Booom!!!

Dopo mesi di ammutinamento generale e calma piatta, salvo rari casi come il buon WR di Watanabe, il mondo del nuoto si è svegliato tutto di un botto e il week end di inizio marzo è stato il più ricco del 2017 in termini di gare e prestazioni.

Sarà la primavera nell’aria?

ARENA PRO SWIM SERIES

Prendo la mia macchina spazio-virtuale e in un battito di ciglia volo a Indianapolis, e anche grazie al servizio in streaming riesco a recuperare qualche gara senza perdere preziose ore di sonno.

Giusto per gustarmi un pizzico d’Italia tra i giganti di mezzo mondo. Giganti come Adam Peaty che ormai non stupisce più, nemmeno se nuota sotto i 59’’ nei 100 rana, un crono da finale olimpica, macché da bronzo di Rio 2016!

Il bello è che tra i giganti della specialità si infila anche il nostro ragazzaccio Nicolò Martinenghi (foto copertina), che dopo aver fatto la voce grossa in Italia si prende il terzo posto anche tra i grandi d’America, con un 1’00’’33 che promette bene.

In questa tre giorni statunitense, valida come seconda tappa dell’Arena Pro Swim Series, mi godo anche due primati mondiali giovanili nella recente lotta del nuoto USA/CINA. Prima ci pensa Li Zhuhao – classe 1999 – a dare il bianco nei 100 farfalla vinti in 51’’24 a 10 centesimi dal suo WRJ e poi nei 200, questa volta dominati in 1’55’’29 che gli vale sì il nuovo primato tra i giovani.

Foto: profilo Facebook

La palla passa al teen più osservato d’America, Michael Andrew, che conferma i progressi visti in corta a Windsor stampando il nuovo WRJ nei 200 misti in 1’59’’12.

Mezza pagina di riepilogo e già tre classe 1999 sugli scudi. Il vento sta cambiando?

Forse, ma non tra le donne, almeno non oggi.

Penny Oleksiak in questi mesi avrà timbrato il cartellino per poi godersi le fortune olimpiche, visto che la campionessa di Rio dei 100 stile prende paga da tante e troppe sconosciute compresa la sempre verde Federica Pellegrini che fa la prove sul 100 stile ( 54’’47 ) per vincere poi i 200 in 1’56’’07. La classe non tramonta mai, lo abbiam detto molte volte e se fosse possibile clonarla la useremmo due volte nella staffetta mista, visto che tira fuori anche un 60’’ alto nei 100 dorso che le colleghe dorsiste azzurre guarderanno con imbarazzo.

Chi le vacanze le ha fatte lunghe è James Guy, che torna dopo le fatiche di Coppa del Mondo. Vittoria e best time del 2017 nei 200 stile in 1’47’’11, mentre fatica nei 400 … che stia per rinunciarci definitivamente? Gran Bretagna che sorride anche con la Tutton e il suo 200 rana a 2’23’’ alto, mentre Xu e Pebley si scannano nei 200 dorso uomini toccando entrambi sull’1’55’’ e rotti.

E qui guarda un po’ chi si vede? Johannes Calloni, che manco a farlo apposta è “ospite” del reportage di Mauro Romanenghi sui giovani all’estero (leggi QUI la puntata del Reportage). Il classe 2000 vince la finale B dei 200 dorso in 2’02’’10, suo personale, e non scherza nemmeno nei 400 e 1500 stile.

Infine uomini jet che iniziano a scaldare i motori: Adrian in 48’’66 nei 100 e sopra i 22’’ nei 50 in condivisione con Morozov, mentre gli azzurri Dotto e Magnini sono ancora acciaccati ma si prendono la finale della gara regina.

Taranto 2026, Giochi del Mediterraneo: l’Italia vince il medagliere del nuoto

I XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 si chiudono con il nuovo record di 51 medaglie per il nuoto. L'Italia vince il medagliere davanti a Grecia (18) e Portogallo (7). Vediamo i risultati di questa ultima giornata nel nostro consueto recap.200 misti Subito...

Taranto 2026, Giochi del Mediterraneo: Altri quattro ori per l’Italia a Taranto

Terza giornata di finali, ai Giochi del Mediterraneo 2026, terzo pomeriggio di grandi occasioni per i nostri ragazzi, per chiudere degnamente una stagione lunga e intensa. Vediamo com'è andata nel nostro recap.800 stile libero femmine In una gara serrata e...

Taranto 2026, Giochi del Mediterraneo: sei ori nella seconda giornata

Dopo una prima giornata intensa e ricca di medaglie, a Taranto è tutto pronto per il day2 dei Giochi del Mediterraneo 2026. Vediamo com'è andata per gli azzurri nel nostro consueto recap.50 dorso Dopo il doppio record dei campionati ottenuto stamattina in batteria, le...

Taranto 2026, Giochi del Mediterraneo: Pilato, Mancini, Cesarano d’oro nella prima giornata

Si è aperta con 13 medaglie la parentesi del nuoto ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Saranno quattro giorni intensi per gli azzurri, vediamo i dettagli della prima giornata nel nostro consueto recap.50 farfalla La favorita Anna Ntountounaki vince in 26.11, e...

Parigi 2026 | Europei di Nuoto, intervista a David Popovici

Durante gli Europei di Parigi, abbiamo intervistato David Popovici, il campione dei 100 e 200 stile libero.Sei sorpreso dal risultato di Sara Curtis nei 50 dorso? Non sono poi così sorpreso, perché so già quanto sia forte. Ma non voglio che questo tolga nulla al suo...

Fatti di nuoto Weekly: volete ancora record?

In questi giorni di calma apparente fra Europei e Giochi del Mediterraneo, che per il nuoto si terranno dal 22 al 25 agosto presso lo Stadio del Nuoto Torre d'Ayala di Taranto, Fatti di nuoto weekly ci propone qualche curiosità da leggere sotto l'ombrellone.Volete un...

GOLDEN TOUR CAMILLE MUFFAT

Resto troppo negli States e Trump mi manda via, così mi rifugio in Francia a Marsiglia, per la seconda tappa del Golden Tour Camille Muffat. Arriva l’invasione internazionale rispetto alla prima uscita dove i francesi l’avevano fatta da padroni.

Foto: www.notey.com

Specialmente dal Giappone con la ragazzina terribile Rikako Ikee, che sfiora il suo WRJ nei 50 stile con 24’’58 e vince anche 50 e 100 farfalla sempre davanti alle nostre connazionali.

Già perché Silvia Di Pietro si arrende nei 50 stile insieme a Erika Ferraioli, per poi rifarsi nei 100 salendo sul primo e secondo gradino del podio con 54’’79 e 55’’24.

Tocca guardare la nipponica con gli occhi a mandorla dal basso anche a Ilaria Bianchi, che però brilla con il 58’’03 dei 100 farfalla, mezzo secondo meno di quanto nuotato a San Marino una settimana prima. Si rivede anche Elena Di Liddo, alleluia, l’aspettavamo da un anno e il 58’’49 non è affatto male.

Ma la novità della tre giorni è la batosta di sua maestà Katinka Hosszú!

la connazionale Boglárka Kapás le dà la zuppa sia nei 400 stile ( 4’06’’14 ) che negli 800 ( 8’25’’89 ), ma lei la prende bene e posta le sue medaglie sorridente su Facebook.

Vince comunque i 200 dorso, 200 e 400 misti con facilità, un po’ la stessa di Ben Proud.

Il nuovo uomo Energy Standard vola nei 50 stile con il miglior crono dell’anno di 21’’74, replicando nei 50 farfalla in 23’’29. Nessuno gli sta dietro, nemmeno un ritrovato Matteo Rivolta. Meglio di lui Pietro Codia, ma ancora meglio il neo atleta di Arena Swim Your Best Thomas Ceccon che nella finale B dei 50 farfalla stampa il nuovo RI Ragazzi in 24’’55.

Due parole sulla rana. Quella francese non è migliorata rispetto l’ultimo Top&Flop, quella italica al maschile non fa sognare almeno qui a Marsiglia mentre quella femminile a tinte nostrane è protagonista. Carraro vince i 50 con Castiglioni terza che però è seconda nei 100 davanti alla ligure. Da qui agli Assoluti sarà battaglia all’ultimo centesimo tra le due!

NSW STATE OPEN CHAMPIONSHIPS

Pensando di andare al caldo tropicale australiano dimentico che là è appena iniziato l’autunno: poco male perché è comunque migliore del nostro, e i canguri Aussie sono tornati a scaldare l’acqua.

Mack Horton esce allo scoperto dopo le glorie estive e i tentativi falliti in mare aperto: vince ma non convince 400 e 1500 stile.

Chissà se Cate Campbell nuota ancora con i fantasmi del “suicidio” di Rio, intanto vince 50 stile con tempini mica male ( 24’’47 e 53’’15 ). Anche la Seebohm si conferma nel dorso con la tripletta 50-100-200 e la Ashwood viaggia forte nei 400 e 800 stile.

Anche qui la rana maschile non se la passa bene da qualche anno, ma da poco è spuntato Matthew Wilson capace di nuotare un buon 1’00’’23 e 2’10’’67 a 18 anni. A Sydney non arrivano delegazioni azzurre ( forse loro sapevano che è finita l’estate ) ma dall’estero c’è chi sorprende.

Yuliya Efimova era lì con la sua nuova squadra personalizzata e conquista le tre prove della rana con, tra gli altri, un brillante 1’06’’55 nei 100 e 2’23’’17 nei 200. Dalla Corea del Sud arriva poi il diciottenne Tague Lee con il suo 1’57’’34 nei 200 farfalla.

Foto: P. Ellegaard Mortensen | Swimming world magazine

Ma a vincere il premio Stupore è la svedese Coleman con i 200 stile vinti in 1’55’’98, miglior crono mondiale dell’anno proprio davanti alla Pellegrini.

Per i velocisti infine, Cameron McEvoy è tornato: forte come al solito, velocissimo in batteria ( 48’’13 ) un po’ meno in finale, mentre nei 50 con 21’’88 si prende un piccola rivincita ai danni di Kyle Chalmers, anche lui al rientro dopo mesi di stallo.

Bene, il mio viaggio – ahimè solo virtuale – finisce qua.

Ma da adesso in poi avremo occasione di volare da nord a sud, dal lungo in largo.

Il periodo “caldo” del nuoto mondiale è alle porte, con i vari Trials e Campionati Nazionali che sono imminenti.

Buon divertimento!

 

Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4