L’Italia torna sul podio mondiale nelle acque libere del Lago Balaton e lo fa con una prova di squadra, la staffetta mista 5 km, che mostra non tanto la forza e uno perfetto stato di forma come hanno potuto dimostrare altre squadre, ma una compattezza, una grinta e una voglia di esserci che hanno fatto la differenza.

Per chi non se ne fosse accorto il nuoto, in questo caso di fondo, non è semplicemente e solo una prova individuale, è un insieme di fattori in cui compare anche quello dell’amicizia e dello spirito di squadra, sempre costruttivo che fa unione, sprona, dà la carica.

E infatti questa è l’Italfondo che ho potuto conoscere io e che cerco di raccontarvi.

Quattro staffettisti per un giro ciascuno da 1250 metri, per un totale di 5km.

L’Italia ha coraggiosamente schierato le due donne all’inizio e i due uomini alla fine: la vicecampionessa Rachele Bruni e Giulia Gabbrielleschi, insieme a Federico Vanelli e Mario Sanzullo. Forse una scelta azzardata, sicuramente coraggiosa, ma che alla fine si è rivelata buona.

Solo la Germania ha optato per la stessa tattica, le altre nazioni hanno intervallato le posizioni: gli Stati Uniti che hanno vinto l’argento (o forse meglio dire hanno perso l’oro visto che erano la squadra da battere) hanno optato per la sequenza uomo-donna-donna-uomo, con l’ultimo frazionista Jordan Wilimovsky che è stato sempre tallonato dal nostro Sanzullo e che non è mai riuscito a prendere il francese Marc-Antoine Olivier, in evidente stato di grazia e ultima pedina di una staffetta, medaglia d’oro, trainata in penultima frazione da una grande Aurélie Muller.

Iniziano così in salita Rachele e Giulia, dietro a tutti gli uomini, cercando di mantenere la loro scia, ma senza farsi demoralizzare da un vantaggio figlio di una evidente potenza fisica superiore. Brave sono state a mantenere la posizione e anche a cambiare la staffetta senza farsi risucchiare dalla bolgia dei cambi al pontone.

Al cambio di Gabbrielleschi su Vanelli l’Italia era tredicesima: tutto il mondo davanti, pochi altri dietro. La Gran Bretagna sembrava imprendibile là davanti per metri da sola. Poi il distacco ha iniziato ad accorciarsi sempre di più. Le braccia tatuate di Vanelli si vedevano anche dalle larghe riprese televisive che risalivano e giravano al quarto posto all’ultima boa di virata. Poi il cambio con Sanzullo un guerriero galvanizzato dall’argento nella 5 km, che è stato ai piedi di un Wilimosvky quasi imprendibile fino alla fine. Davanti a loro solo il francese Olivier e la britannica Alice Dearing, che però ha dovuto arrendersi alla superiorità dei maschi è si è dovuta accontentare della quinta posizione.

La novità mondiale di questa staffetta mista ci regala quindi una bellissima medaglia, un grande soddisfazione.

Una prima medaglia su questa distanza in assoluto per l’Italia ma anche per gli stessi protagonisti: prima medaglia per la Bruni, lei che ha vinto tutto, vice campionessa olimpica, bramava questa medaglia mondiale, l’unica che le mancava. Prima medaglia anche per la giovanissima Gabbrielleschi, matricola solo un anno fa agli Europei a Hoorn; prima medaglia mondiale anche per Federico Vanelli. L’unico non nuovo alla medaglia mondiale è Sanzullo, ma è solo una questione di pochi giorni!

Budapest 2022 | Intervista a Gregorio Paltrinieri Campione del Mondo nei 1500 stile

Direttamente dalla Duna Arena, queste le parole di Gregorio Paltrinieri a margine del suo ritorno alla vittoria Mondiale nei 1500 stile libero con il nuovo record europeo di 14'32"80.Sono molto contento di essere il più vecchio vincitore dei 1500 e di averli vinti tre...

Budapest 2022 | Finali D8: Oro Paltrinieri e la 4×100 mista, Argento Pilato

Il Mondiale di Budapest è giunto al suo atto finale, l'ultimo pomeriggio di gare e di speranze per un'Italia che ha svolto un ruolo da protagonista. Vediamo com'è andata!50 DO UOMINI Lo sprint del dorso vede Justin Ress precedere il primatista del mondo Hunter...

Budapest 2022 | Batterie D8: in finale le staffette 4×100 miste

I Campionati Mondiali di Budapest sono giunti all'ultima mattina di batterie che, come di consueto, è molto leggera: 400 misti femminili e staffette 4x100 miste, che saranno anche il gran finale di questo pomeriggio.400 MISTI DONNE Una Katinka Hosszú versione...

Budapest 2022 | Finali D7: Quadarella bronzo, Ceccon record

Ed eccoci giunti alla penultima giornata di questa diciannovesima edizione dei Campionati Mondiali di Nuoto in vasca lunga, edizione che passerà alla storia per essere capitata in un periodo inaspettato. Giornata praticamente piena per i colori azzurri, sia per la...

Budapest 2022 | Batterie D7: Pilato subito veloce, Paltrinieri in finale

Settima giorrnata di gare caratterizzata da prove sprint con Silvia Di Pietro (50 stile libero), Benedetta Pilato e Arianna Castiglioni (50 rana), Thomas Ceccon e Michele Lamberti (50 dorso), la staffetta mista stile libero. Se chiude con le qualificazioni dei 1500...

Budapest 2022 | Finali D5: Popovici Re dei 100, Marchand bis nei misti

Giornata di finali che si presenta probabilmente la meno densa per i colori azzurri, ma con una presenza importante nella gara regina al maschile dove anche questa volta Alessandro Miressi ha delle carte importanti da giocare. Senza dimenticare Francesca Fangio in...

Si toglie un bel sassolino nella scarpa Rachele Bruni, per la prima volta su un podio mondiale.

È stata una bellissima gara, tosta soprattutto perché partire con alcuni maschi non è facile – ci dice Rachele – le sensazioni erano buone e ho dato tutto quello che avevo. Fino all’ultimo ho cercato di risalire posizioni per dare un cambio buono a Giulia. E’ stata una bella staffetta e tutti abbiamo dato un pezzo di noi in ogni bracciata.

Per una che ha vinto tutto e che però ha vissuto anche molte delusioni, tanto che il motto che ha ideato #mirifiutodiaffondare la tiene a galla e sempre con lo sguardo puntato verso l’alto, avere ancora così tanta fame è vitale.

Esattamente non si ha mai abbastanza fame – continua – sono contenta per oggi, per questa medaglia che mi mancava però il mio prossimo obiettivo è vincerne una anche nella gara individuale.

Felice, commossa, emozionata, quasi impossibilitata a parlare perché forse non ha ancora veramente realizzato è Giulia Gabbrielleschi.

Ho pianto e sto ancora piangendo perché è un po’ un riscatto per ieri, perché volevo qualcosa in più di quel sesto posto e poi perché è un podio mondiale. Avevo i brividi su quel terzo scalino.

È una medaglia importante Giulia, a chi la vuoi dedicare?

A Massi (Massimiliano Lombardi, il suo allenatore NdR). Solo lui ha il coraggio di sopportarmi ogni santo giorno e mi dispiace che non è potuto essere qui con me a godersi questo momento.

Dedico questa medaglia alle mie società Aniene e Fiamme Oro Napoli, al mio allenatore Emanuele Sacchi e al mio preparatore Alessandro Vallone – commenta invece Federico Vanelli, felice ma ancora non completamente soddisfatto – È una soddisfazione ma piccola perché ancora non sono sazio.

Non solo mi emozionano e mi commuovono questi ragazzi, ma ogni volta mi insegnano ad “avere sempre fame”, mi insegnano la determinazione e il coraggio di provarci ogni volta.

Domani va in onda l’ultima giornata sul Balaton. La 25 km chiude questa rassegna iridata per le acque libere. Per l’Italia in acqua scenderanno Simone Ruffini e Matteo Furlan per gli uomini e Martina Grimaldi e Arianna Bridi per le donne.

Share and Enjoy !

Shares