Quinta e conclusiva giornata di Assoluti UnipoSai a Riccione, ultimi biglietti per Glasgow in palio dopo che già 30 pass sono stati staccati nelle precedenti sessioni di finali. 

C’è grande attesa per vedere all’opera, tra gli altri, Fabio Scozzoli ed Arianna Castiglioni nei 50 rana, Margherita Panziera, fresca primatista dei 100 dorso, nella distanza a lei più congeniale, i 200, e per la serie più veloce dei 1500, con il campione di tutto Gregorio Paltrinieri in acqua alla caccia di importanti conferme.

Grandi aspettative anche per i giovani, che stamattina hanno messo a segno già due primati di categoria con Benedetta Pilato nei 50 rana (record ragazze, 32”10) ed Erika Gaetani nei 200 dorso (record ragazze, 2’15”91).

Si parte con i 50 rana donne, dove lo scontro al vertice è sempre tra Arianna Castiglioni e Martina Carraro, entrambe già qualificate agli europei nei 100. La bustese allenata da Gianni Leoni è più in forma ed infatti conduce la gara con sicurezza, chiudendo con un arrivo un po’ corto in 30”67: ai microfoni RAI si dice non soddisfatta del crono effettuato, confermando di avere nel mirino il record italiano. Seconda, e qualificata per Glasgow, Martina Carraro in 30”93, mentre è bronzo e record italiano ragazze per la tredicenne (più giovane finalista e medagliata degli Assoluti) Benedetta Pilato, 31”82.

Nella stessa gara al maschile manca, come noto, Nicolò Martinenghi (che osserva dalla tribuna) e quindi il campo è spianato per il ritrovatissimo Fabio Scozzoli. Tutto apparentemente facile per il campione europeo di corta che si stacca subito dal gruppo e chiude la pratica, aggiustandosi benissimo per un arrivo perfetto: 26”73, nuovo record italiano e terzo crono europeo all time. Fabio si confessa ai microfoni RAI, dicendosi molto soddisfatto del lavoro fin qui effettuato, rivelando le sue ambizioni future da allenatore e puntando a migliorarsi ancora da qui all’europeo. Chiudono il podio Toniato e Pizzini, divisi da un centesimo ma lontani un secondo dal vertice.

Passiamo ai 400 stile donne, gara che vede in Simona Quadarella grande favorita per mettere a segno la tripletta del mezzofondo: il crono per Glasgow è 4’08”2. Parte forte Linda Caponi, che tenta un allungo nei primi 150 metri, quando avviene il sorpasso della romana. Le due continuano appaiate con la Pirozzi poco dietro, a meno di un secondo. La Quadarella è in vantaggio e mette a segno la scossa finale negli ultimi 100, chiudendo in spinta con il tempo di 4’06”78 e dando un’ottima impressione anche nella distanza a lei meno congeniale. Argento per Stefania Pirozzi, vicinissima alla qualificazione europea in 4’08”93, bronzo per la Caponi, 4’09”76.

Sempre 400 ma stavolta misti e maschili, con il capitano della nazionale Federico Turrini che difende la sua striscia di imbattibilità in questa distanza. Il livornese, già in leggero vantaggio dopo la frazione a farfalla, incrementa il margine dopo il dorso e contiene i danni nella rana, con il più grande dei fratelli Matteazzi che lo riavvicina pericolosamente e vira ad un centesimo di distanza. Nei 100 finali il Turro allunga quel che basta e vince, non senza difficoltà, il suo quarantesimo titolo italiano in 4’16”40: Pier Andrea Matteazzi ci ha provato fino alla fine e chiude secondo in 4’17”21, terzo Mattia Bondavalli.

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Dopo il break per le premiazioni, passiamo ad un’altra gara molto attesa, i 200 dorso donne, dove Margherita Panziera ha nel mirino il titolo ma anche il record italiano di Alessia Filippi, 2’08”03. Nella finale B, Erika Gaetani vince e lima ancora il record ragazze, portandolo a 2’15”38. Nella finale A va subito in fuga la Panziera ed ai 100 ha mezzo secondo di vantaggio sul record italiano. La veneta in forza all’Aniene chiude però in leggero calo, vince il titolo e tocca con il personale di 2’08”99.

La serie veloce dei 1500 maschili stile mette fine al programma individuale maschile di questi Assoluti: come da facile previsione è un assolo di Greg Paltrinieri, che ha una leggera inflessione nei tempi intorno a metà gara, ma contiene tranquillamente l’attacco di Domenico Acerenza e vince, qualificandosi per gli europei, con il crono di 14’50”35. Acerenza è argento e riesce a staccare un altro biglietto per Glasgow, 15’00”63, bronzo per Sanzullo.

Il programma femminile termina con i 50 farfalla donne e con la prevedibile vittoria di Elena Di Liddo in 26”48, personal best ed altra qualificazione accaparrata. Concludono il podio Ilaria Bianchi ed Elena Gemo.

Si chiude con la 4×100 stile libero maschi, che vede Luca Dotto aprire il quartetto dei Carabinieri con il tempo di 48”86. La gara si sviluppa con diversi cambi al vertice ed è l’Esercito ad avere la meglio in 3’18”07, seguito da Fiamme Oro e Carabinieri. 

(Foto: Fabio Cetti | Corsia4)