Nella splendida cornice di Golfo Aranci in Sardegna, la World Cup di nuoto in acque libere ha concluso la sua stagione, distribuendo sia le vittorie dell’ultima tappa e che i premi per i trionfatori della classifica finale.

Vediamo come sono andate le prove nel nostro recap.

10 km e classifica generale

La prova più attesa era ovviamente la 10 km, la specialità Olimpica che è diventata la Gara Regina della open water internazionali e che, nonostante le condizioni climatiche non eccezionali, ha regalato un bellissimo spettacolo.

Tra i maschi ha trionfato il bronzo Olimpico David Betlehem, alla prima vittoria in World Cup, suggellata anche dalla miglior prestazione nel giro sprint (il giro veloce del circuito che assegnava un bonus di 1000 dollari). Nel finale, l’ungherese ha cambiato leggermente rotta trovando lo spunto decisivo per uscire dal gruppo e vincere sul francese Logan Fontaine e sul nostro Dario Verani, ottimo terzo piazzato. La folta spedizione azzurra presente alla tappa casalinga si è fatta valere, con altri quattro italiani nella top ten: Andrea Filadelli (6), Marcello Guidi (&), il rientrante Domenico Acerenza (7) e Giuseppe Ilario (10). La vittoria nella classifica generale della World Cup è andata, a sorpresa, proprio al francese Fontaine, che ha scavalcato il connazionale Oliver (autore di una prova negativa, solo 14°).

Tra le donne, invece, il bel tempo è tornato per consacrare Ginevra Taddeucci, che ha suggellato una stagione spettacolare con la vittoria della tappa e della classifica finale. La toscana, quattro volte argento ai Mondiali di Singapore, ha dettato il ritmo per quasi tutta la gara, sferrando l’attacco decisivo durante l’ultimo giro e vincendo poi allo sprint sulla polacca Tarasiewicz e sulla tedesca Boy.

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4×1500 m

Sempre Verani e Tadeucci, insieme a Linda Caponi e Marcello Guidi, sono stati protagonisti della staffetta nella seconda mattina di gare, conclusa con l’argento dietro alla formazione francese (Jouisse, Velly, Coccordano, Fontaine). Nonostante le diverse strategie di gara, la vittoria si è comunque decisa allo sprint finale, che ha premiato i transalpini per soli due decimi. Terza la formazione ungherese composta da Nagy, Mihalayvari-Farkas, Bethlem Rasovsky.

Il secondo team azzurro – Pozzobon, Gabbrielleschi, Filadelli, Giovannoni – ha chiuso la prova al settimo posto.

3 km knockout race

La spettacolare specialità ad eliminazione, che prevede tre turni rispettivamente da 1500, 1000 e 500 metri, ha sorriso meno agli azzurri nel pomeriggio conclusivo della tappa di World Cup. Tra i maschi, sia Filadelli che Marchello si sono comportati bene nelle prime due prove, mancando però l’appuntamento con i 500 conclusivi, nei quali è emerso ancora Betlehem, davanti alla coppia francese Olivier-Fontaine. Migliore degli azzurri Dario Verani, quinto, mentre il debuttante (nel fondo) Gabriele Detti ha concluso al ventesimo posto nella prima batteria dei 1500, commentando positivamente la sua prima esperienza nelle acque libere.

Tra le donne, partenti senza Ginevra Taddeucci, è salita in cattedra Moesha Johnson, che si è aggiudicata la prima prova, ha riposato nella seconda ma si è scatenata nei 500 finali, staccando nettamente Lea Boy e Caroline Jouisse. Migliori tra le italiane le gemelle Noemi e Antonietta Cesarano.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4