La sera del 24 maggio è stato presentato – nella cornice istituzionale di Palazzo Lombardia a Milano – il docufilm “I pesci combattenti” di Riccardo Barlaam che racconta l’esperienza di sette atleti della nazionale paralimpica di nuoto e del loro cammino verso le olimpiadi di Rio.

Si tratta di Alessia Berra, Federico Morlacchi, Giulia Ghiretti, Francesca Secci, Fabrizio Sottile, Arianna Talamona e Arjola Trimi.

a cura di Chiara Cantù

La spinta per girare questo film è nata dalla consapevolezza del giornalista Barlaam di quanto i risultati sportivi di questi atleti, che lui stesso ammirava nuotando come amatore in corsia a fianco in piscina Saini, fossero così poco pubblicizzati sui media. Da qui è nato il desiderio di far conoscere la dimensione sportiva di questi atleti, insieme ad uno scorcio delle loro vite.

Ne è venuto fuori un racconto poetico ed entusiasmante, in cui emergono la grinta e la determinazione di ognuno, sfumate dai singoli caratteri, e la voglia di mettersi in gioco fino ad arrivare al proprio traguardo personale.

Una vita divisa tra studio o lavoro e gli allenamenti, due al giorno, la preparazione atletica e le normali incombenze di tutti i giorni. L’importanza di uno staff preparato e di un entourage sapientemente diretto dalla Polha Varese, che ha coordinato il progetto chiamato “AcquaRio”, ha dato la possibilità a questi atleti – tesserati per diverse società- di nuotare insieme e di essere seguiti al meglio.

E questi sforzi non sono andati vani: sono tante le medaglie e i piazzamenti di livello conquistate a Rio e negli altri importanti eventi internazionali.

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Il progetto del docufilm è nato senza fondi, ma con tanto entusiasmo, come spesso succede nel nostro sport, ma con l’aiuto di alcuni sponsor è riuscito ad essere prodotto e realizzato.

Le voci di Linus, Nicola Savino e della ‘Divina’ Pellegrini, danno la giusta importanza alla narrazione, insieme alle interviste con gli atleti stessi, che si susseguono alle immagini in acqua di allenamenti e gare.

Molti gli interventi al termine della proiezione, con i protagonisti sul palco a godersi i più che meritati applausi e le autorità amministrative e sportive che hanno dato rilievo all’evento.

A comune denominatore l’impegno di tutti nel promuovere e diffondere la cultura di uno sport di tutti e per tutti, consapevoli dell’enorme successo mediatico che le ultime paraolimpiadi hanno avuto e dello stimolo che questo fenomeno può dare a chi ha una disabilità o chi si trova in difficoltà, ma non solo.

Spesso anche noi nelle nostra “normalità” tendiamo a lamentarci, presi da mille impegni: abbiamo il nostro sogno nel cassetto o un obiettivo particolare ma pensiamo di non farcela, oppure cerchiamo di sminuirne l’importanza.

Sapere, invece che chi deve da sempre, o da un preciso momento nella propria vita, affrontare difficoltà e adattarsi e che, nonostante questo, punta tanto in alto e mette in campo – anzi in acqua! – mille e più risorse dà una carica incredibile, fa scaturire un’energia contagiosa che stravolge il modo di pensare e che può renderci più vicini ai nostri obiettivi, piccoli o grandi che siano.

Il pesce combattente è un simbolo, impresso nel braccialetto creato per dare sostegno al progetto, con la forma dell’infinito: che sia di buon auspicio per tutti questi atleti per Tokyo 2020 e per tutti coloro che praticando sport a qualsiasi livello si sentono vicini a questi campioni.

Con un pensiero speciale a tutti noi nuotatori, ovviamente!

I Pesci Combattenti – Trailer

La nostra Società oltre ai settori agonistico, propaganda e master che hanno più lunga storia, si occupa anche di nuoto disabili sia FISDIR che FINP.

Favorire l’inclusione di tutti nella pratica del nuoto è uno degli obiettivi societari, dando la possibilità ad ognuno di esprimere i propri talenti e di condividere la passione comune con momenti di aggregazione dentro e fuori la vasca.

Chiara Cantù, Presidente della Rari Nantes Saronno