Terza giornata di gare a Riccione, che vedono un programma molto denso, chiuso dalle due staffette miste.

Tra tutti i risultati, il meglio si ha in chiusura con il Record della Panziera, prima donna sotto il minuto nelle due vasche a dorso, anticipate dal primo oro assoluto di Miressi, dallo straordinario 200 misti della Cusinato che sfiora il Record Italiano di Alessia Filippi, dalla riconferma di Ceccon, del miglior crono stagionale al mondo di Simona Quadarella nei 1500 stile e da un buon 800 stile uomini che fa vedere del movimento dietro la punta indisscussa di Greg.

Il pomeriggio inizia con gli 800 stile. Assente Gabriele Detti per il riacutizzarsi del dolore alla spalla, Gregorio Paltrinieri (7’45”53) non deve faticare troppo per mettere l’ennesimo titolo in bacheca. Interessante il duello per le altre medaglie, che vedono la conferma di Acerenza (7’57”60), in grande crescita, ma soprattutto la prima medaglia Assoluta per Callon, anche lui sotto gli 8′: in Italia trova casa nell’Assonuoto Caserta ma negli USA garaggia per Stanford.

Si procede con i 200 misti donne: una splendida Ilaria Cusinato arriva a 1 centesimo dal RI di Alessia Filippi (2’11″25 – 2009 – gommato): 2’11”26. Seconda Franceschi che in 2’13”36 arriva vicina al limite per Glasgow ma ben lontana dalla sua migliore condizione. Chiude il podio la Toni, lasciano le due arrembanti 2002 – Circi e Cocconcelli – avere la meglio su una spenta Pirovano.

Stessa gara al maschile e bis di Thomas Ceccon, di 43 centesimi sopra i 2′. Ci sarà tempo per abbattere la soglia dell’eccellenza, ma è una bella conferma del valore assoluto del giovane della Leosport. Dietro di lui si scatena una bagarre interessentissima, che vede praticamente tutto il resto del plotone compresso in poco più di mezzo secondo. Secondo arriva Capitan Turrini, terzo l’ex primatista Juniores Razzetti.

Non ci vuole la migliore Pellegrini per aver ragione del parterre dei 100 donne: con 54”42 controlla agevolmente le sue compagne di tante staffette Ferraioli (55”33) e Letrari (55”63). Trova spazio sotto la barriera dei 56” anche la fresca vincintrice dei 100 rana, Arianna Castiglioni.
Federica, ai microfoni di Elisabetta Caporale, si dimostra non assolutamente soddisfatta del suo tempo, anzi, non comprende il perché e sicuramente ci sarà una profonda analisi assieme a Coach Giunta. Vedremo.

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Tra i maschi è Miressi a festeggiare il suo primo titolo assoluto: 48”36, con un ritorno clamoroso. Secondo a 2 decimi Luca Dotto, chiude il podio Vendrame in 48”98. Prova a spaventare tutti dalla corsia 7 Vergani, con un passaggio televisivo in 22”77. Purtroppo per lui non gli riesce il ritorno della mattinata e chiude la finale A all’ottavo posto.

SuperSimo Quadarella inarrestabile, nuota il suo 1500 sotto i 16 minuti (15’54″66) che trasformato nelle graduatorie mondiali equivale a dire il miglior crono stagionale, sicuramente la sua maturità agonistica, dopo quella scolastica ottenuta l’anno scorso, è esplosa in questa giovane e brillante atleta e coach Minotti ne è ben cosciente. Dietro di lei il vuoto. Ne approfitta con un buon 16’15” la De Memme, anche lei a 3 decimi dal pass per Glasgow; terzo posto per la Gabrielleschi.

Si chiude con le staffette miste. Tra i maschi vince Fiamme ORO, grazie ad una ottima ultima frazione di Miressi e anche a uno scellerato ultimo cambio dell’Esercito con Vendrame, che sciupa comunque un risicato margine. Segnaliamo la buona prestazione di Scozzoli (sotto i 60) e la buona conferma di Ciccarese.

Doppietta Fiamme ORO che bissano il primo posto dei maschi con le donne. Tra tutte spicca il Record Italiano della Panziera che abbatte di 4 centesimi il muro, storico per il dorso Italiano, dei 60 secondi. Sicuramente questo risultato è importante per Margherita che le renderà ancora più fiducia nei suoi mezzi e l’aiuterà, speriamo, a trovare quella costanza necessaria per diventare una grande atleta del nuoto italiano. Aniene al secondo posto, bronzo per le Fiamme Gialle.

(Foto: Fabio Cetti | Corsia4)