Si è svolta a Baku, Azerbaijan, la prima delle tre tappe della World Cup 2026, avvicinamento autunnale all’appuntamento clou della stagione in vasca corta, cioè i Mondiali di Pechino.
I diversi big in gara, forse un pò meno degli anni scorsi, hanno già nuotato alcune ottime gare, in cerca del montepremi che World Aquatics ha messo in palio (totale 1,2 milioni di dollari).
Egor Kornev
Scontato parlare innanzitutto del velocista russo, il singolo uomo più on-fire del nuoto mondiale in questo momento di stagione. Dopo il 20”26 nei 50 stile, a 2 centesimi da McEvoy, Kornev ha nuotato 22”23 nei 50 dorso, 21”64 in 50 farfalla e 44”84 nei 100 stile, eguagliando in questo caso il record del mondo di Kyle Chalmers.
Che Kornev abbia messo nel mirino il primato nei 100 stile è chiaro, e sembra essere solo questione di tempo perchè lo migliori, magari già nelle prossime prove. La vera domanda, però, è: come arriverà a Pechino?
Cameron McEvoy
Anche se è Kornev il velocista del momento, impossibile non citare McEvoy, che continua a vincere, e anche migliorarsi, praticamente in ogni uscita ufficiale.
A Baku, lo sprinter australiano ha abbassato il suo personale nei 50 stile, portandolo a 20”22 e riuscendo, appunto, nell’impresa di battere anche il rivale russo. Personalmente, ogni volta che lo vedo nuotare rimango sbalordito.
Yu Yiting
Sfruttando la forma residua dei Giochi Asiatici, la cinese ha nuotato 2’02”80 nei 200 misti: record asiatico, miglior prestazione femminile della tappa e crono non tanto lontano dal record del mondo (2’01”63).
In un settore in grande fermento, è possibile che quel record cada presto, anche più volte, nei prossimi mesi.
Carson Foster
Il mistista statunitense ha nuotato 3’36”07 nei 400 stile e soprattutto 3’57”23 nei 400 misti, in un modo che è sembrato molto semplice, all’apparenza.
Anche qui, la sensazione è che ci si possa presto avvicinare al limite mondiale, 3’54”81 di Seto, e che forse in questo caso siano proprio i Mondiali l’occasione giusta per farlo.
Marrit Steenbergen
È uno spettacolo guardarla gareggiare, sia per i tempi che fa sia perchè in ogni discesa in acqua ci mette tutto l’agonismo possibile, spesso anche in situazioni complicate.
Ecco i tempi di Baku: 55”17 nei 100 dorso, 50”78 nei 100 stile, 25″75 nei 50 dorso, 56”82 nei 100 misti, 2’05”09 nei 200 misti (unica gara in cui è arrivata seconda).
Sorprendenti soprattutto le prove nel dorso, specialità che non nuota spesso ma che le viene comunque molto bene.