Con le gare dei ragazzi anche i Criteria 2026 sono terminati. Per il settore maschile 1090 atleti in rappresentanza di 291 società (2903 presenze gara e 150 staffette) sono scesi in vasca allo Stadio del Nuoto di Riccione.

Dopo le ragazze abbiamo scelto cinque nomi che si sono messi in particolare evidenza durante questi campionati giovanili.

Calros D’Ambrosio

Pronto ormai per diventare il volto del nuoto italiano del futuro, quantomeno insieme a Sara Curtis, D’Ambrosio ha affrontato i suoi ultimi Criteria senza risparmiarsi, per lasciare il segno.

Risultato: nuovo record italiano assoluto nei 200 stile, 1.40.69, e seconda prestazione di sempre nei 100, 45.68. Il fatto che riesca, come alcuni grandi del passato (e pochi del presente) a mettere insieme i 100 e i 200 stile in maniera così naturale, e a livelli così alti, lo rende ancor più interessante, anche a livello internazionale.

Francesco Volpe

Classe 2008, nel mezzofondo ha continuato a stupire come nelle ultime stagioni.

A Riccione, l’atleta del CS Portici ha nuotato un 800 da 7.40.48 e un 400 da 3.41.50, dimostrando maturità tecnica e di gestione gare davvero elevata. Se il mezzofondo italiano potrà contare sul lui (e su Ragaini, qui ritrovato a ottimi livelli, 7.38.56 negli 800 e 3.40.19 nei 400), forse possiamo iniziare a sperare a una rinascita.

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Nathan Colimodio

Il ranista del 2012, in forza alla Reggiana Nuoto, ha stampato tre prove da incorniciare a questi Criteria: 29.12 nei 50, 2.19.76 nei 200 e, soprattutto, 1.03.52 nei 100, crono che ha migliorato uno dei record della manifestazione più vecchi, cioè l’1.04.61 di Andrea Toniato, che risaliva al 2005.

Con una rana naturale e leggera, Colimodio ha dato la sensazione di avere margine: ottima notizia.

Alessandro Acampora

Del 2009 dell’Aurelia Nuoto, già noto per diverse ottime prestazioni negli anni scorsi, spicca il 4.09.13 ottenuto nei 400 misti, record della manifestazione che migliora sensibilmente il crono di Luca Marin del 2003 (4.12.19).

A Riccione, Acampora ha vinto anche i 200 misti in 1.57.55 e i 400 stile in 3.46.35. Un bel prospetto che sta continuando a crescere molto bene.

Francesco Ceolin

Dell’infornata di miglioramenti nella farfalla, specialità che più di tutte ha sofferto negli anni passati, mi prendo il 50.74 nei 100 del 2008 in forza al Team Veneto.

Nella speranza che Ceolin mantenga questi progressi e possa presto colmare il buco del delfinista titolare della 4×100 mista.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4