Non i soliti… che ve lo dico a fare?

Emanuele Potenza (2006)
200 misti 1.54.93
400 misti 4.01.68
La “carica dei 2006”, che in questi Assoluti sono tornati a essere pimpanti come un paio di stagioni fa, è guidata indubbiamente da Emanuele Potenza. Il suo crono nei 400 misti è, insieme al record italiano di Lisa Angiolini nei 200 rana, la singola prestazione più impressionate della tre giorni invernale di Riccione. Due le cose che fanno ben sperare, oltre al tempo in sé: il miglioramento nel dorso, netto, e la vittoria ottenuta in una gara molto combattuta, dal valore agonistico elevato. Ora servirà confermare il tutto in vasca lunga, in un settore come quello dei misti dove un posto è già occupato (Razzetti) ma si può lottare per il secondo slot.

Lorenzo Ballarati (2006)
50 stile libero 21.27
100 stile libero 47.11
Un’altro dei più forti prospetti di quell’annata, ha dato un netto miglioramento al suo personale nelle due gare veloci, risultando uno dei più belli a vedersi dell’intero gruppo degli sprinter. Nel suo caso (così come per i coetanei Chiaversoli, che nei 100 ha fatto 47.17, e Passafaro, 21.70 nei 50) la categoria è ben affollata e le chance più ristrette, ma nel 2026 si lotterà sia per gli Europei che per i Giochi del Mediterraneo: servono nomi nuovi.

Simone Spediacci (2004)
400 misti 4.04.43
200 misti 1.54.63
200 stile libero 1.44.06
Un altro degli allievi di Stefano Franceschi a Livorno, Simone Spediacci ha nuotato migliorandosi notevolmente sia nei misti che nei 200 stile, dove ha sfiorato la vittoria di soli 3 centesimi. Se il 400 misto resta la gara dove ha impressionato di più, la sua consistenza anche nei 200 lo rende un rivale scomodo per tutti. A Riccione ha portato a casa tre argenti: se dovesse confermare i progressi anche in lunga potremmo rivederlo lottare per qualcosa di importante.

Emma Randellini (2005)
1500 stile libero 15.53.33
Alla mezzofondista toscana dobbiamo riconoscere il grande merito di aver tenuto alto l’interesse in una gara che, priva di Simona Quadarella, perde un pò di appeal in ambito nazionale. Il netto miglioramento, quasi 20 secondi, ottenuto con una bella nuotata e grande ritmo, la rende ora terza di sempre dietro Quadarella e Caramignoli: niente male.

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Lucrezia Domina (2008)
800 stile libero 8.20.86
400 stile libero 4.05.69
200 stile libero 1.56.12
A Riccione, Lucrezia Domina ha nuotato delle belle gare soprattutto negli 800 e nei 200, ed è sembrata continuare la strada intrapresa già nella scorsa stagione, cioè quella di un miglioramento continuo e costante. Nella distanza più lunga è arrivato anche l’argento dietro Quadarella, segnale che qualcosa si sta muovendo nel mezzofondo femminile.

Alessandro Acampora (2009)
400 misti 4.10.89
200 misti 1.57.97
Quando, scorrendo la classifica, troviamo un sedicenne nella top-ten di un Campionato Assoluto, vale sempre la pena di fermarsi. Acampora si accoda con merito al miglioramento generale del settore misti italiano, che a questi Assoluti è stato impressionante per quantità e densità di prestazioni. Dalla sua, il romano dell’Aurelia ha anche l’età.

Lucrezia Mancini (2008)
200 rana 2.22.41
100 rana 1.06.48
Ci si lamentava che, nei 200 rana, i primi posti sono occupati ormai da anni da atlete del 1995 (Angiolini e Fangio) senza che nessuna delle giovani sia riuscita a scalzarle? Vero, con grande merito delle due specialiste, che ci continuano a rappresentare egregiamente anche in ambito internazionale. Ma all’orizzonte, forse qualcosa si muove, e in questo senso Mancini è forse la speranza più vivida (bene anche la 2009 Taddei in 2.23.81).

Tommaso Griffante (2005)
800 stile libero 7.39.83
1500 stile libero 14.36.60
Un pò come nel femminile, anche tra i maschi il mezzofondo italiano soffre tremendamente quando mancano i nomi grossi del recente passato. Così il 1500 di Griffante, con un miglioramento di 5 secondi che gli è valso l’oro, è stato un buon motivo per non abbandonare la visione della gara. Tenendo conto che è andato bene anche negli 800, si può sperare per una bella primavera.

Andrea Camozzi (2005)
200 farfalla 1.51.61
100 farfalla 51.29
Sembrava essersi un po’ fermata, la crescita di Camozzi, che invece in questo assoluto si spinge a un miglioramento che lo porta dall’ottavo al secondo posto italiano all-time nei 200 farfalla. Forse avvantaggiato dal traino di Burdisso, il suo delfino è sembrato fluido e in spinta, soprattutto nei secondi 100. Bene così, ora ci vuole il segnale in lunga.

Davide Dalla Costa (2003)
200 stile libero 1.44.03
Il passaggio a vuoto di Megli e De Tullio e le varie assenze hanno permesso a Dalla Costa di ripetere il tempo nuotato un mese fa a Livorno e vincere il suo primo titolo nazionale, battendo di pochi centesimi Spediacci e Locchi. La sua, giusta, felicità si sposa bene con il leitmotiv dell’Assoluto, nomi nuovi e speranze rinnovate.

Sofia Napoli (2010)
200 misti 2.11.84
400 misti 4.36.94
Chiudiamo con i grandi progressi della quindicenne Sofia Napoli, che nei 400 misti si migliora di 8 secondi (e di 4 nei 200), mettendo lì il suo nome tra quelli da tener d’occhio per i nati nel secondo decennio del nuovo millennio, categoria della quale fa parte, vale sempre la pena ricordarlo, anche Alessandra Mao.

See you later!

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Foto: Fabio Cetti | Corsia4