Come sono andati i China Open, i Campionati Cinesi che tante star internazionali hanno attratto quest’anno?
Vediamolo insieme.
World record
Per quei pochi che si fossero completamente disconnessi da qualsiasi piattaforma, il notizione che arriva dalla Cina è ovviamente il record del mondo di Cameron McEvoy, che nei 50 stile ha cancellato uno di quei crono che sembrava inarrivabile, il 20.91 di Cesar Cielo del 2009 (gommato).
L’australiano, che sta vivendo una seconda fase di carriera sorprendente, ha nuotato puntando (parole sue) al 21.5 e alla fine ha toccato in 20.88, scrivendo un pezzo di storia del nuoto.
Il suo record si iscrive nella lunga lista di grandi prestazioni di velocisti lontani dalle finali che contano, dimensione che probabilmente da la tranquillità necessaria per sprigionare tutta la potenza in acqua.
Chi è curioso, ora, di vedere se qualcuno dagli Enhanced Games si riuscirà a spingere oltre (lol)?
Thomas Ceccon
Si trattava per noi, ovviamente, del motivo di interesse numero 1, vista e considerata l’assenza in acqua – presente però tra gli spalti – di Niccolò Martinenghi. Il nostro campione olimpico non si è risparmiato, e il contesto di grande livello ha di sicuro contribuito alla sua voglia di non sfigurare.
Nella prima gara, i 50 dorso, Ceccon ha nuotato un ottimo 25.01, dietro solo a Coetze (24.83) ma davanti a Kolesnikov (25.02). C’è sempre anche il delfino nelle gare del veneto, che nel prosieguo della manifestazione ha nuotato 23.01 nei 50 farfalla e 51.43 nei 100 (entrambi vinti da Ponti in 22.97 e 51.01). Il piatto forte erano, naturalmente, i 100 dorso, nei quali però ha fornito una prova forse non così convincente: 53.38, secondo dietro ancora a Coetze, più pimpante in 52.73. Solito Ceccon, direi, che un pò gioca a nascondere le carte e un pò prova e riprova il programma che (forse) ha in mente.
Per il resto?
Intanto un bel pò di tempi interessanti dai cinesi: Tang Quianting record asiatico nei 50 rana, 29.44, Zhang Zhanshuo 1.44.53 nei 200 stile, Yu Zidi 2.05.71 nei 200 farfalla e 4.33.33 nei 400 misti.
Poi alcune belle gare, come i 100 stile femminili tra Siobhan Haughey e Mollie O’Callaghan, divise da un solo centesimo (52.79 contro 52.80), e maschili, con il parimerito a 47.70 tra Kyle Chalmers e Jack Alexy. Bene sempre la O’Callaghan nei 200 stile, vinti in un ottimo 1.53.52, e della sempre veloce Gretchen Walsh, che nei 100 farfalla ha vinto con un (per lei) normale 55.22.
Una gara su tutte, però, ha attirato la mia attenzione cioè i 400 stile uomini, che hanno visto il confronto tra Zhang Zhanshuo e Lukas Märtens, con il cinese vincitore in 3.41.55 contro il 3.43.04 del tedesco. In prospettiva, una sfida da rivedere in campo mondiale.
