Siamo a marzo, e il vento della primavera che arriva inizia a scaldare anche le corsie delle piscine. In attesa della prima parte veramente importante della stagione, facciamo un bel punto di quanto successo a Westmont, nella tappa delle Pro Swim Series.

Ecco una bella top 5 in stile Fatti di nuoto!

Katie Ledecky

Inossidabile e infinita, Ledecky non ha mollato nemmeno le briciole, neanche a queste gare. Per lei il solito filotto di vittorie: 4.00.54 nei 400 stile, 5.40,86 nei 1500 e 8.08.57 negli 800, gara in cui ha battuto Summer McIntosh (8.10.45) in quello che è stato il main event delle Series.

Se esistesse il Mount Rushmore del nuoto, un posto per lei io lo troverei di sicuro.

Gretchen Walsh

Fino a qualche tempo fa la consideravamo una nuotatrice da yards, al massimo da vasca corta, brava a mettere in cascina terreno in tuffi e virate ma non nella nuotata. A distanza di un paio di stagioni, la più giovane delle sorelle Walsh non solo ci ha smentito, ma si è anche accaparrato l’intera top 10 dei crono all-time nei 100 farfalla in lunga, escludendo così nientemeno che Sarah Sjöström.

A Westmont, 55.20 in finale, dopo aver nuotato 55.59 in batteria e 55.31 in semifinale. devastante.

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Chris Guiliano

In un momento storico in cui gli Stati Uniti cercano velocisti come il pane, Guiliano è un forte indiziato per il posto, tuttora vacante, di nuovo Dressel.  A Westmont, nonostante l’evidente carico di lavoro nelle braccia, si è ben comportato su tutte e tre le distanze dello stile. Nei 100 è partito con 47.38 nelle batterie, si è consolidato con 47.54 nelle semifinali e ha chiuso con 47.84 in finale; nei 200, 1.45.53 in finale dopo 1.45.38 delle batterie; infine, vittoria e record ella manifestazione con 21.43 nei 50 stile.

Una tripletta che fa ben sperare USA Swimming, per un settore maschile da rilanciare in vista di LA2028.

Sam Short

Il migliore degli australiani in gara è stato il mezzofondista già campione del mondo a Fukuoka. Negli 800 e nei 1500 ha portato a casa due vittoria prestigiose, (8.40.98 e 14.52.33) davanti a nomi grossi come Bobby Finke e Daniel Wiffen, e ha poi chiuso con un sontuoso 3.43.49 nei 400, record della manifestazione e prova davvero convincente.

C’è spazio per una bella estate, per lui.

Isabelle Stadden

Un nome (relativamente) nuovo è quello della dorsista ventitreenne, in netto miglioramento nell’ultimo periodo tanto da saltare all’occhio nei risultati. Per lei 2.05.91 nei 200 (seconda dietro Regan Smith, 2.04.90), 27.29 nei 50 (seconda dietro Berkoff, 27.23) e infine prima nei 100 con il personale di 58.54. un bel dorso, una bella prospettiva.

See you later!

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Foto: Fabio Cetti | Corsia4