Ancora una medaglia per l’Italia alle Universiadi!

Giorno 4 alla National Taiwan Sport University Arena che si apre proprio come il giorno prima, ovvero con un oro per l’Italia nei 1500! Questa volta toccava alle ragazze e il compito di portare il tricolore più in alto di tutte era di Simona Quadarella. La romana non ha deluso le attese, tornando sotto il muro dei 16’ con un ottimo 15’57’’90, nuovo record delle Universiadi, che le ha permesso di mettersi alle spalle grazie ad un allungo costante dopo gli 800 metri la tedesca Sarah Köhler mentre più distaccata è arrivata la statunitense Moore.

Il fondo si conferma terra di conquista per l’Italia, che trova il secondo oro in vasca dopo quello di Greg, aspettando oltre lo stesso Paltrinieri tutti gli altri ragazzi delle prove in acque libere.

La giornata prosegue con un’altra finale al femminile, quella dei 200 misti dove la giapponese Ohashi si conferma regina della specialità vincendo con il record delle Universiadi in 2’10’’03, lontana dal crono che le ha permesso di vincere l’argento a Budapest ma sufficiente per regolare la Eastin e la Kim.

Come direbbe il duo “MecaSacchi” entrano in vasca i califfi della velocità, con le semi dei 100 stile uomini. Tra loro anche gli azzurri della NextGeneration Miressi e Vendrame, che però, pur migliorandosi rispetto al mattino, non riescono a entrare fra i primi otto. Miressi chiude undicesimo in 49’’57, mentre Vendrame è tredicesimo in 49’’76. Per la finale ci voleva un 49’’ basso, mentre davanti guida Ryan Held con 48’’ e mezzo, tallonato da Majchrzak e Gabriel Santos.

Altro momento azzurro da incorniciare quando in acqua scende Elena Di Liddo. La pugliese è in forma strepitosa e i 100 farfalla sono la sua gara preferita. Lo dimostra alla grande nella seconda semifinale, dove nuotando 57’’94 stampa il primo crono d’accesso alla finale oltre al suo terzo crono mai nuotato. Domani le possibilità di medaglia d’oro sono alte, ma occhio alle rivali, specialmente la statunitense Hellen Moffit, l’unica ad avvicinarsi a lei con un 58’’ basso. Out Claudia Tarzia, dodicesima in 1’00’’30.

La finale dei 200 rana maschili era quanto di più incerto si potesse vedere nel pomeriggio. Tra il campione olimpico Balandin, la carica dei russi e Andrew Wilson tutto poteva succedere. Maestoso in batteria e quasi fuori nelle semi, l’americano torna quello del turno preliminare, dominando la scena già dal passaggio a metà gara (1’01’’43) per poi chiudere in 2’08’’45 a meno di un decimo dal suo UR. Argento per Balandin in 2’09’’70, bronzo a Gadirov in 2’09’’72.

La finale dei 100 dorso donne non regala exploit memorabili, con il muro del minuto che non si rompe. Vince dall’Australia Sian Monique Whittaker in 1’00’’14, davanti alla Stevens in 1’00’’23 e alla Konishi in 1’00’’33.

Tempi da finale mondiale nei 200 farfalla uomini. Anzi, il tempone lo nuota solo uno, il giapponese Nao Horomura che ribalta le mie previsioni di una vittoria facile per Daiya Seto stampando un crono che a Budapest gli sarebbe valso il terzo gradino del podio. Il giovane nipponico vince in 1’53’’90, nettamente record delle Universiadi e a meno di due decimi dal WRJ di Milák. Una prova fuori da ogni contesto, che lascia di sasso lo stesso Seto, secondo in 1’55’’ e spiccioli e Biczo, bronzo appena sopra l’1’56’’. C’era anche Jack Carini, che si ferma sui tempi delle semi chiudendo ultimo in 1’58’’32.

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Tocca alla raniste, con le semifinali dei 200 rana. L’unica azzurra in gara era Giulia Verona, che non riesce però nell’accesso in finale. Le ci voleva qualcosa di più del 2’30’’63 nuotato nella seconda semi. Si entrava con 2’28’’ basso, mentre davanti sono in cinque in un secondo capitanate dalla Watanabe. Domani lotta all’oro apertissima.

Riecco un po’ di velocisti, con la finale dei 50 dorso uomini. Niente azzurri con Milli e Bonacchi eliminati in semifinale, e la vittoria va al partente in corsia 4, ovvero l’irlandese Shane Ryan che vince in 24’’72 davanti al campione dei 100 Ress per un solo centesimo. Bronzo al coreano Won in 25’’06.

Chiude il programma la 4×200 stile donne: bel testa a testa fra Russia e USA, con la gara che si decide solo nell’ultima frazione quando Arina Openysheva batte la concorrenza di Ella Eastin nuotando un ottimo 1’57’’72 che le permette di ricucire il distacco e mettere dietro il team americano per soli cinque centesimi. Vince dunque la Russia in 7’55’’28, mentre il bronzo è giapponese appena sotto gli otto minuti. L’Italia c’è ed è sesta grazie alle prove di Linda Caponi (2’01’’73), Laura Letrari (2’01’’98), Rachele Ceracchi (2’00’’10) ed Erica Musso (2’00’’15).

(foto copertina: Screenshot live streaming Taipei2017)