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VERSO IL RESCUE 2014 – La Grande Motte

VERSO IL RESCUE 2014 – La Grande Motte
Resque 2014 - Montpellier

Il logo del Resque 2014

Quattro anni fa era Andrea Longobardo a presentare il mondiale, ora è un onore prendere il suo posto. Certo non ho la sua capacità analitica, ma sento che la passione non è da meno.
Il Rescue sta per iniziare, e con lui l’assalto degli Europei alle superpotenze australi. Dopo un’edizione monca dei World Games priva degli australiani e neozelandesi, si riparte al gran completo.
Trentasette le nazioni al via, da tutti i continenti, Africa compresa con Egitto e Kenia.
Mai come quest’anno però le nazioni dell’Oceania si presentano fortissime in piscina.

L’Australia ha nelle donne i suoi pezzi da novanta.
Pamela Hendry ha strappato ad agosto il record mondiale del manichino con pinne a Giulia Fiorani in 53.31, e Miranda Bell sa il fatto suo nel superlifesaver. Ma è ovviamente in mare dove gli australiani faranno il bello e il cattivo tempo con i loro cugini.

Cugini neozelandesi che arrivano dal primo titolo conquistato nettamente nel 2012 con il sorprendente podio francese; i transalpini rifilando all’Italia la bellezza di 200 punti di distacco in mare hanno superato gli azzurri al comando dopo la sessione in vasca.
Ma torniamo agli All Blacks: anche qui sono le donne a fare la differenza, con la primatista del manichino Laura Quilter, Samantha Lee e Natasha Hind. Qui si difende alla grande in piscina anche Steven Kent.

Parliamo ora proprio dei francesi, che vedono in Magali Rousseau la stella in campo femminile e Margaux Fabre il suo delfino. Attenzione nelle gare a pinne anche a Justine Weiders. In campo maschile sicuramente è Thomas Villaceca il più atteso.

I tedeschi presentano soprattutto al maschile una squadra altamente competitiva, se non da primato.
Flugel e Hassemeier sono straordinari con le pinne, e Ertel e Wieck (fresco recordman del trasporto) nel trasporto classico e misto. Va da sé che le staffette sono di conseguenza.

Le sorprese nel salvamento sono all’ordine del giorno, si sa, e mai come quest’anno con i cambi dei regolamenti che consentono l’affondamento, quindi staremo a vedere. Sicuramente mi aspetto qualche sorpresa dalla staffetta femminile del Belgio soprattutto nei trasporti, e attenzione alla Luengas.

Ma parliamo degli azzurri,una nazionale in parte nuova in parte con un’ ossatura esperta.
Pidello, Pinotti e Procaccia costituiscono il fulcro della squadra, con diverse nazionali all’attivo.
Nuovi innesti sono Gilardi, Sanna, Bono, Piroddi, Marzella, Leanza, Fiorani, Mazzi. A loro il compito di rinverdire i fasti del passato, e tentare la scalata per mandare l’Italia di nuovo sul podio.
Buone cose sono richieste anche a Meschiari, che arriva dall’oro dei World Games negli ostacoli.
Ma nessun azzurro parte con i favori del pronostico, come invece molte volte accadeva in passato.
Questo può essere un vantaggio, e speriamo lo sprone per un ulteriore salto di qualità nella competizione iridata.

E allora…si cavalchino le onde, inizia il Rescue!

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About The Author

Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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