Manca davvero poco all’inizio degli Europei di Parigi, la rassegna continentale che si svolgerà dal 10 al 16 agosto al Centre Aquatique Olympique della capitale francese.

Quando si avvicina un evento così importante, e catalizzante di un’intera stagione estiva come fu Roma 2022, le attese sono sempre davvero elevatissime. Ci sono buone probabilità che la settimana di gare ci regali diverse sorprese, molte sfide emozionanti e magari anche qualche bel tempo da incorniciare.

Ma andiamo per ordine.

Un pò di storia

Gli Europei di nuoto sono nati nel 1926 e compiono quindi cent’anni, per un totale di 38 edizioni. Parigi li ospiterà per la seconda volta dopo il 1931, mentre per la Francia è la terza edizione casalinga, se aggiungiamo alle due parigine quella di Strasburgo 1987.

Il medagliere storico del nuoto è dominato ancora dalla DDR, che con 132 ori resiste all’attacco dell’Ungheria, 114, e della Germania, 94. l’Italia è quinta a quota 76, chiusa tra Russia (79) e Gran Bretagna (73).

C’è poi la storia dell’Italia, che agli Europei ha svolto, soprattutto negli ultimi anni, un ruolo da grande protagonista.

Avendo saltato in toto l’edizione 2024, per la concomitanza (politica) con il Settecolli pre-Olimpico, il ricordo più recente è proprio quello di Roma 2022, un appuntamento magico che molti dei protagonisti continuano ancora a citare come tra i più emozionanti della loro carriera. È stato senza dubbio il miglior Europeo per i colori azzurri, che a questa edizione si presentano con una rappresentativa molto allargata e piena di grandi speranze.

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Un pò di previsioni

Delle speranze dell’Italia abbiamo già scritto, e le dichiarazioni degli ultimi giorni ci restituiscono atleti molto agguerriti, ma anche molto attesi. Sperando che la pressione si trasformi in energie positive per ognuno di loro. Anche se so che gli appassionati saranno incollati alla TV per ogni sessione di finali, ho scelto cinque gare che non mi perderei per niente al mondo.

100 dorso uomini
Che ve lo dico a fare? Saranno al blocchetto in ordine sparso, Thomas Ceccon, Hubert Kos, Kliment Kolesnikov, Apostolos Christou, Oliver Morgan e Yohann Ndoye-Brouard. Le premesse per una gara storica ci sono tutte, e non è nemmeno così escluso che ci si possa avvicinare pesantemente al record del mondo. D’altronde, i tempi di Pieter Cotze, sceso ripetutamente sotto i 52 ai Commonwealth Games, necessitano di una risposta e anche in fretta. Se abbiamo imparato a conoscere Ceccon e la sua mentalità, in finale non si risparmierà.

100 stile donne
Da guardare innanzitutto per Marrit Steenbergen, fresca fresca di record del mondo ottenuto al Settecolli, che probabilmente vorrà rispondere nuovamente alle bordate che arrivano dagli States, da Anna Moesh e da Kate Douglass. Ma anche per la cavalcata di Sara Curtis verso il top europeo: qualcuno crede veramente che la torinese sia già arrivata al proprio limite?


100 rana donne
Ci sono varie tematiche in ballo, nei 100 rana donne, una gara che all’apparenza potrebbe sembrare di livello minore senza le nuotatrici extra europee. Andrebbe invece tenuta d’occhio, per vedere ad esempio se Angharad Evans reggerà la pressione di una finale in cui è favorita, se Mona McSharry farà la voce grossa da bronzo olimpico in carica, se Tes Schouten o Eneli Jefimova si inseriranno nel discorso. Se Benedetta Pilato proverà l’assalto al titolo che fu suo nella magica estate di Roma 2022, se Lisa Angiolini proverà a dimenticare il nono posto Olimpico per dare a Parigi un ricordo più dolce.

200 stile uomini
Anche solo per vedere David Popovici nuotare il suo favoloso stile libero nella gara che lo rappresenta meglio, e sfidare gli inglesi arrembanti. Ma anche per vedere se Carlos D’Ambrosio continua a crescere come sta facendo da due stagioni, cioè benissimo.


4×100 stile uomini
Ok, non ci sono USA e Australia, ma l’Italia se la deve giocare innanzitutto con una Russia rinvigorita, e poi con un piccolo riassestamento interno: per la prima volta da tempo senza Zazzeri, gli azzurri pensano al futuro, al prossimo biennio, per confermare lo status internazionale di un team che da soddisfazioni continue da quasi un decennio.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4