Se c’è una cosa che emerge dalla seconda mattina di batterie degli Europei di Parigi 2026 e che il livello è davvero alto.

Vediamo com’è andata nel nostro consueto recap.

Partiamo dai 200 dorso maschi: in 13 sotto 1.57 (Ceccon 1.56.99), in 6 sotto 1.56, e poi Nathan Muratory (2008) che nuota un pazzesco 1.54.87, world record junior, ed elimina Ndoye-Brouard (1.55.91, Tomac 1.55.14) nella lotta tra francesi. Controprestazione di Del Signore (1.58.71): non si può andare piano MAI 🔥

Poi c’è il capitolo “Gara Regina”, per noi è abbastanza preoccupante: escludendo D’Ambrosio, sesto crono e primo dei big sopra i 48”, gli altri azzurri sono andati da così-così (Frigo, 48.59, fuori per 3 centesimi) a male (Miressi 49.24, Ballarati 49.34) 🌊 Di solito nella gara di squadra i nostri si esaltano, ed è questa la speranza in vista di una 4×100 che ci deve vedere sul podio 🏆

Gli altri volano: Popovici (stupendo, 47.10), ma anche Hribar, Hoek, Milak e Kornev, tutti sotto i 48 e con discreto margine: si preannuncia una semi gustosa 😋 e una finale da urlo 😱

Compito svolto per Pilato e Angiolini nei 100 rana (1.06.20 e 1.06.31), e per Di Pietro e Capretta nei 50 farfalla (26.14 e 26.33), oltre che per Luca De Tullio negli 800 stile libero in finale con 7.47.42. Escluso Marchello, nonostante il personale in 7.50.09 👏

Peccato per la 4×100 mista-mista, squalificata per una gambata a delfino nella frazione a rana: con i cambi eravamo da medaglia 😔

In sostanza, siamo nell’eccellenza assoluta 🍿 

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Foto: Fabio Cetti | Corsia4