Si è svolta a Tashkent, in Uzbekistan, la seconda tappa della “via della seta del nuoto”, come è stata rinominata la World Cup 2026.

Una tappa assai frizzante, che ha visto cadere ben due record del mondo e diverse altre prestazioni di alto livello. Senza ripetersi troppo rispetto una settimana fa, ecco 5 nomi da portare a casa dopo la tre giorni di finali.

Pieter Coetze

Sicuramente il nuotatore più in forma del momento, il sudafricano aveva già sfiorato tempi eccellenti una settimana fa, ma è in Uzbekistan che si è espresso in maniera superlativa. Dopo aver vito i 200 dorso in 1’49”32 (stesso tempo nuotato a Baku), ha vinto anche i 50 e i 100, con due tempi super.

Nella gara più breve, Coetze ha migliorato il record del mondo di 2 centesimi, portandolo a 22”09 e rubandolo a Klment Kolesnikov. Limite poi sfiorato anche nei 100, dove ha nuotato 48”21 (record africano), cioè 9 centesimi peggio del record di Hubert Kos. Come impressione di nuotata, e anche come progressione di prestazioni negli ultimi tempi, Coetze sembra aver ancora margine. Se la forma dovesse durare fino a Pechino, non escluderei ulteriori miglioramenti.

Kirill Prigoda

Tornato a gareggiare sotto bandiera nazionale, il ranista conferma la vittoria nei 100 ottenuta a Baku, ma stavolta scende sotto i 56 secondi, nuotando in 55”98. Prigoda non è più un giovanissimo (1995) e forse ha perso alcuni degli anni potenzialmente migliori a causa della squalifica alla Russia, ma forse ha in canna un ultimo grande mondiale in vasca corta, quindi lo terrei d’occhio.

5 Calciatori che devono molto alla piscina

Calcio e nuoto sono due sport, all’apparenza, molto distanti tra loro. Il primo è il più famoso e praticato sport a livello mondiale, e la sua diffusione capillare ha fatto sì che i calciatori siano diventate sempre di più star globali di uno spettacolo che travalica...

5 nomi dalla World Cup di Nuoto di Baku

Si è svolta a Baku, Azerbaijan, la prima delle tre tappe della World Cup 2026, avvicinamento autunnale all’appuntamento clou della stagione in vasca corta, cioè i Mondiali di Pechino. I diversi big in gara, forse un pò meno degli anni scorsi, hanno già nuotato alcune...

6 Nomi dai Campionati Australiani in vasca corta

Si sono conclusi al Sydney Olympic Park Aquatic Centre i Campionati Australiani in vasca corta, validi per la qualificazione ai Mondiali di Pechino. Nonostante alcune assenze programmate - McEvoy, per esempio, impegnato in World Cup -, il livello è stato ottimo, e i...

Fatti di nuoto Weekly: 5 nomi dagli Asian Games 2026

A fine estate, quando ormai sembrava tutto finito, sono arrivati gli Asian Games, che ci hanno ricordato che, anche dall’altra parte del mondo, si nuota forte. Per chi li ha guardati distrattamente, o per chi proprio li ha stati a piedi pari, Fatti di nuoto Weekly...

2026 Golden Goggles Award, i premi del nuoto USA

Si sono svolte a Denver, il 26 settembre, le premiazioni per i  Golden Goggles, i premi del nuoto americano. Anche in un’annata che aveva come riferimento solamente i Pan Pacifici, è interessante vedere come gli USA si avvicinano all’evento clou per loro e per il...

Asian Games 2026, il recap dei 6 giorni di nuoto a Tokyo

In archivio la XX edizione dei Giochi Asiatici, la sei giorni di gare nuoto al Tokyo Aquatics Centre - dal 20 al 25 settembre 2026 - ha registrato più di un risultato notevole. Un nuovo record del mondo è stato stabilito dal 17enne Shin Ohashi nei 200 rana, mentre...

Roos Vanotterdijk

La belga specialista della velocità continua a migliorarsi, gara dopo gara. In Uzbekistan, ha portato il suo personale nei 100 farfalla a 55”20, nei 50 a 24”75 e quello nei 100 misti a 56”68, spingendo di fatto Merrit Steenbergen al record europeo (56”18). Di lei va detto che si ritrova spesso a combattere con grandi e grandissime, ma lascia sempre il segno in ogni gara che nuota.

Mona McSharry

Non mi piace come nuota, ma evidentemente è solo un fattore estetico. L’irlandese continua a dare segnali di solidità nella gara principe della rana, i 100 metri, che ha vinto sia a Baku (1’04”21), che a Tashkent (1’04”25), con buon margine sulle avversarie. Tenacia e grinta sono dalla sua parte, e nelle finali è sempre una bella gatta da pelare per tutte.

Egor Kornev

Non posso che ripetermi, sul nome del russo, che anche a Tashkent ha siglato un record del mondo, confermando la sua volontà di sbancare la World Cup 2026. Stavolta lo fa nei 50 farfalla, vinti in 21”28, cioè 4 centesimi meglio del limite, che sembrava quasi insuperabile, di Noè Ponti.

Per analizzare un pò la gara, tuffo e prima vasca del russo sono impressionanti (9”60), mentre il paradosso è che forse c’è margine nell’apnea. In Uzbekistan, è arrivato anche secondo (dietro Coetze) nei 50 dorso, in 22”29, primo ex-aequo con McEvoy nei 100 stile, 45”24, e secondo nei 50 stile, 20”61, stavolta nettamente staccato da un McEvoy super (20”13).

Foto: Fabio Cetti | Corsia4