Ora che l’estate del nuoto è finita, e che per i nuotatori è quasi tempo di ricominciare la preparazione in vista della nuova stagione, ci si può permettere anche di pensare a qualcosa che non sia necessariamente la gara in piscina.

Per molti dei nostri campioni, il calcio è un bel passatempo, e la squadra del cuore una passione che accompagna la stagione e rende i fine settimana meno noiosi. Ma, come scopriremo tra poco, per qualcuno è anche qualcosa di più.

Ecco 5 grandi campioni e il rapporto con le loro rispettive squadre del cuore.

 

Simone Cerasuolo – Juventus

Alla domanda, fatta dal giornalista, “Preferisci la medaglia olimpica o la Champions della Juve?”, la risposta del campione del mondo dei 50 rana è stata sorprendente: “Scelgo la Champions della Juve, sarebbe troppo importante”. Forse la risposta è meno superficiale di quanto sembri, e nasconde una piccola e grande verità. Cerasuolo ha talmente fiducia nei suoi mezzi, e nella grande possibilità di conquistare una medaglia olimpica magari nei suoi 50 rana, a Los Angeles 2028, da considerare la vittoria della Juventus in Champions League molto più remota.

Di sicuro non quest’anno, verrebbe da dire, visto che i bianconeri non si sono qualificati arrivando sesti allo scorso campionato di seria A, ma questo Cerasuolo lo sa bene. Indubbiamente, d’altro canto, la sua passione per la squadra di Torino è infinita: Cerasuolo non si perde una partita, è stato spesso ospite allo Stadium e non manca di postare messaggi d’amore per la “Vecchia Signora”. Sperando di poter coronare entrambi i sogni, magari proprio nel 2028.

Simona Quadarella – Roma

La regina del mezzofondo europeo, dopo la recente tripletta a Parigi 2026 ha festeggiato postando una foto con la maglietta della sua Roma, la squadra della sua città e del suo cuore. Romana e romanista, Simona Quadarella è cresciuta in piscina ma con i colori giallorossi sempre addosso, fin da quando era ancora una bambina.

Lo Stadio Olimpico di Roma, che si trova proprio accanto allo Stadio del Nuoto, è diventato una sorta di’ seconda casa per Simona, che spesso si concede una serata di libertà per tifare la “Magica” a pochi metri dal luogo di molti sui trionfi in vasca. Dalla foto col capitano, Francesco Totti, fino all’ennesimo “daje Roma”, pronunciato dopo uno degli ori Europei, la passione per il calcio di Simona Quadarella è talmente estesa che tutti i tifosi della Roma, anche quelli più incalliti, la riconoscono come “romanista doc”.

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Nicolò Martinenghi – Inter

Il campione olimpico dei 100 rana è nato e cresciuto in provincia di Varese, dove lo sport più sentito è indubbiamente il basket. L’azzurro è spesso presente a Masnago, al palazzetto che ospita le partite casalinghe della Openjob Metis Varese, ed è sempre felice di ricevere l’ovazione del pubblico quando viene presentato all’intervallo, come ospite speciale a bordo campo. Martinenghi, inoltre, ha spesso dimostrato una conoscenza profonda dello sport: di recente, ha paragonato la sua vittoria agli Europei di Parigi con il tiro sulla sirena di Dakota in gara-6 contro Siena, azione che nel 2013 ha portato Varese a una imprevedibile gara 7 nei playoff, poi purtroppo persa.

Ma accanto al basket, Tete è anche un grande tifoso di calcio, e in particolare dell’Inter. Anche San Siro, negli anni, è diventato un luogo frequentato da Martinenghi, che ha spesso presenziato in tribuna d’onore ricevendo anche l’affetto e l’ovazione dello stadio dopo le sue vittorie, in particolare quella Olimpica del 2024. Marenghi si è anche dimostrato un buon esperto di calcio e di storia dell’Inter, e in diverse interviste ha ricordato la sua passione per i colori nerazzurri e per Javier Zanetti, mitico capitano che nel 2010 ha alzato la Champions Legue.

Sara Curtis – Torino

Anche se ha dichiarato di non seguire assiduamente il calcio, la campionessa piemontese non ha mai nascosto la sua passione per il Torino. Più che di un amore spontaneo, si tratta di un sentimento di famiglia, tramandato nel suo caso da padre a figlia. Papà Vincenzo è tifoso granata, e Sara porta il Toro nel cuore per un motivo principalmente affettivo.

Torino, d’altronde, è la città in cui Vincenzo ed Helen, papà e mamma di sarà, si sono conosciuti, prima di andare a vivere insieme nella provincia di Cuneo. I colori granata sono quindi rimasti in Sara, che ora vive, studia e si allena negli States, lontana dall’Italia e lontana dal calcio, ma con un affetto per la squadra del cuore che, come per tutti noi italiani, non sparisce mai.

Gregorio Paltrinieri – Juventus

Anche Gregorio Paltrinieri è un grande appassionato ed esperto di basket, in particolare di quello d’oltre oceano. Tifoso dei New York Knicks, il campione di Carpi ha quest’anno assaporato la felicità per la vittoria “dell’anello”, cioè il titolo NBA, della sua squadra del cuore, un trionfo che nella Grande Mela attendevano dal 1973.

Ma in Italia, per Greg esiste solo la Juventus, che è da sempre la sua squadra di calcio preferita. A Torino lo sanno, e spesso ospitano il re del mezzofondo allo Stadium, dove Paltrinieri ha addirittura donato una sua medaglia mondiale, esposta ora nel museo della squadra, insieme ai trofei e alle maglie dei grandi campioni bianconeri. Greg continua a tifare Juve e a sposarne l’identità vincente, definendosi (parole sue), un “Allegriano di ferro”. Gli anni d’oro di Allegri lo hanno ispirato e gasato moltissimo, tanto che l’unica pecca che, come tifoso, si riconosce attualmente è quella di non aver potuto incontrare Max e stringergli la mano.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4