A proposito di scelte, Paulo Coelho scriveva: “A volte è necessario decidere tra una cosa a cui si è abituati e un’altra che ci piacerebbe conoscere”.

In altre parole significa che a volte è necessario togliersi dalla routine per scoprire strade nuove e, di conseguenza, la possibilità di giungere in posti migliori.

I Mondiali a febbraio , per esempio, sono una cosa a cui non siamo abituati. Dove porterà la scelta di nuotarli o di saltarli?

La scelta comunicativa per Doha

Manca un mese all’inizio dei Mondiali di Doha, il che significa che chi deve partecipare è prossimo alla fase di rifinitura. Il che significa, ancora, che chi deve allenare ha già da tempo programmato allenamenti e tapering, perché ai Mondiali difficilmente ci si va in forma pessima, anche se i Mondiali sono i meno attesi degli ultimi anni. Ciò significa, di nuovo, che chi deve convocare conosce già da tempo la lista dei convocati, e in maniera ufficiosa la ha già comunicata ad atleti e allenatori interessati. La scelta della FIN è stata di far uscire la nota ufficiale l’8 gennaio.

Per quanto riguarda la lentezza della comunicazione, ignoro la possibilità che si tratti di una mossa politica, anche se è – almeno in parte – politica la scelta italiana di schierare a Doha lo squadrone più ampio e rappresentativo dell’intero panorama internazionale, mentre molti altri ci portano le seconde linee, e neanche tutte. Di sicuro si è tentato di approfittare del rientro dalle vacanze natalizie per dare maggior risalto alla notizia, sfruttando il lunedì di ripresa generale e la possibile maggiore attenzione – anche social – di questa data.

Mi sembra però che faccia parte delle abitudini italiane posticipare il più possibile le decisioni e le convocazioni, quasi come se ci fosse sempre da mettere d’accordo qualcuno in più, da accontentare o scontentare qualcun altro. Sicuramente non è così, e sicuramente certe scelte non sono semplici da prendere, ma l’impressione resta.

Corpo, prestazione e potenziamento: intervista alla neo-laureata Costanza Cocconcelli

La nuotatrice della nazionale Costanza Cocconcelli si è laureata in Scienze Politiche, Sociali e Internazionali con una tesi dal titolo “Evoluzione del corpo e della prestazione nello sport contemporaneo. Dal doping agli Enhanced Games.” L’abbiamo raggiunta...

Trials USA, 6 record del mondo a Westmont

Gli americani, una volta ogni due anni, mettono il pontone della vasca a 25 metri invece che a 25 yards, e spesso saltano fuori dei tempi eccezionali. Quest’anno, per la prima volta, la selezione della nazionale per il Mondiale in vasca corta (che sarà a Pechino, la...

52° Nico Sapio, a Genova si apre la stagione del nuoto azzurro

Con la 52ª​ edizione del Trofeo Nico Sapio di Genova prende il via ufficialmente la stagione del nuoto azzurra 2026-2027! Anche se abbiam avuto modo di vedere già diversi rappresentanti del Tricolore impegnati in Coppa del Mondo, è il prestigioso trofeo ligure ad...

Fatti di nuoto Weekly: i Rivali di Thomas Ceccon

Siamo giunti a fine ottobre, tra due settimane ci sono gli Assoluti e a Riccione si parlerà di tempi e qualificazioni mondiali per Pechino 2026. Tuttavia, c’è chi è già qualificato grazie ai risultati ottenuti questa estate, e può già pensare alla prima grande...

Fatti di nuoto Weekly: inizia la Storia dei 50 alle Olimpiadi

Terminata l’edizione 2026, World Aquatics ha già ufficializzato date e modalità di svolgimento della World Cup 2027, che sarà molto più interessante per diversi motivi. Oggi, in Fatti di nuoto Weekly, trovate le notizie confermate e le opinioni che ne alimentano...

5 nomi dalla World Cup di Nuoto di Astana

Il terzo step della World Cup 2026 si è svolto ad Astana, in Kazakistan, tappa che ha concluso la “via della seta” di World Aquatics, il tour autunnale che ha fatto sia da apertura di stagione che da preambolo per i Mondiali di Pechino. Al termine delle prove, i...

La scelta tecnica per Doha

La scelta tecnica invece è chiarissima e anche condivisibile: preparare i Mondiali a febbraio per l’Italia del nuoto non preclude la possibilità di preparare le Olimpiadi di luglio. Chi non si qualificherà tramite i risultati di Doha (speriamo pochi), avrà qualche giorno di tempo per farsi trovare pronto agli Assoluti, dopo i quali il grosso del team si spera sarà già col pass al collo. Cesare Butini ha dichiarato che il focus principale è sulle staffette: se al temine dei Mondiali saranno tutte qualificate (bisogna entrare nei primi 16 del ranking combinato tra Fukuoka e Doha) si potrà parlare di prima vittoria del nuoto azzurro. Per quanto riguarda le maschili (4×100 stile già qualificata) si tratta quasi di una formalità, essendo tutte staffette da finale, e la mista anche da medaglia. Mentre per le femminili il discorso è meno scontato.

La mista si troverà ad affrontare il Campionato senza la miglior dorsista, Margherita Panziera, che ha scelto di saltare i Mondiali per tirare dritto verso gli Assoluti, e con l’esordiente vincitrice degli invernali Francesca Pasquino ad aprire le danze. Le due staffette a stile, soprattutto la 4×200, sono in fase di rifondazione, e l’obiettivo qualificazione è il primo tassello per la crescita del movimento. Meno problemi dovrebbero esserci per la mista mixed, che però è sempre avvolta da un pò di mistero e anche da una certa componente di casualità. Qualificare tutte le staffette per Parigi è difficile ma non impossibile.

La scelta di Ceccon

I due big italiani assenti a Doha saranno Panziera, della quale abbiamo già detto, e Thomas Ceccon, che ha scelto di rimanere a casa ad allenarsi, complice anche la ripresa da un infortunio alla mano subito qualche tempo fa. Inutile nascondersi dietro un dito (infortunato, tra l’altro): Ceccon è l’unico italiano del nuoto che può puntare chiaramente al titolo Olimpico. Più di Paltrinieri, più di Pilato, più di chiunque altro, il dorsista veneto ha di fronte a sé un’occasione quasi irripetibile nei 100 dorso: da un paio d’anni è in uno stato di grazia natatoria che gli fa trasformare ogni gara in una sinfonia quasi perfetta e, oltretutto, ha anche la strada abbastanza spianata dall’assenza di Rylov e Kolesnikov, i due dorsisti russi che non parteciperanno ai Giochi per i noti motivi politici.

L’oro Mondiale lo ha già vinto, il record del mondo è già suo, il suo volto è riconosciuto tra i più forti nuotatori del mondo: manca solo LA medaglia per trasformare la carriera di Thomas Ceccon da eccellente a perfetta.

Se la scelta di rinunciare alla trasferta di Doha lo farà stare più tranquillo, allora è quella giusta. Potrà programmare con calma, evitando stress e fatiche degli spostamenti, come d’altronde faranno molti altri big del nuoto mondiale. Si tratta di una scelta forse conservativa, meno folle e meno somigliante al Ceccon che siamo abituati a conoscere, ma comprensibile.

La sua assenza peserà sulle staffette, e potrebbe essere un problema soprattutto per la mista che si deve ancora qualificare per Parigi (complice il poco brillante nono posto di Fukuoka). Ma se questo è il dazio da pagare per averlo al 100% questa estate allora ok, scelta approvata.

See you later!

Iscriviti alla newsletter

Foto: Fabio Cetti | Corsia4