anni compiuti, è uno degli highlight della stagione, e ridà agli USA nuova linfa vitale anche in vista delle staffette miste, da sempre uno dei punti fermi del team americano.
Coach of the Year: Todd DeSorbo
Per la terza stagione consecutiva, il premio va all’allenatore capo di Virginia University, che quest’anno ha, tra le altre cose, portato al record del mondo Gretchen Walsh, Kate Douglass e Sara Curtis. DeSorbo, che a Virginia è al sesto titolo NCAA consecutivo, sta definendo uno standard mondiale per l’allenamento della velocità, e sono sempre più numerosi i nuotatori che si vogliono agregare al suo super-team di lavoro.
Fran Crippen Open Water Swimmer of the Year: Becca Mann
Va detto che le acque libere USA non godono di un momento di grande salute, e quindi il premio è per la migliore al momento, Becca Mann, che si è piazzata quarta ai Pan Pacifici nella 10km.
Relay Performance of the Year: Mixed 4x100m Medley Relay – Will Modglin, Van Mathias, Gretchen Walsh, and Kate Douglass
Si tratta della staffetta che, ai Pan Pacs, ha stabilito il nuovo record del mondo, abbassando di 7 decimi il crono con cui gli stessi USA avevano vinto a Parigi 2024. Interessante notare come la frazione nettamente più debole sia quella a dorso maschile (53”40 di Modglin), un tempo grande cavallo di battaglia del nuoto americano. Si fa di necessità virtù anche oltreoceano: Van Mathias 57”30 a rana, Walsh 54”99 a delfino e Douglass 51”01 a stile.
Breakout Performer of the Year: McKenzie Siroky
La sorpresa dell’anno negli USA è la giovane ranista dell’Università del Tennessee, che ai PanPacs ha vinto i 100 con un ottimo 1’05”32, contribuendo poi anche all’oro nella staffetta mista. Proprio quest’ultima prestazione, nuotata con Berkoff, Walsh e Douglass, apre a Siroky le porte per un biennio, Mondiali+Olimpiadi, potenzialmente molto interessante.
Foto: USA Swimming | Facebook