Siamo giunti a fine ottobre, tra due settimane ci sono gli Assoluti e a Riccione si parlerà di tempi e qualificazioni mondiali per Pechino 2026. Tuttavia, c’è chi è già qualificato grazie ai risultati ottenuti questa estate, e può già pensare alla prima grande competizione di questa stagione.
Oggi, Fatti di nuoto Weekly si porta avanti e fa una panoramica su Thomas Ceccon e i suoi avversari, vicini e lontani.
Thomas Ceccon, per quanto ha influito e condizionato la crescita e la percezione del nuoto in Italia, è uno sportivo che definiremmo generazionale. Si tratta di un caso raro, per il nostro Paese, che pur nelle ultime stagioni ha avuto un’abbondanza inedita di campioni negli sport acquatici e nel nuoto nello specifico. Il suo caso, tuttavia, è particolare: fin da quando era giovanissimo, il discorso intorno alle sue prestazioni (anche quelle potenziali) è sempre stato molto acceso, così come l’attesa per le sue gare, paragonabile solo a quella che provavamo per Federica Pellegrini o Gregorio Paltrinieri.
Cosa ce lo fa percepire come così speciale? Difficile dare una risposta unica, più semplice fare una lista. Ci sono innanzitutto motivazioni tecniche, su tutte il fatto che sia stato capace di vincere tutto il possibile in carriera, e che all’età di 25 anni sia già campione del mondo, Olimpico e detentore del record del mondo nei 100 dorso. La sua poliedricità, inoltre, ci fa pensare che le sue potenzialità siano, se non infinite, molto estese, e che sia capace di stupirci ancor più di quanto non abbia già fatto finora. Ogni sua discesa in acqua è un evento imperdibile.
Ad influire sul suo status c’è anche un discorso di attitudine e visibilità, di capacità personale di spiccare tra tanti atleti molto forti, rimanendo fedele a se stesso. Ceccon è Ceccon sempre, no matter what, e questo gli va riconosciuto se non come pregio, quantomeno come coerenza personale. In carriera, è riuscito a vincere tutto non cambiando quasi mai il suo approccio alle gare, a volte rischioso e incomprensibile, ma quasi sempre perfetto nei risultati. Fuori dall’acqua, è riuscito a raccontarsi in modo inusuale ma raro, sicuramente particolare, creando intorno a sé una speciale meta-narrazione, un piccolo mondo di opinioni e pensieri che vivono ormai di vita propria.
Grazie alla costanza ed alla qualità dei risultati, è riuscito a farci appassionare alle sue gare a tal punto da conoscere a memoria anche i suoi rivali, che ormai seguiamo durante l’anno quasi come seguiamo lui, con la curiosità di sapere come stanno e come si stanno preparando al possibile confronto diretto. È da qui che nasce questa lista, l’elenco dei rivali di Ceccon, in ordine sparso, analizzati in vista dei Mondiali di Pechino ma non solo.
Pieter Coetze
Per i risultati ottenuti negli ultimi tempi, diciamo dal 2025 in poi, è il più temibile e temuto di questa lista. Sudafricano, classe 2004, Coetze è in crescita costante: a Singapore ha vinto su Ceccon nei 100 dorso (di 5 centesimi), infliggendogli una sconfitta abbastanza pesante e sentita, ed è stato argento sia nei 50 che nei 200. Questo autunno, impegnato in vasca corta, ha prima fatto registrare il record del mondo nei 50 dorso e poi conquistato la classifica generale della World Cup, vincendo 100 e 200 in ognuna delle tre tappe. A Pechino sarà l’uomo da battere nel dorso.
Xu Jiayu
Nato il 19 agosto 1995, è di sicuro il più esperto tra i dorsisti in circolazione, e anche quello con la carriera più strana. Dopo una prima parte che lasciava intravedere sprazzi di dominio (argento a Rio nei 100 dorso, e poi due ori mondiali consecutivi, 2017 e 2019), i suoi risultati si sono appiattiti dal 2020 in poi. Di recente, però, è quasi rinato, e tra gli Asian Games e la prima parte di stagione in corta ha dato segnali importanti, culminati con il record del mondo in corta nei 50, ottenuto ai campionati cinesi. Ha detto di voler ancora gareggiare e divertirsi finché ci riesce, e ad occhio sembra riuscirci ancora bene.
Hubert Kos
Se in forma, nei 200 è imbattibile, e anche nei 100 ha dimostrato di avere chance per competere coi migliori. Come per Ceccon, tuttavia, anche per l’ungherese una delle variabili più pesanti è il programma gare, che passa anche per i 200 misti e per il delfino. Il fatto di essere allenato da Bowman, ci suggerisce che potrà puntare a una partecipazione ampia e impegnativa, e non è escluso che possa presentarsi per vincere in praticamente tutte le occasioni.
Kliment Kolesnikov
A volte è sembrato svogliato e impreciso, altre fuori forma e altre invece dominante come un tempo. Anche se può sembrare che il suo “treno” sia già passato, e che magari definitivamente andato insieme agli anni delle restrizioni russe per le competizioni, l’ultima parola non è detta. Stiamo comunque parlando di un atleta di 26 anni, che rimane insidioso come pochi nei 50 (ricordiamolo, gara olimpica) e pericoloso anche nei 100.
Apostolos Christou
Nonostante sia forse il meno talentuoso di questa lista di atleti, Christou riesce a sopperire con altre qualità eccezionali, come la grinta o la capacità di essere al posto giusto nel momento giusto. L’esempio più clamoroso, almeno dal punto di vista “cecconiano”, è il centesimo che questa estate gli ha consegnato l’oro europeo nei 100 proprio davanti al (deluso e arrabbiato) veneto. E non era nemmeno la prima volta, visto che a Roma 2022 furono 4 i centesimi che li separarono, quella volta nei 50, con Ceccon già parecchio infastidito. “Il greco proprio non lo sopporto”, ha detto recentemente Ceccon con la sua classica sincerità mettendo in scena un siparietto strano e simpatico, fatto di botta e risposta con il suo rivale. Per tutti questi motivi, non lo metterei mai fuori dalla lista.
Egor Kornev
In corta ha fatto fuoco e fiamme, e da lui ci si aspetta un Mondiale da probabile grande protagonista assoluto, in diverse gare e diverse distanze. Proprio questa dispersione di energie, e la possibilità di essere impegnato in molti turni ravvicinati, potrebbe essere anche il suo tallone d’Achille, ipotesi che rimane più una speranza da tifoso italiano che da vero analizzatore del nuoto.
Pavel Samusenko
Tra tutti, è quello che meno incontra i miei gusti personali ed è quello che meno mi spaventa, da tifoso di Ceccon. Ma è anche vero che spesso è nelle posizioni che contano, spesso è molto veloce e duttile, e spesso ha battuto i connazionali magari più quotati. Infatti, da questa lista ne escludo altri ma tengo lui.
Thomas Ceccon
Se analizziamo la lista, per quanto piena di nomi e personalità importanti, resta comunque incompleta. Per quanto abbiamo visto in questi anni, e per quanto ci aspettiamo di vedere ancora, il primo vero rivale di Ceccon è Ceccon stesso. Dissipati i dubbi sul programma gare, che avrà sicuramente affinato dopo la prova generale di questa estate a Parigi, e sulla preparazione, che seguirà le scelte prese su stili e distanze, Ceccon resta l’uomo da battere, perlomeno sui 100 dorso in lunga. Senza dare nulla per scontato, ciò che vedremo a Pechino, ma soprattutto questa estate a Budapest, ci darà ulteriori indizi per l’obiettivo finale, che resta sempre LA2028.
See you later!
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Foto: Fabio Cetti | Corsia4