Se vogliamo essere aggiornati col nuoto Mondiale, non basta guardarsi il Nico Sapio o i risultati che vengono dai College USA (che comunque… tanta roba).

Per stare al passo coi tempi bisogna scorrere le tabelle dei National Games di Shenzen, un must quadriennale del nuoto orientale. Se non lo avete fatto, lo facciamo noi per voi, selezionando una prestazione al giorno.

Pronti?

Day 1
Si parte facile, cioè col world junior record nei 400 stile di Zhang Zhanshuo, che con 3.42.82 ha dato una spolverata al 3.42.99 che aveva nuotato a settembre. Prevedere un futuro roseo per il diciottenne mezzofondista non è una previsione così azzardata.

Day 2
Anche qui la scelta è semplice, anzi scontata: Yu Zidi ha nuotato 2.07.41 (27.78-32.23-37.33-30.07) nei 200 misti, abbattendo il record nazionale cinese e migliorando il suo personal best, stabilito ai Mondiali di Singapore di quasi 2 secondi (era 2.09.21). Va ricordato, per chi se lo fosse perso, che Yu Zidi ha compiuto 13 anni il 16 ottobre: come tutti i giovani si migliora molto ogni volta che nuota, ma nel suo caso i miglioramenti sono a livelli elevatissimi, per i quali ci tocca tirar fuori superlativi sempre più esagerati.

Day 3
In assenza di prestazioni “sloga-mascella” mi piace citare Xu Jiayu, uno dei dorsisti più eleganti e belli da vedere degli ultimi dieci anni, che ai National Games ha vinto i 100 dorso in un ottimo 52.39. Le primavere per lui sono 30, ed è difficile prevedere in che condizione possa arrivare ai prossimi Mondiali o alle Olimpiadi, ma la classe resta cristallina e, anche solo per questo, vai sempre tenuto d’occhio.

Day 4
Visto che c’era, va assolutamente citata la partecipazione di Siobhan Haughey, che ha vinto da “straniera” i 200 stile con il crono di 1.54.85, prestazione ottima visto anche il periodo di bassa stagione. La rappresentante di Hong Kong rimane una delle migliori stileliberiste al mondo, sfortunata nel doversi continuamente confrontare con fenomene generazionali americane ed australiane ma sempre presente nelle finali (e spesso nei podi) che contano.

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Day 5
L’attesissima finale dei 100 stile maschili è stata vinta da Pan Zhanle con un deludente 48.01, che gli vale la prima segnalazione negativa di questa lista. Gli alti e bassi del recordman del mondo sono ormai una constante, come lo sono sempre state le oscillazioni delle prestazioni di molti dei fenomeni cinesi, ma qui Pan ha decisamente toccato il punto più basso della sua recente carriera di vertice. Certo non è facile ripetersi a livelli così alti, ma da lui ci si aspetta sempre qualcosa di più che un compitino, anche se siamo ai National Games e non alle Olimpiadi. A Shenzen, Pan Zhanle è stato la versione sbiadita di sé stesso.

Day 6
La migliore delle tre gare di Qin Haiyang a questi National Games sono stati i 200 rana, vinti con 2.07.69 e un margine di più di un secondo su uno spento Dong Zhihao. Quando non è in forma, il ranista cinese pluri campione del mondo tende a nuotare meglio i 200 che la velocità (qui 58.98 nei 100 e 26.76 nelle semi dei 50, in finale è stato squalificato), ed è questo uno dei motivi per cui è così pericoloso per tutto il panorama della rana. Mai darlo per spacciato.

Day 7
Nella giornata meno carica di aspettative, citiamo due “veterane” della Cina di questi anni, cioè Zhang Yufei, che ha vinto i 50 farfalla in 25.61, e Li Bingjie, che si è imposta negli 800 in 8.19.00. Non sono stati i loro National Games, ma esserci sempre, anche nei periodi di minore lucidità, è una dote dei grandi campioni.

Day 8
L’attesa per il giorno conclusivo era tutta per i 400 misti femminili e, soprattutto, per Yu Zidi, che alla fine ha vinto in 4.34.33. A far paura, stavolta, non è solo la vittoria della tredicenne (che stavolta non ha ritoccato il personale), ma la concorrenza di due 14enni come Chang Mohan e Ke Wenxi, rispettivamente seconda in 4.34.59 e terza in 4.36.00. Un podio che da una pare accresce l’hype per vedere all’opera questa giovane generazione di atlete fenomenali, e dall’altra alimenta le critiche sulla ricerca della prestazione nello sport giovanile e, purtroppo, anche sui metodi cinesi in generale.

See you later!

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Foto: Fabio Cetti | Corsia4