Direttamente da Casa Arena a Parigi, abbiamo intervistato Nicolò Martinenghi, fresco vincitore dei 100 rana ai Campionati Europei 2026.

Sei sempre molto attento alle sensazioni: c’è stato un momento ieri o in questi giorni nel quale hai capito che avresti vinto?

Nella semifinale, quando ho visto che già al mattino avevo fatto una vasca di ritorno molto buona, mi sono convinto che ce l’avrei potuta fare. Solitamente, quando sento che la fiducia aumenta, significa che le mie prestazioni diventano buone, e nella finale è stato così.

Parliamo del tempo. 58.58, dopo tutto quello che è successo in stagione, è un piccolo miracolo sportivo. Come è stato costruito? 

Dal punto di vista tecnico, è difficile spiegare il tempo che ho fatto ieri. Ai miei compagni ho detto, come battuta: se vinco gli Europei, non ho capito niente del nuoto. Ho preparato questa gara in poco tempo, dal Settecolli ad oggi, e mi sono allenato molto meno di altre stagioni, a causa dell’infortunio. Per me è molto strano, ma con Matteo abbiamo fatto un lavoro molto mirato, un lavoro che mi ha aiutato a tornare al feeling in acqua che ho sempre avuto. 

Lo Schema frontale nelle nuotate simmetriche: il delfino

In questo articolo poniamo l'attenzione sullo schema frontale che caratterizza le nuotate simmetriche, quindi lo schema che viene utilizzato nel delfino, nella rana e in tutte le fasi di subacquea.Nella farfalla, l’azione degli arti inferiori è legata alle azioni...

Fatti di nuoto Weekly: Sport o Agonismo

Siamo a metà ottobre, un momento in cui le competizioni veramente importanti, nel nuoto, sono o troppo indietro o troppo avanti nel tempo. Quale spazio migliore, quindi, per farsi delle domande più serie del solito? Oggi Fatti di nuoto Weekly si interroga sul vero...

5 nomi dalla World Cup di Nuoto di Tashkent

Si è svolta a Tashkent, in Uzbekistan, la seconda tappa della “via della seta del nuoto”, come è stata rinominata la World Cup 2026. Una tappa assai frizzante, che ha visto cadere ben due record del mondo e diverse altre prestazioni di alto livello. Senza ripetersi...

5 Calciatori che devono molto alla piscina

Calcio e nuoto sono due sport, all’apparenza, molto distanti tra loro. Il primo è il più famoso e praticato sport a livello mondiale, e la sua diffusione capillare ha fatto sì che i calciatori siano diventate sempre di più star globali di uno spettacolo che travalica...

5 nomi dalla World Cup di Nuoto di Baku

Si è svolta a Baku, Azerbaijan, la prima delle tre tappe della World Cup 2026, avvicinamento autunnale all’appuntamento clou della stagione in vasca corta, cioè i Mondiali di Pechino. I diversi big in gara, forse un pò meno degli anni scorsi, hanno già nuotato alcune...

6 Nomi dai Campionati Australiani in vasca corta

Si sono conclusi al Sydney Olympic Park Aquatic Centre i Campionati Australiani in vasca corta, validi per la qualificazione ai Mondiali di Pechino. Nonostante alcune assenze programmate - McEvoy, per esempio, impegnato in World Cup -, il livello è stato ottimo, e i...

Hai detto che l’oro di ieri è uno dei più belli della tua carriera. Facci una top3:

Sicuramente tra i più belli insieme alle medaglie alle Olimpiadi e a quella Mondiale di Budapest. Le altre gare erano più rappresentative della consapevolezza, quest’anno era l’incertezza a farla da padrone. Ed è per questo che vincere è stato diverso e in qualche modo speciale, proprio per quello che la medaglia rappresenta.

Sei stato nominato Capitano dell’Italia. Raccontaci questa emozione e raccontaci questa Nazionale.

È una nazionale molto numerosa, confatta di grandi atleti consolidati e di grandi talenti. Ma la vera nazionale non è solo nelle medaglie, il numero elevato deriva da un movimento che sta funzionando. Siamo un paese non grande come altri, ma che funziona, e che sa come lavorare e contraddistinguersi nel mondo, anche non solo dello sport.

Tornando al gruppo, le medaglie aiutano l’euforia, e il trend positivo è necessario per iniziare bene. In squadra c’è molta tranquillità, anche tra i giovanissimi, che sono una generazione già diversa dalla mia. Sono molto spensierati, sentono meno la tensione e prendono le gare in modo più sereno, anche rispetto a quello che provavo io: il clima è molto bello, e per me è un grandissimo onore. 

Il mio capitano resta sempre Gregorio Paltrinieri, e anche se ora ha fatto scelte diverse, rimane per noi del nuoto una figura importante, e per me un esempio da seguire.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4