Trentuno nuotatori, sei nella gara “Solo” e gli altri a comporre le cinque staffette al via, sei nazioni e tre continenti rappresentati.

Sono i numeri della seconda Capri-Napoli non competitiva, la maratona di nuoto in acque libere che si è disputata venerdì 14 luglio, con partenza dal lido Le Ondine di Marina Grande e arrivo nello specchio d’acqua antistante il Circolo Posillipo. La manifestazione organizzata dalla società Eventualmente eventi & comunicazione di Luciano Cotena, fa da natura apripista alla tappa finale del Grand Prix FINA che il 3 settembre, per la prima volta nella sua storia, arriverà al Circolo Nautico Posillipo.

Nella prova Solo trionfo in campo maschile del brasiliano Marco Rodrigues, che ha chiuso la traversata di 36 km in 7h 37’13”, un tempo da fare invidia ai professionisti: “Una gara spettacolare – afferma il vincitore – peccato solo che il mare, inizialmente calmo, si è agitato nel corso della giornata. Il mio sogno? Poter un giorno gareggiare nella competizione agonistica”.
Alle sue spalle l’argentino Ignacio Ravagna in 8h04’31”, mentre il francese Jean-Luc Boulanger si è ritirato dopo aver nuotato 28 km.

Tra le donne successo dell’australiana Lisa De Laurentis, che ha completato la traversata in poco più di nove ore – 9h03’41” per la precisione – mentre l’italiana Daniela Sabatini ha chiuso la sua prova in 9h47’57”, ritirata l’americana Bridgette Hobart.

Passiamo alle Staffette, che potevano essere composte da 4 a 6 unità, con cambi previsti ogni 30 minuti per la prima rotazione e ogni 15 minuti per le successive. Vittoria dello Special Team Posillipo: i cinque atleti agonisti Nicoletta Bullone, Samuele De Rinaldi, Luca Schiattarella, Marco Magliocca ed Emanuele Russo (quest’ultimo convocato dal 4 al 6 agosto per i Campionati Europei Juniores  di Nuoto in acque libere in programma a Marsiglia) hanno completato la prova con cambi regolari in 6h13’39”.

Seconda posizione e prima formazione Master per il Bergamo Swim Team formato da Emanuele Andreotti, Giuliano Berti, Massimiliano Colombi e Luciano Pennati che ha chiuso in in 7h15’13”, terzi i Capitoni Coraggiosi Luigi Amato, Achille Monica, Marco Russo, Massimiliano Santopietro, Domenico Scaldaferri e Alfonso Viscardi in 7h18’59”.

Maratona portata a termine ampiamente entro le 10 ore di tempo massimo anche per la formazione del Milano Nuoto Master composta da Davide Leopizzi, Clemente Manzo, Maurizio Mauri e Stefano Vaghi in 8h09’34” e dai sei componenti del Team Arienzo Antonio Arienzo, Giuseppe Cannada Bartoli, Alessandro Fattore, Marco Moretti, Marco Renna e Antonio Rolando in 8h33’38”.

Speciale Master, ai Regionali Emilia Romagna 2026 vince la Coopernuoto

Archiviati i Campionati Regionali Emilia Romagna che si sono svolti sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026 presso lo Stadio del Nuoto di Riccione che si conferma uno dei migliori impianti natatori a livello di ospitalità e logistica per le manifestazioni natatorie. Sei...

Fatti di nuoto Weekly: Phelps o Klæbo

Phelps o Klæbo: una delle domande più stuzzicanti che ci ha lasciato in eredità Milano-Cortina. E chi siamo noi di Fatti di nuoto per esimerci dal dare una risposta tanto definitiva quanto aleatoria?Con le sei medaglie d’oro vinte su sei competizioni disputate ai...

Olimpic Race Napoli 2026, dal 12 al 14 giugno alla piscina Scandone

La piscina Felice Scandone ospiterà, dal 12 al 14 giugno, la terza edizione dell’Olimpic Race Napoli, una gara di nuoto di carattere nazionale riservata alle categorie Ragazzi, Juniores e Assoluti organizzata dalla società sportiva Olimpic Nuoto Napoli in...

Fatti di nuoto Weekly: Risultati sparsi di un weekend sparso

Se siete sommersi dalle notizie Olimpiche, dalla pioggia di medaglie che l’Italia sta portando a casa da Milano-Cortina, forse avete perso di vista i risultati del weekend di gare di nuoto. Nessun problema: Fatti di nuoto Weekly vi viene in aiuto, con un bel listone...

Fatti di nuoto Weekly: Atmosfera Olimpica

Finché la sacra fiamma di Olimpia arde in Italia, lo spirito di tutti gli appassionati di nuoto è acceso insieme a lei, caldo come i bracieri di Milano-Cortina. Ma la domanda è: c’è spazio per il nuoto, e per Fatti di nuoto, in tutto ciò?Si gareggia? Partiamo dal...

Fatti di nuoto Weekly: Milano-Cortina, dolce-amaro

Con la cerimonia d’apertura a sole 24 ore di distanza, gli occhi di tutto il mondo sportivo sono rivolti verso l’Italia, che vent’anni dopo Torino 2006 torna a ospitare le Olimpiadi invernali sul proprio territorio. Ma che c’entra, voi direte, Milano-Cortina 2026 con...

Abbiamo raggiunto alcuni dei protagonisti di questa maratona del mare e abbiamo chiesto come nasce l’idea di cimentarsi in questa prova, come hanno vissuto e cosa rimane di questa esperienza.

Iniziamo da Daniela Sabatini che nel 2015 aveva già partecipato alla gara in staffetta vincendo insieme al team ‘Allucinati‘ composto da Pietro Barlocco, Alessandro Gesini e Luca Manolo. In questa occasione conosce alcuni nuotatori della categoria Solo e decide di provare. Inizia così la preparazione per l’edizione 2016, una fase delicata segnata da alcuni stop e dalla definitiva rinuncia a una settimana dalla gara per una brutta pleurite.

È tato un colpo durissimo ed ho fatto veramente fatica a riprendermi sia fisicamente che psicologicamente. Ad ottobre mi sono iscritta per questa edizione, ho sempre pensato che doveva essere una sfida con me stessa e basta.

Il periodo peggiore l’ho vissuto due/tre settimane della gara nel quale ho avuto qualche attacco di panico… forse la presa di coscienza di fare una cosa impossibile, nel senso che i 36 km li avrei anche nuotati ma nel tempo limite di 10 ore sarebbe stato davvero difficile.

Nessuna donna Master aveva mai portato a termine la maratona, il giorno della gara possiamo dire che tutto è filato liscio:

Stavo bene in acqua, non ho avuto problemi fisici e “cali” di testa, non ho mai pensato di non farcela. All’arrivo pensavo che avrei pianto e invece… ridevo!”.

La cosa bella di tutto è che ho pensato molto ai miei genitori e soprattutto a mio papà che da piccola mi ha insegnato ad affrontare le onde senza bere e quando arrivava l’onda pensavo a lui, perché non bere era fondamentale.

Cosa mi rimane? L’amore per il mare, per lo spazio aperto per il senso di libertà il piacere di sopravvivere a me stessa. E’ un’atto egoistico e nello stesso tempo un’atto d’amore nei mie confronti, la scoperta è stata quella di avere veri amici che capiscono il mio punto di vista.

Passiamo alla staffetta del Milano Nuoto Master l’idea “nasce dal sogno di un bambino nato a Napoli e che nuotava in un circolo del lungomare napoletano, il Circolo Nautico Posillipo appunto, e che vedeva gli atleti professionisti cimentarsi in questa gara. Ero piccolo e pensavo un giorno vorrei farla…”. Un sogno difficile da realizzare in solitaria per Clemente, che però è potuto diventare realtà grazie ad altri compagni di avventura trovati nella squadra Master con cui gareggia durante la stagione invernale. Così insieme a Maurizio, già compagno di staffetta della traversata del Tirreno nel 2015 fatta per beneficenza, a Davide e Stefano è stata composta la staffetta del Milano Nuoto Master.

Ore 7.00 del 14 luglio 2017, partenza dal molo Beverello di Napoli alla volta di Capri. Una volta sbarcati e raggiunto il Lido Le ondine punzonatura col numero 21, quindi il primo frazionista Davide è rimasto sulla terra ferma mentre gli altri componenti si sono imbarcati sul gommone di appoggio condotto da Giuseppe.
Cambi regolari “al tocco” con i due nuotatori in acqua, Clemente secondo frazionista, quindi Maurizio e poi Stefano. Ogni nuotatore poteva scegliere la rotta dando indicazioni al proprio driver, questo ha reso la competizione ancora più imprevedibile. A 500 metri dalla costa tutti componenti sono scesi in acqua e sono giunti al traguardo insieme.

È stata una esperienza meravigliosa che sicuramente porterà a nuovi obbiettivi di squadra e soprattutto ci ha uniti tanto. Portare a termine la Capri – Napoli non è da tutti, ricordando soprattutto che noi siamo Master e pratichiamo nuoto per passione. Grande soddisfazione per aver posto il nostro tassello nell’albo delle formazioni riuscite nell’impresa.