A pochissimi giorni dall’inizio delle gare, è giunto il momento di prepararsi per bene agli Europei in vasca corta, l’ultima manifestazione internazionale di questo bel 2025 natatorio (2/7 dicembre).

La storia degli europei in vasca corta

La storia dei Campionati Europei di Nuoto in Vasca Corta si può dividere in due parti. Nel 1991 la LEN ha organizzato la prima di 4 edizioni di quelli che si chiamavano Campionati Europei Sprint: i nuotatori si sfidavano, in un programma ridotto, nelle distanze dei 50 metri di ogni stile, nei 100 misti e nelle staffette 4×50 stile e mista.

Dal 1996 in poi la denominazione ufficiale è mutata in quella attuale ed il programma si è esteso a 38 gare (diventate poi 40 dal 2012, con l’introduzione delle staffette miste). Quella che si svolgerà a Lublino, seconda città della Polonia, tra il 2 e il 7 dicembre sarà la 17ª edizione. 

Nella storia completa dei Campionati, il medagliere è dominato dalla Germania, grande potenza del secolo scorso, seguita dalla Russia e dall’Olanda, che da sempre ha prodotto grandi campioni della vasca da 25.

Nonostante sia considerata una manifestazione minore, tutti i più grandi campioni del nuoto sono stati sul podio continentale di vasca corta, da Alexandr Popov (campione nel 1991 nei 50 stile) a Laszlo Cseh (18 titoli individuali), da Franziska van Almsick (oro nel 1992) a Federica Pellegrini (5 titoli nei 200 stile).

Sono naturalmente avvantaggiati gli specialisti della corta, quindi chi è più bravo a sfruttare apnee e virate come i velocisti puri, ma anche nelle distanze del mezzofondo spesso lo spettacolo è piacevole (Gregorio Paltrinieri ha vinto 4 ori tra 1500 e 800, in gare molto divertenti e combattute).

L’Italia vanta un’ottima tradizione nella competizione ed è spesso tra le protagoniste sia nel medagliere generale che nella classifica a punti. A Otopeni 2023, la nostra Nazionale arrivò seconda sia nel medagliere generale che nel Trofeo per Nazioni, in entrambi i casi dietro la Gran Bretagna, che in quest’ultimo caso ha interrotto la striscia di 4 vittoria consecutive italiane.

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Sarà interessante vedere all’opera sia i nomi grossi, Ceccon, Martinenghi, Quadarella e Cerasuolo, sia le new entry come Mao e Lazzari. Personalmente, i due nuotatori che attendo di più sono Sara Curtis, che nelle prime uscite collegiali ha già dimostrato di aver assorbito bene i nuovi programmi di Todd de Sorbo, e Carlos D’Ambrosio, autore nel 2024-25 di una stagione impressionante tra corta e lunga.

L’atleta più atteso dei Campionati è probabilmente Noè Ponti, lo svizzero grande protagonista della World Cup, che in corta è già Campione e primatista del mondo. Ci saranno a che diversi giovani interessanti e in ascesa, come l’olandese Roos Vanotterdijk, gli irlandesi Ellen Walshe e John Shortt, l’estone Eneli Jefimova, l’austriaco Luka Mladenovic e il turco Kuzey Tuncelli. Molti anche i nomi già noti: Isabel Gose, Angelina Kohler, Louise Hansson, Barbora Seemanova, Anastasia Gorbenko, Caspar Corbeau, Maxime Grousset e Anastasiia Kirpichnikova.

La Gran Bretagna, protagonista dell’edizione 2023, porterà in Polonia lo zoccolo duro della sua squadra, composto da Matt Richards, Duncan Scott e Tom Dean, oltre a Freya Anderson e all’emergente diciottenne Filip Nowacki.

Grandi assenti gli olimpionici Hubert Kos, Kristof Milak e Leon Marchand

Foto: Fabio Cetti | Corsia4