A proposito di scelte, Paulo Coelho scriveva: “A volte è necessario decidere tra una cosa a cui si è abituati e un’altra che ci piacerebbe conoscere”.

In altre parole significa che a volte è necessario togliersi dalla routine per scoprire strade nuove e, di conseguenza, la possibilità di giungere in posti migliori.

I Mondiali a febbraio , per esempio, sono una cosa a cui non siamo abituati. Dove porterà la scelta di nuotarli o di saltarli?

La scelta comunicativa per Doha

Manca un mese all’inizio dei Mondiali di Doha, il che significa che chi deve partecipare è prossimo alla fase di rifinitura. Il che significa, ancora, che chi deve allenare ha già da tempo programmato allenamenti e tapering, perché ai Mondiali difficilmente ci si va in forma pessima, anche se i Mondiali sono i meno attesi degli ultimi anni. Ciò significa, di nuovo, che chi deve convocare conosce già da tempo la lista dei convocati, e in maniera ufficiosa la ha già comunicata ad atleti e allenatori interessati. La scelta della FIN è stata di far uscire la nota ufficiale l’8 gennaio.

Per quanto riguarda la lentezza della comunicazione, ignoro la possibilità che si tratti di una mossa politica, anche se è – almeno in parte – politica la scelta italiana di schierare a Doha lo squadrone più ampio e rappresentativo dell’intero panorama internazionale, mentre molti altri ci portano le seconde linee, e neanche tutte. Di sicuro si è tentato di approfittare del rientro dalle vacanze natalizie per dare maggior risalto alla notizia, sfruttando il lunedì di ripresa generale e la possibile maggiore attenzione – anche social – di questa data.

Mi sembra però che faccia parte delle abitudini italiane posticipare il più possibile le decisioni e le convocazioni, quasi come se ci fosse sempre da mettere d’accordo qualcuno in più, da accontentare o scontentare qualcun altro. Sicuramente non è così, e sicuramente certe scelte non sono semplici da prendere, ma l’impressione resta.

Fatti di nuoto Weekly: 10 nomi dai Mondiali Junior 2025

Nonostante agosto sia alla fine, e si intraveda settembre col suo ghigno satanico dietro l’angolo, Fatti di nuoto weekly non vi molla di sicuro, anzi. Questa settimana vi da una bella lista di dieci nomi da segnare con l’evidenziatore, direttamente dai Mondiali Junior...

Otopeni 2025 | il Recap dei Mondiali Junior di Nuoto

La decima edizione dei World Junior Swimming Championships si è tenuta dal 19 al 24 agosto 2025 a Otopeni, in Romania. L'Italia chiude al sesto posto nel medagliere con un totale di 12 medaglie: 3 ori, 2 argenti e 7 bronzi.Semi e finali day 1 400 stile libero maschiSi...

Otopeni 2025 | Guida ai Mondiali Junior di Nuoto

I World Junior Swimming Championships si svolgeranno dal 19 al 24 agosto 2025 a Otopeni, in Romania: sarà la decima edizione della più importante manifestazione giovanile del nuoto in corsia.  Con la novità della collocazione intorno alla metà di agosto (e non più ai...

Chianciano 2025 | Italiani di Nuoto, il Recap di Junior, Cadetti e Senior

Dopo la categoria Ragazzi, la stagione del nuoto in Italia si chiude con Junior, Cadetti e Senior, tutti in diretta da Chianciano Terme per i Campionati Nazionali Estivi.Juniores Femminile Una dominatrice su tutte, la classe 2009 dell’In Sport Rane Rosse Caterina...

Fatti di nuoto Weekly: le 7 storie che forse vi siete persi da Singapore 2025

Parliamo per l’ultima volta di Mondiali, ok?Denis Petrashov bronzo nei 100 rana per il Kirghizistan È stata la prima medaglia nel nuoto ai Mondiali per il Kirghizistan. Non è un nome così nuovo, visto che nel 2018 è salito sul secondo gradino del podio alle Olimpiadi...

Chianciano 2025 | Italiani di Nuoto, il Recap della Categoria Ragazzi

Dopo anni di gloria e di sogni, i Campionati Italiani di Categoria, come ben sappiamo e per ovvi motivi, lasciano Roma e il Foro Italico per approdare a Chianciano Terme. I primi a testare la vasca toscana sono stati i più giovani Ragazzi e Ragazze delle annate...

La scelta tecnica per Doha

La scelta tecnica invece è chiarissima e anche condivisibile: preparare i Mondiali a febbraio per l’Italia del nuoto non preclude la possibilità di preparare le Olimpiadi di luglio. Chi non si qualificherà tramite i risultati di Doha (speriamo pochi), avrà qualche giorno di tempo per farsi trovare pronto agli Assoluti, dopo i quali il grosso del team si spera sarà già col pass al collo. Cesare Butini ha dichiarato che il focus principale è sulle staffette: se al temine dei Mondiali saranno tutte qualificate (bisogna entrare nei primi 16 del ranking combinato tra Fukuoka e Doha) si potrà parlare di prima vittoria del nuoto azzurro. Per quanto riguarda le maschili (4×100 stile già qualificata) si tratta quasi di una formalità, essendo tutte staffette da finale, e la mista anche da medaglia. Mentre per le femminili il discorso è meno scontato.

La mista si troverà ad affrontare il Campionato senza la miglior dorsista, Margherita Panziera, che ha scelto di saltare i Mondiali per tirare dritto verso gli Assoluti, e con l’esordiente vincitrice degli invernali Francesca Pasquino ad aprire le danze. Le due staffette a stile, soprattutto la 4×200, sono in fase di rifondazione, e l’obiettivo qualificazione è il primo tassello per la crescita del movimento. Meno problemi dovrebbero esserci per la mista mixed, che però è sempre avvolta da un pò di mistero e anche da una certa componente di casualità. Qualificare tutte le staffette per Parigi è difficile ma non impossibile.

La scelta di Ceccon

I due big italiani assenti a Doha saranno Panziera, della quale abbiamo già detto, e Thomas Ceccon, che ha scelto di rimanere a casa ad allenarsi, complice anche la ripresa da un infortunio alla mano subito qualche tempo fa. Inutile nascondersi dietro un dito (infortunato, tra l’altro): Ceccon è l’unico italiano del nuoto che può puntare chiaramente al titolo Olimpico. Più di Paltrinieri, più di Pilato, più di chiunque altro, il dorsista veneto ha di fronte a sé un’occasione quasi irripetibile nei 100 dorso: da un paio d’anni è in uno stato di grazia natatoria che gli fa trasformare ogni gara in una sinfonia quasi perfetta e, oltretutto, ha anche la strada abbastanza spianata dall’assenza di Rylov e Kolesnikov, i due dorsisti russi che non parteciperanno ai Giochi per i noti motivi politici.

L’oro Mondiale lo ha già vinto, il record del mondo è già suo, il suo volto è riconosciuto tra i più forti nuotatori del mondo: manca solo LA medaglia per trasformare la carriera di Thomas Ceccon da eccellente a perfetta.

Se la scelta di rinunciare alla trasferta di Doha lo farà stare più tranquillo, allora è quella giusta. Potrà programmare con calma, evitando stress e fatiche degli spostamenti, come d’altronde faranno molti altri big del nuoto mondiale. Si tratta di una scelta forse conservativa, meno folle e meno somigliante al Ceccon che siamo abituati a conoscere, ma comprensibile.

La sua assenza peserà sulle staffette, e potrebbe essere un problema soprattutto per la mista che si deve ancora qualificare per Parigi (complice il poco brillante nono posto di Fukuoka). Ma se questo è il dazio da pagare per averlo al 100% questa estate allora ok, scelta approvata.

See you later!

Iscriviti alla newsletter

Foto: Fabio Cetti | Corsia4