Siamo alla terza giornata dei Campionati Europei in vasca corta di Lublino, un’altra giornata densa di gare e buone opportunità per lgi azzurri.

Vediamo com’è andata nel nostro recap.

Batterie day3

100 farfalla

La più veloce della mattinata è la finlandese Lahtinen, con le altre favorite che si sono nascoste dietro una qualificazione facile. In semi anche le due italiane Anita Gastaldi, decima in 57.68, e Costanza Cocconcelli, undicesima in 57.72. Paola Borrelli chiude al 19° posto in 59.30, qualifica a 58.48.

Semifinale: Lahtinen, Hansson, Kohler, Ntountounaki, Giele, Vanotterdijk, Walshe, Bach, Ugrar, Gastaldi, Cocconcelli, Damasioti, Soini, Richards, Damborg, Cabanez Garzas

In tre sono già sotto i 50 secondi, Grousset, Chmielewski e Ponti, ma la sensazione è che abbiano solo scaldato i motori. Per l’Italia, passaggio del turno in coppia per Simone Stefanì e Michele Busa, appaiati al nono e decimo posto, con 50.47 e 50.52. Il limite per passare è 51.35; Federico Burdisso, 13° in 51.07, è fuori perchè terzo degli italiani.

Semifinale: Grousset, Chmielewski, Ponti, Bucher, Masiuk, Secchi, Huille, Stefanì, Busa, Edl, Niewold, Troinaowski, Marton, Sivec, Gonzalez Alvarez, Rosengren, Nicklesen 


200 rana

Primo crono per Angharad Evans, 2.20.83, ma va detto che, passando 16 atlete su sole 22 partecipanti, non c’è stato bisogno di forzare. Peccato per l’assenza di italiane, si entra in semi con 2.25.57.

Semifinale: Evans, Mccartney,  Asaftei, Horska, Elendt, Rybak-Andersen, Nystrand, Teterevkova, Zsebok, Vanotterdjik, Vazquez Ruiz, Bukvic, Jefimova, Trnikova, Laukkanen, Winblad

Il britannico Nowacki migliora il record Europeo junior, 2.03.75, e si piazza dietro Carles Coll Marti e Caspar Corbeau, tutti sotto i 2.04. Per l’Italia, il migliore è Gabriele Mancini, ottavo in 2.05.62, mentre passa il turno anche Nicolò Martinenghi, 15° in 2.05.92. 22° posto per Christian Mantegazza, 2.06.96.

Semifinale: Coll Marti, Nowacki, Corbeau, Kamminga, Coman, Dean, Pock, Mancini, Bock, Mladenovic, Yogortcuoglu, Ilyem, Martinenghi, De Schryver, Corby, Zabojnik

100 dorso

Guida la fila delle batterie Lauren Cox, 57.03, mentre la qualifica è fissata a un non irresistibile 59.71. Altra gara, purtroppo, senza italiane.

Semifinale: Cox, Holt, Weiler-Sastre, Rosvall, DeWaard, Mahieu, Rodrigues Rebelo, Komoroczy, Shanahan, Seidel, Bierre, Piskorska, Tabor, Teijonsalo, Tonrath Nollgen, Georgieva

Livello migliore tra i maschi, dove Morgan e Knedla vanno già sotto i 50, seguiti da Lorenzo Mora (50.15) e Thomas Ceccon (50.18), quest’ultimo sembrato in controllo. Gli altri due italiani vengono esclusi nonostante il decimo e 12esimo posto: Francesco Lazzari 50.72, Christian Bacico 50.85. 

Semifinale: Morgan, Knedla, Mora, Ceccon, Cejka, Skerry, Ndoye-Brouard, Tomac, Shortt, Popescu, Martinez Sota, Braunschweig,  Stys, Passek, Verreth, Jaszo


800 stile libero femmine

Gose vs Quadarella è una delle sfide più attese di questo Europeo, e negli 800 potrebbe esserci il confronto più serrato. In batteria, 8.13.70 per la tedesca e 8.14.99 per l’italiana. 

Finale: Gose, Quadarella, Vasilaki, Kesely, Werner, De Valdes Alvarez, Dumont, Martinez Guillen


4×50 stile libero mista

La Polonia guida le batterie, con l’Italia seconda a 4 centesimi. Guatti 21.24, Zazzeri 20.83, Curtis 23.22, Ambler 24.02

Finale: Polonia, Italia, Paesi Bassi, Danimarca, Ungheria, Spagna, Croazia, Slovacchia

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Semi e finali day3

100 misti 

Una gara che non delude mai, vinta da un’atleta che raramente delude. Merrit Steenbergen piazza una prestazione bomba, con il record europeo di 56.26 elimina la concorrenza e si aggiudica il titolo. Medaglie per Vanotterdijk e Gorbenko, Gastaldello giù dal podio. 

Podio: Marrit Steenbergen 56.26 #RE, Roos Vanotterdijk 56.80, Anastasia Gorbenko 57.17

Per confermare quanto scritto sopra, la gara maschile è stata ancor più emozionante. Un Ponti semplicemente devastante nei primi 50 non ha però spaventato Grousset,  che nella rana è rientrato sfruttando il punto debole dell’avversario. La frazione a stile, combattuta fino al tocco, ha dato ragione allo svizzero per un solo centesimo, 50.52 e record dei campionati.

Podio: Noè Ponti 50.52 #CR, Maxime Grousset 50.53, Heiko Gigler 51.60

1500 stile libero maschi

Per quasi tutta la gara, Daniel Wiffen ha giocato con Zalan Sarkany, lasciandolo tirare l’andatura e seguendolo a pochi metri di distanza. Dopo averlo “cucinato” per bene, nelle ultime due vasche ha inserito le gambe e aumentato la frequenza, vincendo la gara in maniera plateale. 

Podio: Daniel Wiffen 14.13.96, Zalan Sarkany 14.15.51, Florian Wellbrock 14.19.26


200 rana – semi

In una gara con più bassi che alti, l’impressione migliore viene da Ellen McCartney e Angharad Evans, che si sfidano per ora a distanze e guidano le qualificate con 2.18.81 e 2.18.84. 

Finale: McCartney, Evans, Elendt, Vanotterdijk, Horska, Asaftei, Teterevkova, Rybak-Andersen

Coll Marti e Corbeau si scornano gia nella semi, e arrivano praticamente insieme dimostrando una marcia in più degli altri. Qualificazione col brivido per Gabriele Mancini, settimo in 2.04.30 appena prima di Arno Kamminga. Primo degli esclusi Nicolò Martinenghi, nono in 2.04.46. 

Finale: Coll Marti, Corbeau, Pock, Mladenovic, Coman, Nowacki, Mancini, Kamminga 

100 dorso – semi

Cox e Holt vincono le rispettive semifinali, ma la finale potrebbe diventare una bolgia che comprende anche Mahieu e Weiler.

Finale: Cox, Holt, Rosvall, Mahieu, Weiler Sastre, De Waard, Rodrigues Rebelo, Bierre

I finalisti sono tutti in mezzo secondo, dal 49.62 di Morgan al 50.16 di Shortt. In mezzo, Thomas Ceccon e Lorenzo Mora, 50.07 parimerito insieme a Tomac. In finale può succedere di tutto.

Finale: Morgan, Knedla, Popescu, Ceccon, Tomas, Mora, Cejka, Shortt


200 stile libero

È la serata di Marrit Steenbergen, che vince il secondo oro con il secondo record europeo, in una gara totalmente dominata e chiusa in 1.50.33. la concorrenza a più di un secondo testimonia il numero incredibile dell’olandese.

Podio: Merrit Steenbergen 1.50.33 #RE #CR, Minna Abraham 1.51.47, Freya Colbert 1.51.94

Finale intensa e combattuta, che vede Duncan Scott crederci di più del connazionale McMillan e vincere in 1.40.54, con 40 centesimi di vantaggio. Bronzo parimerito per Bailey e l’idolo di casa Sieradzki.

Podio: Duncan Scott 1.40.54, Jack McMillan 1.40.94, Evan Bailey 1.41.48


100 farfalla – semi

Louise Hansson, alla caccia della prima medaglia a questi Campionati, comanda le semifinali con 55.39. peccato per Anita Gastaldi, prima delle escluse per soli 2 centesimi con 57.20, mentre Cocconcelli è 13ª con 57.69.

Finale: Hansson, Ntountounaki, Lahtinen, Vanotterdijk, Kholer, Damborg, Giele, Ugrai

Chi è l’unico sotto i 49? Noè Ponti, ovviamente, che in questo momento sembra volare sull’acqua (48.82). Grousset, comunque, è lì a 49.03, domani saranno sportellate. Oltre a due francesi e due polacchi, in finale ci saranno anche due italiani: Simone Stefanì, sesto in 50.07, e Michele Busa, settimo in 50.08. 

Finale: Ponti, Grousset, Masiuk, Chmielewski, Bucher, Stefanì, Busa, Secchi


4×50 stile libero mista

Proprio come ieri, l’inno di Mameli risuona nel main event della serata! La staffetta stile-mista è azzurra, ma la vittoria stavolta non basta, perchè i nostri si lanciano anche in una super prestazione che porta a migliorare il record del mondo! Questi i (super) passaggi: Deplano 20.97, Zazzeri 20.51, Di Pietro 23.07, Curtis 22.71.

Podio: Italia 1.27.26 #WR ⚡, Ungheria 1.28.04, Olanda 1.28.42

Foto: Fabio Cetti | Corsia4