Lo show va in onda a Fort Lauderdale!

TYR Pro Swim Series terza tappa è sinonimo di spettacolo! Alla ribalta specialmente grazie al settore femminile, che fa registrare crono all’altezza di un Mondiale, grandi ritorni tra gli uomini, ancora in cerca della condizione migliore con vista Singapore. Tre giorni da non perdere, ve li riassumiamo qui.

È tornata l’Aliena!

Quante vite ha Katie Ledecky? Ormai da tredici anni martella sempre sulle stesse distanze, macinando via crono e avversari. E quando sembra che siano arrivate rivali troppo forti e anche l’età inizia a dir la sua, ecco che la statunitense se ne esce con delle prove a dir poco sbalorditive.

Nei 1500 nuota infatti un clamoroso 15’24’’51, secondo crono mondiale all-time, più lento di soli quattro secondi circa rispetto al suo record del mondo del 2018. Prova sensazionale per la Ledecky, che è per distacco anche la migliore in stagione e che l’avrebbe fatta salire sul terzo gradino del podio nella gara maschile, vinta da Bobby Finke!

E non è finita qui! Dopo il tempone arriva anche la rivincita, parziale, con Summer McIntosh! Nella sfida sui 400 la Ledecky la spunta grazie a un gran cinquanta finale, beffando la giovane canadese con 3’56’’81, suo secondo best crono di sempre, più lento solo del 3’56’’46 che a Rio le aveva dato titolo e record del mondo. Miglior crono mondiale e iniezione di fiducia a palla, McIntosh chiude a 3’58’’21, ne vedremo ancora delle belle!

Dimentico qualcosa? Sì, un nuovo record del mondo!!! Nell’ultima giornata infatti Ledecky piazza il colpaccio, limando il suo primato mondiale degli 800 stile nuotato nel 2016 portandolo da 8’04’’79 a 8’04’’21. Semplicemente ingiocabile!

Walsh per il dopo Sjöström?

Paragone difficile, ma con la svedese dolcemente fuori causa, circola il nome dell’americana come sua possibile erede. Le caratteristiche ci sono, lo abbiamo visto ai Mondiali in corta di fine 2024, ma la conferma deve arrivare in lunga e soprattutto nel tempo. Già perché CON i tempi la ragazza c’è decisamente.

Subito ci prova con un gran bel 100 stile, vinto in 52’’90, miglior crono mondiale stagionale, davanti a Torri Huske per soli cinque centesimi, anche lei bella veloce. Ancora meglio poi nei 50 farfalla, dove con 23’’93 firma i nuovi AR e US record, cancellando il 25’’11 suo nuotato nel 2023 issandosi al secondo posto mondiale all-time proprio dietro alla Sjöström!

Ma il colpaccio arriva all’ultima giornata! Con un pazzesco 55’’09 in batteria cancella di nove centesimi il suo record del mondo nuotato a giugno dello scorso anno, ma il margine è ancora ampio perché in finale diventa la prima donna a scendere sotto i 55 secondi in vasca lunga. 54’’60! Al momento inavvicinabile per nessuna!

Chiude i giochi con il miglior mondiale stagionale nei 50 stile, 24’’33.

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ll rientro di Marchand

Il nuoto non è un gioco si sa, non basta il nome per far il risultato. E non è bastato tornare in acqua per ricominciare a dominare a Léon Marchand. Il francese campione olimpico deve ancora registrare qualcosa. Nei 400 misti per esempio fa una buona gara, ma subisce la rimonta eccezionale di Finke nell’ultimo cinquanta. Lo statunitense vince in 4’13’’62, quattordici centesimi meglio del francese.

Troviamo Marchand anche nell’insolita veste di quattrocentista dello stile libero, e il 3’48’’97 non è niente male, oltre a valergli il terzo posto dietro al vincitore Smith (3’47’’04). L’ultima fatica la compie nei 200 misti, anche qui senza toccare davanti a un buon Casas (1’56’’52) nuotando in 1’57’’27. Sicuro che a Singapore sarà tutto diverso.

Non è detto che ci sarà invece Caeleb Dressel, lontano dai tempi migliori ma comunque in vasca nei 50 farfalla, chiusi al quarto posto in 23’’32 (vittoria a Kharun in 23’’09). Out dalla finale dei 100 stile, Dressel trova poi il quinto posto in quella dei 50 con 22’’21. Tornerà mai quello di un tempo? Sembra difficile.

Top five mondiali

Tolti i picchi raggiunti da Walsh e Ledecky, il livello medio di questa tappa è stato altissimo. Tante infatti le prestazioni da migliori cinque piazze al mondo in stagione.

Superlativa è come al solito Regan Smith, nel duello a distanza con la McKeown. Timbra 57’’46 nei 100 dorso prendendosi il miglior crono mondiale stagionale. Nei 200 invece firma il secondo grazie al crono di 2’06’’32 (davanti alla McIntosh, quinta in stagione con 2’06’’82) così come nei 200 farfalla vinti in 2’05’’38 (qui battendo Alex Shackell veloce in 2’06’’13).

L’unica a potersi vantare di aver battuto Katie Ledecky qui a Fort Lauderdale è la giovane Claire Weinstein che beffa l’aliena nei 200 stile vincendo in 1’54’’93 e prendendosi il miglior crono mondiale stagionale.

Bene anche Kate Douglass nei 200 rana, con il secondo tempo al mondo di 2’20’’78, mentre nei 50 dorso Katharine Berkoff entra in top five con il 27’’34 delle batterie per poi vincere in 27’’38. Meglio di lei Kyle Masse, che in finale stecca con 27’’53 ma in qualifica timbra 27’’13, nuovo record canadese e terzo mondiale stagionale. Infine Emma Weyant sale al secondo posto nelle classifiche dei 400 misti, anni luce distante a Summer McIntosh con 4’33’’95 in una gara che ha visto Ellen Walsh seconda (e terza al mondo) con 4’35’’32, nuovo primato irlandese.

Nei 200 misti è il turno di Alex Walsh, oro in 2’08’’84, che le vale la quarta piazza momentanea.

Maschi in difficoltà

Settore impigrito e solamente nascosto? Se in giro per il mondo i temponi arrivano (chiedere in Germania) qui latitano ancora. Da uno scossa giusto Ilya Kharun, con un 100 farfalla da 50’’42, secondo al mondo quest’anno ma per il resto è calma piatta.

Shaine Casas oltre ai misti vince i 100 stile in 48’’47 e i 50 dorso in 27’’41, Hubert Kos si impone nei 100 e 200 dorso con 53’’14 e 1’56’’45.

Squillo poi nei 50 stile per Andrej Barna che firma il nuovo record serbo in 21’’77 in batteria per poi confermarsi con 21’’83 in finale.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4