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Nuoto di Fondo, la tappa conclusiva dell’Oceanman raccontata da Andrea Ferrari

di Alessandro Foglio

Benidorm, quarta tappa dell’Oceanman dopo gli appuntamenti di Altea, Palamos e Lago D’Orta. Quattro “open water” dalle distanza di 10 km ciascuna (al Lago D’Orta furono ben 14!) con l’ultima tappa, quella nuovamente in terra spagnola appunto a Benidorm, valida anche come European Championship. Ci si poteva qualificare entrando nei primi dieci classificati in una delle tre tappe precedenti e gli italiani in tutto ciò non sono mancati, ma anzi sono stati protagonisti. Sia a livello agonistico che a quello master. Abbiamo parlato con chi non solo ha partecipato a questa tappa finale dell’Oceanman ma l’ha anche vinta, Andrea Ferrari, M25 della Derthona Nuoto che dopo anni di gare in piscina si è riscoperto appassionato di gare in mare!

Ciao Andrea e complimenti. Ci puoi raccontare come è nata l’idea di prender parte a questa gara?
Parlando con gli amici alle gare in acque libere quest’estate, mi hanno informato di questa tappa di Benidorm, avendo loro già preso parte alle precedenti. Fortunatamente si poteva partecipare anche senza essersi qualificati, rimanendo fuori dalla classifica generale. Quando ho saputo poi che era una 10 chilometri non ho potuto dir di no.

Passiamo alla gara. Com’erano le condizioni del mare?
Era nuvoloso, ma il mare era caldo e piatto come una tavola, tranne all’avvicinamento dell’isola. Il percorso era molto semplice, si arrivava dalla spiaggia fino ad un isolotto, lo si aggirava completamente e si tornava indietro. Ci avevano avvisato che se però il mare a ridosso dell’isola fosse stato mosso avremmo girato prima, accorciando la prova in una 7,5 Km. E così è stato.

Nonostante questo è andata molto bene no?
Sì, è andato tutto benissimo. Sono partito insieme a Cesare Floris (M30 RN Cagliari) mi sono messo nella sua scia e poi insieme abbiamo percorso tutta l’andata. In fondo c’è stata un po’ di confusione, tant’è che anche gli altri tre agonisti che erano con noi, due italiani e uno spagnolo, si sono fermati per capire il percorso giusto. Una volta ripartiti, i due italiani (Federico Tamborrino e Nicola Baldella) sono scappati via, io ho provato a rimanere nella loro scia insieme allo spagnolo, non riuscendo però a tenere il passo. Nel finale sono riuscito a staccare lo spagnolo e chiudere terzo e primo tra i master!

Un bel successo dopo tante gare nel circuito italiano. Che differenze hai trovato tra questa e quelle gare a livello di organizzazione?
Non ho visto grosse differenze. Questa ovviamente non era una gara FIN, come a Bergeggi (Swimtheisland) e devo dire che è stata davvero ben organizzata. Semplice l’iscrizione, ritiro pacco gara e briefing il giorno prima, percorso molto ben segnalato con boe grandissime. Anche fuori dall’acqua era gestito tutto per il meglio. Comunque anche nelle prove in Italia è così, giusto la parte di contorno alla gara è meno interessante, ma solo perché questa prova richiama atleti da tutta Europa.

Quest’anno hai preso parte a quasi tutte le open water più importanti: la 10 km di Piombino, gli italiani sia a Riccione che a Castel Gandolfo, Swimtheisland a Bergeggi… qual è stata la gara più bella?
Sicuramente questa di Benidorm. Prendere l’aereo e venir a gareggiare all’estero, in un posto così bello per me è stato il massimo. Poi la gara è andata molto bene quindi non ho dubbi. Anche a Piombino, che è sempre una 10 km mi sono trovato molto bene, oppure a Bergeggi che è molto bella anche se il percorso in acqua non è organizzato al meglio.

Lavorare tutta la settimana e poi gareggiare anche la domenica, cos’è che ti spinge a farlo? 10 km non sono certo una passeggiata!
La motivazione principale è viaggiare. Ne approfitto per unire la passione per il nuoto e per le gare e quella per i viaggi. Mi diverto e in più vedo posti nuovi! Non c’è niente di meglio!

Ma la tua stagione non è ancora finita! Farai ancora una gara in Marocco giusto?
Sì. Questa è la prima edizione di un circuito internazionale. Si tratta di una 25 km frazionata in quattro giorni: il primo si percorrono 5 chilometri, il secondo 6, il terzo 10 e l’ultimo 4, con alla fine una classifica generale. Dormiremo in tenda e questo sarà un motivo in più per andare e conoscere un posto nuovo (Dakhla). Sarà un’altra bella esperienza!

A Benidorm non solo Andrea  ha portato in alto i colori italiani in questo Campionato d’Europa: oltre ai già citati Tamborrino, Baldella e Floris, erano presenti Stefano Argiolas, Marco Re, Riccardo Bucci, Luigi Pintus, Fabrizio Celi, Paolo Antongioli, Giacomo Greco, Ignazio Tomaselli, Giovanni Gambirasio, Stefania Bove, Denis Locatelli, Riccardo Sgaramella, Alessandro Mattioli, Francesca Migliorini, Sara Piccolo, Maurizio Bradaschia, Martina Giavani, Diego Vergari, Nadia Ottobri, Chiara Marengo, Lucia Gatti, Greta Daturi  (seconda assoluta e prima tra le master nella 1,5 km) e Ivan Sacchi.

Sito Ufficiale Oceanman – Tappa Benidorm

About The Author

Responsabile sezione Master, istruttore di nuoto, ex-ago di nuoto e salvamento, “Ing-mamma-atleta” Master

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