Giornata fotocopia, si va di raddoppio.

Nessuno riesce ad interrompere il dominio di chi nella prima giornata si proponeva come migliore espressione della specialità.

Se si replicano i vincitori, capita che questi risultino essere anche replicatori di record. Dei Campionati, naturalmente.

Prendiamo ad esempio la prima gara: i 100 dorso. Lorenzo Mora (VVff Modena) si aggiudica i 100 dorso cadetti 51.84 senza p.p. Ieri nei 50 sempre Mora senza p.p. Tutto regolare. La sorpresa semmai è Giovanni Izzo (Esercito/Imolanuoto) sul podio.

Emanuel Fava (RN Torino) centra il personale in 53 netti . Ieri successo nei 50 jun con p.p. con a ruota sempre Davide Nardini (Olimpic Swim Pro).

Andiamo sullo stravagante con il podio degli junior 2000. I 100 a Michele Lamberti (Gam Team Brescia) che incrocia il podio con i 50 di Gianluca Adinolfi (Spoleto Nuoto) in mezzo sempre Simone Stefanì (Fimco Sport).

Per le categorie ragazzi non si pone il paragone. I 50 non sono nel programma. Su Thomas “eraser” Ceccon si stanno spendendo belle parole in lungo e in largo. Pare certo che di Lorenzo Glessi non resteranno molte tracce nella specialità dopo il passaggio in questi Criteria del portacolori della Leosport di Villafranca. Come ieri, vince e cancella con 52.63 il friulano rimasto a lavorare al centro federale di Ostia in funzione assoluti.

Rispetto lo scorso anno, non sale sul podio dei 2002 Thomas Valenti. Il titolo va a Saverio Marchi (Amatori Nuoto Follonica), mentre tra i Ragazzi 14anni è Luca Pellizzardi (Nuovo Nuoto) che centra il titolo.

La rana propone nella distanza scomoda dei 200 il solito show di Martinenghi, stavolta al record dei campionati con 2’09.02. Termine di riferimento così scomodo che tutti si sono ben guardati dall’imitarlo, sia Stefano Saladini (CN Torino) 2’11.63 nei cadetti che Simone Torrengo (RN Torino) 2’11.73.

Il nuovo record cancella uno stagionato 2’10.80 anno domini 1989 di Matteo Pelizzari.

Il Team Veneto chiude la mattinata “concedendo” la categoria cadetti agli avversari, ma c’è comunque il bronzo. Il titolo della 4×100 se lo aggiudica con sicurezza un’Imolanuoto giocoforza in versione Izzo-free. Ma l’altra news è il nuovo record della manifestazione tolto a Marco Orsi realizzato (chiaramente in prima frazione) con 47.51 da Alessandro Miressi per le Fiamme Oro.

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Pomeriggio tra sorprese e conferme.

Giovanni Izzo (Imolanuoto) stupisce con il personale nei 100 farfalla in apertura di sessione. Il 51.70 vale il record della manifestazione che lima un G.A.Cosentino del 2009 e parcheggia a lato Miressi e Carini. Il crono fissato nel corso della sessione diventa, benchè di un soffio, anche il più veloce della specialità visto che Alberto “razzo” Razzetti (Genova Nuoto) ferma il cronometro sul 51.74, qui con Chirico e Fava ai lati.

Il cronometro sale e va a 53.40 con Devid Zorzetto che completa la categoria junior e poi si va a 53.40 con Federico Burdisso (Gestisport) vertice della categoria Ragazzi che cancella un Francesco Giordano del 2011. Molto bene anche tutti gli altri ragazzi in crescita con relativo p.p.

Pier Mattia Matteazzi e Matteo Bertoldi fanno in occasione dei 400 misti la prima doppietta dei criteria che potrebbe diventare addirittura famigliare. De Akker oggi gode a ripetizione: c’è anche un altro Matteazzi: il Massimiliano junior centra il bronzo. Vince la categoria Filippo Dal Maso (Nuoto Livorno) su razzo Razzetti.

Matteo Cattabriga (VVFF Modena M.Menegola) vince fa esultare coach Landi come fosse una finale olimpica per jun 2000, ma c’è giusto il tempo di ricomporsi che è già ora per una nuova puntata del Ceccon Show e il 4’15.99 realizzato toglie un paio di secondi dal record della manifestazione stabilito lo scorso anno da P.P. Sarpe.

I 400 misti sono la specialità che sta presentando i miglioramenti più significativi, e non solo tra i Ragazzi che trovano in Giuseppe Cerbone (CC Napoli) e Luca De Tullio (Sport Project) i rimanenti titolati di categoria.

Più stanco degli atleti mi preparo ad affrontare l’ultima fatica i giornata. I 200 stile libero partono per fortuna, con una ventata di energia già con i cadetti. La categoria questa edizione brilla di luce propria, rianima la tribuna. È vero spettacolo.

Forse ve l’ho già detto, ma sono ogni giorno stupito.

Un Ivano Vendrame che cerca di fare lo scherzo al resto della truppa in 1’46.70 viene respinto in 5ª posizione da una serie 1 gigantesca. Alessandro Miressi (FFOO/CN Torino) in 1’44.50 fa il record dei campionati e trascina a sua volta un ispirato Proietti Colonna sotto l’1’45 con Fabio Lombini (De Akker) e Stefano Di Cola a quota 1’45.7.

A questo punto gli junior non sono più i miei osservati speciali di giornata. Mi dispiace per Davide Nardini (Olimpic Swim Pro) 1’47.24 tra i 1999 e Giovanni Gregori (Tiro a Volo Nuoto) 1’48.42 per i 2000, ma sto aspettando lo spareggio.

A forza di evitarsi un punto di contatto doveva saltare fuori. Per vedere scintille tra le due maggiori evidenze della cat. Ragazzi servivano i 200 stile. Non sono mai favorevole nel sottolineare le imprese di atleti particolarmente giovani, ma il loro essere sedicenni di 1 metro e 94 “fa maturo”. Speriamo crescano con altrettanto giudizio. Non tanto da parte loro (forse con timore di genitore che punta al futuro e non al presente) ma piuttosto di chi li segue.

In ogni caso la sfida è ai blocchi. Fianco a fianco. Passaggi fotocopiati. Poi un guizzo, un ultima subacquea esagerata e negli ultimi 25 metri anche l’elegante nuotatore in frack emerge e si scompone. Muove finalmente i piedi crea il margine. L’equilibrio tra i due talenti si sposta dalla parte di Thomas Ceccon (Leosport Villafranca). Per lui “solo” il personale con 1’47.74 contro l’1’48.95 di Federico Burdisso (Gestisport). Bella gara.

In prospettiva interessante anche l’1’50.84 realizzato da Edoardo Filippo Valente, altro atleta Gestisport sul podio. Applausi.

Completano la rassegna dei successi Matteo Infusi (CC Aniene) per i Rag. 2002 autore del p.p. in 1’52.55 e per i 14enni Luca Pelizzardi (Nuovo Nuoto). Il bolognese con la doppietta di giornata nelle note del curriculum (come visto tra le ragazze) li può inserire a fianco del titolo tricolore del salvamento conquistato un mesetto fa nei 100 ostacoli. Tutto può servire.

Ad maiora.

(foto copertina: Andrea Masini | Deepbluemedia.eu)