Pensavate che, ammaliati dai Criteria e in ansia per l’arrivo degli Assoluti, quelli di Fatti di nuoto si fossero dimenticati della settimana più entusiasmante del nuoto NCAA?

Stolti. Eccovi qui le impressioni dalle Finals 2026!

Donne: Virginia Rules

Sei titoli consecutivi: basterebbe questo per definire l’impresa che le ragazze dell’Università di Virginia hanno confezionato nelle NCAA Finals del 2026.

Una cavalcata perfetta per le tele guidate da Todd de Sorbo, che hanno staccato di più di 200 punti le colleghe di Stanford e sono così diventate l’unico programma nella storia del nuoto a sei vittorie di fila.

Merito di un’Università che, in un panorama instabile dove i tagli sono all’ordine del giorno, è ancora in grado di garantire standard altissimi, nonostante alcune delle protagoniste (le sorelle Walsh, ad esempio) abbiano ormai concluso la carriera da universitarie.

Curtis Rules

In questo trionfo c’è anche lo zampino di Sara Curtis, che ha vissuto la sua stagione d’esordio in NCAA da vera e propria protagonista. Nelle Finals, la velocista piemontese ha nuotato 45.77 nei 100 e 20.74 nei 50 yards stile (rispettivamente terza e seconda) e ha contribuito con frazioni pesanti anche nelle vittoriose staffette del suo team.

A giudicare da quanto si vede, l’esperienza americana ha dato entusiasmo e stimoli a Curtis, che sicuramente avrà ulteriormente migliorato alcune sue skills, come partenze e virate, già di altissimo livello. Ora andrà valutato il salto alla vasca lunga, ma visti i risultati no si può che essere ottimisti.

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Altri spunti

…vengono dai crono di Anita Bottazzo, terza nella finale dei 100 rana in 57.0, in una gara dominata da Eneli Jefimova 56.3. La ranista in forza ai Florida Gators, non è sembrata al top della forma, ma è sicuramente un’altra delle grandi protagoniste della stagione universitaria americana.

Per il resto, non stupiscono affatto le prove di altissimo livello di Claire Curzan e Torri Huske, le vere mattatrici di questa annata NCAA. La Curzan, con le vittorie nei 100 e 200 dorso oltre alle staffette, è risultata la migliore per Virginia, mentre la Huske ha contribuito al secondo posto di Stanford con i trionfi nei 50-100 stile e 100 farfalla. Menzione d’onore per Anna Moesch, rookie migliore delle Finals seconda nei 100 stile in 45.54: Virginia ha già nel mirino il titolo nr.7.

Uomini: Texas again

Per il secondo anno consecutivo, i Texas Longhorns di coach Bowman si prendono il titolo nazionale, battendo una Florida State (445.5 vs 416 punti) che, così pimpante, non si vedeva da qualche stagione. Merito soprattutto di Josh Liendo e Ahmed Hafnaoui, che con le loro vittorie – rispettivamente tre e due – hanno tenuta vive le speranze di Florida fino all’ultima bracciata.

Texas invece, guidata da un Hubert Kós (record NCAA e US open sia nei 100 che nei 200 dorso) in splendida forma, ha dato poi la botta finale con la vittoria nella 4×200, nella quale Florida è scesa dal podio. Per quanto riguarda le prestazioni, tre su tutte ci possono dire qualcosa anche in chiave stagionale: 14.10.03 di Hafnaoui nei 1500, 42.61 di Kós nei 100 dorso e 42.49 di Liendo nei 100 farfalla.

See you later!

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Foto: Fabio Cetti | Corsia4