Ci sono un cantante da milioni di dischi, un’attrice premio Oscar, due campioni NBA e un Presidente degli Stati Uniti d’America.
“Il nuoto è uno sport completo”
Non è solo uno dei mantra preferiti da chi vuole promuovere il nuoto, che sia un medico di base o un genitore che tenta di far digerire l’ennesimo corso al figlio. È anche una verità assoluta: il nuoto fortifica il fisico e la mente e, se fatto con costanza e applicazione, può creare donne e uomini di successo. Ecco cinque esempi di grandi personalità che devono molto al nuoto.
Hilary Swank
Se dovessimo collegare l’attrice americana a uno sport, per prima cosa penseremmo al pugilato. Difficile, infatti, dimenticare la stupenda performance in The Million Dollar Baby, ruolo che consegnò a Hilary Swank il Premio Oscar come miglior attrice protagonista nel 2005.
Ma ai tempi del liceo, quindi ben prima di interpretare una temeraria boxeur allenata da Clint Eastwood, l’attrice di Lincoln, Nebraska, è stata una nuotatrice di livello nazionale. Mentre frequentava la Sehome High School di Bellingham, era una delle più forti atlete della squadra, tanto da guadagnarsi la partecipazione alle Junior Olympics e ai campionati statali di Washington. La passione per lo sport e l’impegno come nuotatrice, le sono state sicuramente d’aiuto nella carriera da attrice, come lei stessa ha dichiarato alla testata Hollywood Reporter: “Amavo lo sport e il nuoto, amavo impegnarmi e lavorare sodo per gli obiettivi, lo face portino prima di andare a scuola.”
Tim Duncan
Cinque volte campione NBA con i San Antonio Spurs, Tim Duncan è stato uno dei giocatori di basket più rappresentativi della sua generazione, tanto da essere il nome principale degli indotti nella Hall of Fame della classe 2020. La sua storia sportiva, tuttavia, potrebbe essere molto diversa.
“The big fundamental”, come veniva chiamato quando dominava i parquet di tutto il mondo, è nato a Santa Cruz, nelle Isole Vergini Americane, e da ragazzo era uno stileliberista eccellente, tanto da sognare una qualificazione per le Olimpiadi del 1992. Nel 1989, l’uragano Hugo si è abbattuto sulla sua terra natia, portandosi via sua mamma e distruggendo anche l’unica piscina olimpionica del territorio, nella quale Duncan si allenava. Il destino, che in quel momento lo aveva colpito duramente, aveva in serbo per lui qualcos’altro.
Kris Humpries
Di tutte queste storie, quella di Kris Humphries è forse la più incredibile. Il cestista americano, 800 presenze in NBA e una media di 17 punti a partita, è da molti conosciuto per le sua chiacchierata e fulminea relazione con la showgirl Kim Kardashian, culminata in un matrimonio lampo, dalla durata di 74 giorni.
In pochi, tuttavia, sanno che Humphries, all’età di 10 anni, era il più forte nuotatore degli USA, finendo nella top10 in ognuna delle gare registrate per gli atleti della sua età. I suoi record nei 50 e 100 stile, nei quali nuotò più veloce di Michael Phelps, rimasero imbattuti per 18 anni, e ancora oggi fanno pensare a cosa potrebbe essere stata la sua carriera sportiva se non avesse scelto il basket invece del nuoto.
Cody Simpson
“La da dee – La da dee doo – La da dee me – La da dee you”
“La da dee – La da dee doo – There’s only me – There’s only you”
Per la canzone pop del 2013, diventata un tormentone anche grazie al film “Piovono Polpette 2”, la verità è una sola: c’è chi la canta e chi mente. È rimasto il più grande successo mondiale di Cody Simpson, cantante e personaggio televisivo australiano, molto famoso in patria e dalle nostre parti, va detto, spesso confuso per un misto tra Justin Timberlake e Justin Bieber.
Nel tentativo di rilanciare la sua immagine a livello globale, nel 2019 Cody Simpson ha annunciato il suo ritorno al nuoto agonistico, passione giovanile che aveva abbandonato per dedicarsi allo showbiz. Va dato atto a Simpson che i risultati sono stati sorprendenti: il terzo posto ai Trials del 2022 gli ha permesso di vestire la cuffia dell’Australia ai Giochi del Commonwealth, dove arrivò quinto nei 100 farfalla e vinse l’oro (nuotando le batterie) con la staffetta a stile. Un’esperienza, quella da sportivo professionista, che gli ha lasciato molto a livello umano, e che Simpson cita spesso nei suoi post social, ora che è tornato a fare musica a tempo pieno.
John Fitzgerald Kennedy
Se, al termine di questa lettura, non siete ancora convinti che il nuoto sia uno sport allenante per il fisico, ma sopratutto per la vita, allora vi ricrederete con la storia di John Fitzgerald Kennedy. Prima di diventare il 35° Presidente degli Stati Uniti d’America, ed essere uno dei politici più influenti del dopoguerra, JFK era uno studente all’Università di Harvard, e in particolare modo nei primi due anni di carriera studentesca, un atleta notevole.
Il giovane Kennedy era titolare della squadra di football, dove giocava come tight end, ma faceva parte anche del team di nuoto, nel ruolo di dorsista titolare. La sua classe, quella del 1936-37, è ricordata come una delle più forti squadre di nuoto di sempre ad Harvard, e JFK ha spesso citato il nuoto come suo sport preferito. Convinti?
Foto: Cody Simpson | Twitter
