Un antico detto dice che “chi beve birra campa cent’anni“.

Ma questo vale anche per noi sportivi? La risposta potrebbe stupirvi.

Gli ingredienti e le qualità

Iniziamo con il capire quali sono gli ingredienti principali della birra, dai quali trarre indicazioni utili per le sue numerose e positive qualità.

La ricetta è semplice: malto d’orzo (con eventuali aggiunte di avena o grano), luppolo, lieviti e acqua. Il processo di maltazione dell’orzo serve a permettere che l’amido contenuto nel cereale sia trasformato in carboidrati semplici, più facilmente “attaccati” dai lieviti nel processo di fermentazione producendo alcool.

Il luppolo è una pianta rampicante di cui si utilizzano le inflorescenze femminili, ricche di sostanze che, oltre a donare alla birra il gusto tipico, hanno anche azione antibatterica e conservante. Il luppolo contiene inoltre bioflavonoidi ad azione antiossidante, svolge una blanda azione rilassante e favorente il sonno. I lieviti indispensabili per la fermentazione apportano vitamine del gruppo B, infine le acque utilizzate sono in genere ricche di magnesio e con un buon rapporto calcio-fosforo, contribuendo così al valore nutritivo della bevanda.

Energia… ma attenzione!

Il valore energetico della birra inoltre è modesto, di 34 Kcal ogni 100cc, in pratica 75-90 Kcal a bottiglia, in base a gradazione alcolica e quantitativo.

Va sottolineato che il regolamento antidoping del Comitato Olimpico Internazionale – CIO – include l’alcool tra le sostanze doping della classe “Sostanze proibite in particolari discipline sportive”. Nello specifico, per alcune Federazioni Sportive l’alcol è proibito solo nelle competizioni, con valori massimi “tollerati” di alcolemia differenti secondo le varie discipline sportive determinati attraverso l’analisi dell’aria espirata e/o del sangue.

Fatti di nuoto Weekly: Aggiungi un posto (anzi due) a tavola

Avere un posto in più, anzi due, è sempre un bene? Fatti di nuoto Weekly prova a ragionare sulle scelte di World Aquatics.Finali a 10: siamo sicuri che sia un bene? La notizia è di qualche giorno fa, ma va commentata: World Aquatics ha deciso di apportare alcune...

6 Nomi (+1) dai Campionati di nuoto Giapponesi

Si sono svolti a Tokyo i Campionati Nazionali Giapponesi validi per completare la Nazionale che parteciperà ai prossimi Campionati PanPacifici di Los Angeles. Ecco alcuni nomi da sottolineare.Tatsuya Murasa Partiamo con la schiera di ottimi duecentisti del Giappone...

Campus Aquae Swim Cup 2026: i risultati della settima edizione

A Pavia torna in scena la RENORD Campus Aquae Swim Cup giunta alla sua settima edizione. Non son mai mancati grossi nomi del panorama italiano e anche nell’edizione del 2026 ecco brillare alcuni top nel giro della Nazionale.Presente e passato si incrociano a livello...

Campus Aquae Swim Cup 2026: oggi al via le gare a Pavia

La settima edizione del trofeo RENORD Campus Aquae Swim Cup, in programma dal 5 al 7 giugno 2026, sarà a suo modo storica. Si tratta infatti di una delle poche occasioni in cui si troveranno a presenziare, in un weekend da 3500 presenze gara, entrambi i campioni...

Campus Aquae Swim Cup 2026: tre giorni di nuoto tra campioni, giovani talenti e inclusione a Pavia

Tutto pronto per la nuova edizione 2026 della RENORD Campus Aquae Swim Cup, una delle manifestazioni natatorie più attese del panorama nazionale, in programma dal 5 al 7 giugno 2026 presso la vasca olimpionica esterna da 50 metri del Centro Sportivo Polifunzionale...

Fatti di nuoto Weekly: quindi, questi Enhanced Games

Si sono svolti il 24 maggio, a Las Vegas, i primi Enhanced Games, i cosiddetti “Giochi Potenziati”, nei quali sono ammessi atleti che si attengono a un protocollo speciale all’interno del quale è consentito, tra le varie cose, anche l’uso controllato di sostanze...

Ma quando assumere birra? E soprattutto in che quantità?

Il Dott. Gatteschi, medico della Nazionale di calcio e consigliere della “Società Italiana Nutrizione Sport e Benessere”, in una recente intervista parla proprio del ruolo interessante che la birra può assumere in concomitanza di attività sportiva.

Come per un atleta, le migliori prestazioni della birra si vedono anche sul fronte sportivo. Lontano dallo sforzo questa bevanda ha effetti positivi, e grazie alla minore quantità di zuccheri, al maggior contributo di magnesio, fosforo, calcio e complesso B, se limitata a una piccola quantità, la birra è anche più valida di un qualsiasi altro integratore energetico perché più completo. Per i calciatori, o gli sportivi in generale, meglio quelle a bassa gradazione e artigianali. Una ‘Gose’ o una ‘Weiss’, ad esempio, dopo una partita di tennis, hanno lo stesso valore di un’aranciata. Basta che non si superino i 4 gradi alcolici.

Di che quantitativi parliamo? Il Dott. Gatteschi consiglia una lattina o una bottiglia di birra da 33 cl, ovviamente di media gradazione.

Prima, dopo e.. durante?

Vediamo come inquadrare meglio la tempistica per un’eventuale assunzione di birra in concomitanza di uno sforzo fisico.

PRIMA: è interessante l’apporto di minerali, vitamine, antiossidanti e carboidrati a medio indice glicemico; purtroppo però la birra ha un’azione diuretica che andrebbe ad alterare l’equilibrio idrico dell’organismo.

DURANTE: può essere utile l’apporto di carboidrati e l’azione reidratante, ma purtroppo l’alcool interferisce con la capacità di attenzione e i processi di termoregolazione (soprattutto se l’attività fisica è svolta in ambienti freddi).

DOPO: apporta sali minerali, antiossidanti e vitamine, ha un effetto gratificante. L’importante è non superare i 600ml per una gradazione di 4°-5°.

Scegliendo fra le varie tipologie è importante puntare quindi su prodotti di qualità, meglio se non filtrate, a bassa gradazione, soprattutto senza esagerare con i quantitativi.

Allora in questo caso la birra può diventare, oltre che dissetante, gustosa e piacevole, anche un inaspettato e alternativo energy drink a nostra disposizione!

Foto copertina: ilGiornale.it