Un antico detto dice che “chi beve birra campa cent’anni“.

Ma questo vale anche per noi sportivi? La risposta potrebbe stupirvi.

Gli ingredienti e le qualità

Iniziamo con il capire quali sono gli ingredienti principali della birra, dai quali trarre indicazioni utili per le sue numerose e positive qualità.

La ricetta è semplice: malto d’orzo (con eventuali aggiunte di avena o grano), luppolo, lieviti e acqua. Il processo di maltazione dell’orzo serve a permettere che l’amido contenuto nel cereale sia trasformato in carboidrati semplici, più facilmente “attaccati” dai lieviti nel processo di fermentazione producendo alcool.

Il luppolo è una pianta rampicante di cui si utilizzano le inflorescenze femminili, ricche di sostanze che, oltre a donare alla birra il gusto tipico, hanno anche azione antibatterica e conservante. Il luppolo contiene inoltre bioflavonoidi ad azione antiossidante, svolge una blanda azione rilassante e favorente il sonno. I lieviti indispensabili per la fermentazione apportano vitamine del gruppo B, infine le acque utilizzate sono in genere ricche di magnesio e con un buon rapporto calcio-fosforo, contribuendo così al valore nutritivo della bevanda.

Energia… ma attenzione!

Il valore energetico della birra inoltre è modesto, di 34 Kcal ogni 100cc, in pratica 75-90 Kcal a bottiglia, in base a gradazione alcolica e quantitativo.

Va sottolineato che il regolamento antidoping del Comitato Olimpico Internazionale – CIO – include l’alcool tra le sostanze doping della classe “Sostanze proibite in particolari discipline sportive”. Nello specifico, per alcune Federazioni Sportive l’alcol è proibito solo nelle competizioni, con valori massimi “tollerati” di alcolemia differenti secondo le varie discipline sportive determinati attraverso l’analisi dell’aria espirata e/o del sangue.

ISL2021 | Intervista a Mark Foster

Nel mondo del nuoto il nome Mark Foster non può di certo passare inosservato. Lo sprinter britannico ha infatti partecipato a ben cinque Giochi Olimpici: da Seul '88 a Pechino 2008 dove fu portabandiera per la Gran Bretagna. Nel corso della sua carriera, ha inoltre...

Fatti di nuoto weekly: il Peso dello Sport

Quando si parla di depressione nel mondo dello sport, o di depressione in generale, è meglio intraprendere il sentiero con cautela. Nella #Fattidinuoto Weekly di oggi vorrei solo tracciare un piccolo percorso, fatto di alcune esperienze raccontate da atleti di diversi...

Training Lab, Il ritmo gara dei 400 stile libero: modelli a confronto

La prestazione di una gara di nuoto come tutti sanno ormai da tempo è data da una combinazione ideale di aspetti tecnici e aspetti condizionali. Quando le distanze di gara si allungano, allora ecco che diventa preponderante anche l’aspetto tattico, nel quale...

ISL2021 | Match #6, domenica 12 settembre: report

In una Piscina Scandone gremita di pubblico il match #6 della International Swimming League ha riservato, oltre al solito spettacolo, alcune piacevoli sorprese che rendono questa season 3 ancor più interessante.CONDORS VS ROAR I Cali Condors partivano leggermente...

ISL2021 | Match #6, sabato 11 settembre: live report

Tornano in vasca gli Aqua Centurions di Federica Pellegrini in quello che, sulla carta, sembra per loro il match più difficile di questa regular season. Ad affrontare il team di base italiana ci sono i campioni in carica Cali Condors, i London Roar ed i Tokyo Frog...

ISL2021 | Match #5, venerdì 10 settembre: live report

Il match 5 è finora il più combattuto di questa ISL season #3. Dopo la prima serata, i Toronto Titans sembrano avere qualcosa in più, ma sia i DC Trident che gli LA Current rimangono ad una distanza di punti ancora riducibile. Chi la spunterà? Riusciranno gli Iron a...

Ma quando assumere birra? E soprattutto in che quantità?

Il Dott. Gatteschi, medico della Nazionale di calcio e consigliere della “Società Italiana Nutrizione Sport e Benessere”, in una recente intervista parla proprio del ruolo interessante che la birra può assumere in concomitanza di attività sportiva.

Come per un atleta, le migliori prestazioni della birra si vedono anche sul fronte sportivo. Lontano dallo sforzo questa bevanda ha effetti positivi, e grazie alla minore quantità di zuccheri, al maggior contributo di magnesio, fosforo, calcio e complesso B, se limitata a una piccola quantità, la birra è anche più valida di un qualsiasi altro integratore energetico perché più completo. Per i calciatori, o gli sportivi in generale, meglio quelle a bassa gradazione e artigianali. Una ‘Gose’ o una ‘Weiss’, ad esempio, dopo una partita di tennis, hanno lo stesso valore di un’aranciata. Basta che non si superino i 4 gradi alcolici.

Di che quantitativi parliamo? Il Dott. Gatteschi consiglia una lattina o una bottiglia di birra da 33 cl, ovviamente di media gradazione.

Prima, dopo e.. durante?

Vediamo come inquadrare meglio la tempistica per un’eventuale assunzione di birra in concomitanza di uno sforzo fisico.

PRIMA: è interessante l’apporto di minerali, vitamine, antiossidanti e carboidrati a medio indice glicemico; purtroppo però la birra ha un’azione diuretica che andrebbe ad alterare l’equilibrio idrico dell’organismo.

DURANTE: può essere utile l’apporto di carboidrati e l’azione reidratante, ma purtroppo l’alcool interferisce con la capacità di attenzione e i processi di termoregolazione (soprattutto se l’attività fisica è svolta in ambienti freddi).

DOPO: apporta sali minerali, antiossidanti e vitamine, ha un effetto gratificante. L’importante è non superare i 600ml per una gradazione di 4°-5°.

Scegliendo fra le varie tipologie è importante puntare quindi su prodotti di qualità, meglio se non filtrate, a bassa gradazione, soprattutto senza esagerare con i quantitativi.

Allora in questo caso la birra può diventare, oltre che dissetante, gustosa e piacevole, anche un inaspettato e alternativo energy drink a nostra disposizione!

Foto copertina: ilGiornale.it

Share and Enjoy !

Shares