Si sono conclusi al Sydney Olympic Park Aquatic Centre i Campionati Australiani in vasca corta, validi per la qualificazione ai Mondiali di Pechino.

Nonostante alcune assenze programmate – McEvoy, per esempio, impegnato in World Cup -, il livello è stato ottimo, e i crono nuotati molto interessanti. Quindi, per l’occasione, alziamo a 6 il totale di nomi da segnalare, i più caldi tra i dolphins.

Ed Sommerville
Sommerville è il nome che mi ha sorpreso di più: vince i 200 stile in 1’40”16, e migliora il record nazionale che da due anni apparteneva a Giuliani (terzo), ed è secondo nei 100 in 46”06 (dietro Southam, 45”61). Peccato che poi rinunci alla partecipazione ai Mondiali di Pechino, lasciando spazio propio a Giuliani, e lasciandoci anche un pò con la bocca amara.


Joshua Collett
Il ranista ha vinto 50 (26”09) e 100 (56”61, record nazionale), e anche 100 misti (52”73), dimostrando che qualcosa si muove anche nella rana australiana. Nessuno dei tre crono, tuttavia, è valido per la qualificazione al Mondiale, ma Collett è stato convocato per le staffette.

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Sam Short
Ha nuotato, nell’ordine, 3’36”12 nei 400, 7’25″55 negli 800 e 14’15”10 nei 1500, tre personal best polverizzati in quattro giorni. Sarà a Pechino, tra i big del mezzofondo, e c’è discreta curiosità per vedere a quanto può spingersi in vasca corta, visto anche la concorrenza intorno a sé.


Jenna Forrester
Una delle colonne portanti del Team Australia, si è qualificata per Pechino in ben cinque distanze individuali: 200 dorso, 200 misti, 200-400 stile e 400 misti. L’unica gara che ha vinto è quest’ultima, con il record nazionale in 4’28”39, mentre nelle altre è giunta seconda. Forse non tornerà dalla Cina con il pieno di medaglie, ma ogni tanto è anche giusto sottolineare la solidità di un’atleta, una che risponde sempre presente al momento giusto.

Lani Pallister
Con il ritiro di Ariarne Titmus, e le pause momentanee di Mollie O’Callaghan e Kaylee Mckeown, è lei la star indiscussa del nuoto di down-under, e non perde occasione di confermarlo tra le corsie. Al di là dei pass per il Mondiale ottenuti, quasi scontati dal 200 al 1500, è proprio la sua costanza di risultati a impressionare. Su tutti i crono nuotati, direi di citare 15’18”68 nei 1500, 3’54”55 nei 400 e 8’01”66 negli 800: un bell’antipasto prima di Pechino.


Olivia Wunsch
Chiudiamo con un nome relativamente nuovo, quello della giovane (2006) stileliberista di Sydney, già oro sia ai Giochi Olimpici che ai Mondiali con la staffetta veloce australiana. In questi Nazionali, Wunsch si è spinta a 51”72 nei 100, vincendo ampiamente (davanti a Pallister, 53”18) e cogliendo al volo la chance dettata dalle assenze per mettersi in mostra. Non è così “bella” anche nei 50 (seconda in 24”05), ma nella Gara Regina ha margini importanti.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4